
di Giorgio Morale
Domenica mattina. Sesso fiacco. Veloce. Torno dal bagno svuotato. Io chiedo scusa, Elle sorride. Io continuo a dire “Mi spiace” e lei che non importa.
Trasalisco per un rumore. E’ Elle che tamburella sul muro.
Disteso, immobile. Il caldo impedisce di dormire. Crollo per la stanchezza, ma dopo mezzora mi sveglio sudato. L’unica nota fresca è un cinguettio. Elle non è dello stesso avviso. “Questi uccelli” fa. “Il caldo rende isterici anche loro”.


