
una mattina vi chiederò come vola un attore che non può camminare. Continua a leggere
Chiariamoci:
nello scuro del percorso
rasento un po’ i muri
ma nell’equilibrio
non voglio nascondere nulla.
La possono mandare a leggere
inebetita e senza accuse,
perché le vocali hanno sempre un senso.
***
INTOSSICAZIONI
Ancora aggrappato alla grappa
o a quel che trovo
tanto fa lo stesso
anche se non sono ancora le undici
perché qualcuno ti fa sentire
l’ultimo degli stronzi
ridacchiandoti in faccia
e tu sai che proprio quello
che sto facendo ora
s c r i v e r e
alla fine è proprio quello
che sempre si frappone
fra me e le persone
e penso che allora era meglio
che l’evitavo la letteratura
che son più simpatici gli eroinomani
che il mondo è più paziente e buono
coi tossici che con i poeti
che alla fine può essere pure
che son più stronzi loro, i poeti.
Sicuro più tossici, mi dice lei.
29.6.07
In viaggio
L’uomo che ho di fronte ha la faccia di un mastino. Non ha voglia di parlare. Del resto anch’io sto pensando ai fatti miei… “È libero?” mi chiede un signore attempato con un largo sorriso. “Certo, si accomodi” rispondo. Dinanzi a lui siede sua moglie. L’uomo aggrotta la fronte, la smorfia della bocca diviene ancora più marcata. “Andiamo a Modena, la nostra città” mi dice il nuovo passeggero sempre gioviale. “Bene” rispondo con un cenno del capo. “Andiamo a trovare un cugino” interloquisce la moglie, una donna piccola e minuta. “Abbiamo lavorato tanto, sa” prosegue il marito. “Non abbiamo avuto figli… ora siamo pensionati e quando è possibile facciamo qualche viaggetto.” Annuisco. L’uomo-cane guarda dal finestrino come se cercasse qualcosa all’orizzonte, poi apre la borsa e ne trae nervosamente un quotidiano. “Ho lavorato tanto” ribadisce il signore che ho di fianco. “Ho fatto mille mestieri… I primi anni sono stati duri: in Belgio, nella miniera… Poi ho conosciuto lei, ci siamo sposati… Ne ho visti ammalarsi di silicosi!… Continua a leggere
I profani, coloro che non sono addetti ai lavori – come usa dire – ritengono che grammatico sia sinonimo di linguista e viceversa. In linea generale non hanno torto, anche se – come vedremo – c’è una piccola sfumatura nel significato dei due termini.
Loredana Lipperini. Un nome, una garanzia, ormai un marchio. Una donna impegnata, una sorta di Madame de Stael telematica, una giornalista culturale in prima linea nella guerra dei bottoni tra scrittori dalla tastiera salmastra ed arsa. Continua a leggere
Si poteva credere che tutto fosse già stato scritto sulla vita di Sylvia Plath e di Ted Hughes. Ma una recente biografia, uscita in Gran Bretagna alla fine del 2006, fa luce su un lato oscuro dell’infelice matrimonio della Plath con il poeta inglese. Il libro, intitolato ‘A Lover of Unreason’, che traduce: ‘Un’amante Irragionevole”, è stato scritto da due giornalisti israeliani, Yehuda Koren ed Eilat Negev, e narra la tragica vita di Assia Wevill Gutman. Assia viene menzionata nelle biografie di Sylvia Plath come la donna che causò la rottura del suo matrimonio ed è spesso accusata di essere stata la causa principale del suicidio della poetessa americana. Continua a leggere
Ho sempre letto mistici, ma la mistica non fa per me. Così, quando un autore è disputato tra i mistici e i non mistici, propendo per il campo di questi ultimi. Tra una pienezza in cui l’io si annulla e un vuoto in cui l’io si annulla, il risultato è sempre l’annullamento del soggetto. Un’anticipazione della morte. Filothanathos, va’ per la tua strada. Sia felice chi in ciò vede la sua felicità. La mia è nel vento sul volto, nel raggio di sole, nel bagliore delle scaglie di un pesce. E nella coppa di Omar Khâyyam io vedo materiale, autentico vino. Continua a leggere
LE MEPRIS. Un film di JEAN LUC GODARD. Del 1963. Scaricatelo sul vostro computer con EMULE. E’ un film straordinario. E’ a colori. E’ tratto dal godibile romanzo “Il disprezzo” di Alberto Moravia. Ci sono MICHEL PICCOLI, BRIGITTE BARDOT, JACK PALANCE, FRITZ LANG, GIORGIA MOLL. E’ un film multilingue. Musiche di GEORGES DELERUE.
di Mauro Baldrati

Sirene è un romanzo breve di fantascienza nera, nera e crudele come solo le scrittrici, quando s’impegnano a fondo, riescono a produrre. Ci cala in atmosfere buie, dove il ritmo metodico della normalità – nel dolore, nella morte – ci ricorda il primo film di David Lynch, Eraserhead, angosciante, eppure così normale nell’angoscia criptata in un bianco e nero forte e allucinato.
Riportiamo, come riassunto della trama, il passo di una recensione in forma di appunti di Tiziano Scarpa apparsa su il primo amore il 23 maggio:
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THIENE – Era il suo paese d’origine Malo, in terra vicentina. E lui l’ha raccontato in un romanzo che è uno dei capolavori del secondo Novecento italiano, Libera Nos a Malo, letto in tutto il mondo. A pochissimi chilometri dal paese dell’infanzia, nella sua casa di Thiene, stamattina Luigi Meneghello è stato trovato privo di vita.

Finché nulla mi è chiaro
Da un angolo remoto, minuziosa
registro ciò che accade, con cura
osservo l’assurdo spaventoso
di questo luogo, questo
giardino di delizia o di tortura,
finché nulla mi è chiaro. Continua a leggere
Vito Mancuso
Il silenzio interiore e l’esperienza dello spirito
L’importanza del tema
Attribuisco un’importanza decisiva al tema del silenzio. Esso è legato alla vita interiore, alla dimensione contemplativa della vita, e se ha un senso la religione è esattamente quello di educare alla vita interiore: “Una sola è la cosa di cui c’è bisogno” (Luca 10, 42).
La via privilegiata per giungere alla vita interiore è il silenzio, come mostrano unanimi tutte le scuole spirituali, induismo (yoga come disciplina del silenzio), buddhismo, sapienza greca (Pitagora imponeva 5 anni di silenzio a chi voleva essere accolto come suo discepolo), il deserto nella tradizione cristiana.
A lungo il viandante ha camminato sull’asfalto. Poi l’asfalto ha lasciato il posto alla terra battuta, questa all’incolto e dopo l’incolto è venuta la palude. Ora ogni passo costa pena e ben presto le sabbie mobili inghiottiranno il viandante.
di Alessandro Seri
Coimbra è città poco prima del finis terrae ed ha conformità adatta per diventare storia, tanto che è stata già per cento e passa anni capitale del Portogallo e di storia addosso ne porta tanta. Su questa collina di edifici bianchi posati a scendere fino alle rive del Mondego sono arrivati, come in una specie di adunanza, quaranta poeti da tutto il mondo.
Mi piacerebbe discutere con voi questo articolo pescato in rete nella home page della Rivista Prospektiva, vale come nota di edizione per la spett-abile, vale per me come un monito a tutti gli scrittori esordienti. Buon divertimento.
Gentile autore, la invito a leggere con molta attenzione queste pagine che riassumono la situazione editoriale italiana con chiarezza. Come vedrà il mondo all’interno del quale lei come scrittore si muove non è certo brillante. L’Italia è agli ultimi posti tra i paesi europei come lettori e all’ultimo posto come numero di libri venduti. Da questo dato iniziamo a parlare di editoria.
Buona lettura
Andrea Giannasi
Strepitosa lettura poetica giovedì 21 giugno alla Casa della Poesia, a Milano, davanti a un pubblico non foltissimo ma di qualità. Protagonisti due poeti di Nazione Indiana (Andrea Raos e Andrea Inglese), Alessandro Broggi e lo scrittore Antonio Moresco, che Nazione Indiana l’ha fondata assieme al critico Carla Benedetti, per poi uscirne nel 2005. Una musica che è a volte sfondo sonoro ma più spesso soundrack di una cavalcata poetica a tratti esaltante. Inizia Andrea Raos con un lembo significativo del suo La favola delle api, di prossima pubblicazione. Raos ha creato un’ambiziosa e suggestiva favola-romanzo in versi, lavorando di sottrazione, “ronzando” parole col contagocce, alludendo con delicata intensità. C’è dolcezza e allo stesso tempo violenza suggerita, nelle sue parole. Legge con pacata emotività, usando insomma il registro giusto. La musica – registrata- di Massimiliano Viel potrebbe stare tra la ambient e le vaghe stelle dell’orsa di un Ligeti.
ANCORA SULLA POSSIBILITA’ PER VIVERE
Così non essere legati ad un contesto – contestare
così non aspettare revisione – restare condannati
così fuori tribù, fuori scheda o catalogo – essere salvati
come se dio nascesse preghiera per preghiera
come se ogni ostaggio impugnasse la storia
come se ogni sillaba contestasse il poema

Credo si possa affermare senza tema di esagerazione che l’insieme della Vita Religiosa in Europa non è in nessun modo un collettivo traboccante di vita, effervescente di inquietudini e creatività, pieno di proposte per scoprire le rotte del futuro.