
[Maria Grazia Insinga, in una foto di Monica Lanza]
***
iancura
il cannibalismo armonia del tutto
nessuna deviazione e solitudine siamo
in tanti non diviso non mediato rituale
eppure una linea formale disegna decodifica
il mondo lo riduce senza riduzione e la linea
dell’orizzonte e delle montagne e del cielo
sono la stessa linea totalmente inventata
*
una realtà altra non riducibile a
un’altra realtà guasterebbe l’offerta
la divisione non esiste e da dove
questo sovrappiù? il sovrappiù
di armonici sarà allora oggetto
di cannibalismo un altro uno ancora
un nulla che intero ingoia l’intero
*
qui non c’è niente che riporta il dire ma
l’essere qui l’essere non è segmentato e
frantumato ma ingoiato e questo è
un atto di cannibalismo Continua a leggere

















