Archivio mensile:Agosto 2012

Provocazione in forma d’apologo 227

Giovanni non doveva partire, avendo già tre fratelli al fronte. Ma per tentare di far rispettare un diritto bisogna conoscerlo, così Giovanni partì, uno degli ultimi della sua leva, il ’99. Tornò dopo pochissimo, sfigurato a vita: una granata gli aveva tolto un occhio, fatto volare via mezza testa. Poco male però: Giovanni sapeva leggere a stento, per mezza paginetta impiegava ore senza capirci niente: a che gli sarebbe servita una testa intiera, e specialmente la sua? E per i lavori pesanti, gli unici ai quali la sua nascita lo destinavano e il suo torpore mentale lo rendevano adatto, l’occhio sano rimasto bastava e avanzava.
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42. L’altra parte del cielo

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Quante volte correrai per questa strada che hai imparato a memoria, di notte e di giorno, di cui conosci le auto parcheggiate, sempre le stesse, perché la gente torna, come te che non puoi fare a meno dell’asfalto della litoranea, con la linea bianca continua che è come la tua vita, ogni tanto si spezza, per uno screzio, per una incomprensione, ma poi è così dolce, sa farsi perdonare, ti sussurra parole nell’orecchio, con l’odore di Ceres che ti penetra il midollo, ti fa perdere la testa, se mai ce l’hai avuta sulle spalle. Continua a leggere→

Savina Dolores MASSA – OGNI MADRE

 

Dopo i romanzi Undici (2008) e Mia figlia follia (2010) escono di Savina Dolores Massa, scrittrice di narrativa, poesia e testi teatrali, tredici racconti sotto il titolo Ogni madre, sempre per i tipi de Il Maestrale di Nuoro. Continua a leggere→

Aldo Nove ‘racconta’ Giancarlo Bigazzi

di Guido Michelone

Aldo Nove, oggi quarantacinquenne, è uno scrittore che fin dagli esordi abitua (o disabitua?) il lettore alla tecnica dello spiazzamento o dell’imprevedibilità: nel volume d’esordio, circa quindici anni fa, Woobinda, subito libro-cult, indicato quale capostipite della letteratura cannibale o narrativa pulp, le brevi ‘novelle’ risultano un misto esplosivo di kitsch, avanguardia, trasgressione, presa-in-giro. Poi nei testi successivi Nove opta per il recupero della bella forma, quasi annullando la fortunata inventiva straniante, per arrivare, l’anno scorso, a una vera e propria autobiografia in cui si avvertono persino pathos e drammaticità. Continua a leggere→

Per Elsa Morante

di Meth Sambiase

“Di Elsa Morante so bene – ho saputo a suo tempo, ho inteso – la vita come (quasi) negazione o rovesciamento di quell’ordine che le era apparso all’inizio. Ma proprio per questo avvertivo quella sua vita come tragica e penosa… E questo, poi, dev’esser stato il suo profondo patire. Di capire che l’ordine le era impossibile. Elsa ha creduto nell’inesistenza, nel miraggio, ha visto terra dove non era. Continua a leggere→

41. Almeno questo

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E’ un incubo, un incubo. Calmati, mi preoccupi quando fai così, alla tua età ti può prendere un infarto. Alla mia età? Non sono mica vecchio. Cerchi il suo sorriso, vuoi credere che stia scherzando; ti senti ancora giovane, con la missione che ti è stata affidata, gli ideali in cui confidi, nonostante tutto. La baracca è un braciere in cui capisci di non poter resistere, nell’agosto dei cicloni africani. Continua a leggere→

Imparare a pensare – di Chris Hedges

DA MEGACHIP

di Chris Hedges – truthdig

Le culture che durano dedicano un spazio riservato a coloro che mettono in dubbio e sfidano i miti nazionali. Artisti, scrittori, poeti, attivisti, giornalisti, filosofi, ballerini, musicisti, attori, registi e ribelli devono essere tollerati se una cultura vuole evitare il disastro. I membri di questa classe artistico-culturale, che solitamente non sono benvenuti nelle stordenti aule accademiche dove trionfa la mediocrità, fungono da profeti.

Sono allontanati o etichettati come sovversivi delle elite del potere, perché non condividono il narcisismo collettivo dell’autoesaltazione. Essi ci obbligano ad affrontare tesi mai prese in considerazione, quelle per cui andremmo verso la distruzione se non le affrontassimo. Continua a leggere→

39. La faccia grigia

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Cos’è, cos’è che ti prende ogni volta che senti una sirena, che arriva qualcuno e ti dice: si è sentito male, l’hanno portato in ospedale? Cos’è quel nodo alla gola? L’immagine che torna, lui che suda, la sigaretta che cade dalla mano, mentre siete a tavola, Continua a leggere→

L’ILVA, LE ILVE D’ITALIA

Dopo anni di indifferenza o connivenza e di omessi controlli sulla sicurezza degli impianti dell’Ilva, a Taranto, si sveglia di colpo il Governo dichiarando la propria competenza e, nella sostanza, l’inopportunità del provvedimento assunto della magistratura tarantina a tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini. Ma dov’era il Governo, in tutti questi anni, prima che la magistratura intervenisse? Cambiano, certo, i ministri, la loro eventuale responsabilità, in merito, ma non la normativa vigente e gli obblighi degli apparati amministrativi e degli organi ispettivi. Se non fosse intervenuta la magistratura, sarebbero forse intervenuti i ministeri competenti? Continua a leggere→

38. La barca

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Dopo le due messe del mattino sei già esausto. Cerchi di radunarli per il pranzo, sei costretto a sentire le notizie del telegiornale, non sanno farne a meno; non vedi l’ora di finire, per rimanere solo, per bere in santa pace il tuo caffè e accenderti una delle Winston che hai nascosto nel mappamondo all’angolo d’ingresso della sala. Continua a leggere→

Parla il vicepresidente di Italia Nostra Nicola Caracciolo «Non si può svendere l’identità del paese»

Di GIORGIO SALVETTI
IL MANIFESTO – 10 agosto 2012

«È tempo di tornare a forme di keynesismo, il nostro patrimonio storico-ambientale merita investimenti»

Non riusciamo a spiegarci come sia possibile che un governo formato da uomini colti come Mario Monti non sembri valutare, se non da un punto di vista economico, il valore immenso del nostro patrimonio storico culturale e paesaggistico». Nicola Caracciolo, vicepresidente e direttore del bollettino di Italia Nostra è molto preoccupato dei progetti di palazzo Chigi che ancora una volta per risanare i conti pubblici punta alla vendita dei beni immobiliari dello Stato. Non ci sono soldi, qualcosa bisogna pur fare, perché non vendere gli Immobili dello Stato? Non sono un tecnico, non mi occupo di economia e finanza, ma mi pare che il difetto di questa politica economica sia quello di non tenere conto del valore del nostro patrimonio culturale. Mi sembra che si tenda a mettere tutti gli immobili di proprietà dello Stato alla stessa stregua per fare cassa senza che ci sia un’adeguata analisi preliminare. Continua a leggere→

La Parigi di Raymond Queneau per i turisti di oggi?

 

di Guido Michelone

Arriva nelle librerie italiane un inedito del grande intellettuale francese Raymond Queneau dal titolo Conosci Parigi? Sottotitolo: Tutto quello che devi assolutamente sapere. La finta fascetta in rosso stampata in copertina sula diagonale a destra dice anche: 450 domande e 450 risposte scritte da uno dei più noti autori francesi. E se a questo si aggiunge la foto in bianco e nero che ritrae le nuove targhe in stile old fashion che indicano via e piazze (gli Champs-Élysées in questo caso), tutto farebbe supporre che l’editore Barbés di Firenze proponga l’ennesima guida per turisti sulla Ville Lumière. In realtà non è proprio così, anche se questa versione rispetto all’originale Connaissez-Vous Paris? (Éditions Gallimard, 2011), gioca molto di più proprio sull’attuale spendibilità turistica. Ma a questo punto occorre fare un passo indietro e giungere a ritroso nella seconda metà degli anni Trenta. Continua a leggere→

37. Gara di bellezza

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Mi aiuti? Da quando frequento la scuola di scrittura non riesco a mettere due frasi in croce. Che cosa t’insegnano? A preparare il progetto del romanzo, a costruire i personaggi, a dosare i dialoghi con la narrazione. E hai imparato? Continua a leggere→

Ritorno all’isola

di Gloria Gaetano

Vicino Roma, in una libreria molto suggestiva, dove si presentano opere d’arte e di poesia, ho incontrato una donna di grande forza ed energia, Marcia Theophilo, candidata al premio Nobel. Già avevo letto qualche sua poesia, che mi aveva colpito profondamente per il profondo legame con la sua terra, proprio all’interno della foresta amazzonica.
La cittadina è Morlupo, abitata da una popolazione italica affine agli etruschi, con successivi palazzi del ‘400 e del ‘600.
Guardo affascinata il bel video di Maria Korporal con una poesia di Marcia, e mi vengono in mente certi suoi versi che mi hanno colpita profondamente: Continua a leggere→

Non morire montisti – Marco Revelli

Da Il Manifesto

Forse ce la faremo a portare a casa la pelle in questo agosto complicato. O forse no. Può darsi che l’asse Monti-Draghi, con l’appoggio esterno di Hollande e l’alleanza «interna» con la Confindustria tedesca, riescano ad arginare la voglia dell’alleanza del Nord di spaccare l’Eurozona e di sganciare la zavorra mediterranea dal treno mitteleuropeo. O è possibile che i falchi della Bundesbank riescano ad accelerare ancora la marcia verso un’Armageddon finanziaria, quando si decidano una volta per tutte i sommersi e i salvati, magari nella convinzione che un euro limitato all’area dei paesi optimo iure – dei virtuosi finalmente liberi dalla cicale del sud – sia più adatto ad affrontare il prossimo big one, quando esploderà la grana dell’immenso debito americano. Continua a leggere→

36. Ponti

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Ne vengono? Sì, ne vengono. Sono molto cordiali, sai com’è, il bacino di elettori, a volte un uomo di Dio può più di mille laici. Per loro esistono, gli uomini di Dio? Sono i voti che esistono, per loro. Guardi i ponti con le macchine che scorrono: t’incantano, ne sei sempre stato innamorato, passeresti ore a contemplarli, come fossero i custodi di un segreto decisivo. Continua a leggere→

BCE, EURO, SCENARI: appunti – di CHRISTIAN MARAZZI

DA UniNOMADE

1. Il 2 agosto, la Banca Centrale Europea (BCE), malgrado le roboanti esternazioni del suo presidente Mario Draghi sulla difesa ad oltranza dell’euro di pochi giorni prima, ha in parte “deciso di non decidere”, almeno fino a metà settembre, quando la Corte costituzionale di Karlsruhe emetterà la sentenza sulla costituzione del Meccanismo di Stabilità Europeo (EMS), che si sostituirà all’attuale Fondo Salva-Stati, quest’ultimo dotato di 100 miliardi di euro, una cifra irrisoria per poter intervenire efficacemente contro gli assalti ai debiti sovrani dei paesi cosiddetti del Sud (ce ne vorrebbero 300 solo per salvare la Spagna). Questo significa che nelle prossime settimane, in mancanza di una autorità veramente in grado di “fare qualunque cosa per preservare l’euro”, i mercati saranno probabilmente soggetti a forti oscillazioni determinate dal “calcolo delle probabilità” sulla fuoriuscita o meno dall’euro di Spagna e Italia. La questione di fondo è: quanta sovranità i paesi del Sud sono di nuovo pronti a concedere per “tirare avanti” con i loro debiti crescenti? Continua a leggere→

Gualberto Alvino, “La parola verticale. Pizzuto, Consolo, Bufalino”

Gualberto Alvino, La parola verticale. Pizzuto, Consolo, Bufalino, prefazione di Pietro Trifone, Napoli, Loffredo Editore-University Press, 2012, pp. 174, € 16,80.

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di Antonino Contiliano

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Non sempre appaga lettori e critici leggere opere letterarie insolite, che sconvolgono i canali della scrittura consolidata e quelli dell’attigua comunicazione narrativa e critica orizzontale (lineare), in quanto – come scrive l’autore nella Premessa – sono irregolari e con, nel bagaglio, una variegata e complessa struttura linguistico-stilistica. Se poi l’urto avviene con la lingua liscia, semplificante e accuratamente deprivata di pieghe e “invenzione” – che la parola letteraria invece cerca, inseguendo la materia con opzioni formali tutt’altro che scontate e di facile accesso –, allora certa prosa letteraria e la parola verticale che le dà vita – geometria stilinguistica non lineare –, come scrive lo stesso Alvino, «fa saltare le sinapsi» (p. 90) e ne richiede di nuove. Qui i contenuti hanno la sostanza che la forma dell’autore ha costruito e coagulato in quel testo sicuramente particolare e non disponibile per un soggetto che non si muova con sensibilità, intelligenza e apertura all’ascolto e alla com-prensione dell’intera costruzione letterario-poetica, la quale si presenta e s’impone con un’architettura nuova e originale. Se non si sta in questo “fra”, nessuna spiegazione plausibile, o comprensione ragionata (non necessariamente seguita da un accordo) e interpretazione contestuale e attualizzante troverebbe passaggi di penetrazione praticabili (pur conflittuali) per la ricerca del senso.

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