Archivi autore: fabrizio centofanti

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Kostas Kariotakis

Primavera

Stasera nel giardino mi parla una malinconia
nuova. Un mandorlo annega il suo sorriso in fiore
nella palude torbida. La memoria di gioventù
scuote l’acacia inferma in modo così triste…

S’è risvegliato un freddo soffio nella serra in frantumi
dove le rose sono morte e ogni vaso è un sarcofago.
Il copresso, infinito come un tormento, leva
verso gli astri il suo lutto, ed è assetato d’aria.

Vanno, come un corteo funebre, nel filare
gli alti alberi del pepe, trascinando i verdi capelli.
Nella disperazione entrambe le latanie hanno alzato
le braccia. Ed è il nostro giardino giardino di malinconia.

(da Il dolore dell’uomo e delle cose, 1919) Continua a leggere→

Il dolore innocente? Un berillo

La nascita di bambini handicappati è un abisso (teo)logico che obbliga a ripensare il senso della vita

di Vito Mancuso
In questo articolo intendo ragionare sul dolore innocente, spronato dalle polemiche dei giorni scorsi sul rifiuto della Santa Sede di sottoscrivere il documento delle Nazioni Unite sulle persone handicappate. Francamente non ho capito bene il senso di tale rifiuto, e ancora meno quello che riguarda il documento sulle persone omosessuali. Ma mi occupo di teologia, non di diplomazia, e posso solo tentare di contribuire con qualche riflessione teologica. Inizio ricordando che il berillo è un minerale che appartiene al gruppo dei silicati, ha cristalli esagonali e nelle sue forme più pure può essere verde (smeraldo), azzurro (acquamarina), o anche giallo, rosa e bianco. Continua a leggere→

Cristina Campo

La tigre assenza

da Passo d’addio

For last year’s words belong to last years language
and next year’s words await another voice.


*
Si ripiegano i bianchi abiti estivi
e tu discendi sulla meridiana,
dolce Ottobre, e sui nidi.

Trema l’ultimo canto nelle altane
dove sole era l’ombra e ombra il sole,
tra gli affanni sopiti.

E mentre indugia tiepida la rosa
l’amara bacca già stilla il sapore
dei sorridenti addii. Continua a leggere→

Marjam, di Carlo Cannella

Ogni mattina alle sei Marjam è all’hotel Palace, a riordinare la cucina e a preparare le colazioni. Quando i clienti lasciano l’albergo sparge del trattamento antiacaro sulla moquette della hall, quindi pulisce e riassetta le camere. Lavora otto ore di seguito senza fermarsi mai. La retribuzione è a forfait, non ha diritto a contributi e prevenzione sanitaria.

Appena finisce va a salutare il signore e a chiedergli se la vuole. Se il signore ha voglia la prende nel suo ufficio, una stanza con armadi bianchi e belle piante grasse dai fiori rossi. Lui può chiederle di tutto, lei deve fare tutto. Se è brava può portare a casa del latte e un po’ di carne, che Marjam avvolge in un foglio di carta stagnola e nasconde nella borsa. Dopodiché esce a passo svelto, senza guardarsi intorno, perché fuori ha come l’impressione che tutti la osservino, e che ogni sguardo sia un raggio di fuoco in grado di incenerirla. Continua a leggere→

Beni a perdere

I GUARDIANI DEL MERCATO IN NOME DELL’ IMPRESA
BENI A PERDERE

Mentre i media continuano a veicolare l’idea che si tratta di un incidente di percorso, la crisi economica sta mettendo a nudo il progressivo declino dell’egemonia occidentale nel mondo
di Ugo Mattei

L’Occidente è in recessione, il che significa stagnazione e arresto della crescita. Di per sé potrebbe trattarsi di un semplice arresto ciclico, ed anzi buona parte dei media «ufficiali» cercano di veicolare questa idea. Uno, due anni di «vacche magre»; qualche modifica istituzionale nella regolamentazione del capitale finanziario; una nuova «Bretton Woods», come ormai si usa dire, e il modello capitalistico, fondato sulla liberal-democrazia, tornerà ad essere il miglior sistema possibile. Secondo altri osservatori, potremmo invece trovarci di fronte ad un crollo sistemico, paragonabile a quello che ha travolto il modello sovietico. Entrambe le prospettive sono compatibili con il fatto che la leadership dell’Occidente sia perduta e che il G8 sia soltanto un brutto ricordo (non si sa se ci attenderà un G20 o un G14). Continua a leggere→

L’assenza di Fabrizio

Avviso tutti i lettori di questo blog che Fabrizio Centofanti, responsabile del blog, per qualche giorno probabilmente non potrà collegarsi al sito, né quindi postare alcunché, poiché sta in ospedale ad accudire don Mario, il sacerdote con cui Fabrizio vive e che Fabrizio cura comunque sempre dalla mattina alla sera, oltre a fare tutte le migliaia di altre cose che il suo ministero gli prescrive. Credo che tutti ci auguriamo che questa situazione si risolva per il meglio, ma previsioni ora è difficile farne. Grazie a tutti.

Diritti e Rovesci

di Ida Dominijanni

SALVATORE SENESE: SE LA LIBERTÀ CAMBIA DI SEGNO

1948-2008, le rose e le spine di un sessantennio di diritti umani fra norma e controspinte.La svolta degli anni Novanta nel mondo globale, quando cade il tabu della guerra e i diritti vengono impugnati con le armi contro il diritto.

«Un anniversario alquanto ipocrita, senza un bilancio serio dello stato in cui i diritti versano e senza un’analisi vera del perché siamo a questo punto». Così Salvatore Senese, giurista, presidente del Tribunale permanente dei popoli, intellettuale da anni impegnato sulla frontiera della realizzazione del programma della Dichiarazione universale dei diritti umani stilata nel ’48. Un bilancio serio e un’analisi vera, del resto, comporterebbero una rivisitazione della lunga storia, tutt’altro che lineare e progressiva, dei diritti nel mondo, fra proclamazioni formali, resistenze e contraddizioni reali. Una storia intrecciata a doppio filo con quella dei rapporti fra l’Occidente e il resto del mondo, e, per gli ultimi decenni, con le dinamiche della globalizzazione e le loro conseguenze sulle relazioni e il diritto internazionali. Dunque cominciamo proprio da qui. Continua a leggere→

Metamorfosi di Pinocchio – La vendetta di Carlo Collodi

Ipotesi sui moventi che spingono Pinocchio a una ipercinetica refrattarietà alla stasi, portandolo a non perdurare mai nello stesso stato. Una nuova edizione nei Millenni Einaudi, illustrata dagli splendidi e inquieti disegni di Lorenzo Mattotti

di Ivan Tassi

Scriveva Italo Calvino nel 1981, in occasione del centenario di Pinocchio, che la fiaba di Collodi è in grado di generare nella fantasia dei lettori immagini di straordinaria potenza: «ogni apparizione si presenta in questo libro con una forza visiva tale da non poter più essere dimenticata». È forse anche per questo motivo che le avventure del burattino di legno, fin da quando apparvero per la prima volta a puntate sul «Giornale per i bambini», furono accompagnate dalle illustrazioni. Dal 1881 ad oggi, sono state circa duecento (in media più di una per anno) le edizioni illustrate che si sono susseguite in una varietà di realizzazioni sorprendente e inesausta. Continua a leggere→

Come cristallo, di Lucia Saetta

( Lessi queste prose nelle Edizioni Feaci, mi parvero calme, con quella luce che fa l’acqua dei torrenti, luce di cielo. Alcune erano proprio prose siderali, raccontavano di stelle e di spazi, di polvere cosmica. Grazie dunque all’autrice, Lucia Saetta, e a Giovanni Monasteri, editore di Feaci.
Marino Magliani. )

Da Come cristallo, di Lucia Saetta

(Scritto) nel nome

È stato facile: ho detto che volevo prendere una boccata d’aria fresca, ne ho diritto anch’io, e me la sono svignata. Continua a leggere→

Buon Banale

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da qui

Vorrei dirti: buon Banale. Ma è il compleanno di uno giustiziato iniquamente: la memoria di uno sporco mondo, che sopprime il povero; in fondo, natale è la festa di chi resta, di chi ha torto. Il nato è morto, ma porge l’altra guancia: risorge solo se vuoto la pancia dai cenoni e la riempio di sogni, delle facce dei poveri, di propositi buoni. Buon natale se decido, finalmente, di cambiare canale, di crocifiggere come un malfattore tutto il buon banale. Se decido di amare, solamente.

Stefania Nardini, Gli scheletri di Via Duomo

Stefania nardini, Gli scheletri di Via Duomo, Tullio Pironti Editore – Pagg. 109 – Euro 10,00.

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di Alberto Pezzini

Bruno Morchio ( quello che ha inventato Bacci Pagano) ama sempre dire che ormai in Italia sono più gli scrittori dei lettori. Anzi, quelli che scrivono libri. Ecco perché i veri scrittori, i pennaioli capaci di sorprendere il lettore saturo, sono sempre di meno. Ecco perché una donna impastata di scrittura argentina, anzi di argento vivo, come Stefania Nardini ha scritto un libro semplicemente corale e magico. In una semplicità francescana. Un libretto corto e smilzo come uno scugnizzo. Uno schizzo sincero di Napoli. Quella di una volta. Colorata, piena di grida, inzeppata di odori che trapanano le narici facendole sbavare di desiderio, fetente. Continua a leggere→

Italia De profundis, di Giuseppe Genna

 

Recensione di Valter Binaghi

Esistono scrittori, e sono i più, che sono essenzialmente narratori di miti o favole collettive: nella propria personale creazione artistica danno forma alla sensibilità ma anche anticipano le grandi svolte di un epoca e forniscono al loro tempo un linguaggio rinnovato ma condivisibile, quell’illusione collettiva che chiamiamo cultura. Che Genna non sia uno scrittore di questo genere lo ha dimostrato a mio avviso con Hitler, in cui il suo raffinatissimo artigianato non è riuscito ad andare oltre lo stereotipo del XX secolo di Hitler come incarnazione del male: libro che ho definito malignamente l’opera di uno che studia da ministro della cultura. Continua a leggere→

Intervista a Saul Stucchi, di Marino Magliani

Saul Stucchi collabora a Diario e dirige ALIBI Online (www.alibionline.it), un sito dedicato al turismo culturale, erede del mensile ALIBI – Per essere altrove. È presidente dell’Associazione Amici della Biblioteca di Mezzago (MI), con la quale organizza incontri di letteratura, storia e attualità. Appassionato di storia antica e napoleonica, è iscritto all’Associazione Napoleonica d’Italia.

1) Raccontaci come è nato e come si è sviluppato il progetto di ALIBI. Quali sono le difficoltà di lavorare a un sito dedicato al turismo e alla cultura?

La versione cartacea di ALIBI ha avuto una lunga genesi ma una vita molto breve: soltanto quattro numeri hanno raggiunto l’edicola. È stato un progetto ambizioso studiato e concretizzato da due persone (il sottoscritto e l’editore) con alle spalle diversi anni di esperienza nel settore dell’editoria. Continua a leggere→