La ruggine e l’oblio sul Palazzo del Lavoro, a Torino

1Al Palazzo del Lavoro di Torino ci entrai nel 1996 per accompagnare un amico del liceo iscritto per sbaglio ad Economia. Poi per sbaglio lui continuò ad iscriversi a tante altre facoltà. Il Palazzo del Lavoro è l’opera dell’architetto Pierluigi Nervi, realizzata per Italia ’61. Qualche giorno fa percorrendo corso Unità d’Italia con l’auto ho deciso di fermarmi e fotografare la metallica costruzione. La facciata esposta sulla principale arteria cittadina rivela ancora l’ottima e ariosa qualità dell’edificio (foto sotto), ma la facciata laterale (foto sopra) è un arrugginito e degradante spettacolo.

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Vivalascuola. Grazie, Mastru Bernardini

Il grande maestro Albino Bernardini ci ha lasciato a 98 anni, il 31 marzo 2015. Con questa puntata di vivalascuola desideriamo ricordare la figura di Albino Bernardini, che è stato uno dei fautori dei cambiamenti in senso democratico della scuola pubblica italiana fin dagli anni Cinquanta e il cui insegnamento è lontano anni luce dalla ideologia della competizione e della esaltazione delle disparità che da un ventennio viene perseguita dagli ultimi governi nazionali. Ringraziamo Bruna Sferra del ricordo della sua figura che qui proponiamo e che così lo introduce:

Un grandissimo maestro, non conosciuto quanto don Milani, Alberto Manzi e Gianni Rodari, ma che come loro ha dedicato la sua vita alla scuola, ad una scuola diversa, fondata su nuove metodologie, su una didattica viva. E’ stato grazie a questi maestri e ad altri, come Maria Luisa Bigiaretti, Bruno Ciari, Giuseppe Tamagnini, Aldo Pettini, Giovanna Legatti, Anna Marcucci Fantini, per citarne alcuni, che la scuola è cambiata in senso democratico e ha potuto cogliere quelle innovazioni pedagogiche che oggi (e in un passato non troppo recente) vengono invece calpestate dai governanti di turno. Continua a leggere→

Premio Cetonaverde Poesia 2015

Cetona
PREMIO CETONAVERDE POESIA 2015
VI edizione
11 luglio 2015 Cetona (Siena)

Premio Internazionale alla Carriera
Premio Poesia Giovani

Si chiude il 31 maggio il bando per la partecipazione al Premio biennale Cetonaverde Poesia per autori under 35. Il bando è consultabile nel sito www.cetonaverdepoesia.org Continua a leggere→

Provocazione in forma d’apologo 288

La sensazione di cadere che si prova quando ci si addormenta (tanto spiacevole che a volte ci si sveglia) non dura che un attimo; appena sotto i nostri piedi, invece dell’atteso baratro, si trova la cima di un monte sulla quale atterriamo dolcemente; e innanzi a noi si stende un comodo sentiero che porta a fondovalle, dove ci vengono offerti buoni cibi. Se si accetta si resta per sempre; se si rifiuta a tempo debito si torna indietro, verso il risveglio. Questo viaggio avanti-indietro può essere compiuto innumerevoli volte, anche se pochi ne serbano memoria.
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POETRY SLAM IN ITALIA

slam

Le prossime gare poetiche a cura di Murazzi Poetry Slam Rete Italiana:

– 22 APRILE ROMA al Pigneto, ore 21.30 Fanfulla 5/a – Circolo Arci conducono Jonida Prifti e Claudia Formiconi

– 26 APRILE SICILIA a Chiaramonte Gulfi (Ragusa), ore 19 conduce Paolo Gulfi e Gaetano Magro

– 15 MAGGIO TORINO ore 22.00 per SALONE OFF il consueto Murazzi Poetry Slam al Magazzino sul Po, con Max Ponte e Bruno Rullo

– 29 MAGGIO PUGLIA ore 19.30 a Terlizzi presso la Libreria Le Città Invisibili “La cattiva strada slam poetry” conduce Marina Santeramo

– 6 GIUGNO a MILANO, Navigli Poetry Slam, ore 18.30 a Casa Merini, via Magolfa 32, conducono Max Ponte, Anne Addolorato e Bruno Rullo

La FINALE NAZIONALE è prevista per il 26 giugno a Torino ai Murazzi, Magazzino sul Po, ore 21, con i finalisti di tutte le gare svolte in Italia per Murazzi Poetry Slam a partire dal 2014

Per info e candidature scrivere a: [email protected]. Le gare sono aperte a tutti attraverso il semplice invio di una poesia con i propri dati.

Pagina FB di Murazzi Poetry Slam Rete Italiana con tutti gli aggiornamenti

La lampada del Grilletto. Lo stream postmoderno di Gervaso Curtis (Edizioni Opposto)

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Rimbaud è il genio della lampada. Le sue parole, la sua poesia, forniscono la formula per fuggire via dall’inferno, dopo avervi passato una stagione. Non l’Inferno. Bensì un inferno. L’inferno nel quale è disceso Gervaso Curtis, eteronomo di Giuseppe Vicinanza.
Cosa unisce l’inferno di uno schiavo del I secolo A. C. con Gervaso che lotta con la propria vita, Continua a leggere→

I LIBRI DEGLI ALTRI 114

Andrea Galgano, Di là delle siepiIl sapore della realtà, il colore del giorno che passa, la memoria del presente. Andrea Galgano, Di là delle siepi. Leopardi e Pascoli tra memoria e nido, prefazione di Davide Rondoni, preludio di Irene Battaglini, Roma, Aracne, 2014

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di Giuseppe Panella

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Lodando l’impianto non esclusivamente accademico e di pura ricerca e curiosità bibliografica che presenzia alla ricerca di Andrea Galgano (doti quest’ultime presenti nel libro ma che non lo soffocano né gli impediscono di comunicare le proprie novità ermeneutiche), Davide Rondoni scrive con efficacia nella sua prefazione al libro:

«Qui no, spira invece un’aria di partecipazione e di fame, non ho altra parola, che somiglia a quella con cui bevendo qualcosa si ascolta con attenzione e ci si interessa alla vita di un amico, ai suoi casi e alle sue testimonianze. Continua a leggere→

Ingrid Bergman, una donna libera

Ingrid Bergman locandinaDa poco inaugurata una mostra dedicata alla grandissima attrice svedese, allestita al primo piano della Casa del Cinema di Roma, dove resterà aperta ?con ingresso gratuito? fino al 23 maggio 2015. Due sale allestite in collaborazione con il Nordic Film Fest, che apre i battenti domani, dall’associazione Culturale Santa Marinella Viva, che ha curato una sala con 30 scatti di vita personale dell’attrice nella sua villa di Santa Marinella, e 62 immagini dei personaggi portati da lei al cinema o in teatro, a cura del giornalista Rosario Tronnolone.
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Guido Michelone intervista Alessandro Barbaglia

BARBAGLIA foto
Il giovane scrittore novarese racconta il nuovo libro di poesie L’8.

Prima giornalista, poi libraio e in parallelo scrittore, Alessandro Barbaglia da Novara si è in poco tempo ritagliato uno spazio originale tra i giovani autori e perfomer che prediligono un tipo di lirica e narrativa attento al lato comico, umoristico, della realtà. Continua a leggere→

Gunther Grass e il tamburo di latta

Grass
di Augusto Benemeglio

1. Un film noiosissimo
E’ morto, a 87 anni, in una clinica di Lubecca, Gunter Grass, lo scrittore “contro”, l’intellettuale che ha sferzato la Germania – scrive Pierluigi Battista – al di là della sua “adolescenziale infatuazione hitlerana”, da lui confessata qualche anno fa, destando più di una perplessità. E’ stato – continua il giornalista – il manifesto di una nazione prigioniera della sua ipocrisia. E ricorda quel grande capolavoro che è Il tamburo di latta. Continua a leggere→

Vivalascuola. La scuola di Renzi e l’eros che non c’è

I politici parlano di eros nell’insegnamento e di passione per il sapere, della scuola di Narciso e della scuola di Telemaco. Si potrebbe pensare a un salto culturale che recupera Platone e le nostre radici, a una capacità della classe politica di pensare in profondità. Poi andiamo a vedere i “frutti” di tanto “pensiero” (“Dai loro frutti li riconoscerete”, Mt. 7, 16), cioè a dire il DDL appena prodotto, e non troviamo traccia di eros. L’eros richiede la presenza fisica dell’insegnante e loro progettano “insegnanti digitali”, richiede la stabilità della relazione e loro progettano la precarizzazione di tutti i docenti, richiede amore per la disciplina insegnata e loro progettano un organico funzionale come tappabuchi, richiede un valore fondante della scuola e loro progettano la sua svalutazione in favore dell’azienda. Allora comprendiamo: i politici riferiscono a mo’ di slogan quanto orecchiato del libro di Massimo Recalcati L’ora di lezione, senza che esso trovi spazio nelle loro “riforme”. A questo punto torniamo a Matteo l’evangelista (7, 15): “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci”. Ne parlano in questa puntata di vivalascuola Donata Miniati e Emanuele Rainone. Continua a leggere→

Shining tra King e Kubrick

shining-gnocchi COPERTINA
di Guido Michelone

Intervista ad Alessandro Gnocchi, autore di un nuovo libro sul rapporto letteratura/cinema a proposito di una doppia, controversa opera

Nel rapporto letteratura/cinema resta ancor oggi, a distanza di oltre trent’anni, emblematico il ‘caso Shining‘, libro scritto dal romanziere nordamericano Stephen King nel 1977 e lungometraggio portato – tre anni dopo – sul grande schermo da un altro illustre personaggio, il regista statunitense Stanley Kubrick, da tempo residente in Gran Bretagna. Tra i due non c’è empatia, perché troppo grandi risultano le differenze culturali, a partire dalle visioni del mondo (antitetiche) che i due manifestano, rispettivamente, con la narrativa e attraverso il cinema: Continua a leggere→

La Cina è vicina

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da qui

La Cina ha comprato la Pirelli. Sì, proprio lei, la Cina rossa, ha comprato la Pirelli. Sì, proprio lei, la Pirelli. Qualcosa non mi torna. La Cina è rossa? La Pirelli è la Pirelli? Si dice che la ruota gira. Anche gli pneumatici. I pneumatici, nella lingua del popolo. Ma esiste ancora un popolo? E l’industria italiana? Lo Stato ha capito che non tornano i conti? Continuiamo con l’austerità? O dovremmo cambiare qualche cosa?

La danza macabra di August Strindberg

Strindberg
di Augusto Benemeglio

1. Danza macabra

August Strindberg era incapace di avere rapporti con la gente, in specie con le donne; era assai peggio dell’altro drammaturgo vichingo coevo, il norvegese Henrik Ibsen, che pure si era congedato con un dramma (Quando noi morti ci destiamo) che è tutto un programma circa l’utilità dell’arte e l’impegno intellettuale , ossia zero. Continua a leggere→

Intervista alla poetessa MARAM AL-MASRI

MARAM

di Max Ponte

Maram Al-Masri l’ho incontrata in un caffé parigino, a Saint-Michel. Da tempo volevo intervistare la poetessa siriana. Maram Al-Masri è spesso protagonista in Italia di eventi curati dalla Casa della Poesia di Salerno. La stessa organizzazione, attraverso la Multimedia Edizioni, è anche editore della scrittrice nel nostro paese. Maram Al-Masri è stata invitata nel 2013 a Massenzio Letterature, ottenendo un riconoscimento importante nell’ambito dell’evento romano. La poetessa ritorna spesso in Italia per letture ed incontri con scuole e associazioni. L’intervista a Maram (così tutti la chiamano confidenzialmente) mi ha preoccupato sin da subito, non volevo evitare domande scomode, ma delicatissimi erano i temi, dalla sua scrittura alla condizione della donna araba alla guerra in Siria alle sue vicende personali. Il dialogo tuttavia si è rivelato più spontaneo del previsto.

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