Archivi categoria: Ambiente

Il paesaggio: emergenza nazionale

Testo di Gianluca Bonazzi

Relativo al Convegno “Città sostenibile: impresa comune” – Settimana UNESCO per l’educazione allo sviluppo sostenibile: 9-15 novembre 2009 – Museo Cervi – Gattatico (RE)

La generale crisi economica illumina una volta di più quello che io ritengo essere una vera emergenza, la più importante, ad essa collegata: il destino del paesaggio italiano.

L’ amore che io porto per la luce della Bellezza, che mi ha aiutato a crescere, ben rappresentata dall’ espressione che una volta si diceva, ITALIA: GIARDINO D’ EUROPA, insieme a tutto ciò che ruota attorno alla parola PAESAGGIO, che indago confrontandomi con luoghi, persone e arti, mi ha stimolato una riflessione accorata. Continua a leggere→

“Un pomeriggio in Alta Val Curone”, di Marco Grassano

Il tempo incerto del dopopranzo invita a una gita in auto. Scendiamo al Museglia in secca e prendiamo per Montacuto, poi svoltiamo a valicare il panoramico passo sotto il Giarolo attraverso Magroforte, Costa dei Ferrai, Serra, fino a incrociare, a Morigliassi, la provinciale. Andiamo quindi a sud per Garadassi e, al bivio, a destra per Caldirola. La strada larga, costruita nella remota auge turistica, sale a tornanti duri, bruschi, ripidi, fra una vegetazione essenziale e stenta. Rade gocce di pioggia spruzzano il parabrezza, ma l’asfalto è bagnato dal temporale. Una recinzione di pali in legno e filo metallico appare lungo il declivio a sinistra. Qualche centinaio di metri più in alto, a una svolta cieca, l’ingresso della tenuta.

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Rasoterra (5) “Il Governo privatizza l’acqua!”

“Si tratta della definitiva consegna al mercato di un diritto umano universale IMPEDIAMOLO ! Con un decreto del 10 settembre scorso il Governo regala l’acqua ai privati: sottrae ai cittadini l’acqua potabile, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati. Oltre 400.000 cittadini hanno sottoscritto una legge d’iniziativa popolare per l’acqua pubblica, che riconosce il diritto all’acqua ma la proposta giace da due anni nei cassetti delle commissioni parlamentari. Entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua potrebbe diventare legge. Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita Si tratta di un provvedimento inaccettabile!”

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La Città del Sole di Sandro CORDESCHI – Seconda parte

Il percorso del sogno diviene più intricato ed oscuro, man mano che ci si addentra nelle vie, ancora inesistenti, di una città “da fare”. Se Aquila antica, con il suo nome e la sua forma evocativa, in fondo esiste ancora, almeno in immagini, in segni che tracciano un percorso, come costruire una realtà che non è neppure in embrione, all’interno della quale, comunque, si dovrà vivere? Chi sta qui a sognare ad occhi aperti non crede, come Bacon, in una Nuova Atlantide tecnologica, e il magma del cemento sparso a caso o sulla base di criminosi disegni gli fa orrore. Nella sua disperata ricerca di equilibrio, però, ha imparato con fatica ad accettare l’idea che la tecnologia possa essere strumento utile, in vista della realizzazione di un rapporto armonico tra eco-logia ed eco-nomia. In fondo, queste scienze imperfette tendono alla scoperta di una relazione giusta e conveniente tra l’uomo e l’ambiente naturale, sua prima dimora. Il concetto di “qualità della vita” nasce da qui, da questa relazione. Continua a leggere→

Città del Sole (non delle sòle) di Sandro CORDESCHI – Prima parte

Poche righe per spiegare ciò che NON sono e perché mi permetto il lusso di rimetterci la faccia (o, almeno, quello che ne rimane). Non sono un politico, un architetto, un “urbanista”, un economista, un “esperto”, un ingegnere della protezione civile. Non sono neppure un giornalista, né uno storico, né un vigile del fuoco, né un “palazzinaro” di bassa o alta (ma ce ne sono?) lega. Non ho nulla da guadagnare, ma neppure, una volta tanto, da perdere. Non difendo alcun interesse, se non quello ad una vita che conservi i segni di qualche forma di bellezza, magari più per mio figlio che per me. Continua a leggere→

Davide Sapienza – “Flathead Valley: il viaggio non ha mai fine”

Articolo di Davide Sapienza, pubblicato sul numero di settembre di GQ

(testo introduttivo di Giovanni Agnoloni)

Davide Sapienza, scrittore ed esploratore – oltre che grande esperto di musica –, ci offre qui, in un articolo pubblicato su GQ, una descrizione carica di fascino su una zona pressoché inesplorata del Canada, la Flathead Valley. Non è solo un reportage di viaggio: è un interrogativo sul senso profondo del rapporto tra uomo e natura.

La bellezza di un viaggio può nascere in sogno. Perché costruire un viaggio è come partorire un desiderio. Un’elaborazione della vita mentre la vivi. Parafrasando John Lennon, “un viaggio è ciò che ti succede mentre fai i tuoi piani.” E ciò che ti succede, se hai sempre sete di visione, è che puoi facilmente smentire chi sentenzia che non esiste più niente da scoprire. Ogni uomo nasce libero – di scoprire e di farsi scoprire. Ogni uomo nasce e inizia un viaggio che decide di percorrere nella sua ideale geografia, un sogno spesso fatto da bambino. Le Terre Lontane esistono nella mente esattamente come nella morfologia del Pianeta. Continua a leggere→

Bear watching

OrsoMarsicano

Non è propriamente un vis à vis con Yoghi – l’orso marsicano è più piccolo di quelli americani, il grizzly e l’orso bruno, e grazie a dio è di gran lunga meno pericoloso – ma insomma, vista la frequenza con cui avvengono gli avvistamenti e l’estasi stampata sul viso di chi scende dopo aver vissuto l’esperienza, si può ben parlare del Parco nazionale d’Abruzzo come della nuova Yellowstone italiana.
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MY TRAFFIC, MY LIFE.

Davvero non lo so. Tutti si lamentano del caos sulle strade, del traffico urbano, di colonne perenni in auto o sui mezzi pubblici, del tempo e della salute che ci si rimette semplicemente recandosi al lavoro. Ne parlano i sociologi, se ne discute nei consigli di amministrazione, ministri rischiano testa e poltrona, in questi tempi che il peggiore malcostume della nostra classe dirigente non sconvolge più nessuno.

La strada è demonizzata, perfino la metro è dipinta come jungla da prendere d’assalto, a colpi di machete tra gli indigeni controllori e gli invasori cittadini.

È ora di finirla. È ora di scoprire l’altra faccia del diavolo, quella insospettabile. È ora che qualcuno racconti il bello e il buono della civiltà motorizzata.

Permettete che ci provi io?

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Marco Grassano: “Per le pendici d’Appennino”

E’ in uscita la Guida all’Appennino piemontese di Rocco Morandi (ed. Franco Muzzio), che propone una serie di itinerari paesaggistici e naturalistici sul versante piemontese dell’Appennino ligure. Riporto qui l’introduzione di Marco Grassano, dal titolo Per le pendici d’Appennino. Continua a leggere→

AMBIENTE. Le centrali nucleari in Sardegna

“Dalla battaglia sulle scorie fino al progetto di Scajola”
di Piero Mannironi

Alla Sardegna ci aveva già pensato negli anni Settanta il Cnen (Comitato nazionale energia nucleare), la creatura di Felice Ippolito, che sviluppò un piano nucleare nazionale e diede vita ai progetti delle centrali di Trino Vercellese, Garigliano e Latina. La filosofia di Ippolito era in fondo la stessa di Enrico Mattei: creare l’indipendenza energetica del nostro Paese.  Continua a leggere→

Davide Sapienza al Trento Film Festival

Vi segnalo questo intervento dello scrittore Davide Sapienza per il Trento Film Festival: tema, il Grande Nord, la sua natura e il suo spirito, davanti alle sfide poste dalla modernità. Il servizio video è a cura della Web Tv di Trento Festival 2009. Continua a leggere→

Milano Expo 2015: città sostenibile contro la crisi. Un appello

Milano Expo2015: città sostenibile contro la crisi

Milano non deve fare lo stesso errore di Siviglia, Lisbona, Hannover e di altre città realizzando l’assurdo luna park di padiglioni che a manifestazione ultimata dovranno essere demoliti o andranno inevitabilmente in rovina in una landa desolata e senza vita, facendo scempio di quasi due milioni di metri quadri di prezioso territorio agricolo. Continua a leggere→

Massimo Maggiari: un nuovo articolo sul Grande Nord

DALLE TERRE DEL NORD. UN NUOVO INCONTRO.

Sono appena sceso dall’abitacolo bluastro del volo 1507 USAir e mi ritrovo a Ft. Myers. E’ immenso questo cielo del Sud-est americano. Di luce intensa e calda che pervade tutto il paesaggio a strali discendenti. Forte è l’energia di questo benigno lampeggiare, dona un senso diffuso di benessere fisico, che in inglese chiamiamo well-being. Sono qui per un’occasione particolare, e gradita. Un incontro con l’amico Nunatak che da quasi due anni non vedo. Grazie al cielo, l’inverno anche per un angakkoq (sciamano) groenlandese è una buona scusa per viaggiare a latitudini più miti. Continua a leggere→

La Masuria d’inverno

Testo e filmato di Giovanni Agnoloni

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=royt7tz_IFg]

(da Alibionline.it, dove, qui e qui, sono disponibili anche altri filmati, reperibili pure su Youtube)

Andare in Masuria d’inverno per molti può essere un controsenso. È la regione polacca dei laghi, del kayak, della vela. Un paradiso di boschi e specchi d’acqua, che chiama l’estate e i suoi colori.

Ma gli scenari che offre sotto Natale sono un’altra cosa.

Ruciane-Nida è un paese, anzi l’unione di due paesi, Ruciane e Nida, appunto. Divisi da un tratto di strada di due chilometri, collegano virtualmente due laghi, per cui si può dire che questa comunità sia sospesa tra cielo e acqua. Continua a leggere→

AMBIENTE. L’assurda voglia di nucleare…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL GOVERNO HA DECISO: 

QUATTRO NUOVE CENTRALI NUCLEARI!

Una grossa centrale nucleare ha una potenza di 1600 MW. Funzionando 7000 ore all’anno produce 11,2 TWh/anno Le 4 centrali nucleari potranno produrre, quando saranno pronte fra una ventina d’anni,
45 TWh/anno.

Teniamo presente che: Continua a leggere→

RASOTERRA (4). “I libri che vivono” di Davide SAPIENZA

C’è una cosa che succede a chi pubblica libri. È una cosa strisciante che ha drammaticamente cambiato l’editoria. Questa cosa si chiama mancanza di coraggio. Spesso capita che arrivi un autore debuttante o uno più navigato, e che si senta dire, “bello questo lavoro, però…” Non è una protesta contro gli editor, quella che state per leggere, ma solo un modo per riaffermare come un’opera, se a un editore piace, a volte può subire interventi strutturali minimi, per poter esprimere al meglio se stessa ma non può essere la regola “aggiustare” libri che così perdono la propria originalità. Continua a leggere→

AMBIENTE. L’urgenza dei temi ambientali.

DAVOS – Come era prevedibile, nelle conversazioni qui a Davos la crisi finanziaria e la crisi economica globale predominano su ogni altra cosa. Il cambiamento del clima merita un’attenzione quanto meno identica, non solo per l’enormità del problema, ma anche perché le soluzioni alla crisi economica devono in primis essere sostenibili da un punto di vista ambientale.
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Caro Franco

Caro Franco,
ho finito di leggere Vento forte tra Lacedonia e Candela, partecipe della rabbia e della pietas leopardiana del tuo sguardo e colpito dal quadro socio-politico che ne emerge: assalto devastante al territorio, cemento selvaggio sulle campagne, demolizione del Belpaese, nessuna azione umana che ponga riparo a disastri naturali come quelli del terremoto, incuria quando non colpa e complicità degli amministratori, latitanza dello Stato, menefreghismo della popolazione, emigrazione e abbandono come unica soluzione, desolazione di chi resta. Continua a leggere→

AMBIENTE. Vicino alle nubi sulla montagna crollata.

Luca Ariano (inedito)

Un lungo viale di tigli accanto al Naviglio
-quando il Paesone non era un dormitorio-
profumava la primavera mentre passavi davanti la finestra
in attesa d’un cenno;
oggi solo una balaustra di metallo e odore di fogna,
d’hinterland e la Metropoli a due passi.
Sbocciano le torri dell’Innominato in quartieri
di plastica dove macchie verdi si seccano di calce:
si scavano resti di civiltà, una foto e poi ricoprire
di parcheggi e appartamenti vuoti.
Il professor Emilio prenderà una camera
in affitto “buongiorno
e buonasera” nel cigolio d’orgasmi a ore.
Se vai dall’architetto con le tre buste
e pesca quella giusta vinci il tuo appalto e lui ingrassa
sgasando il suo jeeppone e sbattendo sorrisi di vetro.
In quella piazza fanno il loro gioco:
abbassi gli occhi ma una stretta di mano non si nega
tu che cerchi un posto più forte del tuo verso.
I muratori pranzavano sulla rotonda all’ultimo sole
sognando una lampada
da tronista e ora il freddo un cicchino di Gazza.
-E’ arrivata la nebbia nei Borghi- dicevano
che non c’era più e non sai che regali fare per Natale,
come al povero Andrea che suo padre ogni anno
regala un cofanetto nuovo di Rino Gaetano.

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