Lirico terapia, Giovanni Quessep, Qualcuno si salva ascoltando l’usignolo.

Qualcuno si salva ascoltando l’usignolo

Diciamo che una sera

l’usignolo cantò 

su questa pietra

perché nel toccarla

il tempo non ci nuoce 

Non tutto è tuo oblio

Qualcosa ci rimane

tra i ruderi credo

che non sarà mai polvere

colui che ne ha visto il volo

e ne ha ascoltato il canto

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Incontri

Toccheremo mai il fondo della nostra miseria? L’Ombra che ci portiamo dentro, tanto più la perlustriamo quanto più si dilata. Ciò non dev’essere motivo di scoraggiamento: il Cristo è sceso agli inferi proprio per raggiungerci, ed è lì che lo incontriamo.

Monica Pezzella, “Binari”

Recensione di Francesco Improta

Monica Pezzella, Binari, TerraRossa Edizioni, 2020

Si tratta dell’esordio narrativo di Monica Pezzella, traduttrice e editor, originaria del salernitano e trapiantata a Roma, dove, dopo diverse collaborazioni a case editrici e riviste on line, nel 2019 ha fondato la rivista di scrittura verticale, Sulla quarta corda. Ed è su questa rivista che, a mio avviso, occorre soffermarsi per capire qualcosa di più dell’autrice e del suo racconto estremamente originale. Cosa intende la Pezzella per scrittura verticale? La capacità di superare il limite, di andare oltre e mettersi a nudo completamente, senza remore e senza infingimenti, di violentarsi e di violentare il lettore e, più in generale, la mercificazione culturale dei nostri giorni e l’atrofia intellettuale che connota buona parte dei nostri scrittori o presunti tali. Non è un caso che su questa rivista abbia trovato spazio e cittadinanza un’opera rivoluzionaria come Galleggiamento di Luca Perrone. Non meraviglia, quindi, l’incontro predestinato e proficuo con TerraRossa, una giovane casa editrice, che si propone di pubblicare, nella collana Sperimentali, solo quegli autori che non considerano la narrazione come semplice intrattenimento, e non mirano a compiacere il lettore medio ma pre­feriscono sfidarlo o quanto meno provocarlo, attraverso uno stile decisamente personale e originale.

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Poesia italiana del XXI secolo

Massimo Sannelli è nato ad Albenga (SV) nel 1973. è stato allievo di Edoardo Sanguineti. Agisce come performer, musicista, grafico, autore. Dal 2013 diffonde il suo lavoro metrico, in versi o in prosa, con il marchio indipendente Lotta di Classico (www.massimosannelli.net/2017/04/e-books.html). È parte del duo AnimaeNoctis con Silvia Marcantoni Taddei (www.animaenoctis.net): l’ultimo lavoro musicale è Elul 3830, un concept album dedicato alla caduta di Gerusalemme nel 70 d.C.

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Il Tutto

C’è qualcosa che rischia di fermarci: il dolore estremo, la paura, l’agonia che priva di ogni cosa. È il momento di offrire l’istante sapendo che c’è Lui, anche nell’assoluta povertà; anzi, proprio se vediamo il nostro nulla, il Tutto può prenderne possesso.

Potessimo

Ringraziare per tutto, anche per la sofferenza e per la morte: è questo il paradosso della fede cristiana. Siamo di Dio: torniamo a Lui, l’unico che ha la vita, che è la vita. Potessimo convincere qualcuno, suscitare in qualcuno questa sete. Potessimo. Potessimo.

Danza

La vita come danza, non contava il pallone, ma la danza, la danza, l’essere certi di volare, di sorprendere se stessi, prima degli altri, la testa, i piedi, come note e strumenti, come un ballo infinito, senza colpe o pentimenti, anche nel tunnel della vita, dentro il buio, la roba, sempre troppa, proprio come il tocco, la mira, la stoccata, l’enorme, l’insolito, il passaggio, da una nota all’altra, lo spartito, mai la partita, le note strepitose, il volo, basso e continuo, la luce unica dell’immediato, come se tutto fosse tacco, tiro, giravolta, l’unica gioia, come se tutto fosse solo, in mezzo alle traverse del letto, sofferenza, respiro ormai affannoso, il grido, come se tutto fosse solo, fosse solo, danza.

Benedetto

Invitare Gesù come fosse un ospite d’onore; fare tutto con Lui, come non fosse possibile altrimenti, anzi, come fosse la scelta insuperabile: questo desidera da noi. Il giorno in cui lo capiremo, sarà un giorno benedetto.

Giorgio Stella, Dovere del nulla del tutto di nessun niente

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– 1 – Culla mi manca la fiancata sull’arca

Della sola cosa possibile

Alla chiesa cattolica la statua dell’ala

– 2 – La statua dell’ala manca nella chiesa cattolica

La cosa sola possibile

Fiancata nell’arca della culla

– 3 – Culla portata dalla statua nella chiesa cattolica

Con l’arca possibile

Che culla l’ala mancata

[una pausa]

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Lirico terapia. Giovanni Giudici, Dal cuore del miracolo

Parlo di me, dal cuore del miracolo:

la mia colpa sociale è di non ridere,

di non commuovermi al momento giusto.

E intanto muoio, per aspettare a vivere.

Il rancore è di chi non ha speranza:

dunque è pietà di me che mi fa credere

essere altrove una vita più vera?

Già piegato, presumo di non cedere.

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Rossocorpolingua

Editoriale
Due parole di benvenuto nella nostra rivista on line, rivista che già nel nome, oltre ad evocare uno dei testi più belli di Elio Pagliarani, edito nel 1977 dalla Cooperativa scrittori, poi compreso all’interno della Ballata di Rudi (prima ed. 1995 per Marsilio) sottintende un ambito ben preciso di ricerca poetica: studi e saggi ben radicati nel terreno storico (rubriche archivi, bibliografie, biografie), per una poesia e forme artistiche nelle quali scorra il sangue della valenza emotiva e morale (rubriche saggi e recensioni) e linguistica (rubrica traduzioni).
Il richiamo a Periodo Ipotetico, citato per immagine nella nostra testata, tiene la bussola rivolta verso quel forse dubitativo ed irrequieto che costituisce, credo, il nutrimento indispensabile per ogni crescita intellettuale e verso quella fusione di ambiti e i linguaggi tanto più importante oggi fra le sollecitazioni ed il continuo transito di mezzi, lingue, culture, fenomeno migratorio, e non solo di uomini, indotto dal pensiero e dall’economia digitale.
Poiché “il nostro daffare al momento/ è saltare, saltare, saltare/ sennò sulla coda ci mettono il sale” saltiamo su questa nuova ipotesi, radicati nel terreno concreto dei contesti e delle testimonianze, avendo come unica certezza quella della eticità della scrittura.
Maria Concetta Petrollo Pagliarani

Qui il sito della rivista Rossocorpolingua

Qui la presentazione video della rivista Rossocorpolingua e una riflessione sull’editoria indipendente

Qui l’indice delle pubblicazioni della rivista on line

[Francesco Sasso]

La “poesia” di Cioni Carpi, libero battitore

di Guido Michelone

Prima di raccontare questa lodevole iniziativa, occorre una premessa quasi di tipo sociologico, fra storia e attualità, onde meglio contestualizzare l’arte e il periodo in cui le si dedica spazio, valore, importanza, fatica, impegno, passione, lavoro, e tempo libero. Il discorso, insomma, cade inevitabilmente sul Covid-19 o Coronavirus, il virus che dal febbraio 2020 sta pesantemente condizionando ogni attività umana.

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