Valter Binaghi se ne è andato guardando in alto, verso il cielo. “Lo spirito si libera”, mi ha scritto nella mail che ho ricevuto da lui un paio di settimane fa. Non ha nascosto la morte che veniva, ma l’ha guardata in faccia. E ha voluto consegnare ad alcuni suoi contatti quella che lui stesso ha definito “un’eredità”: uno scritto assai articolato (Valter insegnava filosofia) cui ha lavorato negli ultimi mesi della sua vita sulla “conoscenza simbolica”, ovvero sul valore di conoscenza di simboli, metafore e analogie, “laddove i concetti risultano indisponibili o inadeguati”. Ed era così che Valter praticava la letteratura: “come costruzione di simboli, forme articolate in cui si allude come si può all’indefinibilità del mondo”. Valter ha scritto nove romanzi, da “L’ultimo gioco” del ‘99 a “Melissa, la donna che cambió la storia”, dello scorso anno. Il romanzo del ‘99 veniva dopo venti anni di silenzio: Binaghi infatti negli anni settanta era stato attivo nella “controcultura” dell’epoca, redattore di Re Nudo, pubblicando per Arcana libri su Pink Floyd, Lou Reed e il punk. Continua a leggere
Corde de tempo, di Anna Elisa De Gregorio
Corde de tempo, poesie nel dialetto di Ancona di Anna Elisa De Gregorio, Edizioni DARS, giugno 2013
di Antonella Sbuelz
Corde de tempo, la raccolta di Anna Elisa De Gregorio, prende avvio da un’immagine del passato e si conclude con un’immagine del presente.
Prende avvio da spazi aperti, luminosi, estivi, quasi mitici e onirici nella loro rievocazione – l’estate di una bambina divorata dalla malinconia di casa , durante o all’indomani dell’ultima guerra mondiale – e si conclude con lo spazio chiuso e prosaico di un piccolo bagno di appartamento attraversato dai fili stesi per la biancheria. Continua a leggere
In strada
[youtube=http://m.youtube.com/watch?v=NhnMd1Jl7SA]
Da qui
Davanti alla finestra aperta, come
stelle nude che brillano nel buio,
tutto l’amore del mondo in un cono
d’ombra in cui aggrappati alla linea scura,
retta e tesa dello sguardo, andare
incontro al deflagrare
di uno stesso ignoto
desiderio, laddove già si cela
il cuore del Progetto, la bellezza
di un panorama rosa tutto aperto,
in strada, nella notte, senza posa.
24. E’ così
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=jAz10GV6W7A]
da qui
Hai preso il via, non ti ferma più nessuno. Cominci a parlare della Legge e la folla rimane a bocca aperta, come affiorasse, all’improvviso, un punto di vista sconosciuto. Continua a leggere
Lorenzo Poggi. Dieci poesie
Effetti speciali
Poeti strappati dal sonno
acciottolati come carne da macello
che duellano col filo dell’elsa
nel suono di ginestre spampanate.
Trovano pezzi di cuore marciti
in fondo ai cunicoli delle radici,
lacrime amare sulle sciagure del mondo,
e veli oscurati di fragili emozioni. Continua a leggere
Arrivederci, Valter
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=5r5QIsgkQ-k]
da qui
Un duro tenero. Profondo e tagliente. Colto, ma mai polveroso. Musicale.
Ciao Valter, da tutti noi, con cui hai condiviso un pezzo di strada.
Proverbios di Harold Alvarado Tenorio (Colombia,1945)
Proverbios
No hables.
Mira cómo las cosas a tu alrededor se pudren.
Confía sólo en los niños y los animales
y de los ancianos aprende el miedo de haber vivido demasiado.
A tus contemporáneos pregunta sólo cosas prácticas
y comparte con ellos tus fracasos, tus enfermedades,
tus angustias, pero nunca tus éxitos.
De tus hermanos ama el que está lejos
y teme al que vive cerca.
A tus padres nunca preguntes por su pasado
ni trates de aclarar con ellos tu niñez y juventud.
Con tu patrón no hables, escríbele y nunca le cuentes
tus planes futuros y miéntele respecto a tu pasado.
Con tus colegas habla del clima, el aumento de salario
y elogia con vigor sus faltas.
23. Ossi di dattero
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=-SBtTPFOtZ0]
da qui
I tuoi discepoli sono lì vicino: a volte sono più disorientati dei lontani, come avvertissero il peso insostenibile della tua fiducia, del credito concesso senza caparre o garanzie. Continua a leggere
Vivalascuola. Gli Asini n. 16-17. Centri sociali e comunità

“Gli asini” numero 16-17, giugno-settembre 2013
Gli anni sono assolutamente diversi, oggi non si tratta di ricostruire dopo un conflitto mondiale e dopo una dittatura durata vent’anni, come quando Adriano Olivetti o Angela Zucconi, Odile Vallin o Augusto Frassineti, “reduci di guerra” anche loro, e una parte dei cattolici dell’esercito di Pio XII posero le basi per la formazione professionale di un nuovo tipo di operatore, che superasse le logiche della carità (pubblica o privata, laica o religiosa) e stabilisse un rapporto radicalmente nuovo tra assistenti e assistiti, tra gli operatori sociali e i loro utenti. Continua a leggere
I LIBRI DEGLI ALTRI n.46: Francesco Troccoli, “Ferro Sette” & “Domani forse mai. Racconti fantastici”
Francesco Troccoli, Ferro Sette, Roma, Armando Curcio Editore, 2012; Francesco Troccoli, Domani forse mai. Racconti fantastici, Roma, Edizioni RiLL – Riflessi di Luce Lunare, 2012
_____________________________
.
Tobruk Ramarren ha una missione importante da svolgere sul pianeta Harris IV: deve stanare un gruppo di minatori in rivolta che si sono rifugiati nelle sue cavità più profonde e porre fine all’attività di David Vinicious Pereira Hobbes, un suo ex-commilitone con il quale ha perso i contatti e con il quale è stato inviato a trattare la resa di Ferro Sette. E’ ovviamente una trappola ma Tobruk non lo sa ancora.
Guida pratica all’eternità
di Barbara Pesaresi
C’era una volta, in campagna, il raccontatore di storie. Era un personaggio strano, ricco di inventiva, batteva le campagne offrendo in cambio di un bicchiere di vino, ma anche più di uno, una mercanzia molto particolare: storie. I contadini lo invitavano spesso a rallegrare le lunghe veglie invernali. Le vicende narrate, alla fine, erano sempre le stesse, ma grazie a deviazioni imprevedibili e all’aggiunta di particolari inediti, di volta in volta la narrazione si arricchiva. Tutto ciò poteva accadere nell’arco di una stessa serata se il vino era abbondante e di costituzione robusta e generosa. Continua a leggere
Terlizzi festival di memorie
Di Augusto Benemeglio
1. Eroi di Terlizzi
Ci sono traiettorie misteriose , che non t’aspetti. Come quelle della memoria di un paese, di una città del sud, della Puglia ( tu, anima salentina), che credevi aver dimenticato, e invece te lo ritrovi sul ciglio del sentiero del risveglio della tua coscienza, che si restringe, che si fa precipizio, per il salto nel tempo, che sta aggrappata ai suoi indimenticati eroi, tra un orizzonte liquido di sconosciuta oscurità e l’instabile evidenza dell’ombra nera della passività, della neghittosità, della crisi ormai imperante che passa a qualsiasi latitudine. Continua a leggere
22. Continua così
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=MdRD6gEa9CY]
da qui
E’ bella la vista, da quassù: si vedono i campi coltivati, un albero che svetta, laggiù in fondo, la macchia scura del lago che confina coi monti e con le nuvole. Continua a leggere
Dopo tanto esilio, di Anna Elisa De Gregorio
di Giarmando Dimarti
Adultità e fanciullezza
Dopo tanto esilio di Anna Elisa De Gregorio (Rimini, Raffaelli Editore, 2012) si annuncia, sin dalla scelta esergale, come scrittura che predilige lo spazio del confinamento, ancorché esistenziale, e attiva strategie peculiari al suo status ancipite nel quale il noto e l’ignoto coesistono come realtà bifronte. Continua a leggere
21. Per amore
[youtube=https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=lV3SHBFyDZM]
da qui
Ti ci vedi, nella sinagoga della tua città, ormai in grado d’incantare l’uditorio con ogni tua parola, un dono, certamente, quello di raggiungere ciascuno finché creda che parli solo a lui. Continua a leggere
Due immagini
di Loris Pattuelli
Ci sono due immagini che il mondo conosce e sulle quali possiamo riassumere il senso di questo tempo: le Torri gemelle e piazza Tienanmen. Una rappresenta la fragilità; l’ altra l’ eroicità. Le Torri gemelle crollano per un folle attentato; in piazza Tienanmen un ragazzo con la mano alzata ferma i carri armati.
Ermanno Olmi
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=hvtdbfI1sqQ&feature=youtu.be]
da qui
Qui
Gerusalemme, lapidi i profeti,
ancora sei convinta che i tuoi muri,
lastre di ghiaccio appese sul ventricolo,
che i blocchi di cemento
con i soldati dentro
potranno assicurare ai tuoi bambini
quello che togli ai nomadi reclusi,
che basti denunciare la barbarie
delle ragazze uccise perché incinte
prima delle nozze. E fino a quando
aspetteremo il grido del jihad,
i coltelli che sgozzano i nemici,
la libertà spezzata della fede
violenta, disumana, e fino a quando
dovrò quasi vergognarmi di dire
sì, ho capito, Dio abita qui,
nonostante l’uomo, abita qui,
e compie sempre lo stesso miracolo
inaudito: aprire il cuore. È vero,
c’è un unico peccato per l’umano:
mancare di stupore, inorridito.
I LIBRI DEGLI ALTRI n.45: Tutta la vita davanti. Ivo Morini, “Dentro la vita. Viaggio nell’aldiquà”
Tutta la vita davanti. Ivo Morini, Dentro la vita. Viaggio nell’aldiquà, presentazione di Alberto Asor Rosa, Firenze, Polistampa, 2013
_____________________________
.
Da molto tempo, con qualificata continuità e intelligenza linguistica, Ivo Morini prosegue, infaticabile, un proprio discorso lirico-narrativo, spesso di minoranza nel panorama poetico italiano ma, non per questo motivo, di poco spessore ai fini del suo rinnovamento storico-tematico. Come scrive Asor Rosa nella sua Presentazione, si tratta di “una sorta di saga favolistica, senza fine ricca di echi e reminiscenze lontane”.
20. Un po’ alla volta
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=4QiHrowgRyc]
da qui
Nella sinagoga di Cafarnao ti senti finalmente libero. Continua a leggere
19. Riempire i vuoti
[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=IbnTkkq11RY]
da qui
Luca non è d’accordo: eri per loro un perfetto sconosciuto, è impossibile che li abbia convinti con una semplice chiamata. Mettiamola così: sei già famoso, circondato da una folla immensa, che ascolta la parola. Continua a leggere










