MARCO ROVELLI – Per Valter Binaghi

Valter Binaghi se ne è andato guardando in alto, verso il cielo. “Lo spirito si libera”, mi ha scritto nella mail che ho ricevuto da lui un paio di settimane fa. Non ha nascosto la morte che veniva, ma l’ha guardata in faccia. E ha voluto consegnare ad alcuni suoi contatti quella che lui stesso ha definito “un’eredità”: uno scritto assai articolato (Valter insegnava filosofia) cui ha lavorato negli ultimi mesi della sua vita sulla “conoscenza simbolica”, ovvero sul valore di conoscenza di simboli, metafore e analogie, “laddove i concetti risultano indisponibili o inadeguati”. Ed era così che Valter praticava la letteratura: “come costruzione di simboli, forme articolate in cui si allude come si può all’indefinibilità del mondo”. Valter ha scritto nove romanzi, da “L’ultimo gioco” del ‘99 a “Melissa, la donna che cambió la storia”, dello scorso anno. Il romanzo del ‘99 veniva dopo venti anni di silenzio: Binaghi infatti negli anni settanta era stato attivo nella “controcultura” dell’epoca, redattore di Re Nudo, pubblicando per Arcana libri su Pink Floyd, Lou Reed e il punk. Continua a leggere→

Corde de tempo, di Anna Elisa De Gregorio

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Corde de tempo, poesie nel dialetto di Ancona di Anna Elisa De Gregorio, Edizioni DARS, giugno 2013

di Antonella Sbuelz

Corde de tempo, la raccolta di Anna Elisa De Gregorio, prende avvio da un’immagine del passato e si conclude con un’immagine del presente.
Prende avvio da spazi aperti, luminosi, estivi, quasi mitici e onirici nella loro rievocazione – l’estate di una bambina divorata dalla malinconia di casa , durante o all’indomani dell’ultima guerra mondiale – e si conclude con lo spazio chiuso e prosaico di un piccolo bagno di appartamento attraversato dai fili stesi per la biancheria. Continua a leggere→

In strada

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Da qui

Davanti alla finestra aperta, come
stelle nude che brillano nel buio,
tutto l’amore del mondo in un cono
d’ombra in cui aggrappati alla linea scura,
retta e tesa dello sguardo, andare
incontro al deflagrare
di uno stesso ignoto
desiderio, laddove già si cela
il cuore del Progetto, la bellezza
di un panorama rosa tutto aperto,
in strada, nella notte, senza posa.

Proverbios di Harold Alvarado Tenorio (Colombia,1945)

harold gedicht

Proverbios

No hables.
Mira cómo las cosas a tu alrededor se pudren.
Confía sólo en los niños y los animales
y de los ancianos aprende el miedo de haber vivido demasiado.
A tus contemporáneos pregunta sólo cosas prácticas
y comparte con ellos tus fracasos, tus enfermedades,
tus angustias, pero nunca tus éxitos.
De tus hermanos ama el que está lejos
y teme al que vive cerca.
A tus padres nunca preguntes por su pasado
ni trates de aclarar con ellos tu niñez y juventud.
Con tu patrón no hables, escríbele y nunca le cuentes
tus planes futuros y miéntele respecto a tu pasado.
Con tus colegas habla del clima, el aumento de salario
y elogia con vigor sus faltas.

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Vivalascuola. Gli Asini n. 16-17. Centri sociali e comunità

“Gli asini” numero 16-17, giugno-settembre 2013

Gli anni sono assolutamente diversi, oggi non si tratta di ricostruire dopo un conflitto mondiale e dopo una dittatura durata vent’anni, come quando Adriano Olivetti o Angela Zucconi, Odile Vallin o Augusto Frassineti, “reduci di guerra” anche loro, e una parte dei cattolici dell’esercito di Pio XII posero le basi per la formazione professionale di un nuovo tipo di operatore, che superasse le logiche della carità (pubblica o privata, laica o religiosa) e stabilisse un rapporto radicalmente nuovo tra assistenti e assistiti, tra gli operatori sociali e i loro utenti. Continua a leggere→

I LIBRI DEGLI ALTRI n.46: Francesco Troccoli, “Ferro Sette” & “Domani forse mai. Racconti fantastici”

Francesco Troccoli, Ferro SetteFrancesco Troccoli, Domani forse mai. Racconti fantastici

Francesco Troccoli, Ferro Sette, Roma, Armando Curcio Editore, 2012; Francesco Troccoli, Domani forse mai. Racconti fantastici, Roma, Edizioni RiLL – Riflessi di Luce Lunare, 2012

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di Giuseppe Panella

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Tobruk Ramarren ha una missione importante da svolgere sul pianeta Harris IV: deve stanare un gruppo di minatori in rivolta che si sono rifugiati nelle sue cavità più profonde e porre fine all’attività di David Vinicious Pereira Hobbes, un suo ex-commilitone con il quale ha perso i contatti e con il quale è stato inviato a trattare la resa di Ferro Sette. E’ ovviamente una trappola ma Tobruk non lo sa ancora.

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Guida pratica all’eternità

Guida pratica all'eternità

di Barbara Pesaresi

C’era una volta, in campagna, il raccontatore di storie. Era un personaggio strano, ricco di inventiva, batteva le campagne offrendo in cambio di un bicchiere di vino, ma anche più di uno, una mercanzia molto particolare: storie. I contadini lo invitavano spesso a rallegrare le lunghe veglie invernali. Le vicende narrate, alla fine, erano sempre le stesse, ma grazie a deviazioni imprevedibili e all’aggiunta di particolari inediti, di volta in volta la narrazione si arricchiva. Tutto ciò poteva accadere nell’arco di una stessa serata se il vino era abbondante e di costituzione robusta e generosa. Continua a leggere→

Terlizzi festival di memorie

Terlizzi Festival

Di Augusto Benemeglio

1. Eroi di Terlizzi

Ci sono traiettorie misteriose , che non t’aspetti. Come quelle della memoria di un paese, di una città del sud, della Puglia ( tu, anima salentina), che credevi aver dimenticato, e invece te lo ritrovi sul ciglio del sentiero del risveglio della tua coscienza, che si restringe, che si fa precipizio, per il salto nel tempo, che sta aggrappata ai suoi indimenticati eroi, tra un orizzonte liquido di sconosciuta oscurità e l’instabile evidenza dell’ombra nera della passività, della neghittosità, della crisi ormai imperante che passa a qualsiasi latitudine. Continua a leggere→

Dopo tanto esilio, di Anna Elisa De Gregorio

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di Giarmando Dimarti

Adultità e fanciullezza

Dopo tanto esilio di Anna Elisa De Gregorio (Rimini, Raffaelli Editore, 2012) si annuncia, sin dalla scelta esergale, come scrittura che predilige lo spazio del confinamento, ancorché esistenziale, e attiva strategie peculiari al suo status ancipite nel quale il noto e l’ignoto coesistono come realtà bifronte. Continua a leggere→

Due immagini

di Loris Pattuelli

torri gemelleCi sono due immagini che il mondo conosce e sulle quali possiamo riassumere il senso di questo tempo: le Torri gemelle e piazza Tienanmen. Una rappresenta la fragilità; l’ altra l’ eroicità. Le Torri gemelle crollano per un folle attentato; in piazza Tienanmen un ragazzo con la mano alzata ferma i carri armati.

Ermanno Olmi

tienammen

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da qui

Qui

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Gerusalemme, lapidi i profeti,
ancora sei convinta che i tuoi muri,
lastre di ghiaccio appese sul ventricolo,
che i blocchi di cemento
con i soldati dentro
potranno assicurare ai tuoi bambini
quello che togli ai nomadi reclusi,
che basti denunciare la barbarie
delle ragazze uccise perché incinte
prima delle nozze. E fino a quando
aspetteremo il grido del jihad,
i coltelli che sgozzano i nemici,
la libertà spezzata della fede
violenta, disumana, e fino a quando
dovrò quasi vergognarmi di dire
sì, ho capito, Dio abita qui,
nonostante l’uomo, abita qui,
e compie sempre lo stesso miracolo
inaudito: aprire il cuore. È vero,
c’è un unico peccato per l’umano:
mancare di stupore, inorridito.

I LIBRI DEGLI ALTRI n.45: Tutta la vita davanti. Ivo Morini, “Dentro la vita. Viaggio nell’aldiquà”

libri senza copertina 2Tutta la vita davanti. Ivo Morini, Dentro la vita. Viaggio nell’aldiquà, presentazione di Alberto Asor Rosa, Firenze, Polistampa, 2013

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di Giuseppe Panella

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Da molto tempo, con qualificata continuità e intelligenza linguistica, Ivo Morini prosegue, infaticabile, un proprio discorso lirico-narrativo, spesso di minoranza nel panorama poetico italiano ma, non per questo motivo, di poco spessore ai fini del suo rinnovamento storico-tematico. Come scrive Asor Rosa nella sua Presentazione, si tratta di “una sorta di saga favolistica, senza fine ricca di echi e reminiscenze lontane”.

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