Archivi autore: fabrizio centofanti

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Eluana e il Padre celeste, di Vito Mancuso

Tre premesse fondamentali. La prima è che io, personalmente, sono contrario a che si interrompa l’alimentazione di Eluana, e se mi trovassi a vivere una condizione del genere, vorrei rimanere al mio posto di combattimento, anche con la sola vita vegetale ma comunque al mio posto nel grande ventre dell’essere: nessun accanimento terapeutico, ma vivere fino in fondo la vita, secondo la tradizionale visione cattolica della morale della vita fisica. Continua a leggere→

Una bella mattina

Le ha provate tutte, Enrico, per centrare il libro di successo; i generi li ha setacciati palmo a palmo, dal polpettone storico al romanzo di formazione, dal giallo alle short stories: nessuno che si sia accorto di lui. Eppure lo sente, è quella la sua strada, deve solo trovare la chiave. Una bella mattina ha un’idea: il mondo degli adolescenti, con la miscela esplosiva di passione e ingenuità, gli imprevisti di un’età in crescita dove tutto può succedere. Continua a leggere→

Andrea Zanzotto

Sovrimpressioni

da Verso i palù*

” Sono i luoghi freddi, vergini che
allontanano
la mano dell’uomo” – dice un uomo
triste; eppure egli è assorto, assunto in essi.
Intrecci d’acque e desideri
d’arborescenze pure,
dòmino di misteri
cadenti consecutivamente in se stessi
attirati nel folto del finire
senza fine, senza fine avventure. Continua a leggere→

3 prose nuove [per alta voce] , di Massimo Sannelli

1

Questo è il tentativo dell’unisono.

La bambina dice *bicotti*, non biscotti. *bicotti*, la C marcata, parla la bambina ripete la parola, il padre sente ride, gioisce del petèl. Ma prima: contro i calci solo le parole, contro le parole altre parole e parti di silenzio – *riuscirò a farmi odiare* – e come? Non da lui. a lui dirà: in fondo tu non ami nessuno, sei giusto con tutti, fino all’estrema chiarezza. E dice (enfasi): tu esci in trionfo tu senza mestiere sei libero! E da quando. Perché. Perché. E da quando. E ancora. L’uomo, poco forte, si adegua al rumore. Così ascolta il petèl dei *bicotti* – come? se è per pietà che lo fai, che faccio, non è vero? Non è pietà. Questo è l’osso duro mirabile, esteso in anni. Vi è un ruolo che non odia. Continua a leggere→

Accettare il vivente, accettare il morente?

Di Andrea Ponso

Io considero inadeguato il modulo domanda-risposta secondo il quale l’uomo

Viene considerato come domanda alla quale il discorso su Dio deve rispondere.

Questo modulo di pensiero misconosce proprio il nucleo centrale della fede cristiana,

pur volendo dimostrare la sua necessità: esso misconosce il fatto che Dio ha parlato

in modo definitivo e che – ma che cosa significa qui risposta e che cosa domanda? –

Dio si è fatto uomo.

Eberhard Jüngel, Dio mistero del mondo.

***

Il segreto è forse qui: fare esistere, non giudicare. Se giudicare è così disgustoso,

non è perché tutto si equivale, ma al contrario perché tutto ciò che vale

non può farsi e distinguersi che sfidando il giudizio.

Gilles Deleuze, Critica e clinica Continua a leggere→

Ruslana

Sono andato sotto casa sua, pronto a cogliere l’attimo in cui sguscerà fuori dal portone, con le gambe d’oro, il viso da regina dell’est, altero e dolce nelle sfilate più prestigiose del mondo. Sono qui con la mia Nikon, l’occhio aperto sul sogno di successo che visita le notti d’estate, quando la morsa del lavoro si attenua, lasciando spazio alle immagini amate che l’inconscio lavora  con pazienza certosina, lui così alieno dalle disordinate e nevrotiche pianificazioni diurne. Continua a leggere→

La forza di Nietzsche, di Vito Mancuso

Presso la Christian Marinotti Edizioni è uscito quest’anno un libro importante, ancorché breve e di lettura scorrevole: titolo Nietzsche e il cristianesimo, autore il grande filosofo tedesco Karl Jaspers (1883-1969), traduttore e curatore dell’edizione italiana Giuseppe Dolei. Nel 1937 Jaspers, in quanto marito di un’ebrea, era stato allontanato dall’università di Heidelberg dove insegnava da oltre vent’anni prima psicologia e poi filosofia, e l’anno dopo tenne una conferenza a Hannover sul tema, particolarmente caldo per quel momento storico, del rapporto tra Nietzsche e il cristianesimo. Continua a leggere→

Far nulla (da Thomas Bernhard)

a cura di Roberto Plevano

(da Thomas Bernhard, Auslöschung. Ein Zerfall, trad. it. Estinzione, a cura di A. Lavagetto, Adelphi, pag. 40-41)

I miei genitori, per citare un altro esempio del contrasto che li opponeva a mio zio Georg, odiavano il cosiddetto far nulla, perché non riuscivano neanche a figurarsi che un uomo di pensiero non conosce affatto il far nulla e non può affatto permetterselo, che un un uomo di pensiero vive nella massima tensione e con interesse sommo proprio quando, per così dire, rende omaggio al far nulla, perché loro non sapevano che farsene del loro effettivo far nulla, perché nel loro far nulla non accadeva effettivamente nulla, perché loro in verità e in realtà non erano affatto in grado di pensare, figurarsi di condurre un processo intellettuale. Continua a leggere→

Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia

Dopo Viaggio nel cratere (Sironi, 2003) e Circo dell’ipocondria (Le lettere, 2006), Franco Arminio manda alle stampe Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia (Laterza, 186 pagine, 10,00 euro), un libro che segnerà in profondità le sorti della grande letteratura di “strapaese”, e le sorti della letteratura per frammenti, antiromanzesca e antiborghese (“Il paesologo non ama il narrare disteso, ma la smania aforistica, la frase singola, spaiata” scrive Arminio nel piccolo zibaldone finale dove, tra l’altro, ci sono immagini e intuizioni di superba bellezza: “Tre luoghi aperti nelle mattinate dei paesi: il bar, il Comune, il cimitero”; “Quasi ogni mattina vado a trovare qualche paese come si va a trovare un vecchio zio, vado a vedere che faccia ha, a che punto è la sua malattia o la sua salute. Vado per vedere un paese, ma alla fine è il paese che mi vede, mi dice qualcosa di me che non sa dirmi nessuno”, ecc.). Continua a leggere→

Ingrid Betancourt è stata liberata

È appena andata in onda la notizia che le FARC hanno liberato Ingrid Betancourt, rapita il 23 febbraio del 2002 e tenuta prigioniera nella foresta. Insieme a lei sono stati liberati 14 ostaggi. Prima di essere sequestrata, la Betancourt era candidata alla presidenza della Colombia. Cittadina (anche) francese, la Betancourt è stata trovata in buone condizioni di salute. Tutto il mondo si era mobilitato per la sua liberazione. Ultimamente l’Unità l’aveva proposta come candidata al Nobel.

Parole, opere e omissioni.

di Giorgio Vanzini

Vorrei introdurre questa piccola recensione ricordando due cose di una bella intervista di Annachiara Valle a Mino Martinazzoli per la rivista Jesus. La prima, parlando di Dossetti e del bisogno da lui espresso di ricominciare un discorso politico cattolico partendo dall’interiorità e dalla formazione, accenna a un declino umano prima che politico che ci dovrebbe spingere a incamminarci il più presto possibile in quella direzione. La seconda è l’elogio a Nicodemo che andava a trovare Gesù di notte e non di giorno per farsi vedere da tutti. Continua a leggere→

Media

Nell’aeroporto c’è un ordine perfetto: il picchetto dei soldati schierati in due file, una di fronte all’altra, i fotografi costretti ad ammassarsi contro la recinzione di metallo, il corteo del presidente e la sua bella moglie con gli occhiali da sole, il tailleur chiaro, aderente al punto giusto. Gli sguardi sorridono, la visita è finita, l’accordo è totale. Continua a leggere→

Prospettive di integrazione e di dialogo, di Piero Coda

Intervento su fede e ragione, in un dibattito a Genova (il 20 giugno) con Mons. Luciano Pacomio e il Prof. Giulio Giorello

0. Parliamo stasera di prospettive d’integrazione e dialogo tra fede e ragione. Guardiamo dunque al presente e al futuro in atteggiamento positivo e costruttivo. Ma diamo al tempo stesso per scontato il significato del punto di partenza dal quale muoviamo: fede e ragione come due grandezze ben distinte, che non di rado la modernità e la contemporaneità hanno visto e vedono in conflitto tra loro. Continua a leggere→

Molokh

di Angelo Petrelli

1.

– sei ipotesi di un male maggiore,
più grande, sei qualcosa di morto, e devi
essere felice, credo, per esprimere, visto che sorridi,
e devi fottere il più possibile, potendo;
tu che sei lo spettro, l’idea malata di te, questo
che mi spinge e riprende: il tuo volto come mi piace
dipingere – ed io invece che sono luce, anche se in forma
dimessa; sono l’epico dramma di un sogno,
l’eroe di quanti costretti a vagare cadono per candore,
tesi nella profonda neve, così sommersi; Continua a leggere→

Meditazione sull’oggettività (scuola di poesia 3:3)

di Massimo Sannelli

Tra un periodo morto e uno che emette segnali – ma molti, esageratamente molti – il più caro è il secondo. Perché oscilla tra le possibilità: oboe comune, oboe d’amore, corno, flauto. Si tratta di utilizzi diversi del fiato; e dello studio che si autoimpone; non è la violenza; no: perché è voluto; sì, ma è preso, e – dopo preso – sofferto, analizzato e fatto a pezzi, ora stesso.

* Continua a leggere→

Aria fresca

di Roberto Plevano

Le cose che si ricordano… le sigarette di Renato, il suo panino… Aveva preso a fumare tardi, e – accidenti a lui – un po’ di quel gusto acquisito me lo aveva attaccato. Così capitava, spesso al termine di una mattina di lavoro, quattro ore filate senza pause né soste. Mi appartavo su una panchina di fronte a una chiesetta in centro, all’ombra delle piante, dove non passa molta gente. La mia piccola solitudine. Renato era ancora in America allora. Continua a leggere→

Al mondo è necessario l’imperio della forza, di Vito Mancuso

Tre domande e una conclusione. La prima domanda: è giusto che il papa riceva il presidente americano George Bush, principale responsabile di una guerra basata sulla menzogna delle armi di distruzione di massa, principale responsabile di chissà quante migliaia di morti, di famiglie distrutte, di corpi per sempre deformi e di menti per sempre impazzite, principale responsabile di una sistematica violazione della dignità della vita umana nei suoi fondamentali diritti giuridici nella base militare di Guantanamo? È giusto che il papa lo riceva con onori mai concessi prima a nessun altro capo di stato tra tutti quelli passati in Vaticano? Continua a leggere→

Viaggio sentimentale nella storia dei cuori di insigni e bugiardi poeti

di Manuela Maddamma

A Parigi, in una notte del 1119 Pietro Abelardo, celebre maestro di dialettica e retorica alla scuola episcopale di Notre Dame, dormiva profondamente in un luogo appartato della sua casa. I congiurati furono guidati al suo letto da un servo, che durante il giorno si mostrava fedele, ma alla devozione verso il padrone aveva preferito il denaro. Alla testa dei congiurati c’era Fulberto, canonico di Notre Dame e zio, forse padre, di Eloisa, la fanciulla oltraggiata. “Si vendicarono su me in quel modo così crudele e ignominioso che riempì tutti di inaudito stupore: mi amputarono la parte del corpo con la quale avevo commesso il peccato di cui si disperavano, e subito si diedero alla fuga”, scrive Abelardo molti anni più tardi, nella “Storia delle mie disgrazie”. Continua a leggere→

17ème colloque international Louis-Ferdinand Céline

dal 4 al 6 luglio 2008, Centre culturel français de Milan, Corso Magenta 63 Milano

Traduction et transposition

17ème colloque international Louis-Ferdinand Céline

Ingresso libero nei limiti dei posti disponibili.

Traduction et transposition

Il Convegno è organizzato dalla Société d’Études Céliniennes, creata a Parigi nel 1975, che riunisce ricercatori, scrittori, professori e studenti di tutto il mondo che si ritrovano ogni due anni per fare il punto sull’avanzamento dei loro lavori e confrontarsi con gli altri membri dell’associazione. Ospite ogni anno in un paese diverso, il convegno si terrà quest’anno in Italia, presso il Centre culturel français de Milan. Interamente dedicato all’opera dello scrittore francese Louis-Ferdinand Céline, il convegno affronterà il tema della traduzione e trasposizione, con gli interventi (in lingua francese) di studiosi internazionali. Gli atti del convegno saranno pubblicati successivamente. Continua a leggere→