La Stampa di oggi, 12 marzo 2022, ci informa di un bel gesto e nella sua edizione on line ce ne propone anche un video. Il titolo dell’articolo è: Le note di speranza: 94 violinisti suonano per la pace. Peccato che fra i 94 violinisti di 29 Paesi non ci sia nessun violinista russo, e che quindi manchi una tessera essenziale al puzzle della pace. Eppure ci sono violinisti russi che si sono dichiarati pubblicamente contro la guerra. Penso a Ilya Gringolts, ad esempio, a Ksenia Milas, a Yuri Zhislin e ad altri più o meno noti. Tanti artisti, intellettuali e persone comuni vengono incarcerati in Russia perché manifestano per la pace, e ciononostante i russi sono coinvolti in Europa e USA in una crescente discriminazione.
Le note di speranza: 94 violinisti suonano per la pace
Suonano le note di un motivo popolare in una cantina di Kiev convertita a rifugio. A stringere il violino è Illia Bondarenko, ventenne e talentuoso musicista ucraino. Continua a leggere



Piccola onda, 1999










