Ai testimoni la postuma riga, giù sbavata.

« Ad amalgama resa, a passi distillati subendo in piedi l’assedio di voci, la piega dignitosa delle ore; a mano stanca lavorando tenebre, implorando digiuni e spettri, una notte dietro l’altra, un bicchiere e un giorno alla volta, va avanti fino allo scadere la setta bianca e viola lutto, patito antidoto e veleno, il dover essere altrimenti, il meglio e il peggio, in attesa che suoni la propria ora in grande Stile, di forsennare l’Insensato e sbrigare il Soggettile. Tutto va per il meglio finché dura. Il solo passo, signori, è sempre e solo verso le cose stesse, dimenticare d’avere iniziato. Continua a leggere→

Quanto volete guadagnare?

di Giorgio Morale

Paolo ed Elle decisero per le enciclopedie, risposero a un’inserzione e si scoprirono a fare anticamera con una decina di giovani e meno giovani in tenuta di rappresentanza. Elle fu ben accetta al primo contatto. Paolo fu rinviato a una seconda prova.
“Prima sfoltisca un po’ i capelli. Si procuri un abito adatto”.
Il giorno dopo fu ammesso anche lui alla seconda fase, tre giorni di training teorico.
“Dopo sarà un’altra persona” gli dissero. “Neppure sua madre la riconoscerà più”. Continua a leggere→

Metromorfosi 2008febbraioUNDICI

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2008febbraioUNDICI di METROMORFOSI
rivista di infocritica a distribuzione gratuita

musica cinema teatro arte scrittura tic a Roma e dintorni

In questo numero di febbraio:

Rava + Bollani, Collettivo Angelo Mai, Delirium, Le Orme, Earth, The Cure, David Cronenberg, Morire o non morire, Rumore Rosa, Intervista ad Andrea Rivera, Anna Torelli, Maria Grazia Calandrone, Provocazioni in forma di apologo…

www.metromorfosi.com

La rivincita delle mistiche cristiane

di SILVIA RONCHEY

Mai come in questo periodo di opposti integralismi un nuovo medioevo sembra avere calato le sue tenebre su quella che fino a poco tempo fa non si dubitava fosse l’unica definitiva conquista del Novecento: l’emancipazione femminile. Mai come in questo periodo i pronunciamenti delle autorità religiose hanno colpito la donna: in particolare quelli provenienti dalla Chiesa cristiana, che pure dovrebbe essere interprete e anzi ispiratrice di quella che chiamiamo civiltà occidentale. I fondamentalisti cattolici tentano di rimettere in discussione l’autonomia della donna in più sfere della sua vita, la sua libertà di scelta e perfino il suo diritto all’habeas corpus. Affermazioni strumentalmente amplificate dai media e assecondate anche da esponenti della scienza, come i primari romani firmatari della petizione di diritto dei medici a decidere sul feto contro la volontà della madre, malgrado le obiezioni degli esperti di bioetica sull’impossibilità di escludere i genitori dalla decisione sul proprio figlio. Continua a leggere→

La teoria della letteratura e la sua storia di Giuseppe Panella

di Giuseppe Panella

A proposito di Giovanni Bottiroli, Che cos’è la teoria della letteratura? Fondamenti e problemi, Torino, Einaudi, 2006, pp. 472

«Dimmi, perché lo stilema / il sintagma e l’idioletto / compaiono col fonema / in ogni tuo articoletto? // Perché ami tanto Jakobson / la metonimia e il significante / Claude Lévi-strauss and Sons, / il diacronico e il commutante? // Perché t’angoscia la differenza / tra fonetica e fonologia / E non puoi vivere senza Barthes e la semiologia?» (Ennio Flaiano, L’uovo di Marx. Epigrammi, satire, occasioni)

E’ certamente molto importante il fatto che ogni tanto, nonostante il proliferare degli studi settoriali di ricerca, almeno qualcuno ci provi: dopo la buona riuscita del grosso volume di Adriano Marino (Teoria della letteratura, Bologna, Il Mulino, 1994) Giovanni Bottiroli si propone di rimettere insieme le molti parti che vanno a ricomporre l’edificio dei suoi diversi momenti di intervento sulla realtà della fabbrica letteraria, convergendo nei “fondamenti” (e nei “problemi” – così recita il titolo) per costruire un edificio nuovo (o almeno parzialmente nuovo). Continua a leggere→

Spazi Paralleli, di Luisa Elia e Paola Fonticoli

mostra a cura di Angela Madesani

Inaugurazione: mercoledì 13 febbraio 2008, ore 18,30
Fino a sabato 8 marzo 2008, da martedì a sabato, ore 16-19,30

Il 13 febbraio 2008 la Galleria Spaziotemporaneo (via Solferino 56, Milano) propone una doppia personale. Due gli artisti presentati: Luisa Elia, scultrice, e Paola Fonticoli, artista di superficie. Continua a leggere→

Enzo Galastri, poesie.

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Amore

Ma cos’è quest’amore

che improvviso ti coglie

senza lasciarti pensare.

Ti ruba il corpo e l’anima,

il tempo scorre senza ore,

può volare,fermarsi,rallentare,

ogni cosa funziona come vuole.

Questa notte ti sognerò

preparati all’incontro

non ci sono limiti o barriere

non sei persona ma spirito.

Puoi svanire,ma non lo fare.

***

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I LIBRI DI ANSELM GRUN, UNA GUIDA SPIRITUALE di V. Binaghi e R. Borsani

grun libro

Anselm Grun, La cura dell’anima, Edizioni Paoline
Intervista di Jan Paulas e Jaroslav Sebek, introduzione di Marco Guzzi.

Anselm Grun risponde alle domande dei due studiosi ripercorrendo con ammirevole sincerità il cammino personale che lo ha portato a intraprendere la vita monastica all’interno dell’ordine benedettino. Consapevole della profonda crisi spirituale che minaccia di inghiottire l’Occidente e della difficoltà della Chiesa stessa a contenere questa crisi, avvicinando le anime che le sono state affidate, Grun indica come l’unica via percorribile, per chi voglia riscoprire il senso profondo del proprio essere, sia quella sostanzialmente “mistica”, propria di chi “sperimenta Dio”. “E Dio”, dice Grun, “può sperimentarlo chiunque”.
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Veltroni’s Gospel

muoiono gli operai nelle fabbriche
si ammala la gente nelle discariche
e il popolo stenta a sopravvivere

yes, we can change
yes, we can change
yes, we can change

si continua a morire negli ospedali
mentre i politici si arrichiscono
e la sanità edifica le sue cattedrali

yes, we can change
yes, we can change
yes, we can change

un bianco con il sangue neroblusy
scimmiotta il cambiamento
e le moratorie uccidono le donne
e i killer d’azienda scaricano i dipendenti

yes, we can change
yes, we can change
yes, we can change

il porpora è il colore dominante
uno stato nello stato con l’antistato
una guerra nella guerra con la guerra
una casta nella casta con la casta

no, we cannot change
no, we cannot change
no, we cannot change

Et dimitte nobis debita nostra

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Primo Movimento
C’è un sito francese (www.croire.com) dov’ è possibile “en 12 étapes, comprendre et apprendre à dire la prière de Jésus. 12 jours de formation avec le P. Jacques Nieuviarts”. Il tariffario mi sembra, come si dice qui, correcte;
– formule 3 mois à 9 €
– formule 9€/trimestre
– formule à 36€ pour 1 an

Che idea quella di pagarsi una formazione per “dire bene” la preghiera del Padre Nostro!

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Un viaggio con Francis Bacon # 1

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La prima volta che vidi un quadro di Bacon dal vivo fu a Palazzo Reale, in una grande mostra sul ritratto curata da Flavio Caroli. Stavo nella sala guardando un bellissimo ritratto di Alberto Donghi, un pittore che trovo affascinante e soprattutto inquietante per induzione, come sono affascinanti in tale modo certe belle donne che però non vogliono particolarmente colpirti col loro charme. Conoscono il valore della loro bellezza, e perciò, saggiamente, non ne abusano. Girai la testa e vidi un piccolo quadro che ritraeva un uomo dell’ipotetica età di cinquant’anni con un pezzo di carne in bocca. Continua a leggere→

Microfilm di Andrea Zanzotto. Di Tonino Pintacuda.

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Sono state date dozzine di diverse interpretazioni di Microfilm
(http://tinyurl.com/yrv6cu), che costituisce – non esitiamo a dirlo –
il precipitato dell’esperienza poetica zanzottiana.

Partiamo da un dato incontestabile: Microfilm costituisce il punto di raccordo tra le due parti di Pasque (i dodici MISTERI DELLA PEDAGOGIA e altrettante PASQUE).

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Negazione, dono, eredità

Da poco è uscito il secondo libro e primo romanzo di Sabrina Campolongo, Il cerchio imperfetto, nella collana “Declinato al femminile” diretta da Francesca Mazzucato per le Edizioni Creativa. Questa è la mia prefazione:

C’è una frase cruciale dentro questo bel romanzo di Sabrina Campolongo. «La negazione di sé pesa quanto il donarsi, né più né meno». Continua a leggere→

Fotografie in bianco e nero, di Lucia Marchitto.

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(monologo nato dall’intervista che feci a Lorenzo Pinto, fratello di Luigi morto nella strage di piazza della Loggia a Brescia, una sera che piovigginava davanti alla stele col nome delle vittime).

Bianco
L’occupazione delle terre

Ho diciassette anni e tanti sogni.
Cambiare il mondo.
Una palla rotonda che gira.
Posso fermarla quando voglio.
Salire o scendere.
Farla girare di nuovo.
Ascolto la tesi sull’occupazione delle terre.
Questa terra.
Questa città.
Foggia.
Si può cambiare.
Cambierà.

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