Navigli Poetry Slam, 11 aprile a Casa Merini, Milano

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Navigli Poetry Slam, sabato 11 aprile 2015 ore 18.30 con aperitivo poetico

Poetry Slam condotto da Max Ponte, Anne Addolorato e Bruno Rullo

Ritorna Navigli Poetry Slam, quest’anno nella sede di Casa delle Artiste – Spazio Alda Merini, Milano

Una gara che porta il confronto a colpi di versi al centro di Milano, i poeti si sfideranno con il voto di tutto il pubblico presente, tramite alzata di mano. I confronti saranno diretti, uno contro uno, tramite sorteggio. Numerose le candidature per questa competizione che rilancia la poesia orale e performativa in città.

In gara i poeti:

Sebastiano Adernò, Leo Bollettini, Giusy Caligari, Francesca Coletti, Andrea Colucci, Ada Crippa, Natascia Deambrogio, Hiwot Malerba, Davide Marranconi, Piero Negri, Clea Pizza, Mustapha Rajaoui, Davide Rizzo, Eleonora Sabatino, Santo Saraco, Gianmarco Tricarico, Ed Warner

Verrà allestito banchetto con libri dei poeti presenti all’iniziativa. Nell’ambito del campionato nazionale indetto da Murazzi Poetry Slam Rete Italiana. Il primo classificato accede alla finale del 26 giugno a Torino.

Info alla mail: [email protected]  Evento FB: Navigli Poetry Slam

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L’autobiografia di Ray Charles, il genio del soul

RAY copertina
di Guido Michelone

C’è un lungo periodo, anche in Italia, grosso modo tra gli anni Sessanta e Settanta, che Ray Charles, soprannominato ‘il genio del soul’, è famosissimo, acclamato come un divo pop. Ma occorre fare dei distinguo: anche a quell’epoca, la musica di Ray Charles si eleva sul beat dei tanti complessini yè_yé che indirettamente vogliono imitarlo o rendergli omaggio, perché Ray Charles è simbolicamente l’incarnazione dell’arte del suo popolo, i neri d’America.
Tutto questo è assai ben spiegato nella ripubblicazione da parte del’editore romano Minimum Fax della biografia di Ray Charles, Continua a leggere→

Shub

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da qui

Che sia la Pasqua giusta, che l’amore
abbatta l’illusione di salvarsi
col trucco conosciuto, col levarsi
del ponte levatoio. Da quest’altro
versante delle cime si contempla
l’unione degli opposti, l’esperienza
della totalità, l’integrazione
del maschio e della femmina, l’approdo
al bello, al buono, al vero: nel giardino
ogni sepolcro è vuoto, è alterità.

Chi comanda il mondo

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da qui

Chi si è alzato a dire che la riforma del lavoro è tutta a favore delle imprese e ignora il dramma dei lavoratori sempre più precari? Chi si preoccupa degli esclusi dal mercato del lavoro, che si vedono sbattere in faccia l’ultima porta per entrare in una forma qualunque di riconoscimento e dignità? Chi metterà mai un argine alla crescente evasione, favorita, evidentemente, dai meccanismi perversi della società e della politica? Chi frenerà la libertà di licenziare, i contatti-capestro, il divide et impera dei detentori del potere? Chi darà vita a una nuova visione dell’economia, che non mirerà a schiacciare i diritti dei più deboli e a eludere ogni parvenza di partecipazione popolare? La risposta, amico mio, soffia nel vento, la risposta soffia nel vento.

PATRIZIA BARTOLI, “IL MARE D’INVERNO”

di Patrizia Bartoli

Il mare d’inverno

Amava il mare d’inverno. Dalla finestra della sua camera d’albergo Emma osservava le onde che appena mosse si rincorrevano sotto il limpido cielo mattutino di fine gennaio.
Come le capitava sempre più spesso, aveva dormito soltanto poche ore.
Era tornata a Viareggio la sera prima con gli ultimi risparmi. Non erano molti e forse era stata una sciocchezza pernottare al Royal, ma non le importava granché. Quei pochi soldi non sarebbero durati a lungo, anche se avesse scelto una pensione economica al di là della pineta, rinunciando così alla vista incantevole della spiaggia deserta.
Non era nata a Viareggio e aveva vissuto altrove fino all’età di undici anni ma, dopo la morte dei suoi genitori, vi aveva trascorso l’adolescenza e la giovinezza.
Zio Aldo e Tina, la moglie americana, l’avevano accolta nella loro casa prendendosi cura di lei con amore e pazienza.
Il dolore l’aveva resa una ragazzina difficile, tuttavia lo zio le era sempre rimasto accanto, sapendo cogliere quel che c’era di buono nei suoi furibondi atti di ribellione che scoppiavano improvvisi. Ne aveva accettato gli sfoghi impetuosi, così come i cocciuti silenzi.
A lungo Emma era rimasta chiusa in se stessa, preda delle sue angosce, infine aveva imparato di nuovo a sorridere e quelli passati con zio Aldo si erano rivelati i migliori anni della sua vita.
Anche Tina era stata affettuosa con lei, sebbene non avesse mai voluto che la chiamasse zia. Continua a leggere→

FRANCESCA MATTEONI, “TUTTI GLI ALTRI”

Recensione di Giovanni Agnoloni

Francesca Matteoni
Tutti gli altri
ed. Tunuè

francesca_matteoni_tutti_gli_altriLeggendo questo romanzo, che non sembra un romanzo ma che invece lo è, o questa apparente raccolta di racconti, che in realtà tale non è, si ha la netta sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di nuovo, sia pur nel solco di una nobile tradizione. È la storia di una vita letta attraverso momenti di confessione intima, in una continua e multiforme relazione-dialogo con gli altri. Gli amici, gli affetti, gli amori. Gli altri, appunto. Ecco perché il titolo.

Le parole scelte per raccontare le ora tristi, ora serene emersioni di memoria di questa bambina-donna – che in fondo è l’alter ego dell’autrice – sono affioramenti di mondo di dentro nel mondo di fuori, grumi di materia osmotica che fanno da diaframma tra le turbolenze interiori e le complicate vicissitudini del mondo reale. Continua a leggere→

La truffa della crisi

Pigs – La crisi spiegata a tutti, di Paolo FerreoLa truffa del debito pubblico, di Paolo Ferrero_____________________________
di Andrea B. Nardi

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Tra un secolo o forse due, agli studenti svogliatamente curvi sui capitoli di Storia relativi a questi nostri primi decenni del Duemila non potrà non calare una triste domanda: ma come potevano essere tanto ciechi e sottomessi e ottusi e idioti gli uomini del XXI secolo da tollerare d’essere così schiavizzati dai potentati finanziari? E perché non si sono subito ribellati a quell’aristocrazia politica inetta e criminale, lacchè della finanza internazionale, da cui erano governati?

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RIPARARE I VIVENTI, di Maylis de Kerangal

Riparare i viventidi Massimo Maugeri

“Chissà se ciò che chiamiamo vivere non significhi morire e morire vivere?” Mi è venuto in mente questo pensiero di Euripide, mentre leggevo il nuovo romanzo della scrittrice francese Maylis de Kerangal intitolato “Riparare i viventi”, edito in Italia da Feltrinelli (p. 224, € 16) e ben tradotto da Maria Baiocchi e Alessia Piovanello. Il tema trattato, forte e delicato al tempo stesso, è quello dell’espianto e del trapianto di organi.
«È una storia collettiva nata nel solco di un’esperienza di lutto e di perdita», mi confida l’autrice. «L’ho scritta proprio per dare forma, attraverso il linguaggio, a questa esperienza di morte di persone a me care che nel 2012 mi ha colpito a più riprese. E però, anziché raccontare le cose per come sono accadute realmente, ho cercato di metabolizzarle e di trasformare il dolore in un canto che ha dato vita a “Riparare i viventi”». Continua a leggere→

via Cadore

di Antonio Sparzani
via Cadore - Milano
Cosa vedi in fondo a una tazza di buon pu-erh? Se guardi bene, vedi il liquido bruno che ancora ruota leggermente, si muove aderente alle pareti della tazzina, sempre più lentamente, ma intanto dentro quel liquido dal colore così intenso si sono formate delle immagini, quel marciapiede di via Cadore dove l’aspettavi con un po’ d’ansia, senza parere, però ti chiedevi, si sarà accorta che le faccio un po’ di corte, Continua a leggere→

L’inferno

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da qui

Oggi, nella nostra società, si verifica l’opposto di ciò che Jung chiamava principio d’individuazione. E’ in atto un processo di alienazione progressiva, in cui ognuno s’allontana da se stesso, dal suo centro, asservendosi ai sette-otto potenti che governano la terra. Ogni tanto qualcuno mi chiede l’inferno cosa sia. Ecco, l’inferno è questo.

Così tanto (la poesia di Claudio Damiani)

Damiani
La poesia di Claudio Damiani è fragile e forte, vera, il contrario della pubblicità che ammorba le giornate, un antidoto da portarsi dietro in caso – assai probabile – di avvelenamento da demenza indotta. L’umanità che emerge dai suoi versi si toglie l’armatura e resta indifesa, come dire autentica, capace di riconoscere l’assurdità inaccettabile dell’odio e di ogni distanza artificiale. Continua a leggere→

Vivalascuola. Gli Asini n. 25. La corruzione e le stragi

E’ uscito il n. 25 de Gli Asini (gennaio/febbraio 2015), rivista di educazione e intervento sociale diretta da Luigi Monti che unisce riflessione teorica e pratica didattica. Ne proponiamo una presentazione e l’indice. Continua a leggere→

La chitarrista Anna Garano intervistata da Guido Michelone

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Il dialogo che segue è un’intervista a una nuova grande chitarrista, Anna Garano, che ha da poco pubblicato il secondo album a proprio nome, in cui emerge una musica strumentale dolcemente romantica dalle atmosfere classiche, jazz, folk. Ne parliamo con lei in esclusiva per La poesia e lo spirito. Continua a leggere→

I navigli esclusivi di Giorgio Manganelli. Presentati da Lietta Amelia Manganelli

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Manganelli di Milano, città grigia, città che non amava, salvava solamente i Navigli.
Non lontano dalla casa borghese in cui abitava gli parlavano di avventure, di sangue, tutte cose per lui totalmente tabù.
La madre, soffocante come altri mai, gli impediva tutto quello che secondo lei poteva essere “pericoloso”: giocare con i maschi, attraversare la strada…

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Ditemi la verità

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Stuff I’ve been reading di Nick Hornby, pubblicato da Penguin per il mercato in lingua inglese (e in Italia uscito insieme ad altri volumi con Guanda – vd bibliografia in fondo a questo articolo) è stato definito dalla critica d’oltreoceano in varie maniere: un resoconto, un’antologia, un diario, una sorta di reportage, un’invito alla lettura, un divertissement. Il testo è, in primis, una raccolta degli articoli usciti tra il 2006 e il 2011 sulla rivista americana The Believer, dove l’autore britannico teneva una rubrica dedicata ai libri che di mese in mese leggeva. Questa sorta di resoconti della propria esperienza di lettore prima ancora che di scrittore, esperienza di chi compra libri, legge libri, ama parlare di libri o prendersi di tanto in tanto una vacanza dai libri (o coi libri) ci dice molto sullo scrittore inglese ma ci dice ancora di più, e in maniera ben più importante, sul ruolo che i libri hanno nelle vite di chi li legge. Si va dall’intramontabile e amatissimo Dickens Continua a leggere→