
A volte le cose vanno male: una risposta cattiva, la fiducia tradita, un progetto irrealizzato. Gesù lascia fare, perché capiamo anche noi cosa sia l’amore disprezzato. Si riparte, così, col piede giusto.
La parola ai poeti. Maria Pia Quintavalla
Parlerò di Estranea (canzone), ultimo libro, ristampa riveduta e ampliata, con Puntoacapo, settembre 2022. Perché l’ho scritto e lo ripubblico, oggi.
In un istante “cominciò la mia terza età”, dice di sè Teresina di Lisieux, accennando alla nascita della coscienza.
Io lo avvertii, nel passaggio dal novecento al secondo millennio, che mi trovavo “nel mezzo del cammino” più profondo della mia esistenza, e che, dopo avere rischiato di perdere la mia vita una volta, avrei tentato di rinascere. La mia trasformazione di donna non derivava soltanto da fatti della realtà, quale mi era data di vivere. ma da uno status simbolico in bilico, universale, anche in poesia; in cambio avrei ricostruito una visione del mondo, e dato voce ai sogni. Continua a leggere
Su questo
Giacomo Sartori, Fisica delle separazioni

Il titolo dell’ultimo libro di Giacomo Sartori suggerisce imparzialità scientifica, epistemico distacco, come da predilezione per titoli asciutti, quasi etichette su referti e alambicchi delle sue esperienze narrative e poetiche. L’icasticità risponde a un bisogno di rigore stilistico. Come pochi scrittori contemporanei, Sartori è capace di plasmare prosa e verso adattandoli a temi e oggetti del testo, scegliendo lessico, locuzioni, costrutti a seconda delle necessità narrativa, e pure il suo stile è personalissimo e inconfondibile. Più che di stile dell’autore, nel caso di Sartori si dovrebbe parlare di autore di stili, capace di concretizzare la sua ricerca letteraria (Sartori, da buon ricercatore, sa che c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire, ed esaminare, verificare, controllare) in prove narrative assai diversificate: la scarna asciuttezza della prosa di Cielo nero, la lingua drammatica e fredda in Rogo, lo humor e la satira sociale di Sono Dio e Baco, in cui, caso raro tra gli scrittori italiani, Sartori lavora alla costruzione di un immaginario letterario poco vincolato alla centralità del soggetto individuale e si allarga all’intero dell’esperienza umana: la vita, il clima, l’ambiente.
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Talent scout. Daniele Benzi
Daniele Benzi, Una mente piena
«Un’analisi globale dell’interiorità […], lo studio del proprio essere»
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Barriere
[…]
Edifichiamo barriere attorno a noi di continuo, certe volte senza nemmeno rendercene conto. Ostacoli costituiti da apprensioni che ci affliggono e che si fanno sentire quando è il momento di partire per un viaggio.
Siamo consapevoli di essere limitati data la nostra natura umana. In essa sono insiti, infatti, dei limiti invalicabili. Per esempio sappiamo bene che, rovesciandoci addosso dell’acqua bollente, provocheremmo al nostro corpo dei danni potenzialmente irreparabili. La nostra resistenza fisica, per quanto elevata possa essere, non ci permetterebbe di uscire del tutto illesi da un evento simile. Si tratta appunto di barriere legate a ciò che siamo, le quali ci accomunano tutti. Continua a leggere
Liberi
Intervista a Jorge Luis Borges 1977, Roma (Interzona)
L’altra riva
Poesia italiana del XXI secolo

Bruno Galluccio è nato a Napoli nel 1953. Laureato in fisica, ha lavorato in un’azienda tecnologica occupandosi di telecomunicazioni e sistemi spaziali. Il suo primo libro di poesia, Verticali, è uscito per Einaudi nel 2009; sempre per Einaudi, ha pubblicato La misura dello zero (2015) e Camera sul vuoto (2022).
Colore
Assiomi kitchen sulla poesia e altro a cura di Giorgio Linguaglossa
La poesia è fare il giro del giorno in ottanta mondi
(Anonimo romano)
La poesia è una maschera riuscita per non far scorgere il volto dell’autore
(Maria Rosaria Madonna)
È difficile per me dare un giudizio sui miei testi; forse li definirei delle tragicommedie
(Petr Štengl) Continua a leggere
Lucerne nella luce, di Lucio Brandodoro. Presentazione al tempio

Festa della Presentazione di Gesù al Tempio
Festa dell’Incontro
(2 febbraio)
Libere riflessioni su Lc 2,22-40
La Legge di Mosè prevedeva (Levitico 12,2-4,8; Es. 13,2,11) che il primogenito di ogni coppia appartenesse al Signore e a Lui dovesse essere offerto, con una offerta rituale.
La coppia, poi, avrebbe potuto “riscattare” il figlio con l’offerta di animali, in proporzione al proprio stato sociale. Per la condizione di Giuseppe e Maria era prevista l’offerta di due tortore, in “riscatto” per il figlio. Continua a leggere
Domenico Pelini legge Joseph Brodsky. 9
Prima o poi
La parola ai poeti. Giovanni Nuscis
Ho iniziato a scrivere intorno ai vent’anni. Poesie e racconti. Ero soprattutto lettore appassionato di narrativa (in particolare di quella tedesca, russa e francese). A quel periodo risale la lettura di Rimbaud, Verlaine, Baudelaire, Majakovskij, Pasternak; e di Goethe, di cui mi incuriosiva anche la grandezza di genio eclettico, la sua lunga e produttiva esistenza monumentale.
Intorno ai quarant’anni la scrittura di poesie è diventata invece preminente, iniziando anche a collaborare con note di lettura con riviste soprattutto on line (prima tra tutte Italia Libri). Continua a leggere
Da ora
La parola ai poeti. Flavio Ferraro
Percepire è riconoscere ciò che soltanto ha valore, ciò che soltanto esiste veramente. E che altro veramente esiste in questo mondo se non ciò che non è di questo mondo?
Cristina Campo
Noi viviamo in un mondo dove l’incessante proliferazione di immagini impedisce la visione. Lo spazio è divenuto un mero aggregato di segni irrelati, di significanti senza significato: una sorta di schermo opaco, un buco nero nel quale corpi ed oggetti collassano. L’individuo postmoderno è colui che guarda per non vedere: per non vedere, in definitiva, quel nulla che lo circonda e che la società del simulacro – dove la simulazione sostituisce la realtà fino a divenire più reale di ciò che imita – tenta in ogni modo di nascondere. Ebbene la poesia, oggi più che mai, deve opporsi a tutto questo, e deve restituire alla parola (e all’immagine, perché il poeta pensa per immagini) la capacità di creare delle fenditure in questa cappa di insignificanza che ci opprime. Continua a leggere
Memoria
Gino Rago, Storie di una pallottola e della gallina Nanin.
Gino Rago, Storie di una pallottola e della gallina Nanin, Ed. Progetto Cultura,
Roma, 2023, pp. 87, 12 euro
(con Saggio introduttivo di Giorgio Linguaglossa)
Brani tratti dal saggio introduttivo Verso un nuovo paradigma di Giorgio Linguaglossa
Verso un nuovo paradigma della poiesis Continua a leggere
















