Archivio mensile:Agosto 2012

I marziani atterreranno a Lucca? Be’, intanto i terrestri sono ammartati a Gale, nei pressi del monte Sharp

di: Guido Tedoldi

Questo articolo deriva da un cortocircuito mentale che ho sperimentato qualche giorno fa, generato da 2 eventi distinti. Domenica 5 agosto, sul Domenicale del Sole24ore, c’era un articolo di Christian Raimo intitolato «Chissà se i marziani atterreranno a Lucca»; poche ore dopo, nella mattinata di lunedì 6 agosto, la sonda Curiosity lanciata dalla Nasa è ammartata nel cratere Gale, che si trova alle pendici del monte Sharp, alto circa 5?500 metri.

Cioè, non sono i marziani che sono venuti da noi, siamo noi terrestri che siamo andati da loro.

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Wildlife Photographer of the Year

Più di quarantamila immagini di vita naturale colte da decine di fotografi provenienti da quasi ogni paese del mondo dovrebbero già di per sé essere sufficienti a far comprendere la portata di un evento quale il Wildlife Photographer of the Year 2011.
Se poi da questi quarantamila scatti se ne distillano un centinaio, tutti rigorosamente liberi da interventi di ritocco in photoshop e scelti da una giuria internazionale per rappresentare il meglio di quanto l’occhio umano ha saputo cogliere nel e del mondo naturale nell’anno appena trascorso, quello che si ottiene è una sorprendente celebrazione della vita e un invito a recuperarne non solo il mistero e la maestosità, ma anche la bellezza, l’abbondanza e, in ultimo, la varietà.
Ciò che più impressiona di questa competizione giunta oramai alla sua quarantasettesima edizione è il talento e il senso della sfida, uniti all’amore per la natura e alla voglia di mettersi in gioco che hanno spinto fotografi amatoriali e Continua a leggere→

Provocazione in forma d’apologo 226

Rimasto solo in casa per pochi minuti, Gigino vede sul tavolo di cucina un gran cartoccio di ciliegie che la Mamma tornata dalla spesa ha dimenticato di mettere in frigo. Senza farsi pregare Gigino afferra il cartoccio, se lo porta nell’angolo più tranquillo del cortile e in cinque minuti si spazzola quelle buone ciliegie: complete di noccioli, per far prima e non lasciare prove.
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I LIBRI DEGLI ALTRI n.10: Jean Valjean e altri carcerati. Carmelo Musumeci, “Gli uomini ombra e altri racconti”

Jean Valjean e altri carcerati. Carmelo Musumeci, Gli uomini ombra e altri racconti, prefazione di Alberto Laggia, con interventi di Vauro Senesi, Mauro Cevolotto e Giovanni Russo Spena, San Pietro in Cariano (VR), Gabrielli Editori, 2010

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di Giuseppe Panella*

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Forse l’ergastolo è un tema letterario molto meno frequentato, assai più trascurato di quello della pena di morte. L’ergastolo, nonostante la sua agghiacciante natura di fine pena mai, non risulta immediatamente sconvolgente come la visione degli uomini gasati, ghigliottinati, impiccati cui la letteratura (e poi il cinema) ci hanno abituati (in parte). Se la condanna per la pena di morte è quasi dovunque un dato acquisito (anche se in realtà non mancano frange di forcaioli che ne giustificano e ne esaltano l’utilizzazione e ci sono paesi in cui essa non solo non è stata abrogata ma ne viene fatto un uso intensivo), per l’ergastolo il rifiuto e il rigetto di questa pena disumana è sicuramente assai meno sentito e praticato. Come scrive Alberto Laggia nella sua Introduzione alla raccolta:

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In Puglia con Amir Valle, parlando di Charles Chaplin

di Giovanni Agnoloni

da blog.edizionianordest.com

Rientro da una di quelle trasferte di lavoro che sono dei viaggi nel senso più ricco della parola. In Puglia, invitato insieme allo scrittore cubano Amir Valle a presentare Non lasciar mai che ti vedano piangere, suo romanzo da me tradotto, edito da Anordest per la collana “Célebres Inéditos”.

da blog.edizionianordest.com

La serata, svoltasi a Castellaneta (TA), rientrava nel programma di “Spiagge d’Autore”, manifestazione pregevolmente organizzata dalla Regione Puglia, in collaborazione con l’Agenzia PugliaPromozione, la Confcommercio Puglia e il Teatro Pubblico Pugliese.

Non lasciar mai che ti vedano piangere è un romanzo potente, di grande impatto sul piano letterario, umano e storico. L’ho voluto sottolineare fin da subito, nell’ex-Convento delle Clarisse, una piccola e bellissima chiesa sconsacrata nel centro dell’affascinante cittadina; subito dopo l’introduzione del moderatore Fabio Salvatore. Sì, perché è vero che la presenza di Charlie Chaplin imbeve di sé un’opera che ha nelle memorie cinematografiche un motore fondamentale – fatto significativo, visto che presentavamo il libro nel paese natale di Rodolfo Valentino, il mito per eccellenza del cinema muto, laddove Chaplin ha segnato proprio la transizione al sonoro. Continua a leggere→

Premio speciale alla critica letteraria a Giuseppe Panella

Premio Nazionale “L’inedito” Sulle tracce del De Sanctis XI EDIZIONE

Domenica 5 agosto 2012 ore 18 – c/o il Teatro comunale di Lacedonia (Av), via M. Bianchi

Durante la serata verranno conferiti alcuni premi.

PREMIO SPECIALE ALLA CRITICA LETTERARIA a Panella Giuseppe per La scrittura memorabile. Leonardo Sciascia e la letteratura come forma di vita

Leggi la locandina della serata

f.s.

Ilva di Taranto. La fabbrica della paura – di Gianni Giovannelli

DA UniNomadE          

Il GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) di Taranto, ovvero la dottoressa Patrizia Todisco, ha cambiato l’agenda politica e sindacale di fine luglio. Con una prima ordinanza ha sequestrato il più importante stabilimento siderurgico italiano e con una seconda ordinanza ha disposto l’arresto di otto dirigenti dell’Ilva (fra questi il mitico Emilio Riva, capo dell’impero, grande inquinatore). Sono 600 pagine complessive, precise, documentate, un atto d’accusa impressionante, fondato su perizie dettagliate, convincenti, oggettive, inattaccabili.
La dottoressa Todisco è riuscita (anche se non se lo era proposto, probabilmente) a ricomporre l’unità dei tre sindacati metalmeccanici; non avevano scioperato insieme per opporsi alla macelleria sociale organizzata dal governo Monti e dal ministro Fornero, ma si sono trovati subito d’accordo nel ritenere che sia logico (o almeno necessario) crepare di lavoro. Il ceto politico della sinistra democratica, dal canto suo, o tentenna o delira, abbandonandosi a considerazioni sconnesse o alla traccia di percorsi impossibili (lavorare e contemporaneamente risanare); sempre e rigorosamente senza affrontare il nodo delle sconvolgenti risultanze peritali. Continua a leggere→

33. Abbaglianti

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da qui

Non ricordi neanche più perché ritorni qui, trascinata da un’immagine o un pensiero; né ricordi perché piangi ogni volta che il mare, dietro le dune, appare col bagliore di un azzurro che è impossibile distinguere dal cielo. Continua a leggere→

Il Marchese de Sade secondo Jacques Chessex

di Guido Michelone

L’ultimo romanzo dello scrittore elvetico francofono (1934-2009) da molti ritenuto fra i massimi esponenti della narrativa francese contemporanea è una curiosa rivisitazione degli ultimi mesi del Marchese De Sade (1740-1814) trascorsi nel manicomio di Charenton. L’autore racconta un’esistenza in cattività, in cui però l’’illuminista’ (romanziere, poeta, drammaturgo, filosofo, libertino, pornografo) gode di molti privilegi, che gli consentono di perpetuare le ‘malefatte’ da sempre commesse, tra spinte rivoluzionarie e aberrazioni dissolute (giustificate all’epoca ai limiti della follia). Continua a leggere→

I LIBRI DEGLI ALTRI n.9: Triste, solitario y final. Franco Foschi & Guido Leotta, “Senza via d’uscita”

Triste, solitario y final. Franco Foschi & Guido Leotta, Senza via d’uscita, Faenza (RA), MobyDick, 2010

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di Giuseppe Panella*

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Terzo romanzo del duo Foschi-Leottadedicato all’ex-commissario partenopeo, ne chiude il ciclo sotto forma di riflessione sulla vita e sul mondo.

Vincenzo Colajacono, da sempre nato e vissuto a Gragnano di Napoli, patria di un infinito numero di pezzature di maccheroni (dalla mafalde ai paccheri alle trofie alle mezze maniche ai fusili e via continuando), è ormai in pensione da tempo. Il suo tempo come commissario di polizia è finito (e questa, infatti, è la sua ultima avventura. Si svolge in Irlanda invece che in Campania ed è un’indagine solo nell’ultima parte del romanzo (e forse neppure allora).

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