Archivi autore: fabrizio centofanti

Informazioni su fabrizio centofanti

https://gesuperatei.wordpress.com http://www.lapoesiaelospirito.it https://youtu.be/wnH1GlOPZk0

Pasquinata

Pasquinata
Vorrei spiegarti tutto il mio futuro
con queste poche, misere parole,
che a malapena ammiccano dal bianco
dello schermo. Capirei se esitassi
a immaginare il vento sollevato
dal messaggio che piove nelle nostre
serre, sempre protette da paure
ancestrali, dall’Alto Ministero
delle stolte certezze. Comprenderei
perfino l’illusione di fermare
il tempo, solamente per gustare
le gratificazioni di una seria
competenza. Ma dare dell’illuso
a chi vede il futuro nel presente
mi sembra troppo, cara luminare.
Mi puzza assai di abuso di pazienza.

Inizio

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=xnLhDt4dCbw]

da qui

Il muso del Conero si distende
nell’acqua. Non avevo sentito mai
il rumore del mare. Ci voleva
questo inverno dei sogni, l’assoluta
rinuncia ad ogni forma di potere
sulla vita, la spada che trafigge
il cuore ad ogni inizio di Progetto
per udire la Voce, quel respiro
librato sull’abisso del peccato
mortale, quel vagito sulla croce.

Il dato

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=p2Zpeg7aYps]

da qui

Mi chiedi perché non scriva più poesie,
da questa terra piena di ricordi.
Non è soltanto il cielo sovraccarico
di pioggia né il lavoro che mi preme,
e nemmeno, credi, la malinconia
che sento rimontare senza tregua,
come il bisogno d’incontrarne presto
lo sguardo, quel sorriso che mi dava
la certezza strana, il dato, d’esserci
davvero, e non trovarmi, come allora,
lasciato sul più bello, insomma dire
eccomi, sono qui, sapendo bene
che lui, dall’altra parte, chiederebbe
come stai? Sì, mi manchi, non morire.

In fila allo sportello

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=uJQx2Fr20dg]

da qui

Perché debba morire per rinascere
non riuscirò a spiegarmelo, ma credo
di poterlo intuire contemplando
la tua ricerca mite, lo sfilare
insieme ai peccatori come fossi
uno di loro. Mi stupisco sempre
pensando che il mio Dio si mette in fila
allo sportello, che si guarda bene
dal pretendere qualche trattamento
speciale, qualche ovvio privilegio.
Se un gesto mi converte, è questo passo
paziente dietro l’uomo, questa guida
senza pulpito, priva d’apparato.
Mi chiedo se a qualcuno, qualche giorno
lontano, possa ritornare in mente
la santa assurdità di questa sfida,
l’esempio scandaloso di chi ha amato,
una rivolta esplosa così piano.

Il distacco della memoria, di Giovanni Ibello

scia celeste
A separarci fu l’incoscienza
la resistenza delle unghia nere
la tensione di una smorfia, le vene
dilatate nella mano, a reggere
il peso del corpo che cede.
Ci ha separato l’incoscienza
perché il distacco non ha memoria:
la mente è troppo vile per restare
mentre il corpo, ancora vivo, si abbandona.
* Continua a leggere→

Intervista alla scultrice Carla Crosio

carla crosio FOTO
di Guido Michelone

Così, a bruciapelo chi è Carla Crosio?

Nessuno! Credimi, in questo mondo fatto di protagonismo, di ipocrisia che sembra ormai permeare tutti noi umani, di comunicazione del niente, di trame, di confusione.
No, non so chi sono, o meglio, conosco benissimo il mio dentro ma non voglio raccontartelo proprio tutto.
Un pentolone pieno zeppo di ingredienti che uso per concretizzare “ricette” che invento. Continua a leggere→

Il dilemma dell’Ilva

di Pasquale Vitagliano

La sfida di Nichi di cambiare la Puglia e l’Italia non sarà affossata da una risata. Per giunta, la sua, inattesa e irriconoscibile, risata. Ma certo i fumi dell’Ilva di Taranto hanno alla fine offuscato l’immagine del presidente della Regione Puglia. Ed hanno fatto balbettare la narrazione che un altro mondo è possibile. “L’unica cosa di cui mi vergogno davvero è di aver riso in quel modo di un giornalista che faceva il suo mestiere, e a cui chiedo scusa”. Continua a leggere→

15. Se non fosse

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=lMjZ8hUctVw]

da qui

Fra traumi e lotte, conflitti e tensioni insopportabili – a vivere coi santi si finisce impelagati in un mare di guai, comunque sia -, s’insinua una strada in riva al mare, piena di stelle, dove l’unico lampione è una luna chiara come il sole, che si confonde coi fari abbaglianti delle auto a mano a mano che le Ceres fanno effetto. Continua a leggere→

Il tempo

[youtube=http://youtu.be/xLquEK6m0o8]

da qui

Il tempo ha senso solo se riempito
di Dio, penso nel giorno degli auguri.
Con lui la corsa folle di orologi
sempre troppo rapidi, o inceppati
da sogni e fallimenti inevitabili,
diventa un fiume calmo che si abbraccia
col mare, ogni momento, non soltanto
alla fine del viaggio. Chi capisce,
non teme più la fuga della vita:
la vive e basta, sempre, faccia a faccia.