
Vivere per Dio, scartare egoismi e ripiegamenti su se stessi, rispondere allo scopo per cui fummo creati: così ha fatto Maria; così potessimo fare tutti noi.
Archivio mensile:Giugno 2023
Luigi Maria Corsanico legge Fernando Pessoa 48
La risposta
Incontri XIII
Sulla superficie delle cose
di Wallace Stevens (USA, 1879-1955)
I
Nella mia stanza il mondo è aldilà della mia comprensione;
Ma quando cammino vedo che è fatto di tre o quattro
colline e una nuvola.
II
Dal mio balcone, vedo l’aria gialla,
Mentre leggo dove ho scritto
“La primavera è una bella donna che si spoglia.”
III
L’albero d’oro è blu.
Il cantante ha tirato il mantello sulla testa.
La luna sta nelle pieghe del mantello.
ORA
di Ernst Meister (Germania,1911-1979)
Ora.
Ora è tanto tempo fa.
Ora:
settembre ?
pomeriggio.
Odore
di calde ceneri.
Così come fossi io stesso,
bruciato oggi,
le ceneri.
Sono qui?
Non sono io?
Rotondo come un piatto
e pesante di mele,
di pere,
è la luce.
Sono.
Sono qui con i fiori.
Ciglia dei soli,
noccioli
nel cerchio delle pupille:
occhi,
così vicini ai miei occhi.
Non ci sono più?
Il giorno dell’uomo:
nel buio di bronzo
un fulmine.
Ora:
un pomeriggio
di settembre.
ORA
è tanto tempo fa. Continua a leggere
Essere è ringraziare. La rivoluzione eucaristica
Dalla Grecia antica, le analisi della condizione umana si succedono a ritmo incalzante, per cui è difficile formarsi un quadro coerente dei labirinti del pensiero, distribuiti in tutti i mari dell’essere, a molteplici livelli di profondità, dopo aver lambito ogni tipo di costa. A fronte di un così inesauribile scavo, non sembra affatto raggiunta una chiarezza universale, anzi, la percezione più comune è quella di un disorientamento, di una mancanza crescente di punti di riferimento, di un venir meno di fondamenti visibili o invisibili, parafrasando il titolo della raccolta poetica di Luzi. Continua a leggere
La poesia dell’isola di Wight. Gian Nissola intervista Guido Michelone
Professor Michelone innanzitutto come nasce questo libro?
Me l’ha chiesto (l’editore), constatando (ma lo sapevo anch’io) che su Wight, in Italia, non era mai stato scritto né pubblicato niente, a differenza di Woodstock! Ho accettato la sfida con grande piacere perché io, personalmente, non ho mai dimenticato la storia di Wight, che non fu un unico festival ma, in origine, tre edizioni storiche consecutive 1968-1969-1970, per essere poi ripreso ininterrottamente dal 2002 sino a oggi. Il 18 giugno 2023 è terminata la nuova edizione. Continua a leggere
Domenico Pelini legge Walt Whitman. 3
Si comincia
Charles Bukowski, Notte imbecille

notte imbecille,
cavatappi come una nera chitarra,
la giornata stava vomitando l’inferno,
e tu ora vieni
scivolando giù dai tubi di scarico
svuotando la tua vescica
dappertutto,
e ho bevuto 9 bottiglie di birra
una pinta di vodka,
fumato 18 sigarette,
e tu sei ancora su di me,
tu fai sfilare i morti fuori sul balcone del mio cervello;
vedo sopracciglia strappate; labbra, pantofole;
il mio amore, in una vecchia vestaglia, impreca,
mi raggiunge;
l’Esercito Confederato corre; Hitler
fa una piroetta.. poi
i versi dei gatti in amore
mi salvano, mi risvegliano
… ancora un bicchiere,
ancora del fumo, e nel cassetto la foto di una giornata in spiaggia
nel 1955… mio dio, come ero giovane allora,
senz’altro più giovane;
e alla finestra, una o 2 luci, la città è morta
tranne che per ladri e uomini delle pulizie,
e anch’io sono quasi morto, così malandato,
e alzo la bottiglia nel centro della stanza
e tu sei dappertutto
nera notte imbecille,
sei sotto le mie unghie,
nelle orecchie e in bocca,
e qui ci reggiamo,
tu ed io, un gigante e un nanetto chiusi nel disordine, e quando il
primo sole viene giù a mostrare i ragni
al lavoro, bruchi che si arrampicano su sottilissimi fili,
tu mi lascerai andare,
ma ora tu strisci nella tomba della mia bottiglia,
mi strizzi l’occhio e ti metti in posa, la tappezzeria ha
rose sbiadite, i ragni sognano mosche piene d’oro, e io cammino di nuovo nella stanza, accendo un’altra sigaretta, e sento che dovrei
diventare matto, ma non so proprio
come.
Cambiare
In carcere con Antonio Gramsci. Testimonianza di Gustavo Trombetti (Interzona)
Per miracolo
Luigi Aliprandi, La sposa perfetta
a cura di Alberto Fraccacreta
Non guardo più gli annunci
tirati a lucido, arcigni nel gelo della sera. Da qui
(dal pensiero stesso) a una concreta
nonché provvidenziale soluzione ci corre,
niente a che vedere, si capisce
con gli insulsi affanni del mestiere
risate secche, riassunti di preghiere
ma un modo più basso, più leggero
quasi una tecnica della tenerezza
da pensarsi a sera o prima
del sonno, a uso e consumo
della tua bellezza. Continua a leggere
Istanti
Guido Maria Gallerani, I popoli scomparsi
a cura di Alberto Fraccacreta
Questi popoli scomparsi si dispongono in un ordine più o meno cronologico. La loro storia ci è restituita talvolta inventata. Quando essi non anticipano il presente destino, sono almeno l’illustrazione di certi comportamenti che perdurano nella società occidentale, come un album archeologico, un repertorio incompleto d’umanità diverse, alla fine delle quali – benché si tratti di una fine sempre transitoria – arriva la nostra.
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Nazca
Le linee di Nazca, geoglifi nel deserto peruviano, formano distribuite su 80 chilometri circa 800 disegni che raffigurano animali, grandi fino a 180 metri. Furono tracciate tra il IV e il V secolo d.C. Continua a leggere
Le intenzioni di Dio
Luigi Maria Corsanico legge Vladimir Majakovskij
La porta
Il fiume e il tempo
Ricordo tutto della strada percorsa. Ma non ricordo come sia finito sulla sponda di questo fiume in un territorio assolutamente verde. Un verde che luccica di foglie e erbe, tanto fitte le une, tanto alte le altre, insieme a formare una stanza sconfinata con un grande balcone spalancato su un orizzonte verde che ondeggia al fiato dolce del vento. Continua a leggere














