Ciò che è Dio

Siamo sicuri di ricevere da Dio? A volte non osiamo sperare. Eppure dovremmo avere un barlume della Sua generosità impensabile, inaudita, capace di salvare anime per una sola preghiera fatta col cuore. Immaginiamo l’impossibile, perché sarà poco rispetto a ciò che è Dio.

Ad ogni naufragio sarò con te

Max Ponte, Ad ogni naufragio sarò con te, La strada per Babilonia 2020, 88 pp. Con una nota di Luigi Cannillo. In libreria da settembre

Introduzione dell’autore

Questa raccolta riunisce poesie d’amore e poesie “civili”, il naufragio del titolo è quello dell’umanità di questi anni, partendo dai migranti arrivando sino alla pandemia, passando attraverso le nostre vite personali. Umani prima chiusi sulle navi, col divieto di sbarcare, e poi chiusi in casa con un raggio di 200 metri. Una limitazione quest’ultima rivolta anche alle passeggiate dei singoli nella natura che ha amplificato, nel susseguirsi di decreti spesso nebulosi, l’innegabile tragedia del virus. Continua a leggere→

Di Lui

Dobbiamo imparare le emozioni di Gesù: il Suo portare il peso delle nostre vite, dei nostri peccati. Contemplarlo nella passione, dove è chiaro questo lato d’ombra, sofferente. Imprimere i Suoi tratti come fece la Veronica, e trasmetterli agli altri: così il Suo volto diventerà gioioso. Essere in sintonia con i Suoi sentimenti, vivere di Lui.

Imparare

Non credetemi mai lontano, dice il Cristo alla Bossis. È un esercizio da fare spesso, soprattutto nella sofferenza. Ricordarsi dell’amore, tornare alle origini della vita nuova: quando finiamo d’imparare?

“Il Principe delle Arene Candide”, di Massimo Granchi

Recensione di Marisa Salabelle

Il Principe delle Arene Candide, di Massimo Granchi, Arkadia 2020

Il Principe delle Arene Candide, questo romanzo dal titolo evocativo e dalla copertina sontuosa, è uscito per le edizioni Arkadia meno di un mese fa. L’autore, Massimo Granchi, è come me cagliaritano di nascita e toscano di adozione, e la storia è quasi interamente ambientata a Cagliari, la mia città, tra il porto e la basilica di Bonaria, le strade strette di Marina e di Castello, il Poetto, Calamosca e la Sella del Diavolo. Si tratta di un romanzo di formazione: il protagonista, Edoardo, detto Edo, racconta se stesso a partire dai primi ricordi dell’infanzia fino al raggiungimento di una sofferta maturità.

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Question di May Swenson ( USA, 1913-1989)

May Swenson

Question

Body my house
my horse my hound
what will I do
when you are fallen

Where will I sleep
How will I ride
What will I hunt

Where can I go
without my mount
all eager and quick
How will I know
in thicket ahead
is danger or treasure
when Body my good
bright dog is dead

How will it be
to lie in the sky
without roof or door
and wind for an eye

With cloud for shift
how will I hide? Continua a leggere→

Rossana Rossanda. 1924-2020

Rossana Rossanda è morta oggi, 20 settembre, a 96 anni. Nel 1969 era stata tra i fondatori del “manifesto”.

«Non ho trovato il comunismo in casa, questo è certo. E neanche la politica. E poi dell’infanzia non ricordo quasi niente, e poco dei primi sette anni nei quali – secondo Marina Cvetaeva – tutto sarebbe già compiuto. […]
Sono nata negli anni venti a Pola con sconcerto delle anagrafi: nata a Pola (Italia), a Pola (Iugoslavia), a Pola (Croazia). Allora era Italia. Sulla punta dell’Istria, tra il verde e gli scogli bianchi scavati dai datteri di mare. Poco oltre le isole del Carnaro e frammenti di isole, come la Fenera e Scoglio Cielo che erano di mia madre. Non so come si chiamino adesso, non sono mai tornata.»

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Salvatore Ritrovato, La Poesia e la Via

di Alberto Fraccacreta

La poesia salva? Questo interrogativo millenario ci riporta alla novecentesca — e attualissima — cognizione di una religione dell’arte che ha nutrito il pensiero di grandissimi scrittori (da Proust a Kafka, da Borges a Montale), ugualmente desiderosi di non finire nel côté del nichilismo e della fede confessionale. Insomma, nell’arte, nella letteratura — secondo loro — è possibile trovare (con le dovute proporzioni) uno scampo alternativo.

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Le castagne

di Raffaela Fazio

Era ancora buio. I suoi sensi intorpiditi. S’incamminò verso la curva e vide spuntare due fari. 

“Sali, vieni!” Elaine, di buon umore come sempre, cominciò subito a chiacchierare del più e del meno. 

Warren le guardò le mani sul volante. Spiccava una fede lucida, che probabilmente si sarebbe sfilata a fatica. Gli piaceva, gli piaceva passare un po’ di tempo con lei ogni mattina, forse anche perché gli ricordava per contrasto quanto sua madre fosse bella. 

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La vista

Crescere è avvicinarsi a Me,  dice il Cristo alla Bossis, e le raccomanda di esercitarsi in quella fede certa che fa vedere il mondo per quello che è, ossia con i Suoi occhi. Questa è la vista: e crescendo in questa fede, si cresce anche in speranza e carità.