Quello che segue è un delirio razzista e il suo autore, purtroppo, è un redattore di La poesia e lo spirito. Il testo integrale si trova qui.
Ecco un lacerto significativo:
Sana palestra in attesa di quello che verrà. Duri e puri nelle vostre posizioni, ma spero pronti a coalizzarci quando giungeranno (e già son giunti) gl”infedeli’… sia infedeli nei confronti del nostro Dio sia nei confronti della nostra scienza… comunque avversari, nemici, della nostra cultura, della nostra tradizione, del nostro sapere, della nostra identità… e non ditemi, miei cari positivisti o moderati o umanitari o quel che siete che chi sta arrivando porta rispetto a voi e non a noi.
Per rispetto allo stomaco dei lettori tralascio di portare in prima pagina altri passi in cui Gian Ruggero Manzoni non si perita di spiegarci come qualmente i musulmani “succhiano, sporcano, appestano” e “si accoppiano bestialmente”.
Bollare il diverso e l’altro da sé non solo come nemico ma come bestia è la premessa immancabile di tutti i genocidi, inclusa la Shoah: una volta marchiato l’altro come essere inferiore e indegno di rispetto, sterminarlo sarà un gioco da ragazzi. Be’, sarò strano, ma io a quel gioco lì non ho intenzione di giocare.