Catullo

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Traduzione di Letterio Cassata

VI. Flavi

Flavi, delicias tuas Catullo,
ni sint illepidae atque inelegantes,
velles dicere nec tacere posses.
verum nescio quid febriculosi
scorti diligis: hoc pudet fateri.
nam te non viduas iacere noctes
nequiquam tacitum cubile clamat
sertis ac Syrio fragrans olivo,
pulvinusque peraeque et hic et ille
attritus, tremulique quassa lecti
argutatio inambulatioque. Continua a leggere→

Puro al 100 per 100

di Richard Linton

Il nostro cittadino americano si sveglia in un letto costruito secondo il modello originario del Medio Oriente, ma che fu modificato nell’Europa settentrionale prima di essere trasferito in America. Egli scosta da sé la coperta di cotone, che era usata in India, o di lino, adoperata in Medio Oriente, oppure di lana di pecora, che è pure allevata e usata nel Medio Oriente, o persino di seta, il cui uso è stato scoperto in Cina. Continua a leggere→

Wodehouse, la poesia del riso letterario

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di Guido Michelone

È fresca la notizia del Premio Nobel per la Letteratura a Doris Lessing, narratrice inglese, anche se nata in Iran e vissuta a lungo n Africa (ma da decenni residente a Londra). Questo consente una rivalutazione della storia letteraria del Regno Unito nel XX secolo, che in Italia non ha mai goduto di particolari apprezzamenti da parte sia del pubblico sia della critica, ma che invece meriterebbe nuove attenzioni, a cominciare dalle figure maggiormente popolari (ma anche meno prevedibili) nella patria di Shakespeare, Byron o Geoffrey Chaucer. Continua a leggere→

Un delirio razzista

Quello che segue è un delirio razzista e il suo autore, purtroppo, è un redattore di La poesia e lo spirito. Il testo integrale si trova qui.

Ecco un lacerto significativo:

Sana palestra in attesa di quello che verrà. Duri e puri nelle vostre posizioni, ma spero pronti a coalizzarci quando giungeranno (e già son giunti) gl”infedeli’… sia infedeli nei confronti del nostro Dio sia nei confronti della nostra scienza… comunque avversari, nemici, della nostra cultura, della nostra tradizione, del nostro sapere, della nostra identità… e non ditemi, miei cari positivisti o moderati o umanitari o quel che siete che chi sta arrivando porta rispetto a voi e non a noi.

Per rispetto allo stomaco dei lettori tralascio di portare in prima pagina altri passi in cui Gian Ruggero Manzoni non si perita di spiegarci come qualmente i musulmani “succhiano, sporcano, appestano” e “si accoppiano bestialmente”.

Bollare il diverso e l’altro da sé non solo come nemico ma come bestia è la premessa immancabile di tutti i genocidi, inclusa la Shoah: una volta marchiato l’altro come essere inferiore e indegno di rispetto, sterminarlo sarà un gioco da ragazzi. Be’, sarò strano, ma io a quel gioco lì non ho intenzione di giocare.

da “Un gerundio di venia” – di Marina Pizzi

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40.
la donna sempre sola affacciata
nei panni in balìa
confeziona clessidre
sa di curve che stralunano
nell’occaso di un sole allo smacco
nel fusto scalfito di un albero
nel berretto del capostazione
logorio di trilli e segnali
di va e vieni lei lo sa il saluto
del miserrimo guardare nel ritmo
di una persiana da rincuorare
nel ladruncolo stipo di lettere
dove prestava servizio il miracolo!
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René Char – Fogli d’Ipnos – (1943-1944)

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1

Per quanto possibile, insegna a diventare efficace, per il fine da raggiungere ma non oltre questo. Oltre questo è fumo. Dove è fumo è mutamento.

28

Esiste una specie d’uomo sempre in anticipo sui suoi escrementi

32

Un uomo senza difetti è una montagna senza crepacci. Non m’interessa.
(Regola di rabdomante e d’inquieto). Continua a leggere→

La mia generazione, di Christian Frascella

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Se io mi guardo intorno, è tutta una vertigine di parole che violentano parole. Non c’è mai un significato e, se c’è, rimbalza sulla crosta del vecchiume politico, culturale e sociale nel quale vivo da trentaquattro gloriosi anni. Sempre le stesse bocche a dire le solite cazzate: pur restando passivo – anche se Sartre considera attiva la passività in quanto si compie comunque un’azione ricevente – disperdo energia e m’affloscio in una spossatezza di ideali che non ricordo da un bel po’. Continua a leggere→

Provocazione in forma d’apologo 36

Un tale entra in una grande e bella casa per chiedere la mano della figlia del padrone. Gli viene rifiutata. Allora corteggia la cuoca. Riceve un mestolo sulla testa. Allora palpeggia la serva. A quel punto viene giustamente cacciato. Uscendo dalla casa nota un ombrello abbandonato in un angolo. Facendo spallucce lo prende e se ne va. Almeno non a mani vuote.
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OCCORREVA CHE NASCESSI

Gianfranco Lauretano OCCORREVA CHE NASCESSI – Marietti 2004

Il libro si apre con un vibrante poemetto dedicato alla nascita di una bambina e si chiude con la dichiarazione dell’appartenenza a un coro, a una comunità: “io sono cristiano, lavoro/e non so cos’è la solitudine/i suoi premi perituri/un coro canta sempre/e mi prepara un posto”, p. 121.Nel mezzo ci sono gli affetti, la propria terra, uno sguardo disilluso sul presente e la fiducia nel tempo della promessa.
  Queste poesie, dunque, si collocano nella vita, in attesa. Continua a leggere→

FESTIVALSTORIA 2007

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Il tema della III Edizione di FestivalStoria è “la razza”: un mito che ha segnato in modo funesto la vicenda umana, da tempi remoti a oggi.
Con questa III Edizione FestivalStoria affronta un tema di terribile attualità, ma che affonda le sue radici nel passato; tracce di idee razziali si trovano in molte civiltà, religioni, ideologie politiche, lungo i secoli, da un continente all’altro. Il Festival, secondo la sua filosofia, cercherà di percorrerne un gran numero, tentando di fornire una rappresentazione rigorosa ma destinata a un pubblico ampio, di questo insieme di tematiche, con l’ausilio, oltre che di storici, di genetisti, biologi, antropologi, filosofi, giuristi, sociologi…
Sono previste, accanto alle conferenze, alle conversazioni e interviste, e ai forum, proiezioni di film storici e di attualità, spettacoli teatrali, concerti e mostre, dall’11 al 14 ottobre a Torino, Savigliano e Saluzzo.

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Roberta e il dolore innocente, di Valter Binaghi

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Roberta torna da una giornata sull’handicap, lei è insegnante e nella sua scuola fa da referente per le programmazioni individuali mirate ai disabili.
Roberta è madre, è la madre dei miei figli. E’ andata di là, lui studiava sul divano, lei a chattare al computer. Li vedi come un dono immeritato, una grazia tolta ad altri.
E’ venuta sul terrazzo, dove io fumo una sigaretta. Vecchia abitudine, fumarne una insieme: lei ha smesso. Si è appoggiata alla balaustra e si è messa a piangere. Continua a leggere→

Le Reti di Dedalus: rivista del Sindacato Nazionale Scrittori

E’ on line LE RETI DI DEDALUS ( www.retididedalus.it) rivista del Sns

Segnaliamo dal sommario (ottobre 2007):

IN PRIMO PIANO: Teorie della scrittura, Complesso dibattito a più voci sulla “Letteratura nell’era dell’informatica” di Cesare Milanese; Addii, Alfredo Giuliani, un letterato ‘bifido’, protagonista della neoavanguardia di Mario Lunetta.
LUOGO COMUNE: Premio di poesia Dedalus.
LETTERATURE MONDO: H.P. Lovecraft (1872-1942), Maestro dell’horror, classico da riscoprire di Alessio Di Lella.
FILOSOFIE DEL PRESENTE: Teoria del bello, Arte e Natura: slittamenti progressivi (o regressivi) del senso di Giuseppe Prestipino.
SPAZIO LIBERO: Cinquantenario, “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” ovvero la realtà come caos di Massimo Giannotta; Poesia lirica, La tradizione novecentista della comunicazione in versi di Domenico Donatone; Nuovo cinema tedesco, Variazioni per una sonata degli uomini buoni di Alessandra Lo Russo.
INTERVISTE: Letizia Muratori, “La vita in comune” nel corso del tempo di Martina Velocci.
TEATRICA: Perla Peragallo (1943-2007), Una sublime ‘bestia da stile’ dell’avanguardia di Marco Palladini; Grotowski-Richards, Là dove la vita imita il teatro di Florinda Cambria.
LETTURE: “Beckett e Keaton: il comico e l’angoscia di esistere” di Sandro Montalto (Enrico Pietrangeli); “Scommesse e altri racconti” di Giuseppe Cassieri (Mario Lunetta); “La seduta spiritica” di Simona Cigliana (Antonello Panza); “La Sinistra in guerra” di Gaspare De Caro – Roberto De Caro (Mario Lunetta); “Delfi” di Sandro Dell’Orco (Mario Lunetta); “Le lezioni di Selma” di Sarah Zuhra Lukanic (Tiziana Colusso); “Marmo” di Silvia Bre (Leonardo Marini); “L’urbana nettezza” di Francesco Muzzioli (Massimiliano Borelli);
LIBROSFERA: Mix-News, In libreria, In corso di stampa, In corso d’opera, Prima pagina, a cura di Massimo Vecchi.
CHECKPOINT POETRY: testi in versi di Eugenio Lucrezi – Marzio Pieri; Rosa Pierno; Mario Quattrucci; Lello Voce (con audiofile).
LE VIE DEL RACCONTO: “Memoria ’77” di Marco Solari.

Shakespeare Sonetti

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Traduzione di Letterio Cassata

2

When forty winters shall besiege thy brow,
And dig deep trenches in thy beauty’s field,
Thy youth’s proud livery so gazed on now,
Will be a tattered weed of small worth held:
Then being asked, where all thy beauty lies,
Where all the treasure of thy lusty days;
To say within thine own deep sunken eyes,
Were an all-eating shame, and thriftless praise. Continua a leggere→