Sorridere è un’opera del Regno: non come maschera da aggiungere alle altre, ma come cuore aperto che fa spazio, che invita a scoprire i colori dell’azzurro.
Archivi autore: fabrizio centofanti
Luigi Maria Corsanico legge Eduardo De Filippo. 2
Una parola
Lirico terapia. Bartolo Cattafi
Sbatter di porte
girare di chiavi nella toppa
morti nel vostro letto
dietro le vostre porte
e morte intermittente
entrare e uscire
mani irose impazienti
al pomo delle porte
passi
i nuovi arrivati
con valigie e fagotti
con otri di vento
inquieti portatori
di mistero nelle stanze
a voi morti a voi vivi
con filo ritorto appunto
speranza e fiducia
chiedo clemenza
creature del mio piano
a metà o del tutto
interrato.
Cosa succede in un condominio? Quali stratificazioni di eventi, anche drammatici, la storia registra, magari a nostra insaputa? Solo il poeta può restituire spessore a un’umanità dimenticata.
Abbraccio
Lirico terapia. Nelo Risi
Il contromemoriale
VI
Il coro dice “lo prevedevo”.
Tutto facile, sì, tutto scritto
ben chiaro ma con il sangue
con il mio seme
con le mie lacrime
e con l’aiuto dell’altro
anche nel bene.
Quello che si dice “il senno del poi”. Ma il poi si costruisce con il prima, spesso con dolore, faticosamente. Nelo Risi ce lo ricorda con questo “pensiero elementare”, ma non troppo.
Il Progetto
Lirico terapia. Alessandro Parronchi
A quel filo di luce
che filtra nella camera fugando
i fantasmi notturni
a quel filo di luce
che rivela a chi giudica il tormento
d’una realtà più vasta
a quel filo di luce
che non trova più cuori in cui specchiarsi
né in tanti volti un solo sguardo vero
a quel filo di luce
che vagola in riflessi tra le molte
costruzioni dell’ombra
Abbandono
Il diario del sonno, di Paola Silvia Dolci
A cura di Guido Michelone
Dopo sette libri di poesia – Bagarre, NuàdeCocò, Amiral Bragueton, I processi di ingrandimento delle immagini, Bestiario metamorfosi – la scrittrice cremonese approda alla narrativa, o meglio alla prosa in una forma consolidata storicamente – il diario nel senso della confessione e dell’autobiografia – e frequentata soprattutto dai letterati più vicini alla lirica che al romanzo o al racconto. Continua a leggere
Pastori
Sperare
Il mosaico nella chiesa di Santa Pudenziana a Roma, di Raffaela Fazio

Il mosaico nella chiesa di Santa Pudenziana a Roma
Il mosaico dell’abside nella chiesa di Santa Pudenziana è una delle testimonianze musive cristiane più antiche della città di Roma, essendo preceduto solo dai mosaici del Mausoleo di Santa Costanza. Esso risale alla fine del IV secolo, probabilmente iniziato sotto il pontificato di Papa Siricio (384-399). Nel corso dei secoli sono avvenuti naturalmente restauri e modifiche architettoniche, come quelle del 1588, a cui va attribuito il rifacimento di alcuni dettagli: le figure sulla sinistra di Cristo (tranne la testa di S. Pietro e la corona), la mano di S. Paolo, parte della testa e della spalla dell’apostolo vicino a S. Paolo, parte del trono di Cristo. Inizialmente il mosaico era più grande di quello visibile attualmente.
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Luigi Maria Corsanico legge Fernando Pessoa. 38
Separazione
Il di qua
Amici
Franchi tiratori, di Giorgio Stella.
Per se…
La mia ora è questa […]
[Franco Tralli]
– 1 – Scrivi Samantha piano
Lo sciogliersi
Dei Santi amori –
L’alce promette
Il miele nel nettare Continua a leggere

















