Fratelli sconosciuti – di Anna Lamberti Bocconi & Franz Krauspenhaar

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Io ascoltavo la semina, ma cosa vuoi che sapessi, cosa vuoi.
Tutti gli anni a tradimento che mi dovevano passare. Da
ricordare, da scrivere inceneriti ma non su carta:
bensì sul marciapiede, sui sentieri di città, costellazioni
di rivoli, la pallina del flipper che ero io, esaltata a scosse,
a luminare e suonare ma in realtà sbattendo la testa
contro quei funghi atomici che mi davano punti
contro quei ceppi che mi davano il tilt. Continua a leggere→

Poesia e Web – di Massimo ORGIAZZI

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POESIA E WEB
ESPERIENZA DIRETTA, RIFLESSIONE E PUNTI CHIAVE PER UN’EVOLUZIONE FUTURA

di Massimo Orgiazzi

BIENNALE DI POESIA ANTEREM
I PERCORSI DEL DIRE
– SABATO 20 OTTOBRE 2007

1. L’ESPERIENZA DIRETTA – UNA SORGENTE

Ho scoperto Internet nel 1994, quindi in tempi non sospetti. La Grande Rete, per usare un epiteto allora piuttosto comune, era allora molto diversa da oggi. Appena quattro anni dopo la nascita del World Wide Web, storicamente avvenuta in Svizzera presso l’università di Ginevra, quasi tutto il traffico era allora mediato attraverso protocolli poco interattivi e senz’altro neanche somiglianti a quelli attuali così permeati di grafica, come si dice in gergo user-oriented o, usando un termine poco politicamente corretto, idiot proof, letteralmente a prova di idiota. Continua a leggere→

POTERE (EDITORIALE) E LETTERATURA: RIVINCITA DEL WEB E MORTE DELL’ AUTORE

[Permettetemi di esprimere un profondo ringraziamento al professore Giuseppe Panella per aver concesso a La Poesia e lo spirito il saggio “Potere (editoriale) e letteratura: rivincita del web e morte dell’autore”. Il testo verrà pubblicato nel prossimo numero speciale de Il Ponte (rivista fondata nel ’45 da Calamandrei) dedicato alla letteratura in Italia oggi. f.s. ]

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POTERE (EDITORIALE) E LETTERATURA: RIVINCITA DEL WEB E MORTE DELL’ AUTORE

di Giuseppe Panella

«Rivolevo indietro il mio libro perché mi piaceva scrivere. Mi piaceva avere un progetto da portare a termine e mi piaceva soprattutto se si trattava di un progetto difficile come scrivere un libro. Inoltre continuavo a non sapere chi avesse ucciso Wellington e nel mio libro c’erano tutti gli indizi che avevo scoperto e non volevo che venissero buttati via»
(Mark Haddon, Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte)

1. Letteratura stampata on demand

Martedì 6 marzo di quest’anno il noto scrittore milanese Giuseppe Genna (1) annunciava, con molta fierezza e una punta di commozione, sul proprio sito web (denominato perlappunto GIUSEPPE GENNA) una notevole e avvincente novità editoriale:

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Cenere alla cenere, di Gaja Cenciarelli

ash.jpg[Questo racconto è stato pubblicato il 14-6-2006 su Nazione Indiana, e fa parte dell’antologia Tutti giù all’inferno: Anagnina che toglie i peccati del mondo, a cura di Monica Mazzitelli ed edita da Giulio Perrone]

Fuoco. S’infuoca. Si va a fuoco. Fuoco, acqua acqua fuocherello, acquazzone, incendio. Fuoco di paglia. Fuoco fatuo
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«Si va a fuoco». Dice la donna con le mani punteggiate da piccole chiazze marroni chiaro e l’orologio d’oro. E ciacola come a rincorrere le lancette dei secondi, come se il tempo non fosse mai abbastanza per chiarire i concetti. Li affastella, uno sull’altro, una pioggia torrenziale di affermazione del sé, la lingua come atto creativo di nonsense.
Il fuoco di fila delle sue parole.
La donna con le gambe nude fino alle cosce e le unghie smaltate di porpora risponde: «È un forno».
Lui è vecchio, di quella vecchiaia che ti divora da dentro, scarnifica le ossa e lascia solo il guscio, vuoto e raggrinzito dalla violenza del risucchio interno. Il suo esser vecchio non si può nemmeno barattare con la dolcezza, l’etereità della parola anziano. Ha una camicia di flanella a scacchi blu e verdi e delle donne non vede la faccia perché è curvo, la testa incassata tra le spalle, guarda in basso e si tira continuamente i polsini, finché i pollici non scompaiono sotto gli scacchi.
Alto è il sole a mezzogiorno, sarà cotto il bimbo al forno?
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Quando ancora

di Emanuele Kraushaar

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Se non ricordo male è stato durante le mie settime vacanze natalizie, quando ancora avevo i miei bei riccioli biondi, che ho trovato una lunga ciocca di capelli neri sul mio cuscino. Che i miei non sapevano dove sbattere la testa a capire di chi fosse e chi l’avesse messa sul mio letto.

Narrazione araba e i pupi

Quando una favola araba incontra la Sicilia
Breve intervento di Fabrizio Corselli

L’accostamento della narrazione orale araba e quella siciliana nella diretta figura del contastorie, potrebbe far storcere, a primo acchito, il naso a molti; tale approccio ha invece il pregio di avvicinare due ambiti apparentemente diversi ma che parimenti condividono la stessa tradizione.

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Non è importante essere felice, ma compiere il proprio destino. Ricordo di Gertrud Kolmar

portrait_kolmar.jpgGertrud Kolmar ( 10.12. 1894 – marzo 1943) cresce a Berlino in una famiglia della borghesia ebrea. Come tanti altri ebrei assimilati, scopre la sua fede e l’appartenenza al suo popolo proprio nel momento in cui cominciano le persecuzioni razziali.
Il raggio della sua vita, già volutamente ristretto, diminuisce sempre di più, mentre, nella stessa misura in cui le viene negato il mondo esteriore, Kolmar trova dentro di sé tutta la pienezza: un ampio universo del reale e del surreale, del tragico e del barocco, una fonte inesauribile di vita e di forti sentimenti. Continua a leggere→

Provocazione in forma d’apologo 42

Cocca Birba è una gallinella bianca, filosofa itinerante. È convinta d’essere apprezzata per le idee che espone con fervore e non per le uova né per le carni, che in un giono non lontano allieteranno una mensa festiva. In questo assomiglia molto alla sua amica Elle, che in cambio di nulla le dà un riparo e la nutre. Anche Elle è convinta d’essere stata ambita non per la sua eleganza e avvenenza, ma per la sua intelligenza e facondia. Naturalmente sbaglia, come le fa notare Erre, l’unico che invece di telefonarle di tanto in tanto le sta vicino sempre, innamorato dei suoi ricordi struggenti e del suo forte carattere.
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La fantasia tolkieniana e i paesaggi d’Irlanda


La fantasia tolkieniana e i paesaggi d’Irlanda

di Giovanni Agnoloni

(articolo pubblicato su “Minas Tirith”, rivista ufficiale della Società Tolkieniana Italiana – n°.14, anno 2005)

Fin dal mio primo approccio a Tolkien ho avuto la netta sensazione di trovarmi di fronte ad un autore che, oltre ad offrire un raro esempio di archetipo letterario (Tolkien è il fantasy), dava la possibilità di iniziare una serie potenzialmente interminabile di raffronti con altri scrittori, anche appartenenti ad epoche e generi molto diversi dal suo. Il proseguimento e l’approfondimento della conoscenza delle tematiche sviluppate nelle sue opere hanno confermato queste sensazioni iniziali: le creazioni letterarie del Professore di Oxford, in effetti, offrono dei modelli assoluti, in termini sia di stati percettivo-emotivi, sia di valori etico-concettuali, tali da rendere possibili accostamenti anche con opere che non hanno un diretto rapporto di derivazione o di somiglianza formale con i suoi libri. Continua a leggere→

Scontatamente

RACCONTO DI NATALE

Aveva seguito la strada che conduceva fuori dall’abitato mentre il sole invernale calava sulla scogliera come faceva spesso.
Ora il vento freddo che spazzava l’altopiano irlandese lo spinse ad entrare nel cottage.
L’aveva notato avvicinandosi, pensandolo abbandonato. Invece, non appena la luce del giorno era svanita, il bagliore dall’interno delle finestre era divenuto un invito gradito.
Spinse la porta e scrutò l’interno: legno ovunque, panche addossate alle pareti, tavoli desolati e un bancone dove tutto era scuro, anche le cromature dei rubinetti da cui veniva spillata la birra, luci accese ma nessuno in giro.
Fece per uscire quando sentì alle sue spalle una voce. Continua a leggere→

METROMORFOSI – 2007dicembreNOVE

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2007dicembreNOVE di METROMORFOSI
rivista di infocritica a distribuzione gratuita

musica cinema teatro arte scrittura tic a Roma e dintorni

In questo numero di dicembre:

Brahem-Holland-Surman, Ufomammut, Meet in town, Terry Gilliam, Vetrina Italiana, Le cinque rose di Jennifer, Mark Rothko, Around, Cristina Babino, Carie…

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