Marotta, Monreale e Sannelli a Milano

Venerdì 21 – ore 21,00

Centro Culturale San Carlo – Corso Matteotti 14, MI (MM1 San Babila) a cura di Fabrizio Bianchi e Adele Desideri presentazione dei primi 3 volumi di poesia della nuova collana Le invetriate Edizioni Il crocicchio/inEdition.

Francesco Marotta, Per soglie d’increato
Daniela Monreale, L’attracco sulla luna
Massimo Sannelli, Nome nome

Interventi critici di
Adele Desideri, Gabriela Fantato, Luigi Metropoli, Luigi Cannillo

LPELS (ovvero: la poesia e la scuola)

di Ezio Tarantino

Sergio CorazziniC’è scuola e scuola, d’accordo. Io, poi, il mio liceo l’ho finito qualche annetto fa, non sono molto aggiornato. Ho vissuto poi una breve, atroce stagione come supplente negli istituti tecnici professionali. Troppo poco. Il mio contatto con libri di testo, programmi ministeriali, attività, curriculari o meno, oggi me lo dà mio figlio undicenne (trecento euro di libri di testo per la scuola dell’obbligo: non vi sembrano troppo? un paio di settimane fa a Prima pagina Marcello Veneziani si è dichiarato contrario a formule alternative, quali il comodato d’uso, la compravendita di libri usati ed altre, più o meno ingegnose soluzioni studiate da genitori assediati dall’incubo di dover tirare fuori del denaro per far studiare il figlio, e, in modo demagogico o no, non saprei, ha chiesto: ma perché in una famiglia italiana è considerata eccessiva, insostenibile la spesa per i libri di testo e non quella per l’ultimo modello di telefonino che cosa più o meno lo stesso?).
Ma non di questo mi sono messo a digitare.
Ma di poesia. Continua a leggere→

Fine e traguardo

artwork_images_138991_169011_jerry-uelsmann.jpg[E non ti accorgi di aver camminato finché non comprendi di essere arrivata (alla fine o al traguardo che, in taluni casi, coincidono).
Perché è questo che succede in sogno: ti muovi, ti avvicini a qualcosa – una rivelazione, un evento, una gioia, un’angoscia – e non te ne rendi conto finché non lo tocchi.]

Fuori, nella realtà, è un’alba estiva, di quelle inopportune perché arrivano sempre con troppo fulgore, e tutte in una volta. E accecano gli occhi, pur se protetti dalle palpebre chiuse.

Io ho camminato fino allo stremo e lo capisco perché il piacere gridato dal mio corpo a riposo, fermo da pochi istanti, è inequivocabile. Che io sia sospesa o meno non mi è chiaro e non importa: ciò che conta è che le mie membra si stiano sciogliendo in una sorta di pianto liberatorio. Continua a leggere→

Malfattori, di Pamela Canali

Sono piccolo. Avrei ancora bisogno di qualcuno che mi protegga. Avevo la mamma, ma non so dov’è lei, ora. L’ultima volta che l’ho vista aveva una grande orribile ferita e perdeva sangue, si lamentava debolmente. L’uomo l’ha presa, senza che lei riuscisse ad opporsi, non ci ha neanche provato, e l’ha portata via. Non l’ho più vista. Lei, che avrebbe dovuto proteggermi, non poteva proteggere neanche se stessa. Continua a leggere→

Curriculum maledetto curriculum, di Franz Krauspenhaar

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(Poesia per chi non legge poesie. Non ad uso dei Direttori del Personale)

Un lavoro e una vita malsani generano appetiti e desideri malsani. L’uomo non può essere sfruttato peggio di un cavallo, alloggiato e nutrito come un maiale, e avere nello stesso tempo ideali e aspirazioni giusti e chiari.

Jack London – Il popolo dell’abisso

La mia attività professionale
si è svolta prevalentemente
in ambiente commerciale. Continua a leggere→

Provocazione in forma d’apologo 33

Ben oltre il mezzo del cammin della sua vita, un bel giorno Erre entra in una chiesa, come da quasi quarant’anni non faceva, se non per qualche matrimonio o funerale, e si mette in piedi vicino alla porta: tanto impone il suo peccato, magari non enorme ma irremissibile in terra.
Da quel giorno Erre torna quotidianamente in quella chiesa per la prima Messa, e trascorrono gli anni.
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Un pomeriggio di sogni

Lo scricchiolio della poltroncina di vimini ha annunciato il risveglio del vecchio che ha riaperto gli occhi e chiesto:
” Chi é che ha svegliato il nonno ? ”
Il bambino di sette otto anni, seduto al tavolo davanti a un piatto di pomodori e carne in scatola, ha risposto: ” Non lo so, nonno”. Continua a leggere→

Prima trasferta del nostro cenacolo neoumanista camaldolese


Marsilio Ficino, Cristoforo Landino, Angelo Poliziano e Demetrio Chalkondiles in un affresco del Ghirlandaio a S. Maria Novella – Firenze

Quattro giorni di incontri, esposizioni, suggestioni, cocktails tra arte, scienza, musica, teologia e poesia.
29-30 settembre e 6-7 ottobre 2007, Caserma d’Artiglieria di Porta Verona (Peschiera del Garda).

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La zattera dei morti, di Harald Mueller

 

Nota di lettura a cura di Federico Federici
Versione stampabile QUI

 

 

« Alzo gli occhi verso i monti; da dove mi verrà l´aiuto? »

Salmo 121

 

 

 

« Buio in platea e sulla scena. Si comincia a sentire il rombo ritmico e scandito del GRANDE TAMTAM. Ampio e vistoso cartello pubblicitario. Checkup è al centro della scena e ascolta. »[1] Continua a leggere→

Milano 15/9/2007 – Mtv Day

Quest’anno l’Mtv Day si è svolto a Milano e a Roma. Io abito tra Tortona e Genova e questo fine settimana mi trovavo a Tortona e Milano rispetto a Tortona si trova a un’ora di treno. Il biglietto costa cinque euro e quaranta centesimi. Soltanto qualche mese fa costava cinque euro e trentacinque centesimi. A proposito di questo, non so se capita soltanto a me, ma tutte le volte che di una cosa penso che tutto sommato non è tanto costosa, e che è tranquillamente alla portata del mio portafoglio e delle mie finanze, e che in fondo non si sta proprio così male, che l’ossigeno per respirare ancora c’è, quella cosa aumenta di prezzo.

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Ecce Puer

Da tenebra antica

Un bimbo è nato:

Di gioia e dolore

Ho il cuore straziato.

Sereno in culla

Giace il vivente.

Che amore e pietà

Lo rendan vedente.

Sua giovane vita

È fiato su vetro:

Un mondo non era,

Già passa, sta dietro.

Un bimbo che dorme:

Un vecchio è andato.

Perdona tuo figlio,

Padre abbandonato.

James Joyce (1932)

 

Of the dark past / A child is born; / With joy and grief / My heart is torn. // Calm in his cradle / The living lies. / May love and mercy / Unsclose his eyes! // Young life is breathed / On the glass; / The world that was not / Comes to pass. // A child is sleeping: / An old man gone. / O, father forsaken, / forgive your son!

Che fare? (2) La politica e i partiti

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Non mi piacciono la politica e i partiti, per come sono, mentre mi piace l’idea che essi possano cambiare prendendosi cura, finalmente, dei bisogni di tutti soprattutto dei più deboli, senza per questo declinare le sfide incessanti del nostro tempo. Per questo sabato scorso ho messo anch’io una firma a sostegno del V-Day. E’ bene quello che produce bene, ho pensato, e se centinaia di migliaia di firme sono utili a favorire una discussione e un cambio di rotta sul sistema politico e partitico, e le sue molte aberrazioni, ben venga questa come altre iniziative similari. Non trovo però giusti né utili la volgarità e la supponenza degli uni e degli altri, che precludono quelle aperture e cambiamenti che tutti ci si aspetta. Continua a leggere→

Francesco Marotta, PER SOGLIE D’INCREATO – Edizioni Il crocicchio

Leggendo questo libro, ospite delle città tedesche distrutte nell’ultimo conflitto mondiale – Dresda, Norimberga, Monaco, Colonia, Francoforte – sono stato assalito dall’immagine dell’esule, dal dramma dell’Essere nel suo peregrinare di soglia in soglia fra le distruzioni della storia. Mi sono detto: queste poesie si potrebbero pronunciare in una terra discosta, a tutte le latitudini di questo mondo, e probabilmente di ogni pianeta abitato. Là dove qualcosa è andato bruciato. Non parlano di cose, luoghi e tempi riconoscibili nel nostro diario quotidiano, piuttosto di eventi universali: della nascita, del sostare in questa vita; della morte. Dell’evento, momento irripetibile per ciascuno di noi, cancellati i particolari del racconto, della biografia. Come dice Marco nel suo Vangelo: “ e così lo crocifissero”, presupponendo che, conosciuto il protocollo della crocifissione, non sia necessario attardarsi sui particolari. Si presuppone che ciascuno – ogni madre che mette al mondo un figlio, ogni sacerdote che lo riconsegna a Dio, possa rivolgersi a tutti i nati e a tutti i morti con la stessa chiarezza dello sguardo. Dicendo semplicemente: “questo è umano”. Continua a leggere→

Come comportarci?

       

Il primo piccolo nucleo di fedeli della “nuova poi unica e vera religione” nata alla Mecca era costituito dalla moglie del Profeta, Khadigia, dal suo domestico Zaid e dal cugino undicenne Ali. In seguito vi si unirono l’onesto mercante Abu Bekr, la mano di ferro d’Arabia, Omar il giusto, il riservato uomo d’affari Othman, il coraggioso zio del Profeta, Hamza, e lo schiavo nero Bilal. Semplicemente essi furono conquistati dalla magica SPADA dell’umile Profeta d’Arabia. La piccola comunità di fedeli fu presto esiliata dalla Mecca, e costretta a riparare a Yathrib, che da lì in poi si sarebbe chiamata, semplicemente, Medinat-al-Nabi, città del Profeta, o Medina. Gli emigranti della Mecca portarono la SPADA con loro. La forza magnetica di questa continuò ad attrarre uomini e donne, fino a che l’intera Arabia si riconobbe nella nuova poi unica e vera fede. Paragonata alla popolazione mondiale, quella dell’Arabia costituiva una piccola minoranza. Una frazione di questa minoranza decise di portare la SPADA dal deserto arabico ai potenti stati del Mediterraneo, fino alle isole delle Indie Orientali. Un popolo dopo l’altro si arrendeva a questa SPADA e si univa alla Fede. Noi sappiamo che la lama di questa SPADA era affilata: essa conquistava i cuori; i corpi partecipavano automaticamente. Essa era la SPADA della Verità, la cui brillantezza elimina la falsità così come la luce spazza via le tenebre. Questa SPADA è oggi scomparsa? No di certo. Ancora oggi essa continua a conquistare i cuori di innumerevoli uomini e donne – a dispetto dello sforzo indomito di coloro che hanno interesse a far prevalere le tenebre e a far disperdere il bene che è in ogni uomo. (da uno dei tanti siti in italiano per la diffusione della Parola Islamica)

Vito Mancuso, Sul Cantico dei Cantici.

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Erotismo e amore
Sul Cantico dei cantici

Intervento nella Sinagoga di Casale, 3 giugno 2007, accanto ad Amos Luzzatto

Vorrei dire innanzitutto che mi sento due volte ospite. Sono ospite perché sono qui in sinagoga, in questo luogo di culto ebraico, io che non sono ebreo; e sono ospite in quanto lettore del Cantico dei cantici, un libro della Bibbia ebraica. Quand’ero bambino la Bibbia ebraica veniva chiamata Vecchio Testamento, poi crescendo mi è stato detto che era meglio dire Antico Testamento, oggi qualcuno usa l’espressione Primo Testamento. Continua a leggere→