Archivio mensile:Agosto 2021

Lirico terapia. Alessandro Parronchi


A quel filo di luce

A quel filo di luce

che filtra nella camera fugando

i fantasmi notturni


a quel filo di luce

che rivela a chi giudica il tormento

d’una realtà più vasta

 

a quel filo di luce

che non trova più cuori in cui specchiarsi

né in tanti volti un solo sguardo vero

 

a quel filo di luce

che vagola in riflessi tra le molte

costruzioni dell’ombra

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Il diario del sonno, di Paola Silvia Dolci

A cura di Guido Michelone

 

Dopo sette libri di poesia – Bagarre, NuàdeCocò, Amiral Bragueton, I processi di ingrandimento delle immagini, Bestiario metamorfosi – la scrittrice cremonese approda alla narrativa, o meglio alla prosa in una forma consolidata storicamente – il diario nel senso della confessione e dell’autobiografia – e frequentata soprattutto dai letterati più vicini alla lirica che al romanzo o al racconto.  Continua a leggere→

Poesia italiana del XXI secolo

Abele Longo è nato a Depressa (Lecce) nel 1963, si è laureato in Dams all’Università di Bologna e ha proseguito gli studi in Inghilterra, conseguendo un Master in Television and Film Studies presso l’Università di Westminster e un dottorato in cinema italiano, con una tesi sulla rappresentazione di Palermo nel cinema di Ciprì e Maresco, presso la Middlesex University di Londra. Insegna alla Middlesex University di Londra traduzione audiovisiva e letteraria. Tra le sue pubblicazioni: Danilo Dolci – Environmental Education and Empowerment (Springer 2020); ‘Roma, viandanza dell’esilio. Rafael Alberti tradotto da Vittorio Bodini’ in N. di Nunzio and F. Ragni (2014) “Già troppe volte esuli” Letteratura di frontiera e di esilio, Morlacchi Editore, Perugia; ‘The Cinema of Ciprì and Maresco: Kynicism as a Form of Resistance’, in W. Hope (2010) Italian Film Directors in the New Millennium, Cambridge Scholars Publishing, Cambridge; “Subtitling the Italian South”, in J. Díaz-Cintas (2009), New Trends in Audiovisual Translation, Multilingual Matters, Bristol; “Palermo in the Films of Ciprì and Maresco”, in  R. Lumley and J. Foot (2004) Italian Cityscapes, Culture and Urban Change in Contemporary Italy, Exeter University Press, Exeter. Co-autore della pièce teatrale Il Valzer di Vittorino, messa in scena da Ippolito Chiarello nel 2009. Ha pubblicato per le Edizioni Accademia di Terra d’Otranto – Neobar: la raccolta Reversibilità (2012); come co-autore Pugliamondo (2010); e con il collettivo “Poeti per don Tonino Bello”: La Versione di Giuseppe (2011) e Un sandalo per Rut (2014). Fa parte, con la silloge “Terra di nessuno”, dell’antologia, a cura di Giorgio Linguaglossa, Il rumore delle parole Poeti del Sud, Edilet Edizioni Letterarie, 2015.

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Il mosaico nella chiesa di Santa Pudenziana a Roma, di Raffaela Fazio

Il mosaico nella chiesa di Santa Pudenziana a Roma

Il mosaico dell’abside nella chiesa di Santa Pudenziana è una delle testimonianze musive cristiane più antiche della città di Roma, essendo preceduto solo dai mosaici del Mausoleo di Santa Costanza. Esso risale alla fine del IV secolo, probabilmente iniziato sotto il pontificato di Papa Siricio (384-399). Nel corso dei secoli sono avvenuti naturalmente restauri e modifiche architettoniche, come quelle del 1588, a cui va attribuito il rifacimento di alcuni dettagli: le figure sulla sinistra di Cristo (tranne la testa di S. Pietro e la corona), la mano di S. Paolo, parte della testa e della spalla dell’apostolo vicino a S. Paolo, parte del trono di Cristo. Inizialmente il mosaico era più grande di quello visibile attualmente.

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Il di qua


L’egoismo ci fa credere furbi,

di prenderci il mondo nonostante,

come se il gesto di afferrare

fosse ottenere davvero e non soltanto

rubare. Ma da qui vedo il cielo:

quest’aria mi ricorda

che solo credendo nell’oltre

il di qua si afferra, per un attimo,

e si lascia al prossimo momento.

Franchi tiratori, di Giorgio Stella.

 

Franchi tiratori

 

                 

                      Per se…

 

La mia ora è questa […]

[Franco Tralli]

                               

 

– 1 – Scrivi Samantha piano

Lo sciogliersi

Dei Santi amori –

L’alce promette

Il miele nel nettare Continua a leggere→

Frammenti di Cinema # 42

La scena dell’omicidio sotto la doccia in Psyco (1960) non è la più citata nella storia del cinema, tra le tante di Alfred Hitchcock, e non solo. Per esempio, nello stesso film, c’è quella iniziale con Janet Leigh alla guida dell’auto. Anche questa è esemplare. La cita Krzysztof Kieslowski in A short film about killing (1988). Ne Il sapore della ciliegia (1997) di Abbas Kiarostami, la ripresa in auto assume la profondità di uno sguardo esplorativo (reciproco) tra universi lontani. Grande riferimento per tutta la nouvelle vague francese, Jean Luc Godard scontorna la visione, l’auto è decappottabile, l’abitacolo entra direttamente in contatto con l’ambiente esterno. La ripresa non è più soggettiva, in Fino all’ultimo respiro (1960) Jean Seberg viene inquadrata di spalle, la telecamera segue indifferente la nuca della protagonista (prima ancora di Psyco, si sente il richiamo a Gun Crazy di Joseph H. Lewis del 1950). Continua a leggere→

Poesia italiana del XXI secolo

Sabatina Napolitano é nata nel 1989 a La Maddalena, in Sardegna. Insegna in Toscana, amante della storia dell’arte, adora i musei oltre che i libri. Ha pubblicato sette raccolte di poesie, una prefazione e recensisce autori di saggi, poesie e romanzi anche nel sito ilgiornaleletterario.it. Edita e scrive articoli e racconti e ha già parlato del suo romanzo d’esordio dal titolo «Origami». É una appassionata della letteratura nabokoviana, intervista attivamente autori e scrittori in interessanti dibattiti con temi civili, sociali e letterari.

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