55. Pagine

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da qui

Vuoi uscire di qui, non ne puoi più dell’albergo tutto blu coi letti volanti e le luci da locale di lusso, vuoi correre in un prato lontano da ogni cosa, avvolto in un cielo azzurro come gli occhi del Risorto che brillano nella chiesa del don: che starà pensando, avrà preso le pillole, gli avranno fatto l’insulina? Continua a leggere→

I LIBRI DEGLI ALTRI n.2: Pensando su per le scale. William Marino, “140 passi”

Pensando su per le scale. William Marino, 140 passi, Firenze, Mauro Pagliai Editore, 2011

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di Giuseppe Panella*


«Oggi l’ascensore non funziona. Sono tanti i gradini da salire prima di raggiungere il mio piano. Inizio a contarli e, mentre salgo, numerarli mi tiene compagnia. E’ come se fosse un gioco, una distrazione.

Sette, otto, nove.

Mentre conto, scorrono nella mia mente tanti pensieri. Sono ricordi, sensazioni, che si accavallano velocemente. Sono tracce sparse nella memoria, che devono essere riordinate. A volte riesco a fermarne uno. A volte no. A volte mi confondo. Credo che la mia vita sia così, un insieme di frammenti» (p. 5).

L’incipit di questo breve romanzo di William Marino riporta subito tutto il peso della narrazione al centro della mente del suo protagonista (anonimo) che sale su per le scale del palazzo dove abita nel momento in cui sta ritornando a casa dopo aver fatto la spesa. Le vicende della sua vita, le esperienze angosciose della sua esistenza, la sofferta acquisizione del suo essere “diverso”, omosessuale, le vicende private dei suoi amori, della sua analisi, della sua relazione con l’amato Ernesto gli attraversano la mente come tanti flashes di un film mai girato (e forse impossibile da realizzare). Tutta la storia di un’esistenza angosciosa e ormai disperata viene ricapitolata mentre il suo protagonista sale per le rampe di scale che portano a casa sua: 140 gradini che valgono una vita.

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Vivalascuola. Salvate il soldato Rigoni Stern

Cominciano il 9 maggio per proseguire nei giorni 10, 11, 16 maggio, con posticipi nei giorni 16, 17, 18 maggio, le prove Invalsi dell’anno scolastico 2012, elemento centrale dei progetti governativi di valutazione della scuola. Esprimeranno in modi diversi la loro contrarietà, fra gli altri, Gilda, Cobas, Usb, CGILchevogliamo, Cub, Unione degli Studenti. Proponiamo delle riflessioni di Girolamo De Michele a partire da un’analisi della prova di Italiano somministrata lo scorso anno scolastico mirante ad “accertare la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di base della lingua italiana“: analisi eloquente sul livello di “scientificità” delle prove. Questo testo viene pubblicato anche su Carmilla e altri siti accomunati dalla difesa della scuola.

Salvate il soldato Rigoni Stern
di Girolamo De Michele

Lo scorso maggio gli studenti del secondo anno di istruzione superiore (licei e istituti tecnici e professionali) sono stati sottoposti alle prove dell’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI). Lo scopo di queste prove di “valutazione esterna” in italiano è di “accertare la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di base della lingua italiana” (vedremo dopo le finalità più generali dell’INVALSI). Per verificare queste capacità e conoscenze è stato chiesto agli studenti di leggere dei testi e rispondere a un certo numero di “domande a risposta chiusa” [1]. Uno dei testi era il racconto di Mario Rigoni Stern Sulle nevi di gennaio, compreso all’interno della raccolta Aspettando l’alba e altri racconti Continua a leggere→

Morire di poesia di Maria Giuseppina Di Rienzo

DA http://lunanuvola.wordpress.com/

 

Nadia Anjuman, artista afgana, morì nel 2005 del brutale pestaggio di suo marito. Aveva 25 anni. Le sue “colpe” erano l’aver pubblicato le sue poesie ed essere diventata famosa in ragione di ciò. In Afghanistan si può morire di errori umanitari, di armi intelligentissime maneggiate purtroppo da perfetti idioti, di matrimonio, di parto, di religione, di etnia, di papaveri da oppio, persino di scuola. La scelta è così vasta, soprattutto per le donne, che sono qui a domandarmi se era proprio necessario aggiungerci dell’altro. Ma tant’è: le mie simili, in Afghanistan, possono morire anche di poesia. Continua a leggere→

Le prigioni e i paradisi della Colette 1912-1932

di Guido Michelone

Colette – al secolo Sidonie Gabriele Colette (1873-1954) – valutata post mortem tra le grandi scrittrici novecentesche, in vita risulta instancabile animatrice della vita parigina a cavallo tra due epoche culturali decisive, a modellare l’immagine di una città, di una nazione, persino di un modus vivendi poi internazionalizzato: sono, nel cosiddetto primo Novecento, da un lato la Belle Époque, dall’altro le avanguardie storiche, di cui la Ville Lumière, soprattutto negli anni di vita di Colette, artisticamente compresi fra l’altro tra impressionismo e art brut, resta ineguagliabile capitale cosmopolita. Continua a leggere→

Rimangono (suicidi per debiti)

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da qui

Sarà giusto che partano così?
Rimangono le vedove a sfilare
con le bandiere bianche di vergogna,
la puzza di bruciato di Giuseppe,
che pure Tiziana amava. Non resta
che gridare: non era pazzo, solo
disperato. Vallo a spiegare ai mani-
chini, la Tributaria di Bologna:
è un assurdo filosofico il suicidio,
un nonsenso teologico;
chissà che ha detto il prete al funerale,
che ha scritto, quel tale, prima di farla
finita. O cosa non ha detto e scritto, forse?
Non potersi/volersi confidare,
come se fossi solo al mondo, amici
neanche tanti quante sono le dita
di una mano. Non esiste notizia
più crudele del silenzio assordante su chi resta.
Gli sciacalli non provino a bussare
alla porta, segnata con il fiele:
Il fuoco è ancora acceso, la mannaia
è già pronta a calare sulla testa.

Vivalascuola. Come si formano i maestri

Abbiamo accolto la provocazione di Luigi Monti e della sua lettera aperta agli studenti di Scienze della Formazione che per gentile concessione della redazione della rivista “Gli Asini” di seguito riproduciamo. E abbiamo da parte nostra invitato i giovani laureati Magda Dabrowska, Emanuela Del Gatto e Andrea Tonti a raccontare la loro esperienza. Per favorire un confronto più ampio presentiamo anche le testimonianze di Anna Celso e Nives Camisa, riguardanti la formazione dei maestri negli anni 80 e 70.

Lettera aperta agli studenti di Scienze della formazione
È impossibile non avvertire, per chi si occupa di educazione e intervento sociale, un senso di orfanezza nei confronti di quello che dovrebbe essere il punto di riferimento teorico “naturale”: il pensiero pedagogico. Continua a leggere→

Curiosità, ossia una vita come continua giovinezza – Al Gabinetto Vieusseux

Con il patrocinio di:

COMUNE DI FIRENZE

1912-2012 FOSCO MARAINI – PONTI FRA CULTURE

GABINETTO SCIENTIFICO-LETTERARIO G.P. VIEUSSEUX

Nell’ambito delle iniziative per il centenario della nascita di Fosco Maraini, intitolato a “1912-2012, Fosco Maraini. Ponti fra culture”, mercoledì 9 maggio avrà inizio a Palazzo Giovane un ciclo di incontri promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili e dal Gabinetto Vieusseux, dedicato a

Curiosità, ossia una vita come continua giovinezza

Pochi come Maraini hanno saputo vivere un’intera esistenza aprendo gli occhi, tutti i sensi, la mente su ogni aspetto della realtà umana e naturale, e riuscendo così a superare i “muri di idee” tra le diverse civiltà (o “continenti dello spirito”, come le definiva, progressivamente formatisi e in continuo movimento). La profonda curiosità che l’ha animato veniva da lui motivata, scherzosamente, definendosi un giovane della Luna che aveva ricevuto l’incarico di recarsi sulla Terra per conoscerla con tutti gli strumenti a sua disposizione e per presentare quindi una relazione. Il “Cittadino della Luna in visita di istruzione sul pianeta Terra” (CITLUVIT) ne osserva bellezze e orrori e la racconta nei suoi scritti e nelle sue fotografie, finendo per innamorarsene. Dai suoi scritti e dalla sua opera emerge il valore della “curiosità” di conoscere se stessi, gli altri, l’universo, come dimensione morale di una giovinezza non solo anagrafica, da seguire e nutrire come dono prezioso, e via maestra anche per il dialogo tra generazioni. Continua a leggere→

ALBA – Manifesto per un soggetto politico nuovo

E’ nato un soggetto politico nuovo denominato, nella prima assemblea svoltasi a Firenze il 28 aprile u.s., “ALBA”, acronimo di “alleanza”, “lavoro”, “beni comuni” e ”ambiente”. Nel mese precedente i fondatori (tra i quali, Paul Ginsberg, Andrea Bagni, Claudio Giorno, Chiara Giunti, Alberto Lucarelli,Ugo Mattei, Nicoletta Pirotta, Marco Revelli, Massimo Torelli)(tra i primi firmatari, Stefano Rodotà e Luciano Gallino) avevano elaborato un manifesto che è “un primo documento di principi e metodi volutamente non programmatico, che definisce un orizzonte e un percorso dichiarando da subito un quadro di riferimenti e di valori. Ha come obiettivo proporre la costruzione di un soggetto politico radicalmente nuovo che si confronti subito con il quadro politico, la crisi sociale ed economica. Continua a leggere→

53. Lo giuro

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da qui

– E la faccenda del tango?
– Come spiegarla meglio? Lei se n’è uscita così, senza un motivo. O meglio, il motivo c’era, ma io non l’ho capito. Vivacizzare il rapporto? Liberarlo dai soliti discorsi di bambini difficili e assistenze poco redditizie? Continua a leggere→

Vivalascuola. Annuncio. Il Profumo della scuola nell’era Monti

L’Associazione Nazionale Per la Scuola della Repubblica, col patrocinio del CIDI nazionale, organizza Sabato 12 maggio dalle ore 10 alle ore 19 c/o l’aula multimediale dell’ITIS GALILEI, via Conteverde, 51, Roma, il Convegno “Il Profumo della scuola nell’era Monti“. Continua a leggere→

Un racconto è come l’acqua . . .

di Antonio Sparzani

Nel XIII secolo della nostra era, mentre la letteratura in Italia era al suo sorgere, con la scuola siciliana e gli altri poeti e trovatori ? Dante nasce nel 1265, nel lontano Afganistan, o nel contiguo Tagikistan, poco importa, allora era tutto Persia, dove le meraviglie della civiltà europea non erano ancora fortunatamente giunte a portare legge e ordine, nasceva e fioriva uno straordinario poeta, fondatore, tra l’altro della setta dei dervisci rotanti e mistico sufi, Jal?l ad-D?n Mu?ammad R?m?, il nome ha alcune varianti, si veda ad esempio qui; spesso citato semplicemente come Rumi, soprannome la cui origine deriva dall’avere egli per un certo periodo soggiornato in una regione che era stata una volta parte dell’impero romano d’oriente.
Il volume: Paul K. Feyerabend, La conquista dell’abbondanza (Raffaello Cortina, Milano 2002), che tra parentesi considero tra le più istruttive e ricche letture di questi ultimi decenni, porta una prefazione scritta da Grazia Borrini Feyerabend, ultima moglie del filosofo scomparso nel 1994, prefazione molto bella e intensa, che si conclude citando questa poesia appunto di Rumi, tradotta in italiano dalla stessa Grazia Borrini; una traduzione inglese di Coleman Barks è in: The Essential Rumi, Harper, San Francisco, New York 1995. Mi è parsa così bella che ho voluto condividerla con voi tutti:

Un racconto è come l’acqua
che riscaldi per il bagno. Continua a leggere→

DON PAOLO FARINELLA – Il governo Monti, la Trilaterale e l’esproprio della democrazia

Ora lo sappiamo da fonte autorevole e non smentibile. Il governo Monti è il frutto maturo per l’Italia della politica della Trilaterale, il cui presidente italiano, Carlo Secchi, guarda caso anche lui ex rettore della Bocconi dichiara al Fatto Quotidiano in una intervista (26-04-2012 p. 9) dichiara, apertis verbis: «Noi della Trilaterale siamo contenti di Monti» e aggiunge che quando il presidente della repubblica Giorgio Napolitano incaricò Monti di formare il governo, essi [la Trilaterale] erano riuniti e appresero in diretta la nomina, godendone come gatti in calore. Egli chiama Monti Mario, «il nostro reggente europeo». Questo signore oltre che Trilaterale è anche consigliere di amministrazione di sei società, tra cui Mediaset. Come si può pensare che abbia un giudizio politico ed economico indipendente? Non può né lui né Monti, né il suo governo. Continua a leggere→

52. Basilico e prezzemolo

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da qui

Ti fermi incantato di fronte alla Bottega di Piacenza: che ci fa qui? Si affacciano dolci, vini, caramelle. Se ti facessi un’abbuffata? Se rinunciassi alla linea che difendi a tutti i costi senza sapere neanche più perché?
– Vogliamo proseguire?
– E’ sicuro che qui funzioni meglio? Continua a leggere→

Dopo il miracolo: il nuovo romanzo di Alessandro Zaccuri

di Guido Michelone

A metà degli anni Ottanta in una località collinare del Piacentino, un giovane seminarista s’impicca al cancello dell’istituto dove studia: è uno degli undici figli di una ricca famiglia di imprenditori locali, persone devote e religiosissime, ma dietro le quali si nascondono forse questioni di adulterio o libertinaggio. Ma, sul luogo della tragedia, pochi giorni dopo, arriva una sorta di profetessa (ex fricchettona) per chiedere conferma del miracolo sulla giovane figlia al prete (il teologo Don Alberto) che l’avrebbe resuscitata dopo un brutto incidente. Continua a leggere→

Quello che di noi resta in forma di parola

Quando si accostano con libertà diversi campi del sapere accadono cose necessariamente nuove. Pensiamo alle ricadute inimitabili delle scienze nella poesia di Zanzotto e pensiamo al granello di polvere nell’acqua ma soprattutto nella mente di Einstein, il quale, associando lo zigzagare del granello agli effetti della casualità dei calci dei bambini a un pallone, confermò l’esistenza di certe belle e ridenti molecole-bambini d’acqua che si divertivano a rimbalzarsi un pallone di polvere. Continua a leggere→

Premio Teramo per un racconto inedito

Premio Teramo per un racconto inedito – XLII Edizione – 2012

È aperta la 42a edizione del “Premio Teramo” per un racconto inedito, promosso e organizzato dal Comune di Teramo. Il Bando di partecipazione può essere consultato sul sito ufficiale del Premio, www.premioteramo.it (per la precisione, qui).

La partecipazione è aperta a tutti e non comporta il pagamento di alcuna tassa.

Le Sezioni alle quali è possibile concorrere sono: Premio Teramo (di euro 3000); Premio Teramo “Mario Pomilio” (di euro 2500, riservato a uno scrittore abruzzese); Premio Teramo “Giacomo Debendetti” (di euro 1500, riservato a uno scrittore di età non superiore ai trentacinque anni).

La Giuria del Premio Teramo 2012 è composta da Raffaella Morselli (Presidente), Lucilla Sergiacomo, Attilio Danese, Roberto Michilli, Renato Minore, Stefano Petrocchi e Stefano Traini.

Per informazioni: [email protected]

51. E se fossimo

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da qui

E se fossimo cellule di organismi molto più grandi e intelligenti, se la nostra libertà si limitasse alla riproduzione e alla morte, e tutti i sogni, i progetti, le ambizioni, fossero solo l’illusione di vivere in proprio, di sentirsi liberi, mentre siamo incastonati nello scettro di un re che ignora l’esistenza dei minuscoli frammenti di se stesso? Continua a leggere→

Politici bassi in un tempo immobile

La striscia televisiva quotidiana Otto e mezzo, in onda su La7, ieri era dedicata al caso di Romano di Lombardia, dove un imprenditore disperato ha fatto irruzione nella sede dell’Agenzia delle Entrate prendendo un ostaggio. Anche gli imprenditori rovinati dalla crisi entrano a far parte del nuovo proletariato, e l’ondata impressionante dei suicidi è un “dato allarmante” ha detto Lilli Gruber nell’introduzione. In studio c’erano due ospiti, come al solito politici professionisti: i senatori Ignazio Marino del PD e Maurizio Gasparri del PDL. Continua a leggere→