di
Roberto Nassi

Le poesie qui proposte, movimenti di parole sospese a metà strada tra chi guarda e chi è guardato, variazioni tonali in cui soggetto e oggetto (o controsoggetto) s’ingarbugliano e confondono, appartengono a un ciclo composto nel 2017 e ora pubblicato con una sezione in prosa nel volume Variazioni su un lago (Nerocromo editore) con monotipi di Valeria Bertesina.
“In a fascinating piece of work in verse and prose Roberto Nassi explores relationships between image and word, text and texture, place and perception, all choreographed in two gentle dances, one between two human subjects and the other between a human subject and a lake. A wordfall of beautiful sounds evokes the ecology and magnetism of both mindscape and landscape, and the tantalising process of artistic creation.” John Davies
Nel lago l’isola intonsa di fronde
che puntano il cielo col cielo
si sdoppia sulla palpebra d’acqua
cieca a un fondale impenetrabile
alla carezza patinata della sera
se sul lago l’isola resta sospesa
oltre un’attesa che si allontana
dalla sponda di torba di queste parole
che rifluiscono arrese
al silenzio terso dello sguardo
alla pupilla pura del lago.

















