
Compianto senza musica
di Edna St.Vincent Millay (USA, 1892-1950)
Non mi arrendo allo schiantarsi dei cuori amanti sul duro suolo.
Così è e così sarà perché così è sempre stato:
Verso il buio vanno i saggi e i gentili. Incoronati
di gigli e alloro vanno; ma io non mi arrendo.
Amanti e pensatori, scendete nella terra.
Unitevi con la polvere di tutti.
Quel che rimane sono solo frammenti di quello che sentivate, sapevate,
una formula, una frase, – ma il meglio è perduto.
Le risposte veloci e acute, lo sguardo sincero, il riso, l’amore.
Tutto se n’è andato. Andato per nutrire le rose. Elegante
È la fioritura. Profumata è la fioritura. Lo so. Ma non sono d’accordo.
La luce nei tuoi occhi era più preziosa che tutte le rose del mondo.
Giù, giù, giù dentro il buio della tomba,
Gentilmente se ne vanno i belli, i teneri, i buoni;
silenziosamente se ne vanno gli intelligenti, gli spiritosi, i coraggiosi.
Lo so. Ma non sono d’accordo. E non mi arrendo.
Essere umani
di Al Purdy (Canada,1918-2000)
Quando mia madre fu ricoverata all’ospedale
dopo essere caduta da sola in camera da letto
io stavo costruendo una casa
a diciotto miglia di distanza
Andai a trovarla più tardi
e qualcosa nel mio viso le fece dire:
“Sicuramente ti senti malissimo”
intendeva che ero sconvolto
da ciò che le era successo
ma io non sentivo quasi nulla
all’epoca, tant’è vero che
pensavo solo che avrei dovuto
fare diciotto miglia ogni giorno
per andare a trovarla e ero infastidito
In quell momento
lei aveva guardato dietro la facciata
che normalmente nasconde il viso umano
e improvvisamente comprese
che non c’era molto
affetto per lei nel mio viso
e questa certezza era
peggio delle sue ferite
Ma non è possible tornare indietro nel tempo
nulla si può fare ora
che all’epoca
non è stato fatto
Morì non molto tempo dopo
disorientata
Aveva dimenticato ciò che le era successo
ma io mi ricordo sempre di quelle ultime parole
che sono le prime sulla lista
delle mie vergogne
intollerabili come quando ci si accorge
che una intera vita è stata buttata via
mi vengono in mente le parole di mia cugina
a proposito di suo fratello alcolizzato:
“Sarebbe stato meglio
che non fosse mai vissuto”
Mi ricordo di queste ultime parole
prima che la febbre portasse via la sua mente
e ora l’unica cosa buona è
che pensando a queste parole
nella mia mente lei
immediatamente
ritorna in vita
ripetendo le sempre stesse parole
“Sicuramente ti senti malissimo”
ancora e ancora e ancora
e ancora mi vergogno
e ancora sono vivo Continua a leggere→