
B) C’è molta tenerezza nelle pagine in cui racconti momenti che risalgono all’infanzia, all’adolescenza. Sono pagine attraversate da un sentimento di presagio, stagioni della vita in cui tutto doveva ancora accadere ma al tempo stesso era come se fosse già tutto previsto. Risalta il contrasto con l’amarezza che stilla invece da altri frammenti di vita più legati all’attualità del momento. Continua a leggere
Archivi categoria: Interviste
Perché di questo si tratta. Intervista di Barbara Pesaresi a Fabrizio Centofanti. 1.

B) Le parole della felicità è un piccolo saggio edito nel 2005. Il titolo sembra contenere la promessa di una conquista certa. Ma già nell’introduzione aggiusti il tiro e parli di possibilità, infatti scrivi: “Lo scopo di questo piccolo libro è offrire delle chiavi per entrare in contatto in modo originale con le parole della fede nelle quali si nasconde la possibilità, per l’uomo, di essere felice”. Chiudi con questa riflessione: “La felicità, in fondo, è qualcosa che già esiste. Qualcosa per cui, forse, non abbiamo ancora trovato le parole.”
Sembra esserci una contraddizione tra la promessa iniziale e la considerazione finale. O forse è la consapevolezza che ogni tentativo teorico di spiegare qualcosa di così inafferrabile come la felicità, anche se supportato da una esperienza personale, ha in sé un angolo cieco dove la percezione di chi ascolta o legge registra un vuoto? Continua a leggere
Guido Michelone intervista Alessandro Barbaglia

Il giovane scrittore novarese racconta il nuovo libro di poesie L’8.
Prima giornalista, poi libraio e in parallelo scrittore, Alessandro Barbaglia da Novara si è in poco tempo ritagliato uno spazio originale tra i giovani autori e perfomer che prediligono un tipo di lirica e narrativa attento al lato comico, umoristico, della realtà. Continua a leggere
RIPARARE I VIVENTI, di Maylis de Kerangal
“Chissà se ciò che chiamiamo vivere non significhi morire e morire vivere?” Mi è venuto in mente questo pensiero di Euripide, mentre leggevo il nuovo romanzo della scrittrice francese Maylis de Kerangal intitolato “Riparare i viventi”, edito in Italia da Feltrinelli (p. 224, € 16) e ben tradotto da Maria Baiocchi e Alessia Piovanello. Il tema trattato, forte e delicato al tempo stesso, è quello dell’espianto e del trapianto di organi.
«È una storia collettiva nata nel solco di un’esperienza di lutto e di perdita», mi confida l’autrice. «L’ho scritta proprio per dare forma, attraverso il linguaggio, a questa esperienza di morte di persone a me care che nel 2012 mi ha colpito a più riprese. E però, anziché raccontare le cose per come sono accadute realmente, ho cercato di metabolizzarle e di trasformare il dolore in un canto che ha dato vita a “Riparare i viventi”». Continua a leggere
La chitarrista Anna Garano intervistata da Guido Michelone

Il dialogo che segue è un’intervista a una nuova grande chitarrista, Anna Garano, che ha da poco pubblicato il secondo album a proprio nome, in cui emerge una musica strumentale dolcemente romantica dalle atmosfere classiche, jazz, folk. Ne parliamo con lei in esclusiva per La poesia e lo spirito. Continua a leggere
Intervista a Petrina
Così, a bruciapelo chi è Petrina?
La cosa più difficile e anche più pericolosa è autodefinirsi. Dunque, evito accuratamente.
Parliamo del tuo nuovo disco: perché le cover?
Fare una cover solitamente significa prendere un brano e risuonarlo mantenendo le parti originali; magari la strumentazione può cambiare, ma le armonie, il tempo, la struttura, restano gli stessi. Le mie riletture sono state un pretesto creativo, ovvero ho scelto dei brani che amo e li ho ripensati totalmente, per un organico, voce e piano, anche molto lontano da quello degli originali, come nel caso di Sweet Dreams degli Eurhytmics. Continua a leggere
Guido Michelone intervista Gianluca Barbera

Cosa significa fare l’editore oggi?
Caro Gianluca, da scrittore ti chiedo subito una riflessione sul cosa significhi fare l’editore, mandare avanti una casa editrice, produrre e pubblicare libri oggigiorno
Significa essere pronti per il reparto psichiatrico. Scherzi a parte, si deve accettare l’idea di correre grossi rischi economici e di andare incontro a più dolori che soddisfazioni. Come ho detto a un amico: troppe leggi, troppe tasse, troppi pochi lettori. Continua a leggere
Intervista a SILVANA KUHTZ di POESIA IN AZIONE
TERRE RARE, di Sandro Veronesi
Strano il destino di certi personaggi letterari. Alcuni nascono con l’idea di vivere in più libri per diventare protagonisti di una serie di storie. Altri, la maggior parte, rimangono confinati all’interno delle pagine di un unico volume. Accade però, talvolta, che anche i personaggi da “storia unica” reclamino più spazio. È quello che è capitato a Pietro Paladini, protagonista del romanzo “Caos Calmo” di Sandro Veronesi. «Come spesso succede si sono saldate suggestioni, bozze di idee e progetti che messisi insieme hanno generato un’intenzione», mi spiega l’autore. Da questa intenzione, e dall’esigenza di raccontare il cambiamento sociale che si è verificato in questi anni, è nato “Terre rare” (Bompiani), il nuovo romanzo di Veronesi che segna il ritorno di Paladini. Continua a leggere
Guido Michelone dialoga con Federico Gozzelino

A tu per tu con la storia della musica
Ascoltare un nuovo disco di Federico Gozzelino è sempre un grande piacere per lo spirito e la mente, dal momento che l’aspetto artistico-culturale resta sempre unito a un profondo credo filosofico, morale e umanitario, come se la musica fosse un atto non solo di pura creatività, ma anche di messa in circolo di fondamentali istanze dell’essere umano. Continua a leggere
“LA CASA DEGLI ANONIMI” DI GIOVANNI AGNOLONI
Articolo e intervista di Alfredo Citro
Citare la parola “Connettivismo” mi reindirizza senza esitazione i pensieri a Giovanni Agnoloni, laureato in Legge, traduttore di lingua inglese, francese, spagnola e portoghese, blogger e, soprattutto, scrittore. A voler citare tutto il suo lunghissimo “curriculum letterario”, si corre davvero il rischio di finire per smarrirsi nello stesso e non trovare più la via d’uscita. Ma è un piacevole smarrirsi, quello negli anfratti nascosti del suo mondo per scoprire nuove vie, scrutare nuove svolte, raggiungerle, oltrepassarle e ritrovarsi in altre stradicciole fatte di ghiaia rozza, di asfalto liscio o di sabbia morbida, che conducono dove non sappiamo e che, eppure, desideriamo raggiungere lo stesso. Perché ascoltarlo, leggerlo, conoscerlo, è un po’ come passeggiare placidamente lungo il viale costeggiato dagli alberi quando la brezza fresca ti smuove i capelli, narrandoti storie sconosciute. Quelle storie Giovanni le ha realizzate grazie al Tragitto vissuto in questo mondo: ha attinto dallo stesso e le ha trasformate in libri, facendo del suo amore per la cultura letteraria e per la scrittura una professione schietta e decisa.
Il suo ultimo romanzo, La casa degli anonimi (data di uscita: 15 dicembre 2014), edito da Galaad Edizioni, rappresenta il terzo della serie “della fine di internet”, costituita, sino ad ora, dai due precedenti Sentieri di notte e Partita di anime, pubblicati con lo stesso editore rispettivamente nell’ottobre 2012 e nel marzo 2014. Continua a leggere
“TERRA IGNOTA”, FANTASY E DINTORNI. INTERVISTA A VANNI SANTONI
di Giovanni Agnoloni
L’anno scorso intervistai Vanni Santoni su Postpopuli in occasione dell’uscita del primo volume della sua trilogia fantasy, Terra ignota – Risveglio.
Dopo la pubblicazione, sempre per Mondadori, del secondo atto della serie, Le figlie del rito, ci ritroviamo qua a parlare di fantasy e non solo.
Col secondo atto di Terra ignota, prosegue la tua saga fantasy. Quali le note salienti del tuo approccio al genere, in particolare in questo sequel?
Quando mi sono approcciato al fantasy, avevo ben chiara l’idea di quello che intendevo fare: da un lato un grande romanzo postmoderno che includesse quanti più possibili riferimenti al “canone” fantastico occidentale (sia alto che basso); dall’altro, un romanzo popolare, avventuroso, di intrattenimento, che rispettasse le regole proprie del genere. Di Terra ignota è già stato scritto molto, e molte sono le definizioni che ne sono state date: “fantasy puro”, “action fantasy”, “fantasy postmoderno”, “shonen”; alcuni hanno parlato di “fantasy classico” e altri di “fantasy atipico” (definizioni apparentemente opposte), e anche di “fantasy per letterati”, o di “ponte tra fantastico colto e fantastico popolare”. In realtà credo che siano tutte etichette sensate, a seconda della prospettiva da cui si guarda al testo. Continua a leggere
ARANCIO di Emanuele Pettener
Emanuele Pettener è nato a Venezia, ma vive negli Stati Uniti dal 2000 dove insegna lingua e letteratura italiana alla Florida Atlantic University. E non è un caso che il suo nuovo romanzo, “Arancio” (Meligrana, 2014), sia ambientato proprio in Florida. Ne discutiamo con l’autore…
-Partiamo dall’inizio, Emanuele… e raccontaci qualcosa sulla genesi di “Arancio”. Come nasce questo tuo nuovo romanzo?
Dal mio gusto per la commedia verbale, sviluppatosi grazie alla frequentazione assidua di Oscar Wilde, e dal mio amore per il colore, che il sud della Florida asseconda gioiosamente.
-Il protagonista del libro è un maestro di tango. Si chiama, appunto, Tommaso Arancio. Che tipo è? Continua a leggere
Guido Michelone intervista Gianluca Barbera su “Finis mundi”

Gianluca Barbera, cinquantenne da Reggio Emilia, ma da tempo con le radici a Siena, dove ha fondato l’omonima casa editrice, è tornato in ottobre alla narrativa con il romanzo Finis mundi nella collana ‘Alta Definizione’ per l’editore Gallucci. Si tratta di uno scritto al di fuori delle logiche mercantili che attraversano il panorama culturale italiano, per via di una serie di tematiche di rara intensità e di originale fattura: per quanto espresso riga dopo riga, parola per parola, il testo merita di essere discusso in esclusiva con l’Autore medesimo. Continua a leggere
Guido Michelone intervista Fiorenzo Bernasconi

Non capita tutti i giorni di avere a che fare con un inventore-poeta: eppure da qualche tempo in qua, dal Canton Ticino della Svizzera, sono frequenti le performance di Fiorenzo Bernasconi nelle più svariate artistico-letterario-musicali; in una fabbrica italiana di fisarmoniche, sta brevettando un nuovo strumento in grado di facilitare diverse mansioni agli stessi musicisti. Con Bernasconi, La Poesia e lo Spirito si è intrattenuta in una piacevole conversazione, in cui l’autore racconta le diverse sue esperienze. Continua a leggere
Intervista a Guido Michelone su Vasco Rossi
Sabato 8 ottobre, all’Auditorium San Luigi di Trani, Vittoria Chiarenza e Guido Michelone parleranno del loro libro The Complete Vasco Rossi (edito da Barbera di Siena), in occasione dei festeggiamenti per il nuovo album del cocker italiano, partiti dalla Puglia nei giorni scorsi, con la presentazione del Cd Vasco. Sono innocente a Bari. Di The Complete Vasco Rossi parliamo con uno dei due autori, in esclusiva per La Poesia e lo Spirito. Continua a leggere
Guido Michelone intervista Alberto Schiavone

Parla l’autore di Nessuna carezza, romanzo sui giovani italiani
Una giovane coppia, un supermercato, una periferia urbana, un’umanità disorientata di trentenni afflitti da problemi economici: sono questi i principali ingredienti di un breve ma intenso romanzo, talvolta con le strutture del noir, ma in grado, tra colpi di scena più o meno realizzati, di descrivere in maniera convincente, autentica e profonda la condizione odierna della precarietà morale, in cui si dibattono i giovani italiani delle classi povere, alla ricerca d’una via d’uscita. Se ne parla in esclusiva per La Poesia e lo Spirito con l’autore di Nessun carezza, Alberto Schiavone. Continua a leggere
Guido Michelone intervista Ennio Rega

Nuovo disco e nuovo spettacolo per il celebre artista romano
Ennio, puoi anticipare ai lettori de La Poesia e Lo Spirito qualcosa del tuo nuovo album?
C’è molta Francia nel nuovo lavoro che sto componendo e non solo nella musica. Ultimamente sono stato in Francia: la tv francese trasmette un’infinità di programmi musicali, concerti live in prima serata. E’ un popolo che ama l’arte, noi per lo più amiamo i rigatoni con la pajata, i bucatini all’amatriciana, prelibatezze made in Italy senza dubbio, ma il resto? Da noi non c’è più il resto. Continua a leggere
Guido Michelone intervista Franco Acquaviva

A tu per tu con il poeta, attore, regista teatrale.
Per iniziare, così, a bruciapelo chi è Franco Acquaviva?
Sono un provinciale che ha avuto la fortuna di conoscere da vicino uomini straordinari del teatro, maestri che hanno influenzato il mio cammino; sono uno che a 19 anni è scappato da una piccola città come Como, nella quale sono nato, ed è finito a Bologna, al Dams, alla metà degli anni ’80, in un momento che è stato forse tra i più vitali in città dopo i fasti e le feste, ma anche i drammi, del ’77. Al Dams ci insegnavano Umberto Eco, Giuliano Scabia, Gianni Celati, Luigi Squarzina, Claudio Meldolesi, Fabrizio Cruciani, Gianni Polidori e molti altri; c’era un livello altissimo di qualità nell’insegnamento e si faceva moltissima sperimentazione. Continua a leggere
A tu per tu con “Giovane giovane giovane” di Guido Michelone

Interviste di Roberta Invernizzi, Fabio Ponzana, Francesco Brugnetta
Guido Michelone inizia in questi giorni le presentazioni in tutt’Italia di Giovane, giovane, giovane, il nuovo romanzo che racconta di un misterioso programma in cui tredici ospiti rivelano la loro vita, pubblica e privata, partendo dalla canzone che più hanno amato. Un mix di suspence e ironia per la quarta opera narrativa dell’autore vercellese (famoso soprattutto per l’opera saggistica in ambito musicale e filmico) dopo Cinquanta. Secondo Novecento, A Charlie Chan piace il jazz, Faber romanzo di vita, Parigi a Vercelli. Ne parla a fondo l’Autore, contattato di volta in volta da tre colleghi per questa tripla intervista in esclusiva per La Poesia e lo Spirito. Continua a leggere

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