Archivi categoria: Letture

FINISTERRE, di Orazio Caruso

di Massimo Maugeri

Un romanzo intimista. Una storia di ritorni e di partenze. Una terra che segna il confine tra un continente e l’altro. Quattro personaggi che si ritrovano in una sorta di incrocio di destini. E poi, la musica: elemento che unisce con il linguaggio unico e universale che riesce a offrire.
C’è questo e molto altro nel nuovo romanzo di Orazio Caruso intitolato “Finisterre” e pubblicato dalla piccola casa editrice siciliana Sampognaro e Pupi.
«”Finisterre” è nato dalla volontà di approfondire l’enigma di un genio infruttuoso», mi spiega l’autore. «Mi interessava esplorare i motivi di un fallimento o di quello che viene percepito dalla gente comune come tale. Mi interessava osservare come una persona di talento possa sottrarsi alla competizione generale, possa “asciugarsi” dal mondo. Come un monaco del XXI secolo.» Continua a leggere

Piccola introduzione alla poesia di Beppe Salvia

Cuore

Beppe Salvia opera, nella seconda metà degli anni settanta, un rinnovamento della nostra poesia, un cambiamento di rotta che sarà poi gravido di conseguenze.  Vorrei partire da una breve prosa poetica uscita nel primo numero di Braci, del 1980, intitolata Il lume accanto allo scrittoio, dove nella forma apparentemente banale di un editoriale, è annunciata questa rivoluzione: Continua a leggere

Daniele Bollea, “A mio padre Giovanni Bollea”

bollea1

Al culmine di “L’anima ricorda” (Edizioni Mondo Fluttuante, 2014), grande libro di Daniele Bollea passato quasi completamente inosservato, sintesi inedita di poesia e scienza da far tremare, sono queste quattro poesie al padre, Giovanni Bollea, grande personaggio della nostra cultura contemporanea, non tanto per aver inventato la neuropsichiatria infantile, quanto per la forza e la calma delle sue parole, per la grandezza della sua anima. Continua a leggere

Domande

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=ZtCQXJwN96o]

da qui

In molti ci chiediamo cosa sia ciò che passa sotto il nome di Isis. Inorridiamo di fronte alle sue gesta, alla violenza esibita come fosse uno spettacolo horror, offerto in un cinema d’infimo livello. S’alza un coro di guai, gridolini paurosi o urla di sdegno, sospese tra la rabbia e l’impotenza. Sempre più, tuttavia, si fa largo una domanda: chi lascia scorrazzare indisturbata questa banda di crudeli tagliagole? Chi tra i potenti, che facilmente potrebbero annientarli, ha interesse che portino scompiglio in certe zone chiave del pianeta? Quanto dovrà nuocere la nuvola di gas velenosi prima di finire nel nulla da cui è uscita?

Maria Stella, da “Accompagnarti”

Cop_STELLA dorso 5,5:Layout 1

Ho letto un piccolo libro di poesie che mi ha stupito, si intitola Accompagnarti, di Maria Stella, anglista insegnante alla Sapienza, esperta di otto-novecento inglese e traduttrice di Thomas Hardy e Ted Hughes (da ricordare un volume su Cesare Pavese traduttore, del ’77), scomparsa prematuramente nel 2004 (era nata all’Aquila nel 1950). Il libro è pubblicato da Fuorilinea, nella bella collana di poesia rosso sospeso (che però ha copertina gialla) Continua a leggere

VIVA, una rivista in carne e ossa

Viva 12    

Una rivista VIVA. Intervista a Claudio Damiani

(art a part of cult/ure, 2.2.2015)

Di Donato Di Pelino

A Roma i poeti si riuniscono in una galleria d’arte. Alla Nuova Pesa(storico spazio condotto da Simona Marchini, attrice, regista e molto altro) da qualche anno si danno appuntamento i fans di  “Viva”,  una “rivista in carne ed ossa”. Ogni numero ha un tema diverso e alla presentazione sono invitati scrittori e artisti a intervenire con letture o presentazioni dei loro lavori in sintonia con l’argomento scelto. Continua a leggere

William Shakespeare Ladro gentile, traduzione di Francesco Dalessandro

cop Gt series
di Domenico Ludovici

A metà degli anni Cinquanta del Novecento, un estimatore e critico per niente accademico ma di notevole acume e intelligenza, lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, in certe sue originali lezioni di letteratura inglese dedica ai Sonetti alcune mirabili pagine e, scegliendone idealmente una quarantina, «fra i massimi che mano umana abbia scritto», li definisce «la più dolorosa tragedia di Shakespeare». E poco altro di nuovo o di originale potremmo aggiungere alla sterminata letteratura che sui Sonetti si è scritta da quando Wordsworth affermò che in essi «Shakespeare ci ha aperto il suo cuore» e Browning gli replicò che «allora di altrettanto ne esce diminuito». Continua a leggere

BUONA LETTURA: “SOGGIORNO A ZEEWIJK” DI MARINO MAGLIANI

Buona lettura è una rubrica curata da Mara Pardini. Uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia.
Un taccuino per catturare le impressioni, i messaggi e le parole che escono di pagina in pagina ma anche per incontrare scritture nuove e legate all’attualità.
Un angolo per parlare di libri e condividere il gusto di una buona lettura.

marino-magliani-soggiorno-zeewijk-189x300 (1)Passeggia lentamente il personaggio Marino Magliani, incline a osservare gli angoli di Zeewijk, il quartiere di IJmuiden dove vive, a due passi da Amsterdam.
Un quartiere costruito sulla sabbia, che prima era solo vento che soffiava dal mare, erba e sassi, e che ora è diventato un luogo mutevolissimo in cui, con il passare degli anni, gli edifici vengono demoliti e sostituiti con altri, e dove gli unici elementi costanti rimangono la forma e l’acciottolato delle strade.

Con respiro calmo e con una pacatezza che viene dallo sguardo che sa spaziare tra pieghe nascoste e intrecciati rimandi, Marino Magliani osserva educatamente le abitudini e gli stili di vita degli olandesi, in una sorta di diario in cui dialoga con l’amico pittore Piet.
Descrive così i palazzi, gli spazi verdi curatissimi, i dettagli, le architetture, gli alberi, i moli con i pescherecci, i mercati di aringhe.
E le persone, con le loro abitudini di vita e i comportamenti sociali da tradurre, presentandoci un repertorio che viene visto attraverso le tipiche finestre olandesi, quelle che mettono a nudo gli interni delle case: i bambini che guardano la televisione, le coppie di anziani che si accingono a cenare, i ragazzi che danno feste durante le assenze dei genitori. Ma anche il rito della birra, la Messa della domenica, i compleanni, la passione per il gioco del calcio, l’amore per l’arte. Continua a leggere

TERRE RARE, di Sandro Veronesi

di Massimo Maugeri

Strano il destino di certi personaggi letterari. Alcuni nascono con l’idea di vivere in più libri per diventare protagonisti di una serie di storie. Altri, la maggior parte, rimangono confinati all’interno delle pagine di un unico volume. Accade però, talvolta, che anche i personaggi da “storia unica” reclamino più spazio. È quello che è capitato a Pietro Paladini, protagonista del romanzo “Caos Calmo” di Sandro Veronesi. «Come spesso succede si sono saldate suggestioni, bozze di idee e progetti che messisi insieme hanno generato un’intenzione», mi spiega l’autore. Da questa intenzione, e dall’esigenza di raccontare il cambiamento sociale che si è verificato in questi anni, è nato “Terre rare” (Bompiani), il nuovo romanzo di Veronesi che segna il ritorno di Paladini. Continua a leggere

Ci insegnano

[youtube=https://m.youtube.com/watch?v=ZMLeRjUfIHQ]

da qui

C’insegnano che la felicità va inseguita, conquistata, strappata all’ostilità tenace del destino. C’insegnano che si ottiene vincendo sugli altri, guadagnando, giorno dopo giorno, uno spazio vitale. Insinuano che, per raggiungerla, è necessario vincere battaglie su battaglie, lasciare sul campo una lunga scia di morti e di feriti.
Non è così. La felicità è un bambino che ci aspetta a braccia aperte. È lì da sempre, non si deve far altro che voltarsi dalla parte giusta. Abbracciarlo, e farsi abbracciare.
Italo

Il Grande Etrusco, di Anna Belardinelli

Belardinelli
di Ombretta Ciurnelli

È frequente che la pittura e la scultura illustrino parole e storie, ma può accadere anche che attraverso la poesia e la prosa si raccontino dipinti o manufatti architettonici. Si parla in questo caso di èkphrasis, una figura che i dizionari definiscono con l’espressione “descrivere con eleganza”, quasi a voler mettere in evidenza il fatto che la parola scritta gareggia con la cosa descritta. Continua a leggere

VINCENZO CELANO, “L’ANIMALE A SEI ZAMPE” – UN ESTRATTO

Vincenzo Celano, L’animale a sei zampe, Edigrafema, 2013, pp. 184

Cap. 1

Copertina-Lanimale-a-sei-zampeQuando fu vicina al punto più alto dell’impietrata sconnessa di Ciaracalle, la giumenta sollevò di scatto la testa e cominciò a orecchiare chiaramente in apprensione rallentando il passo. Alla fine s’impuntò e non volle andare avanti.
Il Capitano, che le era sul basto, la spronò più volte con il tallone. L’animle fece due passi e si piantò di nuovo. Fu in quel momento che una nuvola, mossa da un fiato di vento, si scostò e sotto i riflessi della luna calante i muri del camposanto emersero improvvisi dalla terra a mostrarsi come un’immensa carcassa bianca.
Le orecchie della cavalla si erano fatte più mobili. Ne mandava avanti ora una ora l’altra allargando le froge e sollevando la testa come a sincerarsi di quel che sentiva. Continua a leggere

Ultime dalla Geenna

[youtube=https://m.youtube.com/watch?v=8bTD0lJ5Tv4]

da qui

Non so più che ora fosse di preciso
a quel giornale. Nel nostro emisfero
occidentale la ruota girava.
Da noi, il Divino Amore tributava
l’addio a Pino Daniele: Je so’ pazzo,
cantava, come fosse inconsapevole
e postumo profeta
di quello che accadeva al Charlie Hebdo.

Un omaggio a Pino Daniele

daniele FOTO
di Guido Michelone

La morte di Pino Daniele ha sorpreso un po’ tutti noi che, la notte di San Silvestro appena trascorsa, l’avevamo visto e sentito in televisione a festeggiare il Capodanno in ottima forma artistica; si augurava, serenamente, nell’intervista poco prima dell’esibizione, un buon 2015 che per lui avrebbe anche significato un nuovo album, dopo la trionfale tournée dell’estate 2014 a riproporre Nero a metà, un long playing di trentacinque anni fa, ma che da tempo è da annoverare tra i ‘classici moderni’ della musica popolare italiana. Continua a leggere