Archivi categoria: Interviste

Guido Michelone intervista Gianluca Mercadante

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Parla l’Autore di Noi aspettiamo fuori

Disegnato da Matteo Bertone, redatto da Lorenzo Proverbio (per conto dell’editore Effedì) e soprattutto scritto dal romanziere Gianluca Mercadante, Noi aspettiamo fuori è un libro curioso, umoristico e stimolante, che indica ancora una volta la varietà di idee di un giovane narratore che qui si confessa parlando di sé, di libri e di altro ancora. Continua a leggere

Guido Michelone intervista Daniela Angelucci

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La filosofia del cinema

Giovane ricercatrice di Estetica nel Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e spettacolo all’Università Roma Tre, Daniela Angelucci è oggi tra i massimi esperti dei rapporti cinema/filosofia, a cui ha già dedicato saggi e volumi, tra il cui il recente Filosofia del cinema per Carocci Editore, che sembra quasi far da pendant alla Filosofia del film di Enrico Terrone (pubblicato nella stessa collana Quality Paperbacks), benché l’approccio sia fondamentalmente diverso e proprio per questo interessante e costruttivo, come racconta la stessa Angelucci in quest’intervista in esclusiva per La poesia e lo spirito. Continua a leggere

Guido Michelone intervista Carlot-ta

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La giovane cantautrice realizza Songs of Mountain Stream

Carlot-ta è ormai una realtà consolidata, persino a livello europeo, nell’ambito della nuova canzone d’autore: una moderna folksinger, senza compromessi, che musicalmente risulta aggiornatissima, idealmente vicina al new acoustic movement, nonostante gli esordi nel rock, con il tipico gruppo liceale Le Prerogative. A livello musicale, oggi, predilige atmosfere oniriche, anche molto variegate che passano dal minimalismo alla classic song, mentre sul piano letterario, dopo essersi cimentata con le versioni sonore di mostri sacri quali Thomas Eliot ed Emily Dickinson, scrive ora brani quasi ecologisti in un contesto visivo tra impressionismo francese e divisionismo montano. Continua a leggere

Guido Michelone intervista Cristina Rava

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Il notturno scurissimo di Cristina Rava
A tu per tu con l’autrice del romanzo Dopo il nero della notte

Dopo il nero della notte è un libro che avvolge dall’inizio alla fine: come nei migliori romanzi di stile noir (o giallo, che dir si voglia) c’è sorpresa, intreccio, dramma, umorismo, tensione; ma anche, indirettamente, un discorso sul senso della vita (e della morte) che ha un profumo filosofico, visto che si tratta di un’opera di un’autrice coltissima, che sparge qua e là, fra le pagine, tra vittime e carnefici, anche una dichiarazione d’amore per i libri altrui, per la musica classica, per l’arte e il paesaggio della propria città (Albenga, in Liguria, dove sono ambientati quasi tutti i testi della Rava), oltre che per la buona cucina regionale. Di questo e altro parliamo con Cristina, in esclusiva per La poesia e lo spirito. Continua a leggere

Guido Michelone intervista Marta Sanz

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L’autrice spagnola parla del nuovo libro Un buon detective non si sposa mai

Un buen detective no se casa jamás (Un buon detective non si sposa mai): il titolo è tratto dagli appunti sul noir del ‘classico’ narratore americano Raymond Chandler): il romanzo della grande scrittrice madrilena sembra quasi subito di quelli epocali; e anche il finale, come ogni pagina del libro, lo conferma. Anche senza leggere le precedenti opere di quest’autrice madrilena quarantenne – che risulta assai prolifica in poesia, narrativa e saggistica – e soprattutto anche senza leggere il precedente Black, black, black (quasi un primo capitolo, per via del comune protagonista, il detective privato Arturo Zarco) e forse anche per merito dell’ottima traduzione di Luigi Scaffidi, si ha la netta sensazione di trovarsi davanti a un’opera epocale per l’originalità del costrutto, l’intelligenza della narrazione, la ricchezza delle trovate a livello stilistico, sia di forma sia di contenuto. Continua a leggere

Guido Michelone intervista Gianluigi Caron

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Il nostro caro Angelo: Lucio Battisti (e altro ancora)

Il professor Gian Luigi Caron, attivo in esperienze culturali che spaziano dalla poesia alla narrativa, dallo sport alla musica, scrivendo dal 1998 a oggi sei libri (E che Dio ce la mandi buona; Oltre il volo delle farfalle; Il ritorno degli Dei; Il calcio e i favolosi anni Sessanta; Oceano 2012; Il volo di Colombo) ha da poco pubblicato Il nostro caro Angelo, un testo sul cantautore Lucio Battisti, di cui parla volentieri in esclusiva per ‘La Poesia e lo Spirito’, allargando poi il discorso a molti altri temi di attualità e letteratura. Continua a leggere

Guido Michelone dialoga con il filmologo Enrico Terrone

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Per una filosofia del film

La recente uscita del libro Filosofia del film, per Carocci Editore, di Enrico Terrone, studioso piemontese dalla duplice vocazione alla speculazione filosofica e all’analisi filmica, consente di aprire un dialogo sui possibili rapporti esistenti tra due mondi in apparenza estranei o incompatibili, ma che ora incuriosiscono filosofi e filmologi, con una serie di interventi (come si vedrà in appendice) che illuminano un aspetto nuovo del sapere umano, avvicinando una tradizione letteraria antica o classica a uno strumento di comunicazione e conoscenza ancora definibile moderno, come il cinema. Da qui la necessità di discutere con l’Autore stesso, non solo per chiarire alcuni punti del libro, ma per allargare il più possibile il dibattito su un tema assai fecondo. Continua a leggere

Lia Passadori intervista Guido Michelone

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Jazz Set, le straordinarie biografie di venti musicisti è l’ultimo libro di Guido Michelone, pubblicato da Barbera Editore. Scrittore, studioso poliedrico (dal rock ai media, dalla letteratura al cinema) e docente universitario presso il Conservatorio Vivaldi di Alessandria e il Master in Comunicazione Musicale della Cattolica di Milano, Guido Michelone è un esperto conoscitore della musica jazz, popular e black. Con un orecchio sempre attento a tutte le tendenze sonore odierne,è un riferimento in materia, grazie anche alla sua concezione della musica, priva di pregiudizi e guidata da una sincera passione, a cui associa una conoscenza enciclopedica. Continua a leggere

I mille esili di italoargentini. Intervista con Ugo Ceria e Blas Rivera

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di Guido Michelone

Ugo Ceria, giovane studioso italiano nel 1992 lascia il Paese e parte alla volta di Parigi, dove terminò si laurea in Lettere e Sociologia; cinque anni dopo approda a Madrid, dove da allora a oggi vive con la famiglia (moglie e due figlie) lavorando in pubblicità, ma collaborando anche con riviste e insegna in varie università Come poeta, nel 2009 pubblica “Il Cartografo” (Torino Poesia edizioni). Gli anni di amicizia e di musica con l’argentino Blas Rivera gli consentono di sviluppare la sua passione per il tango-jazz e la sua ricchezza, cui si avvicina nella scrittura in lingua spagnola con umiltà e ironia. Il disco è anche il frutto di uno sforzo organizzativo notevole, grazie all’etichetta verdeoro Ilha Music, facilmente reperibile in rete. Continua a leggere

Guido Michelone intervista Massimo Barbiero su Pietas e Gabbia

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Uno sguardo sulla contemporaneità

Lo ‘sguardo sulla contemporaneità’ è quello che afferma il percussionista eporediese Massimo Barbiero della propria recente opera: in questi giorni infatti è uscito il nuovo disco Pietas, a nome Enten Eller, il quartetto con Alberto Mandarini, Giovanni Maier, Maurizio Brunod (più l’argentino Javier Girotto come ospite), che da un quarto di secolo propone un jazz sperimentale di ottima fattura. Pietas fa seguito di pochi mesi a Gabbia, un altro cd che Barbiero ha cofirmato in prima persona assieme alla cantante romana Marta Raviglia, per dar vita a un duo anch’esso basato sulla ricerca sonora. Se ne parla ora, in esclusiva per ‘La Poesia e lo Spirito’ con lo stesso Barbiero, ponendo l’accento in particolare sulle componenti letterarie, che nella sua musica costituiscono un aspetto non indifferente, in un legame sempre più stretto fra la creatività interdisciplinare dei vari linguaggi espressivi. Continua a leggere

Guido Michelone intervista Eleonora Beddini

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Un ‘doppio gioco’ fra tanta musica (e letteratura)

Nata a Foligno ma attiva a Bologna, la trentenne Eleonora Beddini, è un’artista che merita rispetto e attenzione, dopo la recente uscita dell’album “Doppio Gioco” (2014) che fa seguito ad “Across The Road” (2012) a nome “Mama’s Gan”, un progetto da lei curato, tutto al femminile, sulla riscrittura del celebre lp “Abbey Road” dei Beatles. Nonostante l’aspetto sbarazzino e giovanilissimo, Eleonora è una musicista seria, colta e preparata, dalla curiosità intellettuale spinta, al punto da ottenere ben quattro lauree in ambito musicale e da agire su diversi fronti in ambito creativo, come lei stessa spiega in quest’intervista in esclusiva per ‘La Poesia e lo Spirito’. Continua a leggere

GORDIANO LUPI, “CALCIO E ACCIAIO”

Recensione e intervista di Giovanni Agnoloni

Gordiano Lupi, Calcio e acciaio – Dimenticare Piombino (Acar Edizioni)

Gordiano LupiCalcio e acciaio, di Gordiano Lupi, è un libro diverso sul calcio, perché in definitiva non parla di sport, ma di vita e di ricordi, e di quella dimensione provinciale che è parte nodale e integrante del tessuto esistenziale italiano. Piombino e le sue acciaierie, punto drammaticamente noto – ma mai abbastanza – della problematica dimensione del lavoro nel nostro paese, fanno da sfondo a una vicenda privata, quella di Giovanni, un calciatore approdato ai grandi successi della Serie A e del pallone internazionale, ma poi tornato nella sua provincia, consapevole di tutto ciò che ha vinto ma anche di quello che ha perso, soprattutto affettivamente.

In questa intervista, entriamo più addentro alle pieghe intime dell’opera di Gordiano Lupi.

1. Il tuo romanzo Calcio e acciaio unisce ricordi sportivi all’osservazione di una realtà umana e lavorativa che non è solo piombinese, ma appartiene alla memoria storica italiana. A quale di queste due fonti ha attinto principalmente la tua ispirazione, e come hai elaborato la trama?

Il mio romanzo è una sorta di posto delle fragole di bergmaniana memoria. Certo, molto in piccolo. Un vecchio allenatore torna a casa e s’innamora delle sue radici, non vuole staccarsene, ricorda il passato, lo rivede come se scorresse in una scena fuori campo. Tutto è cambiato, niente può tornare come prima, il tempo è inesorabilmente perduto. Ma il personaggio principale vuole continuare nella sua ricerca e vivere il presente, con i ricordi, non di ricordi. Memoria individuale e memoria storica si confondono. Il problema sociale, la crisi dell’acciaio, fa da sfondo importante al tormento interiore del protagonista. Continua a leggere

60 jazzisti. Gian Nissola intervista Guido Michelone

jazzisti Michelone
Sta uscendo nelle librerie il tuo nuovo libro dal titolo 60 jazzisti: partiamo proprio dal titolo?
Sì, 60 jazzisti sono appunto sessanta personaggi della musica jazz che ho voluto raccontare brevemente: si va dalle tre alle sei pagine per ciascuno, per un totale di circa trecento pagine, dunque non si tratta di vere e proprie biografie esaustive, ma di brevi flash che caratterizzano ciascun jazzista sotto un certo punto di vista estetico, culturale, privato, eccetera. Continua a leggere

La fede nel web, i credenti 2.0 tra app, social e tablet

Eta Beta
www.etabeta.rai.it
Papa Francesco in testa alla classifica dei personaggi più presenti su Tweet. Sacerdoti che postano online la messa perché sia condivisa su facebook. Applicazioni per pregare con il telefonino. Sono soltanto alcuni aspetti del nuovo rapporto tra fede e tecnologia emerso nei tempi dei social network. Quali sono le conseguenze, le opportunità, ma anche i rischi?
Ne parliamo nella nuova puntata di Eta Beta in onda lunedì alle 14.05 su Radio1 Rai.
Intervengono: padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà cattolica, autore di Cyberteologia, Web 2.0 e del libro intervista a Papa Francesco, La mia porta è sempre aperta; Andrea Tornielli, vaticanista de La Stampa, curatore del sito Vatican Insider e del blog Sacri palazzi; Paolo Padrini, ideatore dell’app i-Breviary, per aggiornare le preghiere del giorno sul cellulare; Fabrizio Centofanti,sacerdote che riprende le sue omelie e le posta online sul sito Gesù per atei; Alessio Jacona, giornalista esperto di app e social media.
Per commentare l’attualità sul mondo che innova c’è invece l’economista Luigino Bruni, autore del libro L’economia con l’anima.
http://www.radio1.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-1820ea2e-f28a-406b-8f84-1c9199a2901a.html

Guido Michelone intervista il Duo Gazzana

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Natascia e Raffaella Gazzana sono due splendide ragazze, note semplicemente come Duo Gazzana, che, partite da Sora, in provincia di Roma, hanno raggiunto in breve tempo, la fama internazionale nell’ambito della musica classica, quali raffinate interpreti degli ardui repertori novecenteschi; lo dimostra il loro più recente cd dal sobrio titolo ‘Duo Gazzana’, che in copertina reca, oltre al loro, reca solo i nomi dei grandi musicisti eseguiti: Poulenc, Walton, Dallapiccola, Schnittke, Silvestrov; l’album è pubblicato nella collana New Series dalla prestigiosa casa bavarese ECM, che proietta il duo in un panorama cosmopolita, senza fare perdere a entrambe la genuinità e l’immediatezza della gioia di suonare, come si può arguire da quest’intervista, dove Natascia e Raffaella rispondono assieme o a turno sui valori della musica e su tanti diversi argomenti. Continua a leggere

Guido Michelone intervista Valentina Diana

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Valentina Dina è un’artista genuina, diretta, spiazzante e tale rimane anche prima, durante e dopo quest’intervista con risposte spesso brevi, che non lasciano spazio ad eventuali repliche, merito forse della sua attività multidisciplinare, con risultati espressivi sempre ad alto livello tanto nelle scritture quanto nelle arti performative. Ultima fatica è ora il romanzo Smamma, il cui titolo indica già la duplice valenza del libro: ‘smamma’ è voce del verbo smammare (= andare via, gergo usato dai giovani quando vogliono che un adulto prenda il largo) e smamma con la ‘s’ davanti a mamma diventa una non-mamma o una anti-mamma, ossia una madre con difficoltà nel rapporto con il figlio adolescente come accade alla protagonista del libro, del quale l’Autrice parla volentieri. Continua a leggere

La freccia e il cerchio. Intervista a Edoardo Sant’Elia

La freccia e il cerchio (The arrow and the circle), La scuola di Pitagora editrice, 2014

La freccia e il cerchio (The arrow and the circle), La scuola di Pitagora editrice, 2014

Puoi raccontarci il progetto “La freccia e il cerchio”?

La scintilla prima del progetto è stata una suggestione, l’eco, fermentato a lungo, di un aforisma della poetessa russa Marina Cvetaeva: “Il pensiero è una freccia. Il sentimento – un cerchio”. E’ partito tutto da qui, da questa sintesi estrema, fulminea: la freccia del pensiero che colpisce al cuore il cerchio del sentimento. Un’arma letale e chiarificatrice: la freccia; un oggetto piatto e misterioso: il cerchio. Un dualismo dialettico su cui ho costruito il percorso di una rivista internazionale bilingue (italiano/inglese) di filosofia, letteratura, linguaggi che, in otto tappe, volta a volta ruota attorno ad un duplice tema, altrettanto dialettico. La griglia, scandita dagli anni di uscita, va a comporre due quartine:

2010. Automa/Anima
2011. Memoria/Limite
2012. Festa/Famiglia
2013. Specchio/Maschera

2014. Assenza/Voci
2015. Destino/Numeri
2016. Illusione/Indizio
2017. Nemico/Scelta

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Guido Michelone intervista Prato Paolo

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Paolo Prato è tra i maggiori intellettuali contemporanei: docente incaricato presso la Pontificia Università gregoriana, dove si occupa di musica e culture giovanile, è tra i più originali studiosi internazionali del rapporto tra il mondo attuale, i mass media e le sonorità popolari. A riprova di questi interessi trasversali si possono citare alcuni suoi libri di grande successo dai recenti Le macchine della musica e I Canti di Natale agli ormai classici La musica italiana e Il treno dei desideri. Continua a leggere

Mappe per il mondo. Conversazione con Chandra Livia Candiani

Mappe per il mondo. Conversazione con Chandra Livia Candiani
di Giorgio Morale

Vorrei cominciare con un grazie, Chandra, per questo La bambina pugile ovvero La precisione dell’amore: lo accolgo come uno di quei libri da portare con sé come i giovani che partivano per il fronte della Seconda Guerra Mondiale portavano nello zaino Ossi di seppia e che mostrano, a proposito delle opere dello spirito, come “le cose inutili a volte sono indispensabili” per la vita: come tu dicevi nell’epigrafe al tuo libro di ninnananne La nave di nebbia.

Mi piace un ‘libro da portare con sé’, più modestamente magari in tram verso il lavoro o verso casa, ma anche in vacanza o prima di dormire, sì. La poesia è pane, sfama e nutre il bisogno di quello che non si vede ma bussa in noi Continua a leggere