di Enrica Merlo
Archivio mensile:Agosto 2014
Contro l’inciucio Renzi-Berlusconi c’è una battaglia che si può vincere subito – di Paolo Flores D’Arcais
Nell’accordo piduista Renzi-Berlusconi, benedetto da Napolitano, c’è molto di peggio che non il Senato dei nominati (il Senato andava semplicemente abolito e contemporaneamente il numero dei deputati portato a cento).
Il vero elemento golpista del patto piduista del Nazareno è costituito invece dalla legge elettorale, che consentirà a una forza di minoranza un controllo totale non solo del legislativo ma anche delle istituzioni di garanzia: Presidenza della Repubblica e Corte Costituzionale.
Nell’ambito di questa legge elettorale super truffaldina e micidiale per la democrazia, l’elemento più grave è dato dalla vera e propria istigazione a delinquere rappresentata dall’incentivo alla presentazione di liste locali di clientelismo mafioso e liste nazionali di indecenza corporativa. Continua a leggere
“STALIN + BIANCA”, DI IACOPO BARISON
Recensione di Giovanni Agnoloni
Iacopo Barison, Stalin + Bianca, ed. Tunué
Iacopo Barison è uno scrittore giovane – non ho mai sopportato l’espressione “giovane scrittore” – e Stalin + Bianca è il suo romanzo d’esordio: la storia di un ragazzo e una ragazza – dove lui, Stalin, è chiamato così per via dei grandi baffi – in un mondo grigio e squallido. La scrittura di Barison, è tersa e asciutta, e scende all’osso delle cose. Un osso dove non c’è più niente da spolpare. L’orizzonte esistenziale suo e di Bianca è privo di qualsiasi speranza, e anche le aspirazioni vi si sono rapprese, schiacciando i due protagonisti (e anche il “non protagonista” Jean, relitto umano che vive di frequenze televisive e loschi traffichetti) su un presente in cui la consapevolezza è solo l’ombra fossile di un ricordo. Continua a leggere
Provocazione in forma d’apologo 271
Per quanto le cose non andassero poi tanto male l’umore era plumbeo, così, fatto insolito, l’uomo decise di entrare in un bar a bersi una birra. Fatto ancora più insolito si guardò intorno, e gli parve di vedere un tale che lo guardava a sua volta.
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35. Ripescare
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Quella mattina rilessi una mail che m’aveva inviato tempo prima. Continua a leggere
La tecnologia spiegata ai bambini (e agli adulti)
C’è questo nuovo libro Breve storia della tecnologia – che in libreria si potrà trovare nel reparto ragazzi o sugli scaffali per l’infanzia – e che è invece tante cose: il tipico volume illustrato (con doppie pagine pieghevoli); inseribile nelle fortunate collane divulgative (adatte a un pubblico senza età: verrebbe da dire dai sei anni in su); propugnatore di osservazioni impegnative, grazie alla particolarità e allo svolgimento del soggetto. Continua a leggere
34. Una volta per tutte
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Era come se i fili della mia esistenza, i frammenti in cui m’ero disperso a causa della conflagrazione devastante delle prime ore di vita, fossero riuniti da una mano capace di tenerli insieme, in attesa di un’altra conflagrazione ben più estesa, che avrebbe isolato in una sola immagine di morte e distruzione le incoerenze e ostinazioni irriducibili di un’umanità disubbidiente, rassegnata, una volta per tutte, all’indifferenza e alla violenza. Continua a leggere
I destini del libro e della lettura
Una domenica di mezza estate, un gruppo di persone raggiunge il Pizzo Cefalone, un monte di 2533 metri che permette la vista piena del Corno Grande e della Val Maone e che scopriranno caro a Fosco Maraini: partiti dalla Libreria Arcadia di Roma di buon mattino hanno messo nei loro zaini borracce, pomodori e formaggio e poesie da liberare in alta quota, al vento. Non hanno pagato biglietto, non c’era altro ad unirli se non la condivisione di un’esperienza e la voglia di godere insieme di qualche ora del loro tempo. Riprendendo una tradizione che accomuna i viandanti delle alture del Neghev ai frequentatori dell’arco alpino, hanno letto versi in uno scenario impareggiabile, respirato bene, fatto delle scoperte, spezzato insieme il pane e le pagine. Continua a leggere
33. La triade
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Da quella sera, facemmo un ulteriore passo avanti. Accogliemmo la rivelazione che il punto focale era il rapporto fra di noi, condizione necessaria e sufficiente a far emergere la vera identità, a stanare le paure che solo a quel punto si potevano, insieme, scoprire e superare. La mattina dopo, i miei amici librai mi portarono i quattro, poderosi tomi della Filocalia, che avevo ordinato giorni prima e attendevo trepidante: salutai la coincidenza come un segno del consenso divino. Il titolo dell’opera – in italiano: amore per la bellezza -, era a sua volta la conferma che in quella direzione avremmo rinvenuto i beni promessi all’inizio col biglietto rosa, sintesi perfetta del Progetto. Il paradosso era che il bene scatenava la paura, scopriva le corde più intime e sensibili, rievocava sentimenti e sensazioni che ci avevano segnato, per sempre, dall’infanzia; ma ciò si agitava, d’ora in poi, sotto lo sguardo di Gesù, l’unico in grado di calmare la tempesta. Riemergeva la triade tanto cara a don Mario – amore, verità e libertà -, come fosse destinato a presiedere allo sciogliersi dei nodi, perché tutto avveniva per la sua martellante intercessione. All’alba, visitavo con fervore raddoppiato la sua tomba, quasi che, da quel simbolo di morte, potesse rifluire la vita a cui entrambi anelavamo.
I LIBRI DEGLI ALTRI n.91: Mitologia mitomodernistica e altre menestrellerie. Tomaso Kémeny, “Poemetto gastronomico e altri nutrimenti”
Mitologia mitomodernistica e altre menestrellerie. Tomaso Kémeny, Poemetto gastronomico e altri nutrimenti, Milano, Jaca Book, 2012
Il “nutrimento” proposto da Tomaso Kémeny, un poeta sovente di altissimo profilo stilistico e di ingegnose soluzioni di carattere sperimentale[1], è costituito da un’apocalisse gastronomica in cui al cibo prelibato e gustosamente cucinato e preparato si accoppiano i migliori vini d’Italia e il conforto delle Muse. In un passaggio di notevole nitore formale, si può leggere, infatti, in apertura di poema e con intento di invocazione alle Muse (com’era tradizione una volta):
«Enouverture. ”Non fumiamo più, siamo tutti sani”, / sospira la giovane salutista / dal corpo incontrollabile, ma nell’ora / della signoria della rosa mitomodernista / percorro la mulattiera / che collega Delfi al Parnaso / oltre la frontiera del tempo storico. / Mi guida il richiamo del cucùlo, / fuoco fatuo vagante dal ceraso / verso l’annerito antro di Dioniso / dal mondo attuale evaso. // Brandisco, indegno, il suo tirso / e conduco gli astri in danza / a respirare il fuoco, anima del vino, / e con le Menadi insaziabile infurio / e celebro in abbondanza il vitigno / che da Troia in Italia il pio Enea, / l’Agliànico, dalla cui clonazione / nacquero il Nero d’Avola / (che bevo a garganella tra le ginestre), / il Nebbiolo, il diletto Sangiovese, / rendendo il bel paese / luogo d’elezione della gioia terrestre»[2].
Dinosauri scrittori & squali editori. La letteratura e l’editoria spiegate ai, ehm, giovani
di: Guido Tedoldi
Dopo la lettura di «La città dei libri sognanti» – di: Walter Moers – Salani, 2006, pp. 510, € 16,60 – 1ª edizione: Germania, 2004
Il succo di questo romanzo è la letteratura (amata, dileggiata, descritta, spiegata, incompresa, ecc.) e qualche suo rapporto, perlopiù conflittuale, con l’editoria. Il pubblico cui si rivolge è quello generalista composto da tutti i lettori possibili. Poi però qualche genio del marketing ha guardato la carriera dell’autore, Walter Moers, scoprendo che in Germania è diventato famoso con i fumetti… e allora deve «per forza» essere pubblicato da una etichetta «per ragazzi»… e quindi in Italia i diritti sono stati acquisiti da Salani, la casa editrice di Harry Potter.
Moers medesimo, a quel punto, si è adeguato. Ha preso materiale potenzialmente boriosissimo e l’ha trasformato in una narrazione seriale, di quelle da ziliardi di volumi che fanno pensare agli editori di poter spremere ziliardi di monete dalle tasche dei lettori. E un’occasione si è perduta. Forse, però, non del tutto.
La Punta della Lingua – Poesia Festival

La Punta della Lingua – Poesia Festival
Ancona e Parco del Conero, 24-29 agosto 2014
anteprima: martedì 29 luglio 2014 | ore 21.30
Ancona, Sala Bianca (Mole Vanvitelliana)
Poetry Slam – Sfida all’ultimo verso (eliminatorie)
Master of Ceremony: Luigi Socci
Torna ad Ancona il Poetry Slam (gara di poesia ad alta voce), abituale appuntamento del Poesia Festival “La Punta della Lingua”. La gara, che dà accesso al Poetry Slam del 28 agosto, è valida per le qualificazioni ai campionati nazionali della LIPS (Lega Italiana Poetry Slam). Continua a leggere
32. Poiché hai fatto questo
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Ma il demonio era lì, non demordeva, e attaccava non appena ne avesse l’occasione. Continua a leggere
Dall’alto
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Non riesco più a distinguere, laggiù,
il mare e l’orizzonte: due ricordi
s’intrecciano e tra loro non c’è più
separazione. Da quassù ti vedo
confusa con il vento, con le piante
che piegano la testa, col rintocco
di campane sorprese dall’assenza
dei versi, dal silenzio che rigurgita
nel bosco. Si prepara il temporale,
forme strane di nuvole si sfanno
nei vicoli ingrigiti, nella porta
scoperta solo ora, dove il Dio
bambino si protende per attrarci
a sé, dove lo Spirito si stende
come un manto di stelle, che ci scorta.
47. Un bel programma
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La nuova svolta fu grammaticale. Lei mi disse che, dei due, ero io la persona di talento che il Signore proponeva di mandare in prima linea, per compiere il Progetto. Continua a leggere
Kleist, di Andrea Leone
Kleist, il personaggio di quest’ultimo romanzo di Andrea Leone non è solo l’ombra trasfigurata dello scrittore e drammaturgo Heinrich von Kleist, morto suicida nel 1811, ma è anche e soprattutto l’incarnazione dell’orrore nei confronti della propria nascita (“essere nato, ce l’aveva messa tutta per non essere nato”) e dell’odio feroce verso la propria stirpe e la società in cui vive. Continua a leggere
Lo scholapost : il lato B delle cose
Lo scorso Aprile il mondo della scuola è stato scosso da una triste vicenda relativa al romanzo Sei come sei, di Melania Mazzucco, adottato in due quinte ginnasio del Liceo Giulio Cesare di Roma. Dall’articolo pubblicato sulla Stampa raccogliamo in un passaggio la pietra dello scandalo: «Quel libro rivela un chiaro contenuto pornografico – accusa il presidente di Giuristi per la vita, Gianfranco Amato -. E tra l’altro è tutto fortemente ideologico, perché oltre alla relazione tra i due gay c’è anche la vicenda della fecondazione assistita grazie a un utero in affitto. Questa non è la normalità e la scuola non può assolutamente sostituirsi alle famiglie nell’educazione dei ragazzi». Continua a leggere
31. Imprevisti e probabilità
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Era chiaro che Dio ci aveva scelti per i doni assegnatici ma anche per i limiti, altrettanto e più evidenti. Continua a leggere
I mille esili di italoargentini. Intervista con Ugo Ceria e Blas Rivera
Ugo Ceria, giovane studioso italiano nel 1992 lascia il Paese e parte alla volta di Parigi, dove terminò si laurea in Lettere e Sociologia; cinque anni dopo approda a Madrid, dove da allora a oggi vive con la famiglia (moglie e due figlie) lavorando in pubblicità, ma collaborando anche con riviste e insegna in varie università Come poeta, nel 2009 pubblica “Il Cartografo” (Torino Poesia edizioni). Gli anni di amicizia e di musica con l’argentino Blas Rivera gli consentono di sviluppare la sua passione per il tango-jazz e la sua ricchezza, cui si avvicina nella scrittura in lingua spagnola con umiltà e ironia. Il disco è anche il frutto di uno sforzo organizzativo notevole, grazie all’etichetta verdeoro Ilha Music, facilmente reperibile in rete. Continua a leggere
30. Un’antica profezia
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Diventavo ogni giorno più cosciente della sua faticosa immolazione, di come stornasse su di lei l’azione del demonio, che non le dava tregua. Continua a leggere






