Archivio mensile:Aprile 2013

William Carlos Williams: Danse russe

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William Carlos Williams

Danse russe

If I when my wife is sleeping
and the baby and Kathleen
are sleeping
and the sun is a flame-white disc
in silken mists
above shining trees,–
if I in my north room
dance naked, grotesquely
before my mirror
waving my shirt round my head
and singing softly to myself:
“I am lonely, lonely.
I was born to be lonely,
I am best so!”
If I admire my arms, my face,
my shoulders, flanks, buttocks
again the yellow drawn shades,–

Who shall say I am not
the happy genius of my household?

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I LIBRI DEGLI ALTRI n.36: La poesia come forma della verità. Stelvio Di Spigno, “La nudità”

Stelvio Di Spigno, La nuditàLa poesia come forma della verità. Stelvio Di Spigno, La nudità, Ancona, peQuod Edizioni, 2010

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di Giuseppe Panella

 

Nella sua lunga e accurata postfazione a La nudità di Stelvio Di Spigno, non a caso intitolata “Una strategia di dissolvimento”, Fernando Marchiori scrive utilmente, riquadrando in prima istanza il percorso intellettuale e poetico dell’autore napoletano :

«Al movimento del soggetto verso l’esterno, verso la diaspora nel mondo, corrisponde un uguale e contrario movimento del mondo “verso l’interno”, verso il “dentro di noi” : “In noi le isole dell’afa si trasformano in pietra” (Gaeta) ; “Fa freddo e piove molto / nella mia vita” (Canone fraterno). Ma è chiaro che “dentro di noi” è un posto che non ci appartiene più – se mai ci è appartenuto – dal momento che io adesso è fuori. E quello risucchiato “in noi” è solo il mondo della nostra rappresentazione, rispetto alla quale il soggetto diviene estraneo, straniero. Lo scambio di posizioni lascia il soggetto irrelato e disperso in un mondo inconosciuto, mentre risucchia il mondo creato a nostra immagine e somiglianza nel luogo di una presunta – presuntuosa – soggettività, autosufficiente nella sua insignificanza. Perciò può essere che non lo riconosciamo : “vedremmo che il mondo non tornerà lo stesso, / non ci assomiglia più, si è ritirato in noi” (Deflusso). Quel “dentro”, la parte più nostra del noi, non è più “noi”. Siamo rovesciati in fuori, sbattuti fuori. Vediamo dall’altra parte. Ci avviciniamo all’animale rilkiano. Diventiamo mondo. E non è dato saperlo» (p. 82).

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“Il vaso delle spezie” di Joris-Karl Huysmans

Joris-Karl Huysmans non è solo l’autore di À rebours, manifesto del Decadentismo, e di Sac au dos, uno dei testi-chiave del Naturalismo. A più di un secolo dalla morte la sua fama, a dispetto di certe previsioni affrettate, non solo non diminuisce ma addirittura cresce, e mentre le sue opere più conosciute continuano ad essere ristampate, le altre vengono via via tradotte e proposte al grande pubblico.
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Su Giulia Napoleone

Giulia Napoleone

di Domenico Vuoto

Le mani dell’artista

Quante volte è stato detto che le mani dell’artista sono l’estensione materiale del suo pensiero, il veicolo di sentimenti, emozioni – e esitazioni e dubbi – impliciti nell’attività creativa? Bisognerebbe aggiungere che esse costituiscono, già di per sé, visivamente, uno dei suoi tratti significativi. E che nella loro conformazione e geografia gestuale si condensa, per chi le osservi, un potere tale di suggestione da portarlo ad immaginare i percorsi e addirittura gli esiti del loro impiego. L’argomento, dicevo, è stato ampiamente esplorato, a cominciare dagli artisti stessi e in epoche anche lontane (penso a Leonardo che parla della mano come di un’interprete dell’animo). Continua a leggere→

“SELEZIONE NATURALE”: GIOVANI SCRITTORI E CONCORSI LETTERARI

di Giovanni Agnoloni

copertina-selezione-naturaleSelezione Naturale è una raccolta di racconti a cura di Gabriele Merlini da poco uscita per la casa editrice Effequ. Si tratta di un’interessante proposta antologica, con contributi di autori giovani della scena fiorentina e del resto della Toscana, quali lo stesso Merlini, Vanni Santoni, Gregorio Magini, Alessandro Raveggi, senza dimenticare il poeta Marco Simonelli – qui presente in veste narrativa, come anche l’artista visuale Francesco D’Isa –, il critico e traduttore Valerio Nardoni e Collettivo Mensa, che è un gruppo di tre autori lucani che hanno anche dato vita a un’omonima rivista.

Filo conduttore dei racconti, i concorsi letterari, con le loro illusioni e i loro inganni, e le vite che si srotolano loro attorno, fotografando in un’istantanea spesso malinconica, ma a volte dai tratti comici e paradossali, le vite di scrittori che cercano di entrare nel difficile mondo delle Lettere.

La lettura, vivace e divertente, è infatti intrisa di un senso di amarezza latente, che serve quasi da monito per chi cerca di ritagliarsi degli spazi attraverso iniziative che, purtroppo, spesso si rivelano più aleatorie che altro.

Ho avuto il piacere di intervistare il curatore Gabriele Merlini. Continua a leggere→

PAOLO FARINELLA – Falliti, andate a casa

DA MICROMEGA

In questo preciso istante apprendo dalle agenzia che Napolitano è stato rieletto, presidente dell’inciucissimo, cedendo benevolmente alla violenza dei falliti che occupano indegnamente il Parlamento. Ora c’è la sua «prorogatio» per un anno, il tempo necessario a sistemare la salvezza definitiva di Berlusconi, la scomparsa del Pd e il declassamento dell’Italia a repubblica delle bucce di banana. Un parlamento appena eletto, rinnovato al 70%, fallimentare e ignobile.

Ritengo questo atto come uno scippo, un tradimento, un atto sovversivo e l’ultimo colpo mortale alla democrazia, MERITO ESCLUSIVO DEL PD che ha raggiunto i suoi scopi:

  1. Autodistruggersi,      affondandosi da solo senza nemmeno il salvagente.
  2. Salvare      Berlusconi da morte certa e tenerlo in vita «for ever».
  3. Riportare      Berlusconi al potere per altri venti anni, ammettendolo al governo con Monti. Continua a leggere→

Denis Fabbri per la rassegna “L’arte in trattoria”

A cura di Sara Bonafè e Mimma Fabris

da Il Galletto Canterino

“La seducente Roma”

Lunedì 15 aprile è stata inaugurata la mostra del Pittore Denis Fabbri, in arte Denief, al Ristorante “All’insegna del Gallo” di Scandicci (FI), che ha riscosso molto successo, anche tra le cariche pubbliche: in particolare era presente il Sindaco di Scandicci.
Nella sala del ristorante sono presenti i lavori raccolti durante tutta la sua vita; egli stesso si definisce “cantastorie”, in quanto le sue opere racchiudono frammenti di vissuto.

Denief non è uomo che si fermi davanti a nulla, e infatti continua a sviluppare sempre nuove tecniche e nuove evoluzioni nella sua arte. Egli è molto esperto nella tecnica a pastello (matita), che è curata nei minimi dettagli e inganna anche l’occhio più esperto. È un maestro anche nell’arte del mosaico, sviluppando creazioni che vanno verso la meta-arte. Continua a leggere→

Paul Celan : Corona

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Paul Celan ( 23.11.1920- 20.4.1970)  in memoriam

 

Corona

Aus der Hand frißt der Herbst mir sein Blatt: wir sind Freunde.
Wir schälen die Zeit aus den Nüssen und lehren sie gehn:
die Zeit kehrt zurück in die Schale.
Im Spiegel ist Sonntag,
im Traum wird geschlafen,
der Mund redet wahr.
Mein Aug steigt hinab zum Geschlecht der Geliebten:
wir sehen uns an,
wir sagen uns Dunkles,
wir lieben einander wie Mohn und Gedächtnis,
wir schlafen wie Wein in den Muscheln,
wie das Meer im Blutstrahl des Mondes.
Wir stehen umschlungen im Fenster, sie sehen uns zu von der Straße:
es ist Zeit, daß man weiß!
Es ist Zeit, daß der Stein sich zu blühen bequemt,
daß der Unrast ein Herz schlägt.
Es ist Zeit, daß es Zeit wird.
Es ist Zeit.
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Dal nostro inviato Pablo Quiproquo

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Si respira aria nuova oggi in Italia.
Numerose, anzi, numerosissime le leggi proposte, varate o in procinto d’essere varate dal nuovo governo. Leggi che molti osservatori internazionali non hanno esitato a definire addirittura “di portata epocale” e che sembrano segnare finalmente la strada della rinascita non solo economica del paese.
Dimezzamento del numero dei parlamentari e allineamento dei relativi stipendi alla media di quelli europei. Riduzione a due mandati per qualunque carica pubblica. Abolizione del Lodo Alfano. Abrogazione di numerosi privilegi (che ricordiamolo non hanno confronti nel resto d’Europa) e nuova legge sulla trasparenza dei costi e dei conti pubblici. Legge contro l’omofobia. Legge sul conflitto d’interessi (eravamo l’unico paese occidentale a non averne una) e legge anticorruzione. Per quel che concerne il finanziamento pubblico ai partiti, si passerà dal sistema attuale a quello di contributi volontari deducibili dalle tasse. Si è intanto ricominciato a parlare di fondi da utilizzare per la ricerca, l’istruzione e la sanità.
Importanti passi avanti si stanno facendo nei confronti della lotta al sistema nepotistico che, non dimentichiamolo, è tutt’ora uno dei grandi mali che affligge l’Italia da (possiamo dirlo? Diciamolo…) dai tempi dell’unificazione.
Si preannuncia una nuova offensiva anche nella lotta alla criminalità organizzata, proprio quella criminalità che approfittando della crisi e dell’impasse della Continua a leggere→

Proteggere il buono nelle cose disuguali. Canada, di Richard Ford

di Ezio Tarantino

Quando esce un nuovo romanzo di Richard Ford i cherubini e i serafini dell’empireo della letteratura fanno festa (sobriamente, brindando con una lattina birra in uno squallido diner delle costellazioni di provincia). Richard Ford scrive romanzi (bellissimi) e non se ne chiede la ragione. Lo fa. In Canada Ford torna a Great Falls, Montana, dove ci aveva portato tanti anni fa nel bellissimo romanzo breve Incendi. Vi ritorna soprattutto dal punto di vista della forma, riprendendo di quel romanzo lo stile asciutto, nitido, essenziale. Abbandonato quello pirotecnico, metaforico, post-moderno, iper-analitico dei tre grandi romanzi della cosiddetta trilogia di Frank Bascombe (dal nome del protagonista di tutti e tre i libri: The sportswriter, Il giorno dell’indipendenza e Lo stato delle cose), in Canada Ford si mette da parte, rispettosamente al servizio del racconto. Per fortuna non si usa più l’aggettivo, ma in Incendi e in Canada Ford sembra volersi meritare quello di scrittore minimalista, avvicinandosi a quello del suo grande amico Raymond Carver. Continua a leggere→

“IN TERRITORIO NEMICO”: LA SCRITTURA INDUSTRIALE COLLETTIVA A FIRENZE

di Giovanni Agnoloni

“Vanni Santoni, Gregorio Magini e la Scrittura Industriale Collettiva”

da Postpopuli.it

Vanni SantoniIn territorio nemico, un romanzo sulla Resistenza edito da Minimum Fax con ben 115 autori, riuniti in un’équipe di “Scrittura Industriale Collettiva” (“SIC”). Il progetto è stato ideato e coordinato da Vanni Santoni (Gli interessi in comune, Feltrinelli; Se fossi fuoco, arderei Firenze; Laterza, Tutti i ragni, :duepunti) e Gregorio Magini (La famiglia di pietra, Round Robin).

La storia è quella di tre giovani che, a partire dell’8 settembre 1943, l’assurda situazione di un’Italia lacerata dall’armistizio costringe a restare lontani tra loro, nonostante i legami che li uniscono. Si tratta di Aldo e Adele, giovani sposi, e del fratello di lei Matteo.

La diserzione, la lotta partigiana, la via della clandestinità diventano sentieri nascosti per uscire dalla selva dell’orrore e della disperazione, mentre la morsa del regime non cessa di spaventare. Continua a leggere→

Ivano Mugnaini, L’algebra della vita

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Ivano Mugnaini L’algebra della vita – Greco & Greco editori, 2011, pag. 262, euro 10.50

Nota di lettura di Annamaria Ferramosca

Continua con il libro di racconti L’algebra della vita l’originale percorso narrativo dello scrittore Ivano Mugnaini, dove l’insolito titolo – dal racconto eponimo – è già segnale inconscio di un traguardo raggiunto. Dalla lettura di questi racconti infatti, costruiti come prismi perfetti, si evidenzia la consapevolezza dell’autore di star facendo i conti con le poliedriche facce della vicenda umana che appaiono regolate, nel loro crearsi e risolversi, come passi di misteriosa perfezione matematica, tracce di un disegno esatto e imprevedibile. Continua a leggere→

FIRENZE, 18 aprile 2013: Presentazione del libro di PAOLO RUFFILLI, “Affari di cuore”

Con il patrocinio di Regione Toscana – Provincia di Firenze – Comune di Firenze

L’Associazione MULTIMEDIA91 diretta da Alessandra Borsetti Venier

presenta la Rassegna annuale 2012-2013

5 GRANDI INCONTRI CON LA LETTERATURA

Quarto incontro

Presentazione del libro di PAOLO RUFFILLI Affari di cuore, Einaudi Editore 2011

Interventi di GIUSEPPE PANELLA docente di Filosofia (Scuola Normale Superiore di Pisa)

MARIA GRAZIA MARAMOTTI poetessa e scrittrice


Sala Pistelli, Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour 1, Firenze

Giovedì 18 aprile 2013 dalle 17 alle 19

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Il sopravvivente. Monologo per tre voci

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Invito

al reading teatrale

alla Biblioteca Dergano Bovisa

Via Baldinucci 76

20168 Milano

Venerdì 19 aprile 2013, ore 20.45

 

Monologo a tre voci

Voci recitanti: Peppa Silicati,  Cesare Ungaro,  Franco Bastari

Libero adattamento di Adelmina Albini e Stefanie Golisch, curatrici e traduttrici  del libro omonimo di Terrence Des Pres.

 

Non scoraggiate la critica. Alfonso Berardinelli e la cultura letteraria italiana. Saggio di Giuseppe Panella

«Desdemona. Che scriveresti di me, dovendo fare il mio elogio?

Iago. Non me lo domandate, signora. Io non sono altro che un critico»

(William Shakespeare, Otello, atto II, scena I; epigrafe rubata – con ammirazione – dal titolo di un libro di Morando Morandini)

Non scoraggiate la critica. Alfonso Berardinelli e la cultura letteraria italiana

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di Giuseppe Panella

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1. Intellettuali o misantropi?

Il tema della necessità e dell’importanza della funzione degli intellettuali tormenta da sempre l’intelligenza critica di Alfonso Berardinelli. Alla riflessione su questo argomento ha dedicato numerosi libri e libretti – uno di essi, di notevole acume, si intitolava L’esteta e il politico: sulla nuova piccola borghesia e si proponeva di sondare la consistenza di diverse e possibili tipologie di questa nuova, anche se non certo inedita, categoria sociale[1]; un altro, di undici anni dopo, L’eroe che pensa. Disavventure dell’impegno (Torino, Einaudi, 1997), ritornava sul tema in chiave più divertita e, se possibile, più amara, con momenti, tuttavia, di forte coinvolgimento satirico. I bersagli, anche se spesso erano riconoscibili, non erano mai troppo palesi o diretti per evitare l’effetto-domino della polemica ad personam.

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