[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=n8txcWJBwyc]
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Per la prima volta, mi accorgevo dei miei errori fino in fondo. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=n8txcWJBwyc]
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Per la prima volta, mi accorgevo dei miei errori fino in fondo. Continua a leggere
[youtube=http://m.youtube.com/watch?v=mns9VeRguys]
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Povero giornalista opportunista, costretto a trasmettere idee chiare e distinte anche se ne ha solo di confuse. Continua a leggere

Vorrei spiegarti tutto il mio futuro
con queste poche, misere parole,
che a malapena ammiccano dal bianco
dello schermo. Capirei se esitassi
a immaginare il vento sollevato
dal messaggio che piove nelle nostre
serre, sempre protette da paure
ancestrali, dall’Alto Ministero
delle stolte certezze. Comprenderei
perfino l’illusione di fermare
il tempo, solamente per gustare
le gratificazioni di una seria
competenza. Ma dare dell’illuso
a chi vede il futuro nel presente
mi sembra troppo, cara luminare.
Mi puzza assai di abuso di pazienza.
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Una vocazione a sostegno del celibato, mi disse la guida spirituale. Sì, ma in che modo? Il ministero sacerdotale espone continuamente a tentazioni contro cui combattere ogni giorno, fino all’eroismo. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=xnLhDt4dCbw]
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Il muso del Conero si distende
nell’acqua. Non avevo sentito mai
il rumore del mare. Ci voleva
questo inverno dei sogni, l’assoluta
rinuncia ad ogni forma di potere
sulla vita, la spada che trafigge
il cuore ad ogni inizio di Progetto
per udire la Voce, quel respiro
librato sull’abisso del peccato
mortale, quel vagito sulla croce.
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=p2Zpeg7aYps]
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Mi chiedi perché non scriva più poesie,
da questa terra piena di ricordi.
Non è soltanto il cielo sovraccarico
di pioggia né il lavoro che mi preme,
e nemmeno, credi, la malinconia
che sento rimontare senza tregua,
come il bisogno d’incontrarne presto
lo sguardo, quel sorriso che mi dava
la certezza strana, il dato, d’esserci
davvero, e non trovarmi, come allora,
lasciato sul più bello, insomma dire
eccomi, sono qui, sapendo bene
che lui, dall’altra parte, chiederebbe
come stai? Sì, mi manchi, non morire.
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La mattina del funerale di don Mario, le scie di due aeroplani s’intrecciarono, formando una croce, proprio sopra la zona della chiesa: come non vedervi un segno? Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=hFI6knuK5Us]
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Si può perdere l’anima? La debolezza rientra nella normalità: qual é la cosa più facile? Sbagliare! diceva Teresa di Calcutta. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=uJQx2Fr20dg]
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Perché debba morire per rinascere
non riuscirò a spiegarmelo, ma credo
di poterlo intuire contemplando
la tua ricerca mite, lo sfilare
insieme ai peccatori come fossi
uno di loro. Mi stupisco sempre
pensando che il mio Dio si mette in fila
allo sportello, che si guarda bene
dal pretendere qualche trattamento
speciale, qualche ovvio privilegio.
Se un gesto mi converte, è questo passo
paziente dietro l’uomo, questa guida
senza pulpito, priva d’apparato.
Mi chiedo se a qualcuno, qualche giorno
lontano, possa ritornare in mente
la santa assurdità di questa sfida,
l’esempio scandaloso di chi ha amato,
una rivolta esplosa così piano.

A separarci fu l’incoscienza
la resistenza delle unghia nere
la tensione di una smorfia, le vene
dilatate nella mano, a reggere
il peso del corpo che cede.
Ci ha separato l’incoscienza
perché il distacco non ha memoria:
la mente è troppo vile per restare
mentre il corpo, ancora vivo, si abbandona.
* Continua a leggere
Così, a bruciapelo chi è Carla Crosio?
Nessuno! Credimi, in questo mondo fatto di protagonismo, di ipocrisia che sembra ormai permeare tutti noi umani, di comunicazione del niente, di trame, di confusione.
No, non so chi sono, o meglio, conosco benissimo il mio dentro ma non voglio raccontartelo proprio tutto.
Un pentolone pieno zeppo di ingredienti che uso per concretizzare “ricette” che invento. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=g_kGkUYNXpA]
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Quando lessi il cuore del mio cuore, nel biglietto rosa, pensai che don Mario m’avesse ritrovato. Continua a leggere
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Successe di tutto, nel breve tratto da casa mia alla chiesa: arrivai al parcheggio reduce da un incidente, con lo specchietto retrovisore penzolante che batteva sulla fiancata ammaccata della macchina. Continua a leggere
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E’ trafelata: si capisce che è successo qualcosa di spiacevole, perché non riesce a spiccicare una parola. Le dico di sedersi, la incoraggio. Continua a leggere
Ascolto i miasmi della carne
erompere dal centro della musica
e il murmure vocale della notte
si libra dalle nudità sonore
nelle salite all’acme del giorno.
Inviso al sogno il presentarsi
della luce spoglia i piaceri,
languori di usignoli appena svegli,
e un brivido si acquatta nella schiena. Continua a leggere
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Da qualche tempo vado riflettendo sulla differenza tra l’amore umano e l’amore divino. Continua a leggere
di Pasquale Vitagliano
La sfida di Nichi di cambiare la Puglia e l’Italia non sarà affossata da una risata. Per giunta, la sua, inattesa e irriconoscibile, risata. Ma certo i fumi dell’Ilva di Taranto hanno alla fine offuscato l’immagine del presidente della Regione Puglia. Ed hanno fatto balbettare la narrazione che un altro mondo è possibile. “L’unica cosa di cui mi vergogno davvero è di aver riso in quel modo di un giornalista che faceva il suo mestiere, e a cui chiedo scusa”. Continua a leggere
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Fra traumi e lotte, conflitti e tensioni insopportabili – a vivere coi santi si finisce impelagati in un mare di guai, comunque sia -, s’insinua una strada in riva al mare, piena di stelle, dove l’unico lampione è una luna chiara come il sole, che si confonde coi fari abbaglianti delle auto a mano a mano che le Ceres fanno effetto. Continua a leggere
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Il tempo ha senso solo se riempito
di Dio, penso nel giorno degli auguri.
Con lui la corsa folle di orologi
sempre troppo rapidi, o inceppati
da sogni e fallimenti inevitabili,
diventa un fiume calmo che si abbraccia
col mare, ogni momento, non soltanto
alla fine del viaggio. Chi capisce,
non teme più la fuga della vita:
la vive e basta, sempre, faccia a faccia.
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La sofferenza è onnipresente, in un cammino così particolare, ma le gioie che ci regala non hanno paragone. Continua a leggere