Archivi categoria: Letture

Sarah Kirsch (Germania, 1935-2013)

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Sarah Kirsch

Brief

Ich bin glücklich in Italien, in diesem
Frühen Dezember. Morgens Sterne, dann
Nebel unter den grünen Bäumen. Der Steinvogel
Klirrt Kiesel auseinander mit seiner Stimme, ihr seht mich
Auf roten Fliesen und obgleich
Der Herd ein Elektroherd ist tu ich
Die einfachen Dinge von vor dreihundert Jahren.
Ich brate – ja, ich habe Pompeji gesehen und zweitausend
Säulen und alle Kirchen, abgeschiedene Gärten – ich brate
Den Hasen im Topf und er kriegt
Einen Whisky am Schluß und ich auch ich hab
Das Schreibzeug aufm Küchentisch und lebe und lebe
Und lebe immer noch und mein Geliebter
Hat Locken und Kleider aus Samt und Seide und schöne
Achtfüssige Hunde, die bringen
Mir Stiefel und Feuer und Flamme, was zu rauchen und
dann
Kommt er selbst Continua a leggere

Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Il Museo del Louvre riceve 8,5 milioni di visitatori ogni anno. Questo blog è stato visto circa 760.000 volte nel 2014. Se fosse un’esposizione al Louvre, ci vorrebbero circa 33 anni perché lo vedessero altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

MARINO MAGLIANI, “SOGGIORNO A ZEEWIJK”

Recensione di Mauro Francesco Minervino

marino-magliani-soggiorno-zeewijk-189x300Marino Magliani, Soggiorno a Zeewijk, Amos Edìizioni, Venezia 2014.

Marino Magliani vive e lavora in Olanda dal 1989. Lì fa l’operaio e scrive, in italiano prevalentemente (anche se traduce da anni Roberto Arlt, autore argentino che ama). In questa sorta di esilio iperboreo gli è accaduto qualcosa di simile a quello che è stato per il “norvegico” Luigi di Ruscio. L’emigrazione forzata, la lontananza dalla propria lingua e dal mondo generativo lasciato in Italia, gli ha distillato una lingua iperletteraria, poetica e nello tempo scabra, essenziale, con qualcosa della petrosità ligure (ereditata da Biamonti) che il lungo distacco ha mutato in ironia e leggerezza di scrittura. La lingua italiana di Magliani possiede infatti una concisione elegante e stralunata; qualità che certe volte solo lo straniamento ben meditato riesce a concederti.

Già in altri libri Magliani aveva raccontato storie che portano verso altri luoghi lontani, come ne La spiaggia dei cani romantici, un romanzo del 2011 (ed. Instar), ambientato nella sperduta città di Lincoln, in mezzo all’umida Pampa Argentina. Questo suo libro più recente però, è un romanzo che si approssima più di altri alla vita dell’autore. Magliani ci racconta del suo quotidiano “soggiorno” in questa ordinata banlieue olandese dagli ampi e azzimati spazi verdi, edificata sulla sabbia inospitale della costa del Mare del Nord, come rivela il suo stesso nome (“Zee”, mare e “Wijk”, quartiere) –, e sembra andare ancora oltre i confini della pagina, per descrivere uno dei bordi estremi della società attuale e dei suoi individui. Continua a leggere

Murazzi Poetry Slam – Torino / Video

Il video promo del Murazzi Poetry Slam di Torino che inaugura un canale video dedicato interamente alle gare poetiche e alle iniziative letterarie che si tengono al Magazzino sul Po e in altri luoghi. Un punto di riferimento per la poesia orale e performativa in Italia. Una realtà aperta a poeti noti ed emergenti. Il canale You Tube. La pagina FB  Info: [email protected]

“Quando muore uno famoso”, i miei post su FB e Zerocalcare

cop di Max Ponte

Vi riporto due post pubblicati sul mio profilo FB datati 8 dicembre 2014 e commentati dai miei “amici” in modo molto partecipato, e spesso infastidito per quanto scritto.

(1) e ritornano i necrologi a segnare la scomparsa dell’ennesimo personaggio con diffusione di falsi commiati e lacrimucce telematiche, come diceva mia nonna “quando nascono sono tutti belli, quando si sposano son tutti ricchi e quando muoiono son tutti buoni” Continua a leggere

“Gatti, poesie e matite colorate” alla radio con Enrica Merlo

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Continua il felice rapporto della poesia con il mezzo radiofonico. Proprio LPELS lanciò un progetto di poesia alla radio, “Le radio che fanno poesia”, che è attualmente un attivissimo gruppo su FB che riunisce numerose esperienze e più di 10 emittenti diverse impegnate sul fronte poetico. Tra i nuovi programmi proposti vi consiglio “Gatti poeti e matite colorate” di Enrica Merlo, poetessa e artista torinese. Enrica Merlo propone sul suo canale Spreaker e su You Tube brevi puntate che affrontano temi letterari e artistici, a Torino e in Italia, coniugando il tutto con la sua passione per i felini e un’ottima selezione musicale.

Per ascoltare “Gatti, poesie e matite colorate” potete andare al Canale Spreaker, oppure alla pagina You Tube e iscrivervi alla Pagina FB

Alberto Casiraghy e le edizioni Pulcinoelefante in mostra a Milano

564272_355810851139695_1716613522_ndi Max Ponte

Alberto Casiraghy è un protagonista assoluto dell’editoria d’arte e della cultura italiana, creatore della piccola casa editrice Pulcinoelefante è attivo da 30 anni in un mondo in cui i materiali la poesia il sogno e la carta si incontrano. Le sue opere saranno in mostra fino al 10 gennaio presso la galleria Eroici Furori di Milano assieme ai lavori delle artiste Patrizia Novello e Katia Dilella. Casiraghy è un protagonista anche in rete, dove la pagina Facebook di PulcinoElefante (curata da Roberto Bernasconi) arriva a 16 mila likes e molte sono le condivisioni di aforismi che fanno il tour della rete distinguendosi per l’incisività del contenuto e la nobiltà dell’impressione tipografica. Le frasi di Alda Merini ad esempio o veri e propri lavori di poesia visiva che parrebbero stampe per pochi eletti lasciano un segno forte anche nel mondo telematico. Infine Casiraghy, editore poeta artista, è una persona aperta al dialogo e il suo laboratorio di Osnago in questi anni è diventato un punto di riferimento. La generosità dell’essere del fare e del poetare è la cifra di Casiraghy. Da non perdere la mostra milanese curata da Silvia Agliotti. Forse avrei dedicato l’intero spazio espositivo a Pulcinoelefante, rimandando le pur brave artiste compresenti ad una esposizione ulteriore. In ogni caso si tratta di un’ottima iniziativa, calata in un piacevole angolo della città.

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GIUDA, di Amos Oz

di Massimo Maugeri

«Questo romanzo in fondo parla delle grandi e semplici cose della vita», mi spiega l’autore. «Parla dell’amore, della perdita, della solitudine, della morte, del desiderio e della desolazione». L’autore in questione si chiama Amos Oz ed è uno dei massimi scrittori viventi. Uno di quelli, per dirla tutta, che ben figurerebbero tra i vincitori del Premio Nobel per la Letteratura. Il romanzo si intitola “Giuda” ed è appena stato pubblicato in Italia da Feltrinelli (traduzione di Elena Loewenthal, pagg. 336, € 18). Una storia forte, una scrittura sapiente, temi scottanti: questi, alcuni degli ingredienti che compongono il libro che, probabilmente, a dodici anni dalla pubblicazione di “Una storia di amore e di tenebra” (un milione di copie vendute), sarà considerato come il capolavoro del grande scrittore israeliano.
Siamo in inverno, a Gerusalemme, nel periodo a cavallo tra il 1959 e il 1960. «Ho scelto di ambientare il romanzo in questo arco temporale», mi spiega Oz, «perché lo Stato d’Israele è ancora giovane e non ancora corrotto dalla Storia e dalla violenza. E anche perché Gerusalemme, in quel momento, è una città sotto assedio: claustrofobica, aggredita su tre fronti». Continua a leggere

“TERRA IGNOTA”, FANTASY E DINTORNI. INTERVISTA A VANNI SANTONI

di Giovanni Agnoloni

L’anno scorso intervistai Vanni Santoni su Postpopuli in occasione dell’uscita del primo volume della sua trilogia fantasy, Terra ignota – Risveglio.

Dopo la pubblicazione, sempre per Mondadori, del secondo atto della serie, Le figlie del rito, ci ritroviamo qua a parlare di fantasy e non solo.

Col secondo atto di Terra ignota, prosegue la tua saga fantasy. Quali le note salienti del tuo approccio al genere, in particolare in questo sequel?

1-TI2cover_bigQuando mi sono approcciato al fantasy, avevo ben chiara l’idea di quello che intendevo fare: da un lato un grande romanzo postmoderno che includesse quanti più possibili riferimenti al “canone” fantastico occidentale (sia alto che basso); dall’altro, un romanzo popolare, avventuroso, di intrattenimento, che rispettasse le regole proprie del genere. Di Terra ignota è già stato scritto molto, e molte sono le definizioni che ne sono state date: “fantasy puro”, “action fantasy”, “fantasy postmoderno”, “shonen”; alcuni hanno parlato di “fantasy classico” e altri di “fantasy atipico” (definizioni apparentemente opposte), e anche di “fantasy per letterati”, o di “ponte tra fantastico colto e fantastico popolare”. In realtà credo che siano tutte etichette sensate, a seconda della prospettiva da cui si guarda al testo. Continua a leggere

XMASLAM la gara poetica di Natale a Torino

nataleCome tutti gli anni il  poetry slam di Natale, un appuntamento che è presente a Torino dal 2006. Appuntamento al Magazzino sul Po, Murazzi del Po, lato sinistro. Ore 19 aperitivo e microfono aperto per tutti coloro che vogliono intervenire. Ore 20.15 inizio gara con 12 poeti selezionati
Per candidarvi mandate una mail con una poesia (un semplice doc o meglio ancora un video in rete con testo allegato) e una bio a [email protected] Avete tempo fino al 9 dicembre per farlo. Le poesie in tema natalizio sono consigliate ma non obbligatorie.
Al primo classificato un premio a sorpresa e l’accesso alla finale del Murazzi Poetry Slam di giugno

Gara condotta da Max Ponte e Bruno Rullo; Xmas-Dj Ale Gambo. Comunicazione evento Enrica Merlo
Media partners:Libroterapia, (di Radio Mac Bun, con Alessandra Caria); QUANTA RADIO (con Antonio Persia). Con il patrocinio della Città di Torino / Circoscrizione Centro Crocetta

 NOTE A PIE’ DI PAGINA DI GIORNATE ARRUFFATE

di Valentina Albi

Deve piovere.
Devono tornare a camminare scalzi.
Rendere candidi quei piedi e toglierci di mezzo.

Siamo gli ulmi eroi di un’era di solitudine.

Aspettare il silenzio, come attendere Godot.
Non ti sbagli se ti giri e guardi il passato.
Sicuramente ti arrabbierai con la tua ombra ritardataria.

Un’anima povera come un ospedale abbandonato.

Il tuo animo è troppo autistico per rompere il silenzio di quest’infame colloquio tra me e
il mio demone.
Chi si sveglia dalla realtà è perduto nel sogno.

L’universo condensato in un teatro di abbondanza in cui ogni cosa correva con l’oscurità.
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Guido Michelone intervista Boris Savoldelli

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A tu per tu con il grande cantante tra poesia, suono e musica sperimentale

Boris Savoldelli è oggi forse il maggior cantante sperimentale sulla scena italiana e tra i migliori a livello cosmopolita, tant’è che per lui ormai non si contano quasi più le collaborazioni prestigiose, per esempio con musicisti statunitensi del calibro di Elliott Sharp o Marc Ribot. E ancora americano è il partner per una nuova recentissima avventura discografica, ovvero Electric Bat Consipracy con il chitarrista Garrrison Fewell uscito per la Creative Nation Company. Ce ne parla lo stesso Savoldelli in quest’intervista in esclusiva per La Poesia e lo Spirito. Continua a leggere

Poesie di Alessandra Bernardis

In giro al buio e due cani,
domani è un tuffo dentro
alla terra come piombo e
ho gli stivali larghi. Tutto
è incessante e cade, buffo,
buttati sterpi al macero
dell’acqua, buttati secchi.
Piove tutto compresa me,
nella puzza di pelo bagnato,
immoto mondo verrai
a scrollarti anche tu dentro
a questo fango fango fango.

*** Continua a leggere

“CAMMINANDO”, DI DAVIDE SAPIENZA

Recensione di Giovanni Agnoloni

Davide Sapienza, Camminando, Lubrina Editore

In questo libro di Davide Sapienza viene riassunto e approfondito tutto il suo percorso di scrittore e di viaggiatore, per come si è articolato attraverso opere come I diari di Rubha Hunish, La Valle di Ognidove, La strada era l’acqua e La musica della neve.

Camminando (cover)In Camminando è come se rientrassero dei “pezzi”, ovvero delle componenti di ognuno di questi libri. Siamo davanti a una serie di scorci paesaggistici e di itinerari attinti a viaggi a piedi prevalentemente nel Nord (e in particolare in Scozia), ma non solo. I concetti-chiave che ricorrono, come accennavo, sono quelli eterni, di sempre: Rubha Hunish, un luogo fisico-ideale, che sa di meta e, insieme, di oltre, e sembra, sia pur in modo sfuggente, profilarsi come una promessa dietro ogni crinale od orizzonte; l’acqua, l’elemento liquido che scorre e ritorna senza posa, in una coincidenza di essere e divenire che ricorda la carica enigmatica del filosofo Eraclito, l’Oscuro, ma è anche intrisa dell’energia intima della Natura, che a sua volta è una musica fortemente intuitiva. Continua a leggere

Tutto l’amore di FEDERICO DE ROBERTO in 764 lettere

Federico De RobertoSi dubita sempre delle cose più belle. Parole d’amore e di letteraturaFederico De Roberto e Ernesta Valle
a cura di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla (Bompiani)

di Massimo Maugeri

«O sensitiva Anima che la vita ha ferita, insanabilmente; Creatura d’amore fatta perché le rose fiorissero sulle orme dei tuoi passi; Forma Adorata, Eletta dell’anima mia, di che ti accusi? Anche volendo, tu non potresti essere cattiva verso di me. Tu sai che io adoro i tuoi pensieri, tu m’hai sentito tremare dinanzi a te come dinanzi alla Potenza che ha in mano le fila del nostro destino: perché saresti cattiva verso l’umile, il fervente, il supplice, il cieco adoratore?» Continua a leggere

Negli abissi lucenti: leggendo Mnemosyne di Michele Montorfano

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di Dario Talarico

Muoversi dalla storia è sempre difficile; quando questa è mondiale (o di pubblico dominio) ancor di più. Non resta allora che prenderla a spunto, per poi spersonalizzarla in un sistema assoluto e comune di segni, in un linguaggio delle nervature, fino ad immaginare ciò che forse Michele Montorfano ci suggerisce tra le righe: un poliglottismo della e nella morte, dove «la grafia è universale / mentre si scolano i corpi, / li si lasciano appesi ad asciugare» (XXVII). Continua a leggere