Leggere variazioni di rotta (l’antologia di LiberInVersi)

LiberInVersi – L’Antologia

Come annunciato lo scorso luglio, è imminente l’uscita dell’antologia di LiberInVersi, che vedrà la luce editoriale in cartaceo a febbraio 2008. Curata dalla redazione dello spazio/blog, l’antologia, senza mettere la parola fine al processo di mappatura del paesaggio poetico italiano avviato nel 2005, manifesta l’esigenza di ritornare sul materiale raccolto, di operare una scelta e di approfondire la lettura dei testi selezionati. Il testo uscirà in una forma che tenterà di contribuire ad una possibile reazione alla situazione, a nostro modo di vedere, disastrosa in cui versa l’editoria italiana, specie sul versante poetico.

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(lumina et semina in valle d’Agrò) #11

Con la costante abrasione
dei nomi sulle lapidi
procedono inermi al consumo dei giorni.
Giungono in settentrione voci sul paese
abbandonato a pochi vecchi senza ascolto,
ad altri che, irridenti e leggeri lupi,
ne sbranano le miserie, gonfiano e succhiano
la santa minna d’ostentato spreco.
Arriveremo ancora nell’umido dei solai, nelle cantine
ricolme – fuori dall’ingresso ci accucceremo
come cani pazienti, fiduciosi
nel ritorno del padrone e signore della casa.

* NOTA: i primi 10 brani di questa composizione sono stati ospitati sul blog letterario “rebstein” di Francesco Marotta, che ringrazio.
La Valle d’Agrò (coi suoi paesi, in uno dei quali ho trascorso diversi decenni della mia vita e dove torno molto volentieri) è situata nel messinese a nord di Taormina. Ovviamente, nella fattispecie, è un luogo-pretesto di poesia.
Buone Feste a tutti i LPELSiani.

Preludio alla ottava di esametri dattilici

di Antonio Sparzani
Erato, musa della poesia lirica e amorosa

ecco a voi questo nuovo e curioso mixing: l’ottava classica dei nostri poemi epici, composta però di puri esametri  dattilici, ovviamente catalettici – l’ultimo è un trocheo come di prassi. Il nonsense è meno apparente, più velato che nei precedenti esempi, però è, doverosamente, festaiolo. In figura la musa Erato, che presiede alla poesia lirica e amorosa.

Tè di rugiada
Quando la scotta del boma di mezzo accompagna la brezza
nascono roride palme di more e di turgide felci,
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Giampiero Marano – Un inedito

Valsan: La dottrina degli stati molteplici dell’essere nel cristianesimo

Sul finire degli anni Cinquanta il dantista Philippe Guiberteau (1897-1972), che nel 1947 ha già dato alle stampe una traduzione del Paradiso, si appresta a curare per Gallimard l’edizione commentata del Convivio. Per l’occasione entra in contatto epistolare con lo shaykh Mustafa ‘Abd al-‘Aziz, il rumeno naturalizzato francese Michel Valsan (1907-74), che tra il ’58 e il ’59 gli indirizza tre lettere ora pubblicate in italiano con il titolo La dottrina degli stati molteplici dell’Essere nel Cristianesimo (ed. Orientamento/Al-Qibla, www.edizioniorientamento.it, Reggio Emilia 2007). Continua a leggere→

Lupus

di Emanuele Kraushaar
lupus.jpg

“La cosa che più mi terrorizza” mi ha detto, mentre passeggiavamo sul bagnasciuga “è l’idea che una di quelle grosse meduse possa attaccarsi ad una gamba mentre nuoto”.
Sapeva benissimo che non c’erano grosse meduse, ma lo spaventava il fatto che i bambini continuassero ad urlare “La medusa gigante!” o cose del genere.
E per questo non potevo certo dirgli del lupo che da qualche giorno bussa alle porte ritto su due zampe.

Per Natale cammello

cammello.jpg
Dopo una notte di sonni agitati, un padrone si svegliò al mattino con un cattivo presentimento.
Ricordava di aver sognato di perdere l’anima, il dio profitto, finire all’inferno.
Come tutte le mattine, raggiunse di buon’ora la sua azienda e appena arrivato nell’ufficio presidenziale chiamò il suo consigliere di fiducia e gli confidò ciò che lo turbava.
Il consigliere, dopo averlo ascoltato attentamente, non ebbe dubbi su cosa suggerirgli. Continua a leggere→

Talpe

guenther-eich.jpgNegli anni ’50, Günter Eich ( 1907-1972), fu molto noto in Germania sia come poeta, sia come autore di drammi radiofonici. Eich fece parte della Gruppe 47, fu un intellettuale, come si dice impegnato, per fortuna le sue poesie migliori non ne risentono. Continua a leggere→

Mario Pandiani e Babsi Jones

babsi-jones.jpgÈ di oggi la notizia che il negoziato sul Kosovo è fallito e io ho appena terminato la lettura di questo straordinario libro.
E’ una lettura amara, amara di un alcaloide che conosco, è quell’amaro in cui si aprono, come lampi, squarci di luce, luce col sapore di tregua, il più dolce e il più breve dei sapori.
È una lettura dolente, ho guadato alcuni capitoli con pena e peso e rabbia, capisco che la sua pubblicazione abbia portato molti, prima di tutto, a difendersene.

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Prospettive. di Nicola Tassoni

assaggio 1
Notte di Maggio

L’inverno è passato senza lasciare altri segni. Bologna si è svegliata dal torpore di un inverno freddo e disordinato. Appena il primo sole ha cominciato a baciarla sul collo (o sui colli) si è emozionata. Ai balconi sono apparsi i primi vasi di gerani e nei giardini i bambini hanno cominciatoa correre dietro ai palloni evitando, per quanto possibile, le cacche dei cani. Le ragazze sono passate direttamente dalle giacche imbottite, alle canottiere e alle mini senza calze, mettendo in mostra la maggior parte dei centimetri di pelle possibile. Continua a leggere→

Speranza

Da alcuni anni, in libreria e su qualche blog, è in atto una campagna pubblicitaria a favore della tesi: Dio non esiste. Alcuni testi di saggistica atea sono diventati dei bestseller. Dico la verità: mi sembra logico che, se la Chiesa cattolica fa proselitismo (o apostolato, chiamatelo come vi pare), se gli Hare Krishna girano per le città vestiti di arancione (a proposito: non se ne vedono più; che fine hanno fatto?), se i Testimoni di Geova suonano i campanelli e si intrufolano nei condomini senza essere invitati, mi sembra normale che anche gli atei si diano da fare. Continua a leggere→

CONSIGLI DI ABU AL FARID, MEDICO MUSULMANO, AL SUO DISCEPOLO di V. Binaghi

(Da: I custodi del Talismano, romanzo inedito)

medico arabo

1) L’uomo è la creatura prediletta di Allah. Per quanto sfigurata sia la sua immagine, non accostarti mai al tuo simile senza avere in mente questa verità.
2) Prima di guarire il corpo, si deve guarire l’anima. Ogni uomo violenta sé stesso e i suoi simili, e in questo è la radice di ogni male. Ma prima di questo, ogni uomo nell’intimo è stato ferito. Nel peggior malfattore c’è una piaga su cui mai nessuno si è curvato: non amato, neanch’egli ama sé stesso e da questo principia la durezza del suo cuore. Se il medico saprà accoglierlo con la misericordia di Allah, nascerà anche in lui il fiore della tenerezza, e la volontà di guarigione.
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The times they are a changin’

neve.jpgAnche quest’anno siamo “nella morsa del gelo”. Leggo che “le temperature sono “sotto lo zero”, le “autostrade in tilt”, e infuriano i “tamponamenti e auto in panne”; a Trieste poi “la Bora è a 108 km all’ora”. L’Italia insomma è “paralizzata” e la Protezione Civile invita addirittura a non uscire di casa. Emergenza, allarme, il pericolo ci minaccia.
E’ da quando ero bambino che nevica, talvolta furiosamente (pare che “la morsa del gelo” di questo dicembre ne abbia prodotto una trentina di centimetri nelle zone dove l’emergenza è particolarmente grave), ricordo negli anni Ottanta un paio di bufere con quasi due metri di neve, in Emilia Romagna. Non si usciva di casa, le strade erano bloccate e ovviamente vi era qualche immancabile tamponamento. La Bora, poi, ogni inverno soffiava a oltre 100 km all’ora. Ma non eravamo nella “morsa del gelo”. Era in qualche modo normale, era l’inverno. Si conviveva, spesso con allegria, col ghiaccio e la neve. Ora, invece, è una minaccia perenne, un allarme a codice rosso. I telegiornali in particolare soffiano sul fuoco dell’emergenza, diffondono – o almeno ci provano – il virus della paura.
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Il nero e il blu (ballata per Catania), di Annalisa Busato

A Catania, di notte, piano
ovunque penetra la cipria nera
dell’Etna, che marchia
con occhiaie e rughe da maschera greca
nobili corpi color creta ed ocra
e visi ospiti, dal pallore di conchiglia.
Difficile rimuovere i segni di Dioniso:
al mattino si leggono le tracce
di strapazzi ed eccessi. E allora
su, righiamo decisi sopra i lividi
con cosmetici e tatoo
che il difetto diventi bellezza
stile di vita tragico, glamour dark
riso panico. Privilegio e sfida
nella magna Grecia, dove tutti
son cugini degli déi, rilanciare
(cu mori mori) il karma maledetto
della città. Jammun ‘o mare!
sopra i neri scogli
il corpo si scioglierà
e il mare, il mare blu ci laverà. Continua a leggere→

La mappa di Ibridamenti

ibridamenti.jpegUn aggiornamento importante da parte di Maddalena Mapelli:

“Ci siamo. Questa è la prima provvisoria – tutta da modificare – proposta di una mappa (la famosa “griglia”) per osservare la specificità degli elementi connettivi (e perciò delle relazioni, delle connessioni) tra blogger.

Per integrarla, criticarla e proporre modifiche, utilizziamo i commenti a questo post.

Pensiamo sempre che ci servirà come punto di partenza dell’osservazione delle “connessioni” che si creano tra blog; per esemplificare proviamo ad utilizzarla per la lettura degli elementi “connettivi” di un post appena pubblicato. Un post in cui “testo, immagine e suono” costituisca un unico “evento” del quale si cerca di “leggere” le connessioni con altri “eventi” della rete”.

Provocazione in forma d’apologo 43

Era una sera di tardo autunno, non fredda e non buia, anche se il cielo era tutto coperto. Dopo la cena in famiglia, coi genitori e i fratelli, Esse si ritirò nella sua stanza provando a ripassare le materie di cui il giorno seguente avrebbero potuto interrogarlo. Ma la sua mente vagava. Da mesi, dapprima di rado e sommessi, poi sempre più forti e frequenti, venivano a tentarlo dei pensieri che Esse si sforzava d’ignorare, isolandoli in un contenitore (che sperava stagno) di calcolata indifferenza e di altri pensieri, altri pensieri qualsiasi, non importa se futili.
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