
Dedicato a mia mamma
Persefone a Demetra
Fu stupore la porta
l’accesso all’abisso
che da sotto mi afferra.
Ebbi colpa?
Un istante: dalla terra
(la stessa
sulla quale hai il più biondo, materno
potere)
spuntò un fiore
diverso da ogni tua parola
che mi spiegava il mondo
e lo rendeva eterno.
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