MURAZZI POETRY SLAM SALONE OFF – Torino

MURAZZIVen 15 MAGGIO 2015, alle ore 22.00 Al Magazzino sul Po, Murazzi, Torino

L’ultima gara poetica ai Murazzi prima della finale nazionale del 26 giugno! Conducono Max Ponte e Bruno Rullo.

Tutto il pubblico sovrano è chiamato a votare i poeti tramite alzata di mano.

Ospite Silvana Kühtz che presenta la raccolta poetica
Coraggio – Semi di Poesia in Azione. (Secop Edizioni). Interverrà anche il poeta Federico Faloppa. I librini saranno in vendita per chi desidera a 2 euro

Evento gemellato a Progressiva Art Exhibition #2: Arrigo Lora Totino e gli Artisti della Parola + selezione artisti emergenti (a cura di Max Ponte ed Enrica Merlo)

Iniziativa nell’ambito del Salone Off – Salone Internazionale del Libro di Torino. Con il patrocinio della Circoscrizione Uno – Centro Crocetta della Città di Torino. Evento inserito nel Festival Internazionale PALABRA EN EL MUNDO

La gara è aperta a candidature alla mail [email protected]
Inviate una poesia con i vostri dati, affrettatevi! Le gare poetiche di Murazzi Poetry Slam Rete Italiana avranno ancora tre appuntamenti in altre regioni italiane prima della finale nazionale del 26 giugno che si terrà a Torino al Magazzino sul Po.

Info: Murazzi Poetry Slam

Vivalascuola. A scuola col duce

A scuola col duce. L’istruzione primaria durante il ventennio fascista

Mostra “A scuola col Duce” dall’11 al 17 Maggio 2015 presso l’ex Chiesetta del Trotter – Via Giacosa 46, Milano (MM1 Rovereto). Apertura al pubblico a partire da lunedì 11 a Domenica 17 Maggio dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,00 alle 17,00. Inaugurazione Lunedì 11 Maggio dalle 9,30 alle 13,00.

L’ANPI Provinciale di Milano, nell’ambito del programma di Milanosifastoria, allestisce una Mostra curata dall’Istituto di Storia Contemporanea Perretta di Como sulla Scuola al tempo del fascismo. La mostra dal titolo A scuola col Duce si compone di una trentina di pannelli e illustra la fascistizzazione della scuola, l’opera nazionale Balilla, il libro di testo unico, i patti lateranensi, la condizione della donna, l’impero e la guerra. Continua a leggere→

La sfida più stimolante

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Ne avevo già parlato, della necessità e del dovere e della bellezza di un ‘leggere’ liberato da quell’alone d’intellettuale elitarismo che soprattutto dalle nostre parti è diventato col tempo allergia nazionale e cronica disabitudine alla lettura.
Poi, nel supplemento domenicale del Corriere della Sera, ecco alcune pagine dedicate a #ioleggoperché, un’iniziativa nazionale per la promozione del libro e della lettura organizzata dall’Aie (Associazione Italiana Editori) con la partnership del Corriere, di Repubblica, di Mondadori e di Raitre.
Veniamo così a conoscere i Summer readings statunitensi e la filosofia open source di Peter Brantley – per cui occorre “leggere dappertutto, qualunque cosa e su qualunque supporto” – per poi andare in Sudafrica a confrontarsi con programmi e progetti educativi portati avanti da Neville Alexander (compagno di lotta di Nelson Mandela) fino a tornare in Continua a leggere→

L’enigma Manzoni

Manzoni

di Augusto Benemeglio

Nel 230° anniversario dalla sua nascita, vogliamo ricordare Alessandro Manzoni, che per chi lo conobbe a fondo, scrive Pietro Citati, fu un enigma. Un enigma che a tutt’oggi non si è risolto, “non tanto perché riesca a nascondere dietro un riserbo senza eguali i pensieri che più gli stanno a cuore, ma per la singolare forma della sua mente, che combina le qualità più discordanti tra loro”. Continua a leggere→

Encefalo dramma

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da qui

Sugli scontri in occasione dell’Expo si è detto di tutto, al punto da produrre una reazione di rigetto per qualunque ulteriore commento. A me, tuttavia, rimane un dubbio: come mai non si è riusciti ad arrestare chi avrebbe potuto fornire indicazioni su mandanti e motivi dell’azione? Perché i protagonisti più decisi hanno potuto agire indisturbati, dalla vestizione/svestizione delle tute nere al rapido e indolore dileguarsi, una volta eseguita la missione? A chi può servire il varo prevedibile di leggi restrittive, col conseguente effetto repressivo d’ogni forma di vera opposizione? Il potere di pochi continua a prevalere sul volere di molti, senza che alcuno se ne accorga.

PROGRESSIVA #2: LORA TOTINO E GLI ARTISTI DELLA PAROLA

mostraAvrà inizio in data 8 maggio 2015 con Inaugurazione dalle 19.00 la mostra d’arte contemporanea PROGRESSIVA ART EXHIBITION #2 che prosegue il progetto iniziato con successo dalla Progressiva ART Exhibition #1. Appuntamento  a Torino presso Colombo Art Design, via Trofarello 13.

Capofila di PROGRESSIVA #2 il maestro ARRIGO LORA TOTINO e gli ARTISTI DELLA PAROLA Carla Bertola, Alberto Vitacchio, Evelina Schatz, Bruno Rullo, Andreina Polo, Max Ponte. Le loro opere metteranno in gioco la parola poetica che ri/diventa immagine materia oggetto mistero.
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Vivalascuola. Perché Giulia ha sempre ragione

Il 5 maggio la scuola sciopera contro il DDL del governo Renzi sulla scuola: DDL bocciato dal mondo della scuola (docenti, studenti, genitori) e persino dal Comitato per la Legislazione della Camera in quanto confuso, contraddittorio e di difficile applicabilità. Nei giorni 5, 6 e12 maggio c’è anche un altro sciopero, indetto dai Cobas contro le prove Invalsi. L’Invalsi è diventato il perno del sistema di valutazione della scuola italiana, assumendo un’importanza crescente, fino a diventare uno dei parametri su cui valutare insegnanti e scuole e distribuire premi e punizioni, delineando una scuola più povera e competitiva. Ma si tratta di prove antiscientifiche e antididattiche, buone solo a fomentare il business dei privati, abbondantemente rifiutate dai sistemi che prima dell’Italia li avevano adottati e ora stanno facendo marcia indietro. In questa puntata di vivalascuola per dare elementi di riflessione presentiamo due interventi, uno contro (di Carlo Salmaso) e uno a favore delle prove (di Alessandra Angelucci). Presentiamo inoltre materiali sul tema e il kit antINVALSI predisposto dal sito genitoreattivo. Continua a leggere→

Le prove di esilio di Michele Caccamo e Franz Krauspenhaar

proveLe prove di esilio sono un passo doppio (un paso doble, direbbe Francesco Forlani), un duetto poetico sulle prigionie e sulla libertà inderogabile. E’ la ballata carceraria di Michele Caccamo e di Franz Krauspenhaar, in un carcere vero, oppure in uno mentale e ambientale, non meno costrittivo. Nero e bianco, note e alterazioni, lungo questa tastiera balliamo tutti la nostra quotidiana danza disperata per non soccombere.
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questa disparità è un vero scandalo!

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da qui

ha colpito molto anche me, che non sono certo un fan dell’istituzione Chiesa Cattolica Apostolica Romana, questo grido di papa Francesco in favore delle donne. Alcune parole presenti in quest’ultimo discorso hanno fatto il giro di tutti i media nazionali, e forse anche mondiali, non so.
Ma io sospetto, e in verità spero, che abbia fatto sobbalzare sui loro augusti scranni anche tutti i più rigorosi porporati della suddetta istituzione, perché credo che anche nelle loro teste, che son per lo più tutt’altro che sprovvedute, si sia insinuato l’orrendo sospetto: non sarà per caso questo un preliminare, un annuncio, un avviso ormai quasi esplicito dell’abolizione dell’assurda esclusione delle donne dal sacramento dell’ordine? Non sarà? Continua a leggere→

DON PAOLO FARINELLA – L’Italicum, un colpo di Stato

DA MICROMEGA

 

Abbiamo appena celebrato il 70° compleanno della Liberazione e due giorni dopo ci troviamo in piazza a difenderla da chi l’altro ieri l’ha insultata, festeggiandola con la retorica di rito con ghirlande e alloro. Ci vogliamo distinguere da costoro che svuotano la Resistenza, aboliscono la Liberazione, stravolgono la Carta Costituzionale che gli vieta di fare quello che stanno facendo e scegliamo di stare dalla parte della dignità e della legalità, difendendo la nostra sovranità popolare e rifiutando ogni forma di delega in bianco. Chi delega diventa complice e còrreo, chi si disinteressa lascia spazio agli incompetenti, ai corrotti e ai maneggioni. Non è più tempo di mugugno, ora è tempo di RESISTENZA.
Sì, VOGLIAMO RESISTERE al governo Renzi e a chi lo ha sostenuto fino a ieri e continua a sostenerlo, per il sopruso che sta commettendo in faccia al popolo italiano. La Legge elettorale e la riforma della Costituzione non sono materia di governo, ma appartengono di diritto al parlamento; non a questo parlamento che la Corte Costituzione, dichiarando illegittima la «legge porcata» che l’ha eletto, ha dichiarato anche, indirettamente, che esso è pure illegittimo. Questo Parlamento, pertanto, non può votare né la legge elettorale né la riforma costituzionale. Continua a leggere→

Vivalascuola. “Dream” è l’anagramma di “merda”

Non ci sono motivi per non scioperare il 5 maggio. Il DDL sulla scuola del Governo Renzi mette a rischio tutti i lavoratori della scuola, la scuola pubblica e l’insegnamento e, per i suoi contenuti e per i metodi con cui viene imposto, la stessa democrazia. Lo spostamento dei test Invalsi alla scuola primaria (previsti proprio per il 5) per cercare di vanificare lo sciopero è una grave violazione delle regole democratiche e costituisce un motivo in più per scioperare. Per la prima volta dopo 7 anni i sindacati scioperano insieme. Nessuno può invocare come pretesto la divisione del mondo della scuola e la frammentazione delle iniziative. Nessuno può dire “si sciopera solo il venerdì per allungare il week end“. Oltre che per bloccare il DDL si sciopera per la stabilizzazione, il contratto, la cooperazione e la gestione democratica della scuola. Per una scuola per la Repubblica. In questa puntata di vivalascuola presentiamo un invito allo sciopero di Giovanna Lo Presti e in apertura l’appello di Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione, a insegnanti e studenti a battersi uniti contro il progetto del governo sulla scuola. Inoltre materiali, commenti e le notizie della settimana scolastica. Continua a leggere→

International Jazz Day UNESCO

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Venti jazzisti italiani per la giornata del jazz

a cura di Guido Michelone

Il 30 aprile, in tutto il mondo, si festeggia l’International Jazz Day, l’iniziativa che l’UNESCO vara nel 2012 grazie all’intraprendenza di artisti, studiosi e appassionati, ritenendo la musica jazz – dagli Stati Uniti d’America ormai diffusa sull’intero pianeta – quale simbolo di cultura, arte, civiltà. Continua a leggere→

Tu

fluechtlingsleiche

di Stefanie Golisch

Tu

Volto di vento, di pietra, di ferro, di
fiore notturno, di fuoco, volto di giusto
e ingiusto, il tuo nome è uomo. La terra è
la casa di tutti, si dice, di tutti sono i
suoi frutti amori sapori segreti e la
tristezza del nostro essere inafferrabile.
Il tuo volto di lana morbida, di legno, di
ladro, di luna, di terrore antico. Il tuo
sogno di sabbia, i tuoi occhi di sole, di
mezzanotte, le tue mani di verde vivo, la
tua lingua ruvida, la tua parola confusa,
la tua bocca di acqua che ora tace il tuo
nome

Steve Lehman, il nuovo genio del jazz contemporaneo

Lehman foto
di Guido Michelone

Il prossimo 30 Aprile ricorre l’International Jazz Day UNESCO, che da quattro anni si celebra in tutto il mondo: creata dal grande pianista afroamericano Herbie Hancock la ‘Giornata del Jazz’ intende favorisce il dialogo tra i popoli attraverso una musica libera, aggregante, democratica quale appunto è il jazz, dichiarato patrimonio dell’Umanità dalla stessa UNESCO, l’organizzazione che con l’adesione di 196 stati sovrani si batte per l’innalzamento dell’arte, della cultura, della scienza, dell’educazione nell’intero Pianeta. Continua a leggere→

25 aprile 1945. Settant’anni dopo…

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Cosa sta accadendo se in tanti ci ritroviamo a cingere affettuosamente col pensiero, dopo settant’anni, quegli artefici (per lo più inconsapevoli?) di pace e di civiltà, pensando ai loro pugni chiusi o ai palmi e agli sguardi protesi al cielo e al futuro, al loro lavoro sporco, alle poche, salde parole che hanno animato milioni di braccia, negli anni, e un’attesa  di giustizia che ancora oggi – pur confusi, stressati e impoveriti – ci pervade? Il mondo si è fatto liquido, e nel cambio incessante di scenario cerchiamo i pochi punti fermi che ci restano, guardando a ritroso.

In un tempo sovraccarico di eventi, vorticoso e in presa diretta, che trasforma le nostre esistenze, non il presente, questo presente, può darci la misura e il senso del nostro esserci. Continua a leggere→