«Quel che rende indissolubili le amicizie e ne raddoppia l’incanto è un sentimento che manca all’amore: la sicurezza» ha scritto Balzac. Quando un amico muore, viene meno la possibilità di rievocare il tempo passato, l’esperienza comune. Perdita terribile, che solo la luce dell’eternità può riscattare.
Nel 1958 dalla riva del lago di Levico vidi dei pesci “a strisce”. Erano persici reali. Mi prese allora un forte interesse anche per le creature che vivono nelle acque. L’anno dopo li rividi nel lago di Ginevra. E mi sembrò strano che pesci identici vivessero in laghi lontani e separati.
Per uno che non ama il calcio, anzi per uno cui il calcio non interessa affatto, questo mese di Mondiali è un saggio di totalitarismo. Il mondo totalitario infatti è quello in cui tutti debbono fare lo stesso sogno, il sogno sognato dal Potere.







Parla scarno, Sindbad. Traghetta clandestini stipati sotto coperta. Le donne a bordo lo infastidiscono, e i morti li butta a mare. Viaggia ai giorni nostri, sotto satelliti che sono stelle cattive la cui luce è da evitare. Ma porta il nome del marinaio fantastico de Le mille e una notte. Non ha l’aria romantica di un capitano decaduto, che so uno che magari guidava navi di lusso e che per qualche mala ventura s’è trovato a trasportare disperati suo malgrado. 