Archivi autore: fabrizio centofanti

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Lia Passadori intervista Guido Michelone

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Jazz Set, le straordinarie biografie di venti musicisti è l’ultimo libro di Guido Michelone, pubblicato da Barbera Editore. Scrittore, studioso poliedrico (dal rock ai media, dalla letteratura al cinema) e docente universitario presso il Conservatorio Vivaldi di Alessandria e il Master in Comunicazione Musicale della Cattolica di Milano, Guido Michelone è un esperto conoscitore della musica jazz, popular e black. Con un orecchio sempre attento a tutte le tendenze sonore odierne,è un riferimento in materia, grazie anche alla sua concezione della musica, priva di pregiudizi e guidata da una sincera passione, a cui associa una conoscenza enciclopedica. Continua a leggere→

Un normalissimo ebreo, di Charles Lewinsky

un normalissimo ebreo
di Guido Michelone

A pochi mesi dalla traduzione per Einaudi di Un regalo del Fuhrer, geniale opera a mezzo tra romanzo e biografia, consacrata alla tragica esperienza del cantante/attore Kurt Gerron, ebreo berlinese morto nel lager di Theresienstadt dopo svariate peripezie, lo scrittore svizzero sessantottenne Charles Lewinsky ha un nuovo libro pubblicato in Italia, un monologo teatrale che risale al 2003, dal titolo originale Ein ganz gewohnlicher Jude, che nella nostra lingua diventa Un normalissimo ebreo: Continua a leggere→

36. La fede di Abramo

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I momenti di grande amarezza non mancavano, quando tutto il dolore accumulato sembrava riversarsi in un colloquio, in una frase, in un tono magari equivocato, o nello sfogo in cui si rinfacciava tutto quello che si era dovuto sopportare. In quei frangenti, riemergevano potenti le paure incrociate, lo spettro di nuovi fallimenti ed abbandoni, come se tutte le rassicurazioni che venivano dall’alto si polverizzassero in un attimo, perdessero a un tratto consistenza, non fossero più degne di fede. Già, era questa la parola che avrebbe dovuto orientarci e sostenerci: la fede nuda di Abramo che Kierkegaard, in Timore e tremore, aveva evocato così magistralmente. Nel punto di rottura, quando tutto il Progetto rischiava di saltare, toccava a uno dei due effettuare le manovre complesse di riavvicinamento. Spettava a chi aveva più amore resistere agli assalti del maligno, che già prevedeva di mandare tutto all’aria. Era il segreto che avrebbe salvato gli eletti nella conflagrazione planetaria: il nesso con il Tutto, l’amore che ricuce, la carità che guarisce le ferite, che guarda con gli occhi di Cristo dalla croce, raccoglie le parole di perdono, si lascia squarciare il costato perché ne esca un sacramento di pace e di unità. Erano quelli i momenti in cui si comprendeva chi davvero credesse nelle promesse fatte dal Signore dai tempi del biglietto rosa, quando il sogno sbocciava tra le spine e i cardi degli assalti tenaci del demonio, l’incidente automobilistico di lei, le parole che non potevano più uscire, la tensione che sembrava bloccare sul nascere un’energia capace di cambiare il mondo. Ma era proprio il gesto generoso di riconciliazione a dimostrare che eravamo cambiati veramente, che Gesù aveva ben riposto le speranze di un cosmo rinnovato dal suo Spirito Santo.

La tecnologia spiegata ai bambini (e agli adulti)

breve storia
di Guido Michelone

C’è questo nuovo libro Breve storia della tecnologia – che in libreria si potrà trovare nel reparto ragazzi o sugli scaffali per l’infanzia – e che è invece tante cose: il tipico volume illustrato (con doppie pagine pieghevoli); inseribile nelle fortunate collane divulgative (adatte a un pubblico senza età: verrebbe da dire dai sei anni in su); propugnatore di osservazioni impegnative, grazie alla particolarità e allo svolgimento del soggetto. Continua a leggere→

34. Una volta per tutte

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Era come se i fili della mia esistenza, i frammenti in cui m’ero disperso a causa della conflagrazione devastante delle prime ore di vita, fossero riuniti da una mano capace di tenerli insieme, in attesa di un’altra conflagrazione ben più estesa, che avrebbe isolato in una sola immagine di morte e distruzione le incoerenze e ostinazioni irriducibili di un’umanità disubbidiente, rassegnata, una volta per tutte, all’indifferenza e alla violenza. Continua a leggere→

I destini del libro e della lettura

Arcadia
di Giorgio Gizzi

Una domenica di mezza estate, un gruppo di persone raggiunge il Pizzo Cefalone, un monte di 2533 metri che permette la vista piena del Corno Grande e della Val Maone e che scopriranno caro a Fosco Maraini: partiti dalla Libreria Arcadia di Roma di buon mattino hanno messo nei loro zaini borracce, pomodori e formaggio e poesie da liberare in alta quota, al vento. Non hanno pagato biglietto, non c’era altro ad unirli se non la condivisione di un’esperienza e la voglia di godere insieme di qualche ora del loro tempo. Riprendendo una tradizione che accomuna i viandanti delle alture del Neghev ai frequentatori dell’arco alpino, hanno letto versi in uno scenario impareggiabile, respirato bene, fatto delle scoperte, spezzato insieme il pane e le pagine. Continua a leggere→

33. La triade

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Da quella sera, facemmo un ulteriore passo avanti. Accogliemmo la rivelazione che il punto focale era il rapporto fra di noi, condizione necessaria e sufficiente a far emergere la vera identità, a stanare le paure che solo a quel punto si potevano, insieme, scoprire e superare. La mattina dopo, i miei amici librai mi portarono i quattro, poderosi tomi della Filocalia, che avevo ordinato giorni prima e attendevo trepidante: salutai la coincidenza come un segno del consenso divino. Il titolo dell’opera – in italiano: amore per la bellezza -, era a sua volta la conferma che in quella direzione avremmo rinvenuto i beni promessi all’inizio col biglietto rosa, sintesi perfetta del Progetto. Il paradosso era che il bene scatenava la paura, scopriva le corde più intime e sensibili, rievocava sentimenti e sensazioni che ci avevano segnato, per sempre, dall’infanzia; ma ciò si agitava, d’ora in poi, sotto lo sguardo di Gesù, l’unico in grado di calmare la tempesta. Riemergeva la triade tanto cara a don Mario – amore, verità e libertà -, come fosse destinato a presiedere allo sciogliersi dei nodi, perché tutto avveniva per la sua martellante intercessione. All’alba, visitavo con fervore raddoppiato la sua tomba, quasi che, da quel simbolo di morte, potesse rifluire la vita a cui entrambi anelavamo.

La Punta della Lingua – Poesia Festival

La punta
La Punta della Lingua – Poesia Festival

Ancona e Parco del Conero, 24-29 agosto 2014

anteprima: martedì 29 luglio 2014 | ore 21.30

Ancona, Sala Bianca (Mole Vanvitelliana)

Poetry Slam – Sfida all’ultimo verso (eliminatorie)

Master of Ceremony: Luigi Socci

Torna ad Ancona il Poetry Slam (gara di poesia ad alta voce), abituale appuntamento del Poesia Festival “La Punta della Lingua”. La gara, che dà accesso al Poetry Slam del 28 agosto, è valida per le qualificazioni ai campionati nazionali della LIPS (Lega Italiana Poetry Slam). Continua a leggere→

Dall’alto

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Non riesco più a distinguere, laggiù,
il mare e l’orizzonte: due ricordi
s’intrecciano e tra loro non c’è più
separazione. Da quassù ti vedo
confusa con il vento, con le piante
che piegano la testa, col rintocco
di campane sorprese dall’assenza
dei versi, dal silenzio che rigurgita
nel bosco. Si prepara il temporale,
forme strane di nuvole si sfanno
nei vicoli ingrigiti, nella porta
scoperta solo ora, dove il Dio
bambino si protende per attrarci
a sé, dove lo Spirito si stende
come un manto di stelle, che ci scorta.

Kleist, di Andrea Leone

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di Mauro Germani

Kleist, il personaggio di quest’ultimo romanzo di Andrea Leone non è solo l’ombra trasfigurata dello scrittore e drammaturgo Heinrich von Kleist, morto suicida nel 1811, ma è anche e soprattutto l’incarnazione dell’orrore nei confronti della propria nascita (“essere nato, ce l’aveva messa tutta per non essere nato”) e dell’odio feroce verso la propria stirpe e la società in cui vive. Continua a leggere→

Lo scholapost : il lato B delle cose

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di Francesco Forlani

Lo scorso Aprile il mondo della scuola è stato scosso da una triste vicenda relativa al romanzo Sei come sei, di Melania Mazzucco, adottato in due quinte ginnasio del Liceo Giulio Cesare di Roma. Dall’articolo pubblicato sulla Stampa raccogliamo in un passaggio la pietra dello scandalo: «Quel libro rivela un chiaro contenuto pornografico – accusa il presidente di Giuristi per la vita, Gianfranco Amato -. E tra l’altro è tutto fortemente ideologico, perché oltre alla relazione tra i due gay c’è anche la vicenda della fecondazione assistita grazie a un utero in affitto. Questa non è la normalità e la scuola non può assolutamente sostituirsi alle famiglie nell’educazione dei ragazzi». Continua a leggere→

I mille esili di italoargentini. Intervista con Ugo Ceria e Blas Rivera

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di Guido Michelone

Ugo Ceria, giovane studioso italiano nel 1992 lascia il Paese e parte alla volta di Parigi, dove terminò si laurea in Lettere e Sociologia; cinque anni dopo approda a Madrid, dove da allora a oggi vive con la famiglia (moglie e due figlie) lavorando in pubblicità, ma collaborando anche con riviste e insegna in varie università Come poeta, nel 2009 pubblica “Il Cartografo” (Torino Poesia edizioni). Gli anni di amicizia e di musica con l’argentino Blas Rivera gli consentono di sviluppare la sua passione per il tango-jazz e la sua ricchezza, cui si avvicina nella scrittura in lingua spagnola con umiltà e ironia. Il disco è anche il frutto di uno sforzo organizzativo notevole, grazie all’etichetta verdeoro Ilha Music, facilmente reperibile in rete. Continua a leggere→