Sempre nuova scoperta dell’obiezione di coscienza

di Giampaolo Centofanti

Lo svuotamento della gente che pare alla radice del “sistema” di potere odierno sta comportando una diffusa protesta non a caso istintiva verso tale oligarchia. I vecchi apparati vengono messi in minoranza ma proprio così si svelano mostrando molti altri mezzi in loro potere per imporre ugualmente la propria agenda alla politica, alla legge e via dicendo. 

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Tre fasi

Gesù raccomanda alla Bossis di dividere in tre fasi la giornata, dedicando al Padre il risveglio, al Figlio il tempo successivo alla messa, per poi addormentarsi in compagnia dello Spirito Santo. Si vive, così, in modo trinitario, ricordandosi di Dio in ogni istante.

Marco Polo secondo Gianluca Barbera

di Guido Michelone

Lo scrittore reggiano, ma senese d’adozione, è in libreria con il suo nuovo romanzo Marco Polo, in cui descrive le avventure del celebre viaggiatore veneziano nel periodo della trasversata asiatica e della permanenza cinese, che dura circa un quarto di secolo di peripezie, scoperte, esperienze, abilmente tradotte in un romanzo del quale parla volentieri lo stesso autore in quest’intervista esclusiva per La Poesia e Lo Spirito.


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Il mistero

A offrire non è solo Gesù, bensì anche noi. È il mistero del dolore, che dalla notte dei tempi l’umanità ha provato a investigare, con successi modesti. La questione è che il successo di Cristo è nella Croce, tema fra i più ostici per le nostre corde. L’unica è lasciarsi guidare dal Maestro: il mistero nascosto si svelerà davanti ai nostri occhi.

Le pagine ritrovate di Giovanna De Angelis – Letteratura femminile/femminista

giovanna de angelis

Concludo con un senso di luttuoso addio la pubblicazione degli scritti di Giovanna De Angelis iniziata a gennaio scorso con il decimo e ultimo post dedicato a questa intellettuale, scrittrice e femminista di cui mi manca incredibilmente la voce.
Ho deciso di concludere con una raccolta di quattro scritti pubblicati sulla testata “Il Riformista”, chiusa nel 2012. Si tratta per lo più di recensioni ma anche di riflessioni a proposito della scrittura femminile contemporanea, dai quali emerge la visione ampia e acuta di questa donna eccezionale. Credo che a lei sarebbe piaciuta questa conclusione.  Con molta commozione di invito dunque per l’ultima volta a scaricare il pdf qui: 10 recensioni

Buona lettura!

Prospettive

di Giampaolo Centofanti

La tuttora non di rado forte separazione tra cultura e vita puo’ comportare la formazione di caste di intellettuali ognuna con il suo vivisezionato compitino da svolgere a tavolino. La societa’ attuale sta vivendo inconsapevolmente le conseguenze di questa, talora, sistematizzazione omologante a tutto campo.

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Richard Powers, Il sussurro del mondo. Conversazione su letteratura e vita vegetale

di Roberto Plevano

Richard Powers, 62 anni, scrittore statunitense, ha vinto nel 2019 il Premio Pulitzer per la narrativa col suo dodicesimo romanzo, Il sussurro del mondo (ed. La Nave di Teseo), che racconta, in modo assai originale, di esseri umani, di piante e dell’intima e necessaria relazione tra queste vite. L’opera si inserisce prepotentemente nel grande fiume della letteratura nordamerica. Lo abbiamo incontrato al Teatro Olimpico di Vicenza.

Il suo libro è più di un’esperienza narrativa, invita il lettore a una prospettiva nuova sulle cose e sul tempo della vita. Ne era consapevole mentre lo stava scrivendo?

Sono un po’ cauto con l’idea che nel libro ci sia qualcosa di nuovo o di rivoluzionario. Comprendo che sia andato oltre il consueto accordo di narrativa interpersonale, ove vi è un dramma psicologico o sociologico, ecc. Ho messo in scena importanti personaggi – lo sono a pieno titolo – che non sono umani e tuttavia agiscono e hanno un ruolo indispensabile nella trama. Questo potrà sembrare a prima vista strano, ma, più che un libro rivoluzionario, preferisco pensarlo come un’opera che recupera. Dobbiamo ricordare che nella maggior parte della letteratura mondiale, nel corso della storia umana, porre personaggi non umani nelle storie non sarebbe stato rivoluzionario, ma del tutto normale. Quando stavo lavorando al libro – questo è il mio dodicesimo romanzo, ho scritto per un terzo di secolo lavori più tradizionali, con preoccupazioni letterarie più tradizionali – ci ho messo del tempo a liberarmi dal presupposto che il significato sia proprio dei personaggi umani, interno ad essi. Non è così: il significato è esterno. Le nostre storie si fanno più drammatiche quando arriviamo a un conflitto: gli esseri umani vogliono qualcosa che il mondo permette o meno. E proprio cercando di fare i conti con questo presupposto delle storie tradizionali, se c’è qualcosa di nuovo nel mio libro, non è una rielaborazione di vecchi schemi, non è ex nihilo, è una ri-creazione piuttosto che una rivoluzione.
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Amabilità

Siamo tentati di rispondere a tono: se qualcuno è sgarbato, lo siamo anche noi. Ma, dice il Cristo alla Bossis, il cristiano è amabile, anche se l’altro non lo è. Se siamo i più amabili, Lui sarà felice.