Nel 1989 Maurizio Cucchi ha scritto La luce del distacco, una pièce teatrale rappresentata (interpretata da Jolanda Cappi) e pubblicata nel 1990. Ora, ripreso in mano quel monologo, su sollecitazione di Pietro Carriglio (Teatro Biondo di Palermo), lo ha riscritto quasi completamente. E ne ha tratto un viaggio dentro la follia, il tormento, interiore, e la spersonificazione di Giovanna, che altro non è che una carcerata dalla mente dissociata e si immagina Giovanna d’Arco, l’eroina d’Orleans. Ma c’è di più: irrompe in scena anche Gilles de Rais, “incarnazione del male, ma anche un uomo riverito e rispettato, sempre pronto a dichiarare la sua fede”, come precisa Cucchi nella sua post/lettura. Continua a leggere


