Amabilità

Siamo tentati di rispondere a tono: se qualcuno è sgarbato, lo siamo anche noi. Ma, dice il Cristo alla Bossis, il cristiano è amabile, anche se l’altro non lo è. Se siamo i più amabili, Lui sarà felice.

Il cuore

Gesù si dona tutto intero, e desidera che facciamo altrettanto, che smettiamo di concedergli i ritagli di tempo tra un impegno e l’altro. Occorre dargli il cuore, qualsiasi altra cosa è insufficiente.

Il segreto

La seconda riflessione estiva riguarda Silvano del Monte Athos. Il mistico russo sosteneva che trova la pace solo chi, per grazia, ama i nemici. Niente di più vero. Se coltiviamo l’inimicizia, viviamo di diffidenza e di sospetti: mi sarà favorevole o contrario? Parlerà bene o male? Mi avverserà o soccorrerà? In questo modo, la pace diventa un’utopia. Ma se, per grazia, amo i nemici, nulla potrà turbarmi, avrò trovato la pace che non passa. Questo è il segreto.

Il nome

Maria è la bontà, dice il Cristo alla Bossis. È bello sapere che, da qualche parte, c’è un rifugio, l’ultima Thule della nostra speranza. Maria è il nome che dovremmo pronunciare quando intorno vediamo soltanto cattiveria.

Lo sguardo

Vedere Dio: è tanto difficile? Solo per chi non guarda il cielo. Bisogna alzarsi presto, la mattina, restare davanti alla finestra, in attesa dell’alba. Ogni giorno è un colore diverso, uno sguardo pieno di sorprese inesauribili.

Capolavori

Il tempo estivo favorisce le riflessioni estemporanee. Oggi vi propongo questa. La qualità di una relazione non dipende dalla sua facilità, ma dalla capacità di superare gli ostacoli che si frappongono. I matrimoni più riusciti sono quelli in cui i coniugi coltivano l’arte difficile della conoscenza di sé e dell’altro. I problemi cominciano quando si vorrebbe che la riuscita fosse spontanea: nella vita umana, i risultati che contano sono frutto di un duro lavoro. Il cuore ha bisogno di artisti che confezionino pazientemente il capolavoro necessario.

Le feste

Celebriamo le feste del Signore senza coglierne il senso fino in fondo. Per quanto riguarda il Corpus Domini, dice il Cristo alla Bossis, sarà autentico quando avrà le preferenze di tutte le anime. A Lui interessa la salvezza, più che il rito.

Petitesse

koudelka träumende

 

di Stefanie Golisch

Nel paese delle pere mature gli uomini
si chiamavano Fritz e Heini, le donne tutte
Elsie. I cani li chiamavano gatto e i gatti
cane, non si sapeva perché, ma era sempre
stato così. Quando bevevano, facevano bere
gli animali insieme a loro e alla fine, nessuno
si ricordava più di nulla. Si moriva piuttosto
giovani, ma sereni. La vita era stata tanto
leggera, perché la morte avrebbe dovuto
essere diversamente?

Finalmente

Ci sentiamo feriti dalla fragilità, spaventati dalla nostra insufficienza. Tendiamo a lasciarci invadere da un sentimento di resa, di scoraggiamento. È questo che vuole il Signore: che ci arrendiamo, che ci abbandoniamo, che diciamo, una volta per tutte e finalmente: pensaci Tu.

Le pagine ritrovate di Giovanna De Angelis – Edith Bruck

giovanna de angelis

Proseguo la pubblicazione degli scritti di Giovanna De Angelis iniziata a gennaio scorso con il penultimo post dedicato a questa formidabile e sopraffina intellettuale. Questa volta si tratta di un saggio sull’opera complessiva di Edith Bruck che venne pubblicato su “Avanguardia”, a. XII, n.34, 2007. Il titolo è Il dolore morale e la scrittura: il caso Edith Bruck e potete scaricare qui il pdf: 09 edith bruck.

Buona lettura!

 

La sostanza

Senza la misericordia non saremmo. Poi ci possiamo illudere sulle nostre forze, le capacità, i programmi che sembrano invincibili, assicurati contro ogni accidente. Il fatto è che l’accidente siamo noi: la sostanza è Cristo, la misericordia in Persona, che ci tiene in vita.

Ornithology 38. Frost

FROST Robert

Un uccelletto

Proprio ho sperato che volasse via,
e non cantasse sempre davanti a casa mia;

gli ho battuto le mani dal limitare
quando non l’ho potuto più sopportare.

Mio in parte il torto dev’essere stato.
L’uccelletto non era stonato.

E qualcosa non va, qualcosa manca
in chi vuol far tacere uno che canta.

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Restare

Abbiamo parlato tanto della sofferenza. Sta qui il pregiudizio verso il Cristianesimo: dicono sia una fede doloristica, al limite del masochismo. Ma l’egoista, di fronte alle contrarietà, non trova niente di meglio che fuggire, mentre chi ama è capace di restare là, sotto la croce, come Maria.