Rimbaud è il genio della lampada. Le sue parole, la sua poesia, forniscono la formula per fuggire via dall’inferno, dopo avervi passato una stagione. Non l’Inferno. Bensì un inferno. L’inferno nel quale è disceso Gervaso Curtis, eteronomo di Giuseppe Vicinanza.
Cosa unisce l’inferno di uno schiavo del I secolo A. C. con Gervaso che lotta con la propria vita, Continua a leggere
Archivio mensile:Aprile 2015
I LIBRI DEGLI ALTRI 114
Il sapore della realtà, il colore del giorno che passa, la memoria del presente. Andrea Galgano, Di là delle siepi. Leopardi e Pascoli tra memoria e nido, prefazione di Davide Rondoni, preludio di Irene Battaglini, Roma, Aracne, 2014
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Lodando l’impianto non esclusivamente accademico e di pura ricerca e curiosità bibliografica che presenzia alla ricerca di Andrea Galgano (doti quest’ultime presenti nel libro ma che non lo soffocano né gli impediscono di comunicare le proprie novità ermeneutiche), Davide Rondoni scrive con efficacia nella sua prefazione al libro:
«Qui no, spira invece un’aria di partecipazione e di fame, non ho altra parola, che somiglia a quella con cui bevendo qualcosa si ascolta con attenzione e ci si interessa alla vita di un amico, ai suoi casi e alle sue testimonianze. Continua a leggere
Ingrid Bergman, una donna libera
Da poco inaugurata una mostra dedicata alla grandissima attrice svedese, allestita al primo piano della Casa del Cinema di Roma, dove resterà aperta ?con ingresso gratuito? fino al 23 maggio 2015. Due sale allestite in collaborazione con il Nordic Film Fest, che apre i battenti domani, dall’associazione Culturale Santa Marinella Viva, che ha curato una sala con 30 scatti di vita personale dell’attrice nella sua villa di Santa Marinella, e 62 immagini dei personaggi portati da lei al cinema o in teatro, a cura del giornalista Rosario Tronnolone.
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61. Il male
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da qui
Padre Amorth, uno degli esorcisti più famosi e competenti, ha scritto un libro dal titolo “Dio più bello del diavolo”, testamento spirituale prezioso per chi è interessato a un certo tipo di tematiche. Continua a leggere
Ode al Monte Soratte
Premessa, e prima poesia, del mio nuovo piccolo libro “Ode al Monte Soratte”, con nove bellissimi disegni di Giuseppe Salvatori, edito da Fuorilinea.
http://www.ibs.it/code/9788896551172/damiani-claudio/ode-monte-soratte.html
www.fuorilinea.it
Guido Michelone intervista Alessandro Barbaglia

Il giovane scrittore novarese racconta il nuovo libro di poesie L’8.
Prima giornalista, poi libraio e in parallelo scrittore, Alessandro Barbaglia da Novara si è in poco tempo ritagliato uno spazio originale tra i giovani autori e perfomer che prediligono un tipo di lirica e narrativa attento al lato comico, umoristico, della realtà. Continua a leggere
Gunther Grass e il tamburo di latta
1. Un film noiosissimo
E’ morto, a 87 anni, in una clinica di Lubecca, Gunter Grass, lo scrittore “contro”, l’intellettuale che ha sferzato la Germania – scrive Pierluigi Battista – al di là della sua “adolescenziale infatuazione hitlerana”, da lui confessata qualche anno fa, destando più di una perplessità. E’ stato – continua il giornalista – il manifesto di una nazione prigioniera della sua ipocrisia. E ricorda quel grande capolavoro che è Il tamburo di latta. Continua a leggere
Vivalascuola. La scuola di Renzi e l’eros che non c’è

I politici parlano di eros nell’insegnamento e di passione per il sapere, della scuola di Narciso e della scuola di Telemaco. Si potrebbe pensare a un salto culturale che recupera Platone e le nostre radici, a una capacità della classe politica di pensare in profondità. Poi andiamo a vedere i “frutti” di tanto “pensiero” (“Dai loro frutti li riconoscerete”, Mt. 7, 16), cioè a dire il DDL appena prodotto, e non troviamo traccia di eros. L’eros richiede la presenza fisica dell’insegnante e loro progettano “insegnanti digitali”, richiede la stabilità della relazione e loro progettano la precarizzazione di tutti i docenti, richiede amore per la disciplina insegnata e loro progettano un organico funzionale come tappabuchi, richiede un valore fondante della scuola e loro progettano la sua svalutazione in favore dell’azienda. Allora comprendiamo: i politici riferiscono a mo’ di slogan quanto orecchiato del libro di Massimo Recalcati L’ora di lezione, senza che esso trovi spazio nelle loro “riforme”. A questo punto torniamo a Matteo l’evangelista (7, 15): “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci”. Ne parlano in questa puntata di vivalascuola Donata Miniati e Emanuele Rainone. Continua a leggere
Shining tra King e Kubrick
Intervista ad Alessandro Gnocchi, autore di un nuovo libro sul rapporto letteratura/cinema a proposito di una doppia, controversa opera
Nel rapporto letteratura/cinema resta ancor oggi, a distanza di oltre trent’anni, emblematico il ‘caso Shining‘, libro scritto dal romanziere nordamericano Stephen King nel 1977 e lungometraggio portato – tre anni dopo – sul grande schermo da un altro illustre personaggio, il regista statunitense Stanley Kubrick, da tempo residente in Gran Bretagna. Tra i due non c’è empatia, perché troppo grandi risultano le differenze culturali, a partire dalle visioni del mondo (antitetiche) che i due manifestano, rispettivamente, con la narrativa e attraverso il cinema: Continua a leggere
La Cina è vicina
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da qui
La Cina ha comprato la Pirelli. Sì, proprio lei, la Cina rossa, ha comprato la Pirelli. Sì, proprio lei, la Pirelli. Qualcosa non mi torna. La Cina è rossa? La Pirelli è la Pirelli? Si dice che la ruota gira. Anche gli pneumatici. I pneumatici, nella lingua del popolo. Ma esiste ancora un popolo? E l’industria italiana? Lo Stato ha capito che non tornano i conti? Continuiamo con l’austerità? O dovremmo cambiare qualche cosa?
La danza macabra di August Strindberg
1. Danza macabra
August Strindberg era incapace di avere rapporti con la gente, in specie con le donne; era assai peggio dell’altro drammaturgo vichingo coevo, il norvegese Henrik Ibsen, che pure si era congedato con un dramma (Quando noi morti ci destiamo) che è tutto un programma circa l’utilità dell’arte e l’impegno intellettuale , ossia zero. Continua a leggere
Intervista alla poetessa MARAM AL-MASRI
di Max Ponte
Maram Al-Masri l’ho incontrata in un caffé parigino, a Saint-Michel. Da tempo volevo intervistare la poetessa siriana. Maram Al-Masri è spesso protagonista in Italia di eventi curati dalla Casa della Poesia di Salerno. La stessa organizzazione, attraverso la Multimedia Edizioni, è anche editore della scrittrice nel nostro paese. Maram Al-Masri è stata invitata nel 2013 a Massenzio Letterature, ottenendo un riconoscimento importante nell’ambito dell’evento romano. La poetessa ritorna spesso in Italia per letture ed incontri con scuole e associazioni. L’intervista a Maram (così tutti la chiamano confidenzialmente) mi ha preoccupato sin da subito, non volevo evitare domande scomode, ma delicatissimi erano i temi, dalla sua scrittura alla condizione della donna araba alla guerra in Siria alle sue vicende personali. Il dialogo tuttavia si è rivelato più spontaneo del previsto.
Navigli Poetry Slam, 11 aprile a Casa Merini, Milano
Navigli Poetry Slam, sabato 11 aprile 2015 ore 18.30 con aperitivo poetico
Poetry Slam condotto da Max Ponte, Anne Addolorato e Bruno Rullo
Ritorna Navigli Poetry Slam, quest’anno nella sede di Casa delle Artiste – Spazio Alda Merini, Milano
Una gara che porta il confronto a colpi di versi al centro di Milano, i poeti si sfideranno con il voto di tutto il pubblico presente, tramite alzata di mano. I confronti saranno diretti, uno contro uno, tramite sorteggio. Numerose le candidature per questa competizione che rilancia la poesia orale e performativa in città.
In gara i poeti:
Sebastiano Adernò, Leo Bollettini, Giusy Caligari, Francesca Coletti, Andrea Colucci, Ada Crippa, Natascia Deambrogio, Hiwot Malerba, Davide Marranconi, Piero Negri, Clea Pizza, Mustapha Rajaoui, Davide Rizzo, Eleonora Sabatino, Santo Saraco, Gianmarco Tricarico, Ed Warner
Verrà allestito banchetto con libri dei poeti presenti all’iniziativa. Nell’ambito del campionato nazionale indetto da Murazzi Poetry Slam Rete Italiana. Il primo classificato accede alla finale del 26 giugno a Torino.
Info alla mail: [email protected] Evento FB: Navigli Poetry Slam
Provocazione in forma d’apologo 287
È un pezzo che devo chiamare Maddalena, chissà che penserà del mio prolungato silenzio, lei sempre così gentile. Ho giusto un minuto libero, ne approfitto. Ecco il numero. È libero, e al primo squillo già risponde: “Pronto”.
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L’autobiografia di Ray Charles, il genio del soul
C’è un lungo periodo, anche in Italia, grosso modo tra gli anni Sessanta e Settanta, che Ray Charles, soprannominato ‘il genio del soul’, è famosissimo, acclamato come un divo pop. Ma occorre fare dei distinguo: anche a quell’epoca, la musica di Ray Charles si eleva sul beat dei tanti complessini yè_yé che indirettamente vogliono imitarlo o rendergli omaggio, perché Ray Charles è simbolicamente l’incarnazione dell’arte del suo popolo, i neri d’America.
Tutto questo è assai ben spiegato nella ripubblicazione da parte del’editore romano Minimum Fax della biografia di Ray Charles, Continua a leggere
Shub
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Che sia la Pasqua giusta, che l’amore
abbatta l’illusione di salvarsi
col trucco conosciuto, col levarsi
del ponte levatoio. Da quest’altro
versante delle cime si contempla
l’unione degli opposti, l’esperienza
della totalità, l’integrazione
del maschio e della femmina, l’approdo
al bello, al buono, al vero: nel giardino
ogni sepolcro è vuoto, è alterità.
Chi comanda il mondo
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Chi si è alzato a dire che la riforma del lavoro è tutta a favore delle imprese e ignora il dramma dei lavoratori sempre più precari? Chi si preoccupa degli esclusi dal mercato del lavoro, che si vedono sbattere in faccia l’ultima porta per entrare in una forma qualunque di riconoscimento e dignità? Chi metterà mai un argine alla crescente evasione, favorita, evidentemente, dai meccanismi perversi della società e della politica? Chi frenerà la libertà di licenziare, i contatti-capestro, il divide et impera dei detentori del potere? Chi darà vita a una nuova visione dell’economia, che non mirerà a schiacciare i diritti dei più deboli e a eludere ogni parvenza di partecipazione popolare? La risposta, amico mio, soffia nel vento, la risposta soffia nel vento.
60. Il fuoco
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Si comincia a capire, forse, che costruire la persona e una nuova società è un lavoro lento e faticoso. Continua a leggere
PATRIZIA BARTOLI, “IL MARE D’INVERNO”
di Patrizia Bartoli
Il mare d’inverno
Amava il mare d’inverno. Dalla finestra della sua camera d’albergo Emma osservava le onde che appena mosse si rincorrevano sotto il limpido cielo mattutino di fine gennaio.
Come le capitava sempre più spesso, aveva dormito soltanto poche ore.
Era tornata a Viareggio la sera prima con gli ultimi risparmi. Non erano molti e forse era stata una sciocchezza pernottare al Royal, ma non le importava granché. Quei pochi soldi non sarebbero durati a lungo, anche se avesse scelto una pensione economica al di là della pineta, rinunciando così alla vista incantevole della spiaggia deserta.
Non era nata a Viareggio e aveva vissuto altrove fino all’età di undici anni ma, dopo la morte dei suoi genitori, vi aveva trascorso l’adolescenza e la giovinezza.
Zio Aldo e Tina, la moglie americana, l’avevano accolta nella loro casa prendendosi cura di lei con amore e pazienza.
Il dolore l’aveva resa una ragazzina difficile, tuttavia lo zio le era sempre rimasto accanto, sapendo cogliere quel che c’era di buono nei suoi furibondi atti di ribellione che scoppiavano improvvisi. Ne aveva accettato gli sfoghi impetuosi, così come i cocciuti silenzi.
A lungo Emma era rimasta chiusa in se stessa, preda delle sue angosce, infine aveva imparato di nuovo a sorridere e quelli passati con zio Aldo si erano rivelati i migliori anni della sua vita.
Anche Tina era stata affettuosa con lei, sebbene non avesse mai voluto che la chiamasse zia. Continua a leggere
FRANCESCA MATTEONI, “TUTTI GLI ALTRI”
Recensione di Giovanni Agnoloni
Francesca Matteoni
Tutti gli altri
ed. Tunuè
Leggendo questo romanzo, che non sembra un romanzo ma che invece lo è, o questa apparente raccolta di racconti, che in realtà tale non è, si ha la netta sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di nuovo, sia pur nel solco di una nobile tradizione. È la storia di una vita letta attraverso momenti di confessione intima, in una continua e multiforme relazione-dialogo con gli altri. Gli amici, gli affetti, gli amori. Gli altri, appunto. Ecco perché il titolo.
Le parole scelte per raccontare le ora tristi, ora serene emersioni di memoria di questa bambina-donna – che in fondo è l’alter ego dell’autrice – sono affioramenti di mondo di dentro nel mondo di fuori, grumi di materia osmotica che fanno da diaframma tra le turbolenze interiori e le complicate vicissitudini del mondo reale. Continua a leggere








