Oggi ho deciso che guarderò la televisione tutto il giorno. Accendo e trovo un programma dove si danno molti soldi alla gente che risponde alle domande. Io non saprei rispondere nemmeno ad una delle domande che vengono fatte.
Cambio canale. C’è una signora che legge le carte. C’è una che vende attrezzi per gli addominali. Uno che vende pillole per dimagrire. Tutti vendono e tutti comprano a quanto pare. Anche oggetti d’arte molto cari. C’è una statuetta che mi piace: è una ragazza con le trecce che sta accanto alla sua bicicletta. Costa una fortuna.
“E’ un pezzo unico” dice quello che vende gli oggetti d’arte.
Non ho il telefono e decido tutto ad un tratto di comprarmi un cellulare.
Poetiche di Marco Guzzi
Dal parlatoio
Dal parlatoio dell’altro mondo
Io sento il tuo respiro
Di visitatore. Continua a leggere
La sfida di una evoluzione collettiva
Oggi viviamo nel mezzo di una delle più profonde, e certamente più veloci, trasformazioni della storia dell’umanità.
All’alba del prossimo secolo quasi tutti gli aspetti e le attività della vita umana saranno esercitati all’interno di interazioni globali, di mercati globali, di tecnologie globalmente efficienti e informazioni circolanti in un sistema globale. Vivere e agire nelle nuove condizioni comporterà pertanto un diverso modo di agire e di pensare. Anche a causa della velocità con la quale l’era prossima sta irrompendo su noi, nella nostra generazione e nella generazione dei nostri figli non si sono ancora evoluti la logica, i valori e le pratiche necessari. Nella maggior parte dei casi stiamo per ora cercando di fronteggiare le condizioni della emergente società del XXI secolo con le forme di comportamento del sistema industriale del XX secolo.
IL MURATORE IN CATTEDRA di Valter Binaghi

Due notarelle soltanto, in merito agli ostacoli frapposti da docenti romani ad una visita del Papa all’Università La Sapienza, di cui potete leggere qui.
Il saggio disse che la casa dell’uomo, palazzo o capanna che sia, è lo spazio di una dimora, che l’uomo riveste con amore e governa come una reggia perchè questa è la natura dello spirito: regnare sulla natura. Il manovale disse: sarà anche così, ma una casa innanzitutto è fatta di mattoni. Lo so ben io, quanti sacchi di materiale mi tocca portare su e giù per i vostri comodi.
Ci fu un tempo molto lungo, nella storia dell’uomo, in cui queste due opinioni non erano che un’unica verità, custodita e difesa dal senso comune, prima che dalle gerarchie .
Continua a leggere
Napoli e la lezione della “monnezza”, di Antonio Ghirelli.
Un grande giornalista, autore di numerosi libri, ci racconta l’emergenza rifiuti.
“E’ un declino
culturale e
politico in tutto
il nostro Paese”
***
“Camorra, rifiuti,
giochi proibiti di
imprese del Nord
e fatti grotteschi”
***
METROMORFOSI – 2008gennaioDIECI
![]()
2008gennaioDIECI di METROMORFOSI
rivista di infocritica a distribuzione gratuita
musica cinema teatro arte scrittura tic a Roma e dintorni
In questo numero di gennaio:
Doomraiser, Ivan Vicari, Paolo Fresu, Klezmatics, Meduse, Roma ore 11, L’amore di Fedra, Francesco Cozza, Manuela Filiaci, Richard Kostelanetz, La leggenda della carota-diamante…
Le scritture che non leggemmo. Prima Parte
Nella memoria trovo poeti mai scoperti.
Scritture dimenticate, scrittori che hanno chiuso penne ed anime in cassetti segreti.
Parole che scolorano, che soffocano nell’abitudine alle altre forme di scrittura: quelle scarnificate e violente come il mondo che le genera.
Il nostro.Giovanna Manuppelli, scrittrice antica come una poesia oscura e sapida, che scelse d’essere insegnante.
“Andavamo vicine, avvinte.
La conversazione languiva.
L’anima era stanca.
Andavamo così, come talvolta avviene di andare a la ventura, senza meta, senza predilezione. Così, follemente, poiché più ci piace vagare, poiché questo camminare verso l’ignoto è quasi un bisogno per noi, è quasi necessità.
Ma tacevamo. Continua a leggere
Giancarlo Consonni, “I mille violini delle reste”

Milòn
T’ó cunussüda
frégia fregìscia
cunt i gòmb che sprufundaven
in di muntògn ribaltâ di Dòge. Continua a leggere
Operazione Barracuda
di Mauro Baldrati

Il taxi corre per le strade lucide di pioggia. E’ sempre emozionante tornare a Londra, la città dove ho passato l’infanzia. Ormai non ho più una città mia, vivo sparso per l’Europa e l’America, per ragioni di sicurezza. Ma, se arrivassi alla vecchiaia – chissà, forse mi sarà concesso – vorrei che la città del riposo e della fine fosse Londra. Ci si perde a Londra, ci si nasconde, si dimentica il passato e non si pensa al futuro a Londra.
Continua a leggere
Provocazione in forma d’apologo 45
Posto fra due guanciali di bambagia zuppi d’acqua, un fagiolo di certo non dorme.
Continua a leggere
La responsabilità di chi scrive
Stando all’ennesima classifica dei libri più venduti nel 2007 (pubblicata ieri su La Stampa),
Gomorra, di Roberto Saviano si è piazzato al quarto posto, subito dopo La Casta (1), e i due best sellers di Kaled Hosseini, Il venditore di aquiloni e Mille splendidi soli, (2 e 3).
Lo stesso libro ha ottenuto il primo posto, ma qui mancano dati statistici importanti come la base di rilevamento, nel premio della rubrica Benjamin, innestata nel Tg1 di Riotta, come libro preferito dai telespettatori di questa rubrica (facendo anche ricorso all’interattività col web).
L’anno che è passato, si sono affannati tutti a riconoscerlo proprio, forse, a causa di questi testi (La casta, in primis, e subito a ruota Gomorra) ha conosciuto l’avvento dell’antipolitica. Anche Grillo ci ha messo del suo, e la stampa tutta ha coniato questo nuovo neologismo,
Continua a leggere
Poesia e dialettica
Ecco l’editoriale che Gabriela Fantato ha scritto per “La Mosca di Milano”, rivista di poesia, arte e filosofia n° 17- dicembre 2007, edizioni La Vita Felice, Milano, 2007. Si tratta di una riflessione sul significato e sull’essenza della poesia che mi sembra particolarmente interessante. Continua a leggere
Senza tregua – In attesa delle Olimpiadi del 2008
di Fabrizio Corselli
Come ben ci insegna la tradizione storica, il cerchio (in quanto versione bidimensionale della sfera, poiché percepita tale a causa della limitatezza della comprensione umana) sta a indicare il concetto di perfezione. Ma se da un lato tale situazione è coerentemente definita da una sola forma geometrica, è pur vero dall’altro che è impensabile se non impossibile applicare lo stesso ragionamento a ben cinque di queste. Continua a leggere
Una nota per chi vuole – #5
Dalla raccolta: Dai libri di lettura – di Nadia Agustoni
chiedo asilo
chiedo asilo alle ombre all’ombra che m’incolla
la figura alla vita che mi fa assente nel rassomigliarmi
che con dovizia mi crepa il muscolo cuore e mi dà sorte
come a chi non è dei suoi a chi stanca la parola non pronunciandola
e non ha il controcanto di un coro non è l’eroe che tarda
ma infine si fa vivo battendo al portone colpi d’aria
che fermano le voci nel bum nel sesto senso della veglia. Continua a leggere
Vito Mancuso: A destra e sinistra manca un’idea
Perché la storia politica dell’occidente è una storia teologica e di passione per la giustizia, giunta a un punto morto
In questo articolo sostengo che la lacerazione che attraversa la politica italiana dipende da una crisi culturale dovuta essenzialmente a due motivi: 1) il non riconoscimento della legittimità etica e culturale della posizione avversa; 2) l’incapacità sia della destra sia della sinistra contemporanee di fondare la propria idea-guida.
L’idea-guida di ogni concezione politica degna di questo nome è la giustizia. Continua a leggere
Aborto
Ogni tanto i miei post provocano una reazione un po’ stizzita: ma insomma tu da che parte stai? Ho constatato che rispondere la verità (e cioè che di ogni questione vorrei capire bene la sostanza, invece di prendere posizione a priori per poi trascinare a forza i fatti dalla mia parte) serve solo a fare incupire chi mi rimprovera. Questa volta è anche peggio, perché non ho una preparazione medico-scientifica, non sono un esperto di morale, e cercare di approfondire l’argomento leggendo i giornali è una pia illusione. Parlo della questione dell’aborto e della necessità o meno di riformare la legge 194. Continua a leggere
Guantanamo: sesto anniversario
Guantanamo, manifestazioni in tutto il mondo per chiederne la chiusura. Leggi [QUI]
Oggi, 11 gennaio, è il sesto anniversario dell’apertura di uno dei centri di detenzione più tristemente famosi del mondo, diventato il simbolo delle violazioni dei diritti umani nel contesto della “guerra al terrore”.
Da oggi è inoltre on line il sito www.chiudereguantanamo.it. Firma l’appello!
Di seguito Spot Amnesty Guantanamo Tortures
Cosa proibita, scura la primavera
L’11 gennaio 1977 morì a Roma Vittoria Guerrini alias Cristina Campo. Vorrei ricordarla con una poesia che lei dedicò alla compagna spirituale della sua vita, a Simone Weil.
Disse della Campo l’amico Remo Fasani : Era una personalità forte, un po’ eccessiva. Felice e infelice al contempo. Felice perché aveva una intelligenza portentosa, infelice perché mirava troppo in alto. Continua a leggere
“Psicofantaossessioni” di Faraòn Meteosès
KM 1999
Esserci stati, quando ci dovevamo essere,
dietro le barricate, entro le scuole a studiare il Maoismo
contro i conservatori, a fianco i progressisti,
lungo i corsi centrali, nelle piazze,
durante le marce autogestite,
alle manifestazioni non violente
per i diritti civili, per le lotte sindacali
accanto agli ultimi partigiani, agli antifascisti; Continua a leggere
