da qui
Di Lui

Dobbiamo imparare le emozioni di Gesù: il Suo portare il peso delle nostre vite, dei nostri peccati. Contemplarlo nella passione, dove è chiaro questo lato d’ombra, sofferente. Imprimere i Suoi tratti come fece la Veronica, e trasmetterli agli altri: così il Suo volto diventerà gioioso. Essere in sintonia con i Suoi sentimenti, vivere di Lui.
Avamposto. Una nuova rivista di poesia

Da domani 23 settembre sarà in rete Avamposto (www.avampostopoesia.com). Ne ho parlato con Sergio Bertolino, insieme a Giuseppe Todisco fondatore e direttore della rivista.
Continua a leggereChandra Livia Candiani, La domanda della sete
Da oggi 22 settembre è nelle librerie la nuova raccolta di poesie di Chandra Livia Candiani, La domanda della sete (Einaudi 2020). Propongo una poesia della raccolta e una mia lettura del libro proposta su Atelier Continua a leggere
Imparare
“Il Principe delle Arene Candide”, di Massimo Granchi
Recensione di Marisa Salabelle
Il Principe delle Arene Candide, di Massimo Granchi, Arkadia 2020

Il Principe delle Arene Candide, questo romanzo dal titolo evocativo e dalla copertina sontuosa, è uscito per le edizioni Arkadia meno di un mese fa. L’autore, Massimo Granchi, è come me cagliaritano di nascita e toscano di adozione, e la storia è quasi interamente ambientata a Cagliari, la mia città, tra il porto e la basilica di Bonaria, le strade strette di Marina e di Castello, il Poetto, Calamosca e la Sella del Diavolo. Si tratta di un romanzo di formazione: il protagonista, Edoardo, detto Edo, racconta se stesso a partire dai primi ricordi dell’infanzia fino al raggiungimento di una sofferta maturità.
Continua a leggereQuestion di May Swenson ( USA, 1913-1989)
May Swenson
Question
Body my house
my horse my hound
what will I do
when you are fallen
Where will I sleep
How will I ride
What will I hunt
Where can I go
without my mount
all eager and quick
How will I know
in thicket ahead
is danger or treasure
when Body my good
bright dog is dead
How will it be
to lie in the sky
without roof or door
and wind for an eye
With cloud for shift
how will I hide? Continua a leggere
Una vita
Rossana Rossanda. 1924-2020

Rossana Rossanda è morta oggi, 20 settembre, a 96 anni. Nel 1969 era stata tra i fondatori del “manifesto”.
«Non ho trovato il comunismo in casa, questo è certo. E neanche la politica. E poi dell’infanzia non ricordo quasi niente, e poco dei primi sette anni nei quali – secondo Marina Cvetaeva – tutto sarebbe già compiuto. […]
Sono nata negli anni venti a Pola con sconcerto delle anagrafi: nata a Pola (Italia), a Pola (Iugoslavia), a Pola (Croazia). Allora era Italia. Sulla punta dell’Istria, tra il verde e gli scogli bianchi scavati dai datteri di mare. Poco oltre le isole del Carnaro e frammenti di isole, come la Fenera e Scoglio Cielo che erano di mia madre. Non so come si chiamino adesso, non sono mai tornata.»
Tempostante, di Giorgio Stella

-1 – Tutta una vita all’insegna delle luci al neon,
plastiche di tettoie delle pompe, di benzina –
la cataratta al neon come la rapina spastica
della vetrina detta sopra
che ride perché la commessa portava
la minestra ai manichini –
ora per ora anno per anno
con fiocchi di baleno
alla seduta stante
Continua a leggerePreghiera per l’Irpinia, di Domenico Cipriano e Alessandro Cataldo
Un sorriso
Salvatore Ritrovato, La Poesia e la Via

di Alberto Fraccacreta
La poesia salva? Questo interrogativo millenario ci riporta alla novecentesca — e attualissima — cognizione di una religione dell’arte che ha nutrito il pensiero di grandissimi scrittori (da Proust a Kafka, da Borges a Montale), ugualmente desiderosi di non finire nel côté del nichilismo e della fede confessionale. Insomma, nell’arte, nella letteratura — secondo loro — è possibile trovare (con le dovute proporzioni) uno scampo alternativo.
Continua a leggereLe castagne

di Raffaela Fazio
Era ancora buio. I suoi sensi intorpiditi. S’incamminò verso la curva e vide spuntare due fari.
“Sali, vieni!” Elaine, di buon umore come sempre, cominciò subito a chiacchierare del più e del meno.
Warren le guardò le mani sul volante. Spiccava una fede lucida, che probabilmente si sarebbe sfilata a fatica. Gli piaceva, gli piaceva passare un po’ di tempo con lei ogni mattina, forse anche perché gli ricordava per contrasto quanto sua madre fosse bella.
Continua a leggereLa vista
Poesia italiana del XXI secolo


Alberto Fraccacreta è nato a San Severo nel 1989, è assegnista di ricerca in Letteratura italiana contemporanea presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Collabora con alcuni quotidiani e webzine nazionali. Di prossima pubblicazione l’antologia poetica Sine macula. Poesie 2007-2019 per l’editore Transeuropa.
Continua a leggereSenza limiti
Sergio Calzone. Racconto 2

Prima dei nomi
Una donna trebbiava a mano delle spighe raccolte nella campagna intorno. I chicchi cadevano in un canestro e lei, svelta, gettava lo stelo nudo alla sua sinistra, su un cumulo che, da piccolo che era, si spargeva prima all’intorno e poi cresceva, man mano che gli strati si sovrapponevano.
Continua a leggereAdesso
Frammenti di Cinema # 31

Mi ha intrigato su un articolo de L’Espresso di qualche settimana fa leggere che la recente fortuna delle serie televisive sarebbe da attribuire alla riscoperta e di conseguenza ad una rinnovata ricerca di totalità, dopo il dominio post-moderno del frammento e del precario di fine Novecento. Ancora più suggestivo il richiamo ad uno dei tre racconti di Gustave Flaubert, Un cuore semplice. Devo dire, purtroppo aggiungo, che memoria e documenti smentiscono facilmente questa tesi, salvo chiosarla che, se fosse davvero così, questa hegeliana attrazione verso la storia dello spirito è sempre stata presente. Tutti quelli nati negli anni ’60-’70, per esempio, cresciuti a pane e televisione si ricorderanno le gesta di Kunta Kinte nella serie Radici trasmessa su Rai 2 il venerdì a partire dal 1978, che racconta l’epopea dolorosa degli schiavi dalla loro deportazione all’approdo alla colonia britannica del Maryland. Ed escludo telenovelas, sceneggiati televisivi e telefilm, che pure un legame stilistico indubbiamente hanno con le serie dei nostri tempi.
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