La signora Vera dice che al venerdì si mangia il pesce. La signora Vera mi spiega che lei il venerdì cucina solo il pesce. E’ una questione di rispetto e tradizione, non si mangia la carne al venerdì, che è peccato. Continua a leggere
Interzona #8: L’inquisizione e il rogo

Formazione teatrale Wittgenstein: Ruggero Solmi, f.s., Elena F., Violaamarelli, Luca Tassinari, Fabry.
I linguaggi del lavoro [2].
Ottobre, tempo di funghi. Di prima mattina su un banchetto del mercato si presentano boleti di provenienza slava, simulacri decongelati dei miceti nostrani.
Sono stato in piedi tutta la notte ma non ho sonno, nelle ossa ancora il freddo patito per seguire un fedifrago. Mi accompagni al mercato? mi ha chiesto Roberta al citofono, mezz’ora fa. Io che tentennavo tra il bar e il letto le ho risposto certo, scendo subito.
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La Guerra Eterna
di Mauro Baldrati
La Guerra dei Trent’anni, che infuriò in Europa dal 1618 al 1648, fu uno dei conflitti più devastanti della storia dell’umanità. Fatte le debite proporzioni, equivale a un moderno conflitto nucleare; i massacri che furono perpetrati, distruzioni di intere popolazioni, sono paragonabili all’Olocausto; come sempre accade, alle devastazioni, ai saccheggi, alle razzie degli eserciti in transito seguirono carestie e gravissime crisi sociali che favorirono il diffondersi di malattie ed epidemie.
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Hombre que da una vuelta a su casa
Robinson Quintero ( Colombia, 1959)
Hombre que da una vuelta a su casa
La poesía no tiene horario
La poesía se escribe no cuando uno quiere
sino cuando ella –la poesía– quiere
dicen
Esto me digo mientras camino
y pateo una piedrita
calle abajo
una y otra vez
la misma piedrita
Dios puede ser cualquier cosa
incluso una piedra en el camino
–dicen también
Y me lo digo como quien no tiene
para decir
algo inusitado sobre una piedra
que se patea en una calle solitaria
Darle a la piedra es todo el asunto
de esta tarde
sin asunto
pues no hay qué hacer
y la poesía no tiene horario
La piedra golpea otra piedra y no canta
no llena el universo
Es nada
diría uno
en el camino que lleva a casa Continua a leggere
“Miglioratori del peggio”
Il 5 e 6 ottobre il 2° seminario per giornalisti Redattore Sociale Milano
Sulla scorta del dibattito di Capodarco 2006, dedicato al coraggio, la seconda edizione milanese del seminario per giornalisti organizzato da Anffas Milano, Cnca Lombardia e Agenzia Redattore Sociale, in collaborazione con Terre di Mezzo e Affaritaliani.it, porta ancora più avanti la sua “audacia”, per affrontare il tema della responsabilità del giornalista.
Redattore Sociale Milano 2007 lancia la suggestione che i giornalisti possano essere “Miglioratori del peggio” (un verso della canzone di Jovanotti Coraggio) e che possano persino considerare la “responsabilità di raccontare (anche) la speranza”. Continua a leggere
Genesi, di Giuseppe D’Emilio e Roberto Fogliardi.
Vedi, signore, è che ogni tanto mi dimentico di essere vecchiarella; quando passa un bel giovanotto mi viene spontaneo fare come facevo trent’anni fa; poi vedo che per lui è come se non esisto, come se sono un sacco di monnezza; e mi ricordo che non sono più quella di una volta e che sono una povera vecchiarella.
Provocazione in forma d’apologo 35
Qualche tempo fa Erre ebbe una delle sue solite visioni di veglia. Si vedeva sul letto di morte, circondato da immagini confuse che non arrivavano a turbare quel momento di raccoglimento solenne. Ma ad un tratto se ne presentò una che dapprima lo scosse riportandolo al mondo in un moto d’orgasmo, in un tono di nostalgia sovracuta.
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Una nota per chi vuole # 2
Finta meraviglia di credere in scontatezze, di Gyula Bastos
Finta meraviglia di credere in scontatezze
e la nostra fiducia nel domani,
e poi retropensare
alle cose che facevamo ieri e più di ieri.
Nulla, solo parole
su rotaie di tram, su gomme di strada
lungo tutta Buda, freddi come lime.
Così cento giorni si ressero sulle gambe
solo per poco.
Sulle tue gambe. Continua a leggere
Incubo
Quando il sonno giunge
se stringi forte forte gli occhi
il grigiore indefinito del buio
assumerà sembianze umane
quasi perfette all’inizio
per poi deformarsi in spettri raccapriccianti;
così come il bianco contorno delle nuvole,
giocoso e goliardico nelle forme,
prima di assumere nuovamente
quel grigiore indefinito,
già sognato,
ti riproietta nella tempesta del vivere.
Che sia questo il paradiso?
La traccia dei Guns N’ Roses prosegue la sua folle corsa…
Carlo Emilio Gadda : Convegno a cura di Andrea Cortellessa
Storia e geografia
del Pasticciaccio
Carlo Emilio Gadda e i luoghi di
Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
a cinquant’anni dalla sua pubblicazione
convegno a cura di Andrea Cortellessa
Roma-Frascati, 3/4 ottobre 2007
Provincia di Roma Assessorato alle Politiche Culturali – Comune di Frascati Assessorato alle Politiche Culturali
Università di Roma Tre Corsi di Laurea in DAMS e in Lettere – Fondazione Romaeuropa – Palladium
COMUNE
DI FRASCATI
Vito Mancuso da Giuliano Ferrara
Pensavano che sarebbe stato un flop: chi si interessa di teologia? Invece si è rivelato un grande successo, e l’intervista è stata inserita in http://www.la7.it/. Complimenti, Vito, siamo onorati di averti nella nostra redazione.
http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=ottoemezzo&video=4210
Alfabeti, A come Autunno

Sono più miti le mattine
Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo,
la rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia,
e la campagna una gonna scarlatta.
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.
(Emily Dickinson) Continua a leggere
Guido Michelone su Francesca Tini Brunozzi
di Guido Michelone
Giunta al primo libro cartaceo, dopo un quindicennio di ‘sperimentazioni’ più o meno isolate su riviste, antologie, raccolte, e-book (il poemetto Brevi danze per Biagio Cepollaro e-dizioni), la poetessa Francesca Tini Brunozzi, quarantenne, umbra, ma piemontese d’adozione, esordisce con un volume che rappresenta solo in parte la sua pur copiosa opera omnia: infatti la prima metà del libro è occupata da due nuovi componimenti, mentre solo nella seconda vengono inserite sia Brevi danze sia una selezione del corpus lirico precedente, secondo l’espresso desiderio dell’Autrice.
Cosa fareste se domani vi ritrovaste senza il dio di questo mondo in tasca?
Il denaro si è trasformato in qualcosa di più di un simbolo del valore della merce o di un mediatore nelle relazioni di baratto. Avendo acquisito caratteristiche di feticcio il denaro è il nuovo idolo venerato – custodito solennemente nel sancta sanctorum del sistema bancario – in onore del quale vengono sacrificati valori come l’etica, il rispetto delle leggi e perfino le vite umane.
Ravenna Poesia
26ª edizione
sabato 13 ottobre 2007
Teatro Alighieri, Ravenna
ore 21 – nel corso della “Notte d’Oro”
ingresso libero
W VERDE!
POETI PER L’AMBIENTE
Futuro della Poesia
Le accezioni e le metafore dell’ordine immaginario particolarmente ricche di fonosimbolismo hanno un’ origine remota nella psiche arcaica, ove l’ideazione di immagini non presuppone un uso gratuito dell’immaginario. Le immagini sono create per una motivazione rituale. La figurazione espressa attraverso immagini plastiche è legata originariamente ad un pensiero mitico. Così il linguaggio porta metamorfosi radicali alle formazioni originarie, come ben sapeva quel genio assolutamente incompreso e travisato di Freud che tanto irritava Wittgenstein. Continua a leggere
Segreti di Pulcinella – Intervista a Massimo Acciai

1) Che cos’è Segreti di Pulcinella e come nasce?
È diverse cose. È una rivista online di letteratura e cultura, ma è anche un punto d’incontro virtuale tra artisti e saggisti italiani e non che in piena libertà decidono di prender parte al progetto, in modo continuato nel tempo o magari solo occasionalmente. È anche una vetrina di progetti ed un archivio di testi e di file mp3 liberamente scaricabili.
L’idea alla base è di rendere, in pagine web, quella che è una rivista cartacea: limitatissimi quindi gli aggiornamenti tra un’uscita e l’altra. Io e il mio amico Francesco Felici, pisano, abbiamo concretizzato questo progetto agli inizi del 2003. Il nome è uscito da uno scambio di e-mail tra noi due, allora in nazioni diverse; Francesco, da Trondheim (in Norvegia), propose Segreti di Pulcinella al posto dell’originale Aquila d’Oro. Francesco disse, nella sua lingua madre: “Noo see è pacchianotta, stantia, fa ride, deh!” (in italiano “No, è un’immagine troppo barocca, non va bene”)…
È ancora un ricordo emozionate la storica serata alle Giubbe Rosse – era la giornata mondiale della poesia, il 21 marzo 2003 – in cui furono distribuiti i primi volantini pubblicitari stampati in poche copie quello stesso pomeriggio.
Da allora ci siamo impegnati ad un continuo miglioramento numero dopo numero, vincendo la timidezza di rivolgerci per le interviste a personaggi anche molto noti. Penso che continueremo su questa strada, aperti a nuove idee e progetti.
COMPILATION 2
ORDINAZIONE
l’ultimo che aspetta, la cascata
di luce e il calendario dei suoi dolori,
il paradosso che esista un Dio
nonostante lo svanire, la preghiera
di terra: oscurità magnifica
raccolta per marcire, consacrata
alla polvere amara dell’incenso,
alla bruma che sale, diafana, nel vuoto.


