1.
la luna di Brema
la luna è
senza fissa dimora
questa notte vorrebbe
trovare casa in una isola
del mare del nord
ma è troppo grande
la luna di Brema
si nasconde
nell’impossibilità
di occultarsi Continua a leggere
1.
la luna di Brema
la luna è
senza fissa dimora
questa notte vorrebbe
trovare casa in una isola
del mare del nord
ma è troppo grande
la luna di Brema
si nasconde
nell’impossibilità
di occultarsi Continua a leggere
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da qui
Il nostro incontro, dunque, dava frutto. Continua a leggere

Valentina Dina è un’artista genuina, diretta, spiazzante e tale rimane anche prima, durante e dopo quest’intervista con risposte spesso brevi, che non lasciano spazio ad eventuali repliche, merito forse della sua attività multidisciplinare, con risultati espressivi sempre ad alto livello tanto nelle scritture quanto nelle arti performative. Ultima fatica è ora il romanzo Smamma, il cui titolo indica già la duplice valenza del libro: ‘smamma’ è voce del verbo smammare (= andare via, gergo usato dai giovani quando vogliono che un adulto prenda il largo) e smamma con la ‘s’ davanti a mamma diventa una non-mamma o una anti-mamma, ossia una madre con difficoltà nel rapporto con il figlio adolescente come accade alla protagonista del libro, del quale l’Autrice parla volentieri. Continua a leggere
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Fino a Natale, il Signore non si fece più sentire. Un silenzio annunciato – la verità, diceva, dovrà emergere da sola -, che lasciava sospesi sopra il nulla, costringendoci a vivere una prima, acerba autonomia. Continua a leggere

Giovedì 27 marzo, alle ore 18, alla Casa del Manzoni, Via Morone, 1, a Milano, presentazione della nuova raccolta poetica di Filippo Ravizza, Nel secolo fragile, LVF, 2014. Partecipano Gianmarco Gaspari e Mauro Germani. Sarà presente l’Autore. Presentiamo un assaggio della raccolta e due brani della prefazione e della postfazione.
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Al sacerdote che mi era stato affiancato la prospettiva che collaborassi con il religioso infastidiva molto. Continua a leggere
Giovani e già maledetti? Aa. Vv. Toscani maledetti, a cura e con un’ Introduzione di Raoul Bruni, Prato, Piano B Edizioni, 2013
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Ventuno giovani scrittori under quaranta si allineano in ordine alfabetico in questo interessante volume antologico coordinato e introdotto da Raoul Bruni. Si va da Simona Baldanzi a Marco Simonelli in un’alternanza di storie più o meno lunghe (nel caso di Simonelli si riscontra l’eccezione di un poemetto narrativo) che intendono fare il punto su una generazione di “scrittori precari” e sulle loro potenziali variabili stilistiche e diegetiche.
Nella sua buona introduzione, Bruni dichiara esplicitamente di rifarsi alle intuizioni contenute in un ormai classico (quanto ormai non troppo facilmente reperibile) volume di saggi di Carlo Dionisotti[1]:

La Bambina pugile di Chandra Livia Candiani prosegue il suo viaggio. Qui di seguito Andrea Cirolla ci racconta la presentazione del libro alla libreria Il Delfino di Pavia. Nel frattempo segnalo e invito vivamente a leggere un bellissimo testo di Livia Candiani sulla sua formazione, proposto in questi giorni da Giulio Mozzi su Vibrisse.
Il viola porta bene
di Andrea Cirolla

Vivalascuola dà la parola a ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni, che scrivono sul loro rapporto con i genitori. Testi che costituiscono una sorta di “ultime dal fronte” della famiglia, di cui ci danno un’immagine in presa diretta. Stefano Laffi ne trae quattro notizie e una lezione: “verrebbe da dire che potrebbe essere utile… far succedere più cose, tenere vivi i flussi verbali in tutte le direzioni, immettere nuovi temi e nuove sfide, lanciare un’avventura da fare insieme, per essere meno coinvolti gli uni a controllare e gli altri a pretendere“.
Ultime notizie dal fronte genitori e figli, la parola ai figli
di stefano laffi
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Facevamo passi avanti: a poco a poco, capivamo che i conflitti non giovavano a nessuno, Continua a leggere
Puoi raccontarci il progetto “La freccia e il cerchio”?
La scintilla prima del progetto è stata una suggestione, l’eco, fermentato a lungo, di un aforisma della poetessa russa Marina Cvetaeva: “Il pensiero è una freccia. Il sentimento – un cerchio”. E’ partito tutto da qui, da questa sintesi estrema, fulminea: la freccia del pensiero che colpisce al cuore il cerchio del sentimento. Un’arma letale e chiarificatrice: la freccia; un oggetto piatto e misterioso: il cerchio. Un dualismo dialettico su cui ho costruito il percorso di una rivista internazionale bilingue (italiano/inglese) di filosofia, letteratura, linguaggi che, in otto tappe, volta a volta ruota attorno ad un duplice tema, altrettanto dialettico. La griglia, scandita dagli anni di uscita, va a comporre due quartine:
2010. Automa/Anima
2011. Memoria/Limite
2012. Festa/Famiglia
2013. Specchio/Maschera
2014. Assenza/Voci
2015. Destino/Numeri
2016. Illusione/Indizio
2017. Nemico/Scelta
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da qui
Stavamo facendo passi avanti e forse per questo percepivo, assorta in preghiera, qualcosa di cui avevo avuto sentore già da tempo. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=6w2opANhfoc]
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E dicono che non esiste, quando
il sole sorge senza giudicare
i buoni ed i cattivi, quando il campo,
arido d’estate, bagna la pioggia,
riempiendolo di fiori, quando il vecchio
questuante col bastone ti sorride,
chiedendo come stai. E ancora vanno
dicendo che non c’è, sebbene il mondo
seguiti a girare come se niente
fosse, come se il potente cessasse
di prevaricare, come se l’alto
non schiacciasse il basso, l’uomo la donna,
il ricco il povero. Ancora dicono
che non esisti, nella frenesia
di fare e di comprare, ma sei lì,
come la pioggia e il sole, lì, poesia.
«Il nesso storico in cui si manifesta un’opera letteraria non è una sequenza di eventi fattizia, autonoma, in grado di esistere anche indipendentemente da un osservatore. Il Perceval diviene un evento letterario solo per il suo lettore, per chi legge quest’ultima opera di Chretien ricordando quelle da lui scritte prima, osservando ciò che vi è in esso di caratteristico in rapporto a queste o ad altre opere che già conosca, e che in questo modo acquisisce un nuovo metro di giudizio che potrà applicare alle opere successive. Esso può continuare ad agire solo dove è ancora o di nuovo recepito dai posteri: dove si trovano lettori che fanno nuovamente propria l’opera del passato o autori che vogliono imitarla, superarla o rifiutarla»
(Hans Robert Jauss, Perché la storia della letteratura?) Continua a leggere
Gualtiero Jacopetti «Fascista», «razzista», «sadico» e ancora, «cronista della feccia del mondo», «necroforo dell’immagine» e «manipolatore della realtà»: al di là di un lunghissimo curriculum professionale, gli strepitosi incassi dei suoi film e la popolarità raggiunta, per la critica cinematografica di mezzo mondo, Gualtiero Jacopetti è stato e resta un ‘fascista’. Punto e a capo. Continua a leggere
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=WBku-Tzk0-w]
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E invece gli alti e bassi continuavano: la mattina mi chiamò con l’aria asettica del medico di turno. Continua a leggere
Un film lungo 50 anni: Marina Piperno & Luigi Faccini
Dal 25 al 28 marzo, a Roma, presso il Cinema Trevi, si terrà una retrospettiva sulla produttrice cinematografica Marina Piperno e sul regista Luigi Faccini
Per maggiori informazioni potete cliccare qui.
Tratto dal catalogo ufficiale della retrospettiva, vi proponiamo un testo incentrato sul backstage di Giamaica, lungometraggio girato dal regista nel 1998.
Quando un film è ancora soltanto fatica e gioco, amore e musica
Comincia con la musica di Livio Bernardini, Antonio Lombardi ed Egildo Simeone questo backstage di Giamaica e la scelta del regista di privilegiare la musica come cadenza narrativa primaria non è per nulla casuale. Parlare di colonna sonora è infatti nel caso di Luigi Faccini sempre riduttivo, se non addirittura fuorviante, perché in ognuno dei suoi lavori (nei lungometraggi come nei corti, nella cosiddetta fiction come nei documentari antropologici) la musica assume ogni volta un ruolo di vera e propria cellula generatrice della tensione drammatica: c’è musica perché la realtà delle persone di cui si parla è fatta di musica, perché musicali sono le loro parole, le loro azioni e le loro storie. I film che ne sono espressione, di conseguenza, vivono di quelle musiche. E se Morando Morandini aveva definito Continua a leggere
MURAZZI POETRY SLAM
Giornata mondiale della Poesia 21 marzo 2014
Murazzi Poetry Slam è fra gli eventi italiani promossi dal Comitato Italiano per l’Unesco per la Giornata Mondiale della Poesia
La gara è valevole per il campionato italiano indetto dalla LIPS – Lega ItalianaPoetry Slam Continua a leggere
DA REPUBBLICA
A fine 2012 un gruppo di giornalisti e politici greci presentava alla Corte Penale Internazionale dell’Aja una denuncia per sospetti crimini contro l’umanità a carico del presidente della Commissione Europea (Barroso), della direttrice del Fmi (Lagarde), del presidente del Consiglio Europeo (Van Rompuy), nonché della Cancelliera Merkel e del suo ministro delle Finanze Schäuble. A sua volta un’attivista tedesca nel campo dei diritti umani, Sarah Luzia Hassel, appoggiava la denuncia con una documentatissima relazione circa le azioni compiute dalle citate istituzioni a danno sia della Grecia che di altri Paesi, europei e no. Tutte azioni suscettibili di venir configurate addirittura come crimini contro l’umanità ai sensi dell’articolo 7 dello Statuto di Roma della Corte Penale dell’Aja. Si va dalla liquidazione della sanità pubblica alle politiche agricole che hanno affamato milioni di persone; dalla salvaguardia del sistema finanziario a danno dei cittadini ordinari alle ristrette élite che influenzano le decisioni delle istituzioni stesse, sino agli interventi nel campo del lavoro e della previdenza atti a ledere basilari diritti umani. Un altro documento ancora che accusa i vertici Ue di gravi forme d’illegalità, simili a quelle testé indicate ma senza etichettarle come crimini contro l’umanità, è stato pubblicato a fine 2013 dal Centro Studi di Politiche del Diritto Europeo di Brema, su richiesta della Camera del Lavoro di Vienna.
Per quanto è dato sapere i documenti citati sopra giacciono tuttora nei cassetti dei destinatari. Continua a leggere