Archivio mensile:Maggio 2023

Lucerne nella luce, di Lucio Brandodoro. Ascensione

Ascensione [At 1,1-11; Ef 1,17-23;  Mt 28,16-20]

 

 

Siamo abituati a considerare con positività gli incontri e  le presenze, e continuamente cerchiamo di accorciare le distanze, non accettando che ci sia spazio fra chi si cerca.

Allo stesso modo, vediamo come distruttiva l’assenza, come vuota la distanza che si pone fra chi si ama. Sarebbe strano e incomprensibile il contrario.

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Il rumore tremendo delle acque


di Sabatina Napolitano

Le acque dei fiumi hanno travolto tutto:
ho perso le foto dei nonni che conservavo
da bambino, i colori che usavano i miei figli a scuola
e le loro cartelle. Non trovo più il mio gatto
sarà morto annegato e il fiume l’avrà portato
lontano a chilometri da casa.
Il mio cane mi parlava ogni sera,
ad ogni passeggiata quando lo portavo a spasso.
L’acqua ha portato via ogni cosa:
ho perso i miei asini, le galline, i maiali.
I cani che c’erano nei canili e nei rifugi
stiamo cercando di portarli via.
Da queste acque che ci hanno visti riconoscenti
ora c’è una immensa sensazione di impotenza e di morte.
Inutile tentare di parlare alle acque,
inutile implorare di fermarsi dalla mia finestra
mentre cancellavano tutto, tutto quello che sono:
i miei ricordi sepolti dal fango.
La sventura è calata su di noi,
riempiendo le nostre case delle lacrime di dio,
ed ora che davanti al disastro
non ci sono più re, né corone
cerchiamo nuove zavorre,
nuovi aiuti, investiti da un’onda che ci sconvolga,
un’onda buona che non ci lasci afflitti
nella disgrazia che ci avvolge.

[immagine da qui]

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Incontri IX

Jacques Robinet (Francia, 1937)

Ogni poesia deve
strappare la parola
dal silenzio
per restituirla
al silenzio

Volker von Törne (Germania, 1934-1980)

Pastorale

Nulla so dell’inizio
Nulla so della fine
Muovo ciò che mi
Muove

Bill Knott (USA, 1940-2014)

Sbagliato

Desidero essere frainteso;
cioè,
essere inteso dal tuo punto di vista. Continua a leggere→

Incontri VIII

Bill Knott (USA, 1940-2014)

L’unica risposta
alla tomba di un bambino
è di sdraiarsi e fingersi morto.

Rainer Maria Rilke (1875-1926)

Cosa sarebbe la dolcezza
se non fosse capace,
tenera e ineffabile,
di farci paura?

Ella supera talmente
tutta la violenza
che, quando si lancia,
nulla si può difendere. Continua a leggere→

Frammenti di Cinema # 64

Il cinema quantistico si è occupato anche dell’Aldilà. Uno degli esempi meglio riusciti è Storia di un fantasma – A ghost story (2017) di David Lowery. Qui è il fantasma che lentamente prende consapevolezza di essere dentro un loop circolare. Esiste un punto in cui incrocia sé stesso nel suo pellegrinaggio circolare. L’idea geniale del film è raffigurarlo secondo l’iconografia tradizionale, con lenzuolo bianco e fori neri, senza far perdere di credibilità e commozione alla storia. L’intuizione che sta dietro questo nuovo filone è mettersi dal punto di vista del fantasma. E se fosse lui a spaventarsi per la nostra presenza? Ad inaugurarlo è il capolavoro di Manoj Night Syamalan, Il sesto senso (1999) (interessante è anche The Visit del 2015). Ci resta il dubbio che il dottor Crowe, lo psicologo che indaga sulla capacità del piccolo Cole di sentire la presenza di fantasmi, sia egli stesso uno spettro. Proprio questa è la terribile scoperta della signora Grace (Nicole Kidman) in The Others (2001) di Alejandro Amenàbar.

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Segnali


Ci sono reliquie sparse in tutto il mondo, tracce di sacro che indicano il cielo, segnali stradali per andare verso l’alto. Eppure è il Tabernacolo il luogo che riassume ogni tragitto, la mappa sicura che porta in Paradiso.

Mario Esposito, Versi d’amore erotico per Natalie Zumab

a cura di Alberto Fraccacreta

Come avverte l’autore in una nota d’apertura, il Natalizumab è «un anticorpo monoclonale, un farmaco per la cura della Sclerosi Multipla, malattia neurodegenerativa del sistema nervoso centrale che colpisce circa 2,8 milioni di persone nel mondo, circa 133,000 solo in Italia». Ringraziamo Mario Esposito per il coraggio della sua testimonianza in versi: come potrà subito arguire il lettore, si tratta di un ammirevole diario autoironico che non dimentica il dolore, ma che pirandellianamente riesce anche a esorcizzarne il peso con un misurato ‘sentimento del contrario’. Continua a leggere→

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Il sufismo di Rumi come strada verso l’Assoluto

di Alida Airaghi

 

I trenta ghazal di Rumi che Ponte alle Grazie ha pubblicato con commento e traduzione di Stefano Pellò hanno il merito di correggere il radicato cliché con cui la cultura occidentale, soprattutto anglofona, continua a leggere il mistico sufi di lingua persiana, facendo di lui un edulcorato cantore dei buoni sentimenti, animato da una spiritualità annacquata e da ingenua mansuetudine, e trasformandolo così in un campione di incassi ai vertici delle classifiche letterarie mondiali. Continua a leggere→

Il canto che sorprende

di Giampaolo Centofanti

Poesie nelle quali faccio cantare tante persone. Spesso parla direttamente il protagonista. Sono storie inventate, nate però dalla vita di un prete che vive, cresce, in mezzo alla gente e ne sente il canto. “Maria da parte sua custodiva tutti questi fatti-parole lasciandoli condiscendere nel suo cuore” (Lc 2, 19).

Pellegrinaggio per l’Appia antica

Lucignoli fumiganti
per catacombe ancora
nella notte di Roma
del quo vadis.

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La natura del vento

La notte nel silenzio le canzoni
volavano dai cuori nelle case
passando magari da bugigattoli
aperti al fresco dell’estate.

Il vento le portava, che’ sa molte
cose, le più nascoste pure.
Le posava discreto con un soffio
leggero nel riposo ignaro.

Erano sogni d’amore, preghiere
implorate da madri ansiose,
suppliche di pace ed altre belle cose
che sole la brezza può fare volare.

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Lucerne nella luce, di Lucio Brandodoro. Sesta domenica di Pasqua


V
I domenica di Pasqua, anno A, [Gv. 14,15-21]

 

Sarà possibile qualunque acquisizione di sé che non parta da una spoliazione di sé?

Quante volte abbiamo sentito dire che per amare gli altri, prima bisogna amare se stessi? E, siccome, ci si ritiene (falsamente e ipocritamente) incapaci di amarsi, non si ritiene possibile l’amore verso gli altri. Continua a leggere→

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20 righe (per niente facili) di Pasquale Vitagliano

 

L’amicizia con Abele Longo non mi inibisce dallo scrivere della sua ultima raccolta Scrittura con vista (Edizioni Terra d’Ulivi, 2023), a dieci anni da Reversibilità. Me la sono, infatti, goduta, trovando conferma che la poesia, come riteneva Ezra Pound, è una conversazione tra persone intelligenti (con l’augurio che possa valere anche per me). L’obiezione di autoreferenzialità è subito smarcata. Questo piacere è sempre plurale, anche quando è un dialogo. La sua poesia è a dialogica, che nel sentirsi parte di un tutto comprende anche chi non c’è più, scrive Doris Emilia Bragagnini nella prefazione.

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