Non solo in Egitto: nel bel paese 51 anni fa . . .

di Antonio Sparzani

Oggi è il 15 dicembre e nella notte tra oggi e domani morì 51 anni fa (Democrazia Cristiana imperante, Mariano Rumor presidente del consiglio e Franco Restivo ministro degli interni) Giuseppe, detto Pino, Pinelli, caduto in oscure circostanze da una finestra della questura di Milano. 51 anni sono passati, ma non riesco a lasciare questa data senza un commosso e indignato pensiero. Il questore di Milano era al tempo quel Marcello Guida che era stato negli anni ’30, sotto il fascismo, il capo dei posti di confino di Ponza e di Ventotene e che dopo la guerra riuscì con qualche scaltra manovra a evitare epurazioni e a continuare, e già questo grida vendetta, una indisturbata carriera nella polizia di stato.
Nella stanza dalla cui finestra Pinelli inopinatamente cadde erano presenti quattro poliziotti e un carabiniere, secondo alcune testimonianze anche il commissario Luigi Calabresi (in seguito a sua volta deplorevolmente ucciso, sembra da un dubbio personaggio, connesso con esponenti di Lotta Continua) e poi la stanza era piena di fumo, Pinelli fumava troppo, entrava il freddo dell’inverno, si sa che un malore può venire a chiunque, anche di quei malori che non ti accasciano a terra ma che ti dànno un bel botto di energia per spiccare un gran balzo, tipico di una coscienza sporca. Continua a leggere

Dei due uno

Al cuore occorre un altro cuore con cui consentire, comunicare, condividere. S. Agostino dice che il nostro cuore è inquieto, finché non riposa in Dio: l’auto affermazione produce una tensione continua, che può diventare intollerabile. L’amore, invece, fa dei due uno: è l’abbandono che pacifica e guarisce.

Diego Caiazzo, “Il sistema solare”

Recensione di Giovanni Agnoloni

Diego Caiazzo, Il sistema solare, Diogene Edizioni, 2020 (prefazione di Valentina Di Cesare)

Una volta, quando ero al primo anno di università, feci un sogno. Ero nella cucina di casa mia, che ha un pavimento a mattonelle quadrate bianche e nere, come una scacchiera, e stavo per dare un esame davanti a una commissione universitaria. La materia era quanto mai singolare: “teologia privata”. Ovviamente l’assonanza era con il diritto privato che stavo studiando, ma non ho mai capito che c’entrasse la teologia – e soprattutto che senso potesse mai avere il suo essere “privata”.

Leggendo Il sistema solare di Diego Caiazzo forse sono arrivato a intuirlo. Sì, perché il secondo poemetto poetico-narrativo dell’autore pomiglianese (dopo La via lattea, Lupi Editore, 2017), è capace di prendere per mano il lettore e di condurlo in un percorso che collega le profondità cosmiche alla semplicità dei gesti e dei pensieri di ogni giorno, nella loro normalità che si estende su uno spettro capace di andare dall’intimità di pensieri su amore, poesia, guerra, sport (a proposito, Caiazzo è maestro di scacchi, e adorerebbe senz’altro la mia cucina) e sullo scorrere del tempo, ai temi del dolore, della perdita e della morte. Ecco i primi versi, che dettano fin da subito il tempo musicale e concettuale di tutta l’opera: Continua a leggere

Lirico terapia. Eugenio Montale, Forse un mattino andando in un’aria di vetro.

Forse un mattino andando in un’aria di vetro,

arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:

il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro

di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto alberi case colli per l’inganno consueto.

Ma sarà troppo tardi; ed io me ne andrò zitto

tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

***

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Qualità della vita

Vivere tutto in Cristo è l’esercizio per antonomasia. È la chiave che apre le porte della realtà definitiva. A noi la scelta: accontentarci della mediocrità, che finisce col temere tutto, o scegliere l’abbandono coraggioso, che sa di Chi fidarsi. Qualità della vita: dipende da noi e da nessun altro.

Su CUORE ALLEGRO, di VIOLA LO MORO (di Enrico De Lea)

La raccolta Cuore allegro, uscita di recente per i tipi di Giulio Perrone editore,, rappresenta l’esordio poetico di Viola Lo Moro, giovane autrice romana (laureata in letteratura moderna e contemporanea e specializzata in letterature comparate). assai presente ed attiva nella programmazione culturale (come socia della libreria delle donne di Roma, Tuba, e come ideatrice/organizzatrice del festival delle scrittrici “InQuiete”), e collaboratrice di riviste letterarie e femministe (Leggendaria, DWF, Letterate Magazine, Femministerie).

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La pendenza

L’impresa è credere nell’amore: si sa che non è facile. L’amore vero è una lotta all’ultimo quartiere, con se stessi. Bisogna decidersi a non essere immediati, a consultare Gesù prima di agire o di parlare. Amore è salire, anche quando la pendenza intimorisce.

Giulio Regeni e il dio quattrino

di Antonio Sparzani

In edicola vendono un libro di Papa Francesco, intitolato “Ritorniamo a sognare”, fascinoso titolo: l’ho comprato e ne ho letto finora circa due terzi, cioè i primi due capitoli, su tre in tutto. Credo che nessuno dei predecessori di Bergoglio avrebbe scritto qualcosa del genere, ancora un segno che egli è una persona piuttosto diversa dal solito; certo, il “solito” non esiste perché tutti i successori di Pietro sono stati differenti l’uno dall’altro, Bonifacio VIII e Giovanni XXIII non credo abbiano avuto molto in comune, ma quello che voglio dire è che questo Francesco mi sembra proprio una – bella e interessante – novità, in particolare per me che non ho una sconfinata ammirazione per la Chiesa Cattolica Apostolica Romana, in quanto Istituzione, che già la qualifica “istituzione” mi dà un po’ di brividi. Inutile aggiungere che poi dentro ogni istituzione ci possono essere delle persone straordinarie e credo che noi di LPELS ne sappiamo qualcosa… Continua a leggere

Poesia italiana del XXI secolo

Pierangela Rossi è nata a Gallarate, vive a Milano. E’ stata giornalista culturale, critica d’arte, critica di poesia oltre che poeta. Come si vede nelle “Opere scelte”, ad ogni fase corrisponde una poetica centrata nell’oro nascosto nelle vene che si manifesta nuovo ogni volta. Ha pubblicato vari libri. Ricordiamo “Kairos”, in finale nella terzina del Viareggio. Non ha mai rincorso i premi. Ha tradotto Rilke, Rimbaud, Valéry.

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Andrea legge nel tubo: duello di Tancredi e Clorinda, dalla Gerusalemme liberata, di Torquato Tasso.

Le ‘letture’ di Andrea Sciuto.

Nato in provincia di Bergamo da genitori siciliani, Andrea Sciuto vive tra Catania e Bergamo, dove lavora come insegnante di lettere. Fa parte del Circolo dei Narratori di Bergamo, gruppo di volontari che organizza iniziative di promozione della lettura insieme alle biblioteche pubbliche.
Oggi vi proponiamo una sua video-lettura del duello di Tancredi e Clorinda, dalla Gerusalemme liberata, di Torquato Tasso, canto dodicesimo, ottave L-LXXI

Buon ascolto!