Solo a Parigi e non altrove

https://i0.wp.com/www.adestdellequatore.com/contenuti/parigicopertina.jpgdi Massimo Maugeri

L’amore di Luigi La Rosa per la scrittura, per la letteratura, per le storie emerge con gioiosa prepotenza dalle pagine di questo suo nuovo libro “Solo a Parigi e non altrove” (edito da Ad est dell’equatore). Un libro che può essere considerato in tanti modi: un romanzo, un itinerario personale, una mappa, un racconto originale della storia artistica di un città, una piccola enciclopedia di vite e destini legati all’arte e alla letteratura, una rassegna fotografica. Sono tutti elementi di un libro che si integrano in maniera sinergica apportando plusvalore all’opera nel suo complesso. Protagonista assoluta è, inevitabilmente, Parigi: quella che, forse, potremmo definire come “la città artistica” per antonomasia. Un luogo sognato da tanti, sia da coloro che hanno avuto la possibilità di visitarlo, di viverci, ma anche da coloro che hanno semplicemente desiderato di esserci, prima o poi, un giorno o l’altro. Continua a leggere→

Liquidi

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da qui

Strane abitudini: la squadra di calcio che ha perso la partita è costretta a presentarsi sotto la curva per prendersi gli insulti. Non ho mai condiviso la logica del branco. Ho sempre avuto un’allergia per i riti tribali, le liturgie deliranti della folla e questa cosa no, non riuscirò a capirla. Svegliamoci. La società liquida ci sta bevendo tutti, sorso dopo sorso.

I LIBRI DEGLI ALTRI 113

Riccardo Donati, Nella palpebra internaL’occhio del poeta costruisce il percorso poetico. Riccardo Donati, Nella palpebra interna. Percorsi novecenteschi tra poesia e arti della visione, Firenze, Le Lettere, 2014

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di Giuseppe Panella

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Riccardo Donati si è sempre mosso, nello sviluppo della sua ricerca critica di studioso, tra Settecento1 e Novecento2, tra proposta originaria presente nel Secolo dei Lumi e i suoi esiti in ambito novecentesco. Tuttavia i suoi interessi predominanti concernono, in massima parte e proprio a partire dalla sua originaria analisi del Bigongiari critico d’arte, l’evoluzione della poesia italiana contemporanea e i suoi rapporti con le arti della visione.

Nella palpebra interna, infatti, rende conto di tutta una serie di importanti poeti della tradizione novecentesca italiana che si sono messi in rapporto con le arti della visione facendo oggetto della loro ricerca poetica le potenzialità ermeneutiche e liriche dello sguardo.

Per riuscire ad ottenere conclusioni non banali e in certa misura più nuove rispetto alla tradizionale analisi di questo rapporto, Donati si cimenta, in linea preliminare, con una nozione ambigua e sfuggente come quella di sguardo provandosi a darne un quadro teorico generale di riferimento.

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Vivalascuola. Ma dove sono le parole?

“«Il silenzio mi passava tra le vene / sembra infinito il silenzio». Sono le parole di un poeta. Ma ha nove anni e forse nemmeno frequenta più la scuola. Si chiama Marius, è un bambino rom. Ha imparato a comporre versi nella sua scuola, quando ha incontrato una strana maestra, diversa da tutte le altre, venuta per condurre un seminario di poesia. Di cosa si tratta? Risponde Alice, otto anni, italiana: «tranquillità / silenzio / concentrazione / un po’ di pazzia / piacere di ascoltare / il nostro amico silenzio». Questa maestra si chiama Chandra Livia Candiani, vive a Milano, dove è nata, ma ha origini russe. Scrive una poesia tra le più significative oggi in Italia e da otto anni conduce seminari di poesia in diverse scuole elementari a tempo pieno della sua città. Le classi interessate erano dapprima le quarte e le quinte; poi solo le quinte, in seguito ai tagli all’istruzione. Leggere le poesie di questi bambini è un’esperienza straordinaria. Continua a leggere→

GIORDANO, di Andrea Caterini

di Massimo Maugeri

Questo, l’incipit del libro: “Quella notte non succedeva niente. Da mesi sfogliavi un mucchietto di fotografie. Ormai non le guardavi nemmeno più. La prima la infilavi dietro all’ultima, e quando l’ultima diventava la prima ricominciavi il giro”.

Un romanzo scritto in seconda persona, la voce di un figlio che si rivolge a un padre, un garage che diventa rifugio e luogo d’esilio, un contesto famigliare difficile. Sono tanti i temi trattati da Andrea Caterini nel suo romanzo Giordano (edito da Fazi). Ma chi è il protagonista? Continua a leggere→

Intervista a Petrina

Petrina FOTO
di Guido Michelone

Così, a bruciapelo chi è Petrina?
La cosa più difficile e anche più pericolosa è autodefinirsi. Dunque, evito accuratamente.

Parliamo del tuo nuovo disco: perché le cover?
Fare una cover solitamente significa prendere un brano e risuonarlo mantenendo le parti originali; magari la strumentazione può cambiare, ma le armonie, il tempo, la struttura, restano gli stessi. Le mie riletture sono state un pretesto creativo, ovvero ho scelto dei brani che amo e li ho ripensati totalmente, per un organico, voce e piano, anche molto lontano da quello degli originali, come nel caso di Sweet Dreams degli Eurhytmics. Continua a leggere→

Mistero della FED

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da qui

Qualcuno ci spiega perché le banche sono sempre al primo posto nella scala delle priorità e nella gerarchia universale dei valori? C’è un motivo per cui si debbano salvare istituti che consumano veri e propri crimini e non le persone che ne sono vittime, costrette a pagare, con le tasse, le malefatte altrui? Perché lo Stato dovrebbe restaurare e riportare in vita le lobbies che coi loro sporchi giochi alimentano la peggiore crisi degli ultimi decenni? La finanza, da strumento, è diventato fine. E nessuno si azzarda a contestare le trame oscure di società segrete in combutta coi più alti poteri dello Stato.

Pasquale Capraro, scrittore poliedrico e versatile

pasquale

di Alessandra Stoppini

“Diciotto giorni senza di te. Te ne sei andata così, di nascosto, come una ladra”. È l’incipit de Il bacio della sirena, intenso giallo sentimentale che Pasquale Capraro ha pubblicato per le Edizioni Cinquemarzo nel 2011. Tra le pagine del romanzo, dedicato “Alla mia cara Annamaria, meravigliosa opera di pazienza e tolleranza”, l’autore descrive l’incontro fatale tra il fotografo Danilo e la misteriosa Simona, donna sfuggente e quanto mai sensuale, capace di attrarre Danilo in modo quasi ossessivo. Simona è stata la musa ispiratrice della galleria di scatti che fanno parte della mostra fotografica di Danilo, un originale dialogo interiore fatto d’immagini, perché i vari fotogrammi che si succedono sono nati “dal respiro dell’anima”. Durante l’inaugurazione della sua mostra, avvenuta nel mese di dicembre, il fotografo è stato avvicinato da una giovane donna dai profondi occhi azzurri la quale ha intuito che il percorso dei vari scatti ha come comune denominatore una grande storia d’amore, anzi “una lunga poesia d’amore”. Continua a leggere→

Ma guarda quel batterista, bravo come un dio!

 

di: Guido Tedoldi

Dopo la visione del film «Whiplash», regia/soggetto/sceneggiatura di Damien Chazelle, con J.K. Simmons e Miles Teller, Produzione Usa 2014, Distribuzione Sony Pictures

In questo film si racconta di un ragazzo di talento che cerca e trova l’insegnante migliore – con l’obiettivo di diventare il migliore al mondo nella sua categoria (batterista jazz). Roba già vista in altre storie hollywoodiane i cui protagonisti sono dei vincitori. Ma a un certo punto della vicenda qualcosa non va nel solito modo: il ragazzo di talento lascia la fidanzata. Il motivo, tenta di spiegarle, è che non riesce a essere con lei completamente. Il suo pensiero fisso di suonare la batteria, fare musica, migliorare la propria abilità. Sta sempre pensando a quello. Non ha tempo per altro nella sua vita. Non ha voglia di altri amori.

La morosa se ne va, indignata. Il ragazzo torna a occuparsi delle cose serie.

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Susanna Piontek : Due poesie

picasso mann und frau

Frauenlandschaft

Mein Spätsommerleib
schmiegt sich
an deine Winterhaut,
deren Falten und Runzeln
ich mit meinen Küssen glätte.
Ich liebe deine anfängliche Unbeholfenheit,
die beim Erkunden der Frauenlandschaft
einer alten Sicherheit weicht.
Und ich kann spüren,
wie die Erinnerung wieder einzieht
in die verwitweten Hände
und sie zu neuem Leben erwachen. Continua a leggere→

Come comincia la fisica: misurare lo spazio

di Antonio Sparzani
doppio braccio

La fisica che conosciamo oggi si è affermata da tre secoli abbondanti come una disciplina quantitativa; il che vuol dire che, a differenza da quel che si faceva prevalentemente nell’antichità, ci si sforza di dare una veste matematica alle osservazioni che si fanno sulla realtà e alle regolarità che si vanno scoprendo (o inventando). La fisica comincia con la meccanica, definita da molto tempo come la scienza del moto: lo studio del movimento dei corpi e di come esso dipende dalle cause che lo producono. Il primo ingrediente che entra nella storia è il come descriviamo un tale movimento: dobbiamo essere in grado di dire, e scrivere su un pezzo di carta, dove sta un corpo in ogni istante. Continua a leggere→

Collezione unica

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da qui

Dunque. Dolce & Gabbana la pensano così: sono gay e non posso avere un figlio; non si può avere tutto, dalla vita; ci sono cose non modificabili, e una di queste è la famiglia. Nasciamo da un padre e da una madre: è un atto d’amore, irriducibile ai cataloghi o alla chimica.
Un’opinione rispettabile, un punto di vista fra i tanti che si sentono o leggono in giro per il mondo. Ma il pensiero unico reagisce: bisogna boicottarli. Non possono parlare così. Devono pensarla come noi. Fare la fine di Barilla.

Dall’alto

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Berlusconi condannato, Berlusconi assolto: che il giustizialismo sinistrorso sia patetico e ridicolo, oltre che feroce, lo sanno anche i bambini. Il problema è un altro: non conta che Berlusconi torni o meno; conta che la politica la faccia chi desidera il bene del Paese, chi si occupa degli ultimi, come il re-messia atteso dagli ebrei. Lui avrebbe fatto giustizia, si sarebbe preso cura dei diseredati. Ciò spiega perché, per i vangeli di Matteo e di Luca, Gesù ha il coraggio di lanciare il suo programma con questo paradosso: beati i poveri. Beati in quanto c’è chi pensa a loro. Perché un’umanità rigenerata, rinata dall’alto, si ricorda finalmente degli afflitti. Non solo delle donne, dei soldi, del potere.