I LIBRI DEGLI ALTRI n.72: La tentazione e la lussuria. Donatella Bisutti – Alberto Schiavi, “Tentazione (Lussuria)”

Donatella Bisutti – Alberto Schiavi, Tentazione (Lussuria)La tentazione e la lussuria. Donatella Bisutti – Alberto Schiavi, Tentazione (Lussuria), prefazione di Wolfango Testoni, Piateda (Sondrio), CFR Edizioni, 2013

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di Giuseppe Panella

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Questa breve quanto intensa plaquette di versi di Donatella Bisutti, impreziosita da una serie di disegni di Albero Schiavi, si apre con una dichiarazione sentimentale dal taglio categorico, forse aspro, forse intenerito dal dolore di vivere:

«Amo il mio amore. Amo il mio amore, non te che mi assomigli / ma lui guerriero che ogni volta / vince / con un colpo ottuso. / Non astuto, né abile: / violento, illuso»[1].

L’amore è visto interamente come lotta, conflitto, forse dolore, forse violenza cieca e senza scampo, sicuramente non la métis, l’astuzia dell’antico greco Ulisse, piuttosto la rievocazione e il ricordo della pénia di Eros che, povero e irsuto, tuttavia irretisce, strazia, convince, affascina, trattiene.

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Guido Michelone intervista Prato Paolo

Prato Paolo foto
Paolo Prato è tra i maggiori intellettuali contemporanei: docente incaricato presso la Pontificia Università gregoriana, dove si occupa di musica e culture giovanile, è tra i più originali studiosi internazionali del rapporto tra il mondo attuale, i mass media e le sonorità popolari. A riprova di questi interessi trasversali si possono citare alcuni suoi libri di grande successo dai recenti Le macchine della musica e I Canti di Natale agli ormai classici La musica italiana e Il treno dei desideri. Continua a leggere→

Vivalascuola. Bambini a rischio? A rischio di che?

Un bambino di 4 anni è ritenuto troppo violento per restare nella sua classe della scuola materna e così viene cacciato dalla scuola. Nel verbale del consiglio di classe del 4 marzo 2014, si legge: “il suo bambino dice parolacce, corre in classe, non ascolta gli insegnanti, colpisce con violenza gli altri piccoli, si rifiuta di stare seduto, sale su tavoli e sedie, si sdraia a terra e stacca l’estintore del corridoio. Non le sembra quindi una buona idea quella di mantenere, per un periodo limitato, suo figlio lontano dalla classe…?” (vedi qui). Bambini a rischio. A rischio di che? Ce lo spiega in questa puntata di vivalascuola Donata Castiello, che ci suggerisce come cogliere i segnali del rischio e quali strategie educative sia possibile attivare, mentre Marina Massenz ci aiuta a capire le paure dei bambini e la loro funzione nell’età evolutiva, e Daniele Novara ci mette in guardia dalle insidie della medicalizzazione: quando la discriminazione assume le parvenze di una diagnosi medica. Continua a leggere→

SWEET DIET (inno all’aspartame) – di Enrica Merlo

aspartame

Quattro passi
nell’incerto autunno
l’aspartame non mi si addice in fondo
prodotto e confezionato
in atmosfera protettiva
mi sento rivestire di plastica
NO! L’aspartame NO!
Lo zucchero semmai
che ti si scioglie in risa
trillanti sulla lingua
che provoca scompensi
d’ilarità dilagante
che si tuffa nel tè caldo
come Greg Louganis
in una piscina piena di cloro…
Come azzurra sirena esco
grondante, finalmente felice
in corsa verso il nonsenso
ma cosa mi farà mai questo dolcificante
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Estratto n.3 da “Una coscienza inesistente” di Martino de Vita

pitture di Dennis Fazio

pitture di Dennis Fazio

di Martino de Vita

3.

Si fa parte della famiglia come della società. Anche nella famiglia pregi e difetti si fondono e confondono, i personaggi sono unici e bizzarri, buoni e cattivi. Non so quali siano i buoni. La famiglia ha origini meridionali: forse arabe, siciliane e poi campane. Gli avi, briganti, truffatori, latifondisti e perdigiorno. Dicono che potremmo avere origini nobili, ma non è certo. È certo invece che siamo stati latifondisti e sfruttatori, ma siamo stati anche sfruttati. Da altri banditi che passavano con le loro armerie sui territori di mio nonno, quello di cui porto il nome, ma al quale non assomiglio affatto. Era il padre di mio padre e il genitore mi raccontava che da piccolo il capo dei banditi se lo teneva sulle ginocchia.

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Si sta come d’inverno nella metropolitana le stelle

paris

di Max Ponte

Di corsa alla fermata Étoile
nei fondali binari
di Lutetia Parisiorum
con 3 poesie
in una cartellina
e tanti quadratini
di WhatsApp
ti racconto Parigi
étoile et toi?
stai andando al lavoro
e io all’università
e in tutto questo
si sta come d’inverno
nella metropolitana le stelle

30 gennaio 2014
photo m.p.

Alto sulla sabbia IV

di Antonio Sparzani
IV.
Soprattutto uno dei racconti che gli riferì Kalìa ricordava con vaga emozione. Yaslih era in quel periodo precettore in casa di un ricco mercante che aveva molto viaggiato ma che si era definitivamente stabilito nella grande città, e la cui figlia non sopportava, per vizio di famiglia o per insofferenza d’indole, la scuola riservata alle ragazze. Yaslih aveva finezza di modi e chiarezza di mente e di parola sufficienti a riportare le curiosità della ragazzina nell’alveo di un apprendimento ricco e variegato. Andava regolarmente in casa del ricco mercante e vedeva la giovane Ghiza, in una stanza ricca di tappeti e di libri antichi, che il padre aveva durante la sua vita raccolto e accuratamente conservato. In particolare la varietà delle lingue del mondo appassionava Ghiza, che chiedeva sempre nuove strane parole e nuovi esotici suoni. Yaslih conosceva un paio di lingue europee, oltre l’ebraico e il persiano e riuscì a comunicarle, nei primi due anni della sua attività di precettore, quasi tutto quel che sapeva; ma il gioco più bello Continua a leggere→

Estratto n.2 da “Una coscienza inesistente” di Martino de Vita

pitture di Dennis Fazio

pitture di Dennis Fazio

di Martino de Vita

2.

La cugina o biscugina Cloris mi fu indicata come “Promessa Sposa”. Il babbo – vecchio marpione – si era dato da fare a mia insaputa e credo che neppure la ragazza ne sapesse nulla.

Ultima di sette fratelli, viveva con i genitori anziani. Loro lo pretendevano. Incorreggibili i rustici paesani. Ma a parte i gravosi impegni familiari, aveva una vita propria. Insegnava in una scuola elementare della zona, era carina, si aggregava alla nostra compagnia e con me nel gruppo i suoi occhioni neri risplendevano di passione.

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50. Per sempre

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=u_9cyzfUeV8]

da qui

Nel tempo d’Avvento, nonostante le tempeste passeggere, vivevamo un momento quasi magico: le scoperte si moltiplicavano, cominciavamo a cogliere il senso profondo del Progetto. Si aprivano orizzonti che parevano promettere chiarezza sugli enigmi insoluti fino allora. Continua a leggere→

BAUDELAIRE E L’ESPERIENZA DELL’ABISSO

ESCE, PER LA NINO ARAGNO, LA PRIMA TRADUZIONE ITALIANA, E LA PRIMA EDIZIONE CRITICA, DELL’IMPORTANTE MONOGRAFIA BAUDELAIRIANA DEL POETA E FILOSOFO ESISTENZIALE RUMENO BENJAMIN FONDANE

Baudelaire e l’esperienza dell’abisso

di Luca Orlandini

“Ogni filosofia non è che un consiglio alla rassegnazione… Esprimere il raccapricciante, l’orribile, senza disprezzarlo, è un atto che va oltre la nostra idea di ‘sincerità’.” Fondane

Benjamin Fondane (da Wikipedia)

Benjamin Fondane (da Wikipedia)

“La mia saggezza è disprezzata quanto il Caos”, scriveva Rimbaud, poeta di cui Fondane si considerava un “petit frère”. E come un tempo per Rimbaud, un certo silenzio ha avvolto l’opera di questo maverick esistenziale, un abbandono provvisorio; ma a volte essi ritornano, a ricordare una verità non tanto occulta ma forse più necessaria della ricerca del Bene (“la morale è estranea al Bello”), poco frequentata, scomoda: “Il est évident qu’il n’a pas été donné a tous les philosophes d’éprouver les vérités pressenties par Dostoïevski, Shakespeare. Mais ceux-là même qui en ont eu l’intuition véritable ont reculé de peur devant l’impasse logique, devant ses conséquences redoutable. Aussi ont-ils, pour nous persuader, essayé d’habiles arguments. Le monde a plus des droits que les individus d’occuper la Providence.” (Fondane). Continua a leggere→

Vivalascuola. Luciano Bianciardi. Uno scrittore in rivolta contro l’industria culturale

Scuola e Società, Associazione culturale e professionale, propone il corso di formazione per il personale della scuola:

Luciano Bianciardi. Uno scrittore in rivolta contro l’industria culturale

Martedì 18 marzo 2014 h. 9,00 – 13,00, Liceo classico “M. d’Azeglio”, aula “Augusto Monti”, Via Parini 8 – Torino Continua a leggere→

UNA JACQUERIE TRA LE PAGINE DEL LIBRO DI MARCO PALLADINI, “ATTRAVERSANDO LE BARRICATE. POESIE”

Marco Palladini, Attraversando le barricateUna jacquerie tra le pagine del libro di Marco Palladini, Attraversando le barricate. Poesie, Robin Edizioni, 2013, pp.179, € 12,00

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di Antonino Contiliano

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Attraversando le barricate è l’ultimo libro di poesie pubblicato da Marco Palladini. Il libro è edito per i tipi di Robin Edizioni, Boca (NO), 2013. I testi sono così raggruppati: SPIRITO DEL TEMPO (11 POESIE), STRETTAMENTE PERSONALE (6 POESIE), BALLANDO NEL SOTTOMONDO (17 POESIE), MusikalMusa (12 POESIE), (NO)BODY ART (12 POESIE), EROS PRO NOBIS (13 POESIE).

A lettura ultimata non spiace pensare a queste poesie di Marco Palladini, raccolte sotto il titolo Attraversando le barricate, come dei rivoltosi in assetto jacqueries. Una jacquerie che, come suggerisce il gerundio “attraversando”, è un “mentre” in azione, e ciò sia temporalmente sia spazialmente. L’attraversamento, infatti, non è solo un’azione temporale; è anche un movimento che buca i vari sbarramenti dello spazio civilizzato, quello che un certo modello di vita svitalizzata continua a porre per perpetuare se stesso e a ignominia di ogni cosa e valore alternativi. Attraversando le barricate, quelle (gli sbarramenti) che sono i pilastri del mondo del disamore e della violenza, innalzati per difendere e imporre il suo potere di classe e le devastazioni del caso, ha un soggetto agguerrito; è un collettivo che agisce come un insieme di pugili – le poesie – che mettono a segno i colpi sulle “barriere”. Allora i corpi dei caduti, implosi e colpevoli, facendo cumulo su se stessi, si elevano come le rovine di una fortezza abbattuta dalla jacquerie poetica.

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Estratto n.1 da “Una coscienza inesistente” di Martino de Vita

pitture di Dennis Fazio

pitture di Dennis Fazio

di Martino de Vita

1.

La coscienza è un vuoto, la coscienza che non c’è riempie un’anima; un letargo dal quale io, bambino timido e smarrito lentamente mi sveglio. Capricci, pianti, angosce e fantasie riflettono usi e consuetudini, storie e folclori, altre fortune. Indagine sempre seria di una mente, è in continua ascesa fin dall’asilo: un esordio scolastico sofferto.

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I LIBRI DEGLI ALTRI n.71: La ricerca disperata della parola. Gabriele Lastrucci, “Bruciante fiore di vive”

Gabriele Lastrucci, Bruciante fiore di vivereLa ricerca disperata della parola. Gabriele Lastrucci, Bruciante fiore di vivere, Prato, Claudio Martini Editore, 2013

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di Giuseppe Panella

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Arricchito da una cospicua sezione di testi scritti a ridosso della lancinante esperienza rappresentata da La Rosa Murante e da Ora-Mai, redatti di getto nel 2012, Bruciante fiore di vivere può essere considerata come la summa dell’attuale fecondo periodo di scrittura di Gabriele Lastrucci (allo stesso modo era accaduto per Contro-verso del 2011, che pure raccoglieva tutta la produzione lirica dello scrittore realizzata fino a quel momento).

In Oltre: Luna-Park, la sezione più significativa della nuova stagione di Lastrucci, i temi topici e l’esplosione linguistica di La Rosa Murante acquistano ulteriore e più densa specificazione poetica e si trasformano in un tentativo di lettura di ciò che è riuscito ad andare oltre il muro della difficoltà di vivere (l’impossibilità, l’indecidibilità, l’angoscia e la gioia bruciante dell’esistenza) alla ricerca di una realtà che gli permetta di sbloccare una situazione di stallo quale era quella che si era prodotta con l’Ora-Mai che chiudeva l’insieme dei testi precedenti:

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Vivalascuola. Le parole chiave per capire il presente e progettare il futuro della nostra scuola

Associazione nazionale
Per la Scuola della Repubblica

Le parole chiave per capire il presente e progettare il futuro della nostra scuola

Dopo il referendum bolognese e la sentenza del TAR Lombardia sulla dote scuola, rilanciamo la legge popolare

CONVEGNO NAZIONALE DI FORMAZIONE
Sabato 15 marzo 2014 – Ore 9:30 – 17:00
Sala auditorium Liceo Scientifico Copernico – Via F. Garavaglia, 11 – Bologna
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