Archivio mensile:Ottobre 2014

“Cosa è il vetro” di Ann-Sofi Andersson

vetro ann-sofiCos’è il vetro?

È una finestra puntata sul mondo dove la luce può entrare. Posso lasciar cadere lo sguardo all’esterno, ampio e rotondo, o spiare curiosa cosa stai facendo, qui dentro. Se voglio posso chiudere fuori l’inverno gelato oppure, se tu vuoi, posso aprire – e far entrare il canto primaverile e allegro di un usignolo. È freddo e duro senza pietà contro la guancia di un bambino. L’impronta sporca del suo pollice lo rende più affascinante. Una fine spaventosa per gli uccellini. Frammenti spietati riposano nella mano insanguinata. L’immagine speculare di me stessa e dell’ombra scura che non riesco a scacciare. Sta lì se la cerco, ma anche se non. La posso vedere o oltrepassare.
Vetro identico alla vita. Una scoperta, un lavoro. Continua a leggere→

PRATO, 10 ottobre 2014: presentazione del libro “LE IMMAGINI DELLE PAROLE”

LE IMMAGINI DELLE PAROLE - COPERTINA

Venerdì 10 ottobre 2014 dalle 17:30 alle 19:30 (CEST)

VIA GIOTTO 49
Prato
59100 PRATO
Italia

presentazione del libro

LE IMMAGINI DELLE PAROLE. La scrittura alla prova della sua rappresentazione di Giuseppe Panella

scrittore, docente di Filosofia Estetica alla Scuola Normale di Pisa

ne discutono con l’autore

Andrea Galgano, scrittore, poeta e critico letterario, docente di Letteratura alla Scuola di Psicoterapia Erich Fomm

Silverio Zanobetti, filosofo, Firenze

Riccardo Gramantieri, psicologo, ingegnere, scrittore

Sandro Bernardi, docente di Storia e critica del cinema Università di Firenze

modera Irene Battaglini, pittrice, studiosa di psicologia dell’arte

alla Scuola di Psicoterapia Erich Fromm

via Giotto 49 – Prato

www.polopsicodinamiche.com

ingresso libero

 

Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi: la risposta della scuola

Dunque, la “Buona Scuola” di Renzi prevede: blocco dei contratti dal 2007 al 2015 (e poi?), abolizione degli scatti d’anzianità, il 34% dei docenti con la prospettiva dello stesso stipendio a vita, abolizione delle supplenze brevi, tagli di personale di segreteria, taglio di 5.000 lavoratori Ata, tagli per 900 milioni all’istruzione, di cui 400 milioni all’università, mentre si progetta l’abolizione dei docenti di sostegno, vengono dimezzati i fondi per l’alternanza scuola-lavoro su cui tanto insistono le linee guida di Renzi… Si è ormai compreso che, con la “riforma” Renzi, la scuola, gli studenti e gli insegnanti staranno peggio sia dal punto di vista giuridico, con meno diritti e più doveri, sia dal punto di vista economico… Stanti così le cose, come stupirsi se la scuola dice no? Lo dice con sondaggi, firme, scioperi, proposte alternative. Continua a leggere→

Eros neutrale

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di Gianni Fumagalli

E’ stata una recente conversazione sulla scuola ad evocare il ricordo e sono bastate due parole, pronunciate da un’amica, Mosè Bianchi, per accendere la magia delle Petit Madeleine. Allora tutto un mondo caduto nell’oblio è riaffiorato nitidamente alla memoria con il suo caleidoscopio di volti, voci, luoghi.
Nella seconda metà degli anni sessanta decisi di passare ai corsi serali dell’Istituto Tecnico Statale per Geometri Mosè Bianchi di Monza. Avevo frequentato il biennio diurno ma volevo assicurarmi una relativa autonomia economica, così cercai un lavoro e continuai gli studi la sera. La classe nella quale fui inserito rappresentava un’ampia gamma della categoria dei lavoratori e accoglieva studenti dai diciassette ai quarantacinque anni. Continua a leggere→

All’ultimo metro

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=RgtEUr_n9vM]

da qui

Sai quelle gare incerte fino all’ultimo
metro, le maratone in cui soltanto
il taglio del nastro acclama il vincente?
Così è la nostra storia. Come tutte
le storie in cui la posta in gioco spinge
a credere e a sperare, oppure a scegliere
di lasciarsi cadere nella fossa
comune, dove in molti preferiscono
liberarsi del peso insopportabile
della sua irriverente verità.

I LIBRI DEGLI ALTRI n.97: Lo specchio armeno. Paolo Codazzi, “La farfalla asimmetrica”

Paolo Codazzi, La farfalla asimmetrica«Oh, richiama indietro il giorno che fu ieri, /

Comanda al tempo di tornare sui suoi passi»

(William Shakespeare, Riccardo II, atto terzo, scena seconda)

Lo specchio armeno. Paolo Codazzi, La farfalla asimmetrica, Napoli, Pironti, 2014

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di Giuseppe Panella

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Che cos’è una “farfalla asimmetrica” ? E’ la prima delle spiegazioni che Paolo Codazzi concede ai suoi lettori prima di addentrarsi in quella relativa allo “specchio armeno” (intorno al quale ruoterà tutta la fantasmagorica visione in cui consiste il suo romanzo).

La “farfalla asimmetrica”, spiega correttamente Codazzi,

«trae definizione dalla diversità cromatica di un’ala rispetto all’altra pur non essendo biologicamente presente in natura oppure estinta. Questa farfalla compie forse la migrazione più lunga rispetto ad altri esemplari della stessa specie quando, sfuggendo ai rigori del freddo canadese, e da poco formatasi uscendo dalla pupa, inizia la migrazione verso Sud che non sarebbe in grado di compiere con le proprie forze se non fosse accompagnata dai venti che soffiano nella stessa direzione. Spesso però la forza di questi venti è tale che nei vortici di essi talvolta le ali delle farfalle si staccano perdendosi nell’aria, ma si dice anche che alcune di queste ali, sempre per la forza dei venti, si riconnettano ad altre mutile di un’ala generando così esemplari con ali diverse»1.

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Fantasia è tra noi…

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C’è qualcosa di più di un semplice interagire tra uomo e macchine (oltre che di un affascinante spettacolo visivo) nel cortometraggio Sparked: a live interaction between humans and autonomous flying machine realizzato poche settimane fa dal Cirque du Soleil in collaborazione col Politecnico Federale di Zurigo.
Lo spettacolo, al momento solo in video ma destinato a entrare presto nel repertorio del celebre circo di Montreal, vede dieci droni, ognuno dotato di una sorta di ‘personalità’ differente, dare vita a una coreografia interattiva nella quale uomo e macchine si muovono in sincronia.
L’inevitabile presenza sempre più invadente dei droni nella nostra quotidianità è cosa risaputa. Numerose compagnie (una su tutte Amazon) hanno già da tempo iniziato, per ora solo in via sperimentale, un servizio di consegna porta a porta che si avvale dell’utilizzo di droni, mentre in molti sport, uno su tutti il surf da onda, la possibilità di effettuare riprese in movimento dall’alto, a distanza ravvicinata e a basso prezzo, sembra aver rivoluzionato una volta per tutte la maniera di realizzare video. Quando l’utilizzo dei droni diverrà anche parte del gigantesco mondo della Fifa saranno in milioni ad assistere a una partita di calcio come in precedenza non avrebbero mai neppure saputo immaginare. L’utilizzo militare dei droni (come spesso accade si tratta di una tecnologia sviluppata inizialmente per fini bellici) ha nel giro di pochi anni reso concreto lo scenario fino a non molto tempo fa solo ipotizzabile di uno scontro tra robot ed esseri umani. Che ci piaccia o meno, un futuro considerato ‘fantascientifico’ è oggi Continua a leggere→

José Mujica: “I poveri non sono coloro che hanno poco…”

“La mia idea di vita è la sobrietà. Concetto ben diverso da austerità, termine che avete prostituito in Europa, tagliando tutto e lasciando la gente senza lavoro. Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli.”
“I poveri non sono coloro che hanno poco. I poveri sono coloro che hanno bisogno di molto.”

José Mujica – Presidente della Repubblica dell’Uruguy   http://it.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Mujica
Intervista a Josè Mujica “talk to Al Jazeera”:

Guido Michelone intervista Cristina Rava

RAVA cristina foto
Il notturno scurissimo di Cristina Rava
A tu per tu con l’autrice del romanzo Dopo il nero della notte

Dopo il nero della notte è un libro che avvolge dall’inizio alla fine: come nei migliori romanzi di stile noir (o giallo, che dir si voglia) c’è sorpresa, intreccio, dramma, umorismo, tensione; ma anche, indirettamente, un discorso sul senso della vita (e della morte) che ha un profumo filosofico, visto che si tratta di un’opera di un’autrice coltissima, che sparge qua e là, fra le pagine, tra vittime e carnefici, anche una dichiarazione d’amore per i libri altrui, per la musica classica, per l’arte e il paesaggio della propria città (Albenga, in Liguria, dove sono ambientati quasi tutti i testi della Rava), oltre che per la buona cucina regionale. Di questo e altro parliamo con Cristina, in esclusiva per La poesia e lo spirito. Continua a leggere→